probabilmente sono diventato un Thinking Gamer.
Vorrei porvi una domanda, a volte ho visto della Passione uccisa dalla voglia di Competizione. Che ne pensate?
Ho visto gente devastare un file di config giocando quasi in wireframe, pur di far meglio degli avversari.
Ho visto gente dedicare più di un mese effettivo di vita, in un anno, ad un MMORPG.
Ho sentito di gente che piscia in una bottiglia pur di non alzarsi e interrompere il farming.
Ho letto di gente che è morta di stenti, per la stessa ragione.
Questa non è Passione.
Mi interessa quanto ha detto Joe sull'essere un
Thinking Gamer.
Diventiamo dei
Thinking di tutte le cose che ci piacciono. Non è necessaria la passione per essere un
Thinking Gamer secondo me. Molti miei amici non hanno una passione così intensa per i videogiochi come Joe (o forse seguendo il discorso di ABS non ce l'hanno affatto, nel senso dato da lui al termine passione), ma si prestano sempre fino all'alba davanti ad un BUON gioco. E si comprano una console.
Riconoscere che un gioco merita, che ha una buona struttura del gamplay e farsi prendere dall'entusiasmo, richiede "solo" un po' di conoscenza del mezzo e un'intelligenza articolata.
Quanti di noi sono dei
Thinking listener di musica senza per forza averne una passione, o dei Thinking consumer e via discorrendo.
Non so, forse è uno dei miei soliti discorsi di cui vedo solo io il senso, ma credo che in questi termini si apra la possibilità di pensare che anche un giocatore non appassionato possa diventare un giocatore
thinking senza essere un
hard-core gamer.