Alla fine è come chiedere ai vostri docenti un 10000 parole sul perchè avete toppato il compitino di matematica... 5 è e 5 vi beccate.
Sì, infatti i videogiochi, che sono per gente in età scolara, hanno bisogno del voto.
Il cinema, la musica o i libri, che sono per gente più adulta, invece no.
Rendiamoci conto di quello che il voto numerico sta portando ignobilmente avanti a livello culturale.
Il voto in milionesimi sarebbe stato un elemento satirico interessante da applicare; ma è chiaro che Babel punti al concetto di "professionalità".
Il punto è che il professionismo in questo campo necessiterebbe di ampie revisioni: potete farle, e mi auguro che le farete.
Per questo consiglio di innovare il più possibile, ne avete la facoltà e sinceramente, ce ne sarebbe bisogno.
PS: Che significa "dare i voti in Cangialosi"? 
Non se ne esce facilmente:
se il prodotto è di largo consumo, stelle, voto e altre amenità servono, perchè nessuno si vuole sciroppare 5.000 battute, a meno che non sia un appassionato e a patto che la penna di chi scrive sia veramente fine (purchè scritto bene, un testo si lascia leggere, poi uno puà dissentire).
Per Babel che è una web-zine, testi brevi e mirati sarebbero per me l'ideale, tanto si rivolge agli appassionati.
Magari un "editor choice" sarebbe sufficiente, per segnalare quei titoli che la redazione ha apprezzato.
In questo modo si instaura un rapporto di fiducia tra chi scrive e chi legge.
Se io stimo lo staff di Babel, so già che dove mettono il marchio c'è qualcosa di interessante su cui riflettere. Se invece mi dicono 6,7 o 8, entriamo già nelle sfumature sulle quali dissentire.