Sfogliato e leggiucchiato.
Innanzitutto esorto quelli che stanno sulla stessa barca, ossia quelli che mandano avanti progetti che senza un giusto quantitativo di feedback rischiano di arenarsi (o comunque diventano più difficili da sostenere), ad esprimere le proprie opinioni su quello che leggono/vedono/ascoltano (basta una riga, mica dovete scrivere papiri come questo qua).
Poi purtroppo devo dire ogni volta che leggo Babel, rivista che apprezzo moltissimo a prescindere, di solito mi sento come se qualcuno mi parlasse a tre metri di distanza, ma rivolto a qualcun altro. Solo che vicino a me non c'è nessuno...

Pazienza, non è sicuramente la testata adatta a me, ma sono certo che molti possano trovarla congeniale.
Quindi vi incoraggio a continuare così: ognuno deve dare il proprio contributo a modo suo, dritto per la propria strada.
Per i contenuti: dunque, avevo già commentato sul blog il Vangelo e la rece di Vito su NMH; mi sbaglierò di sicuro, ma mi sono sembrati i pezzi migliori.
Per il resto il numero è piuttosto ricco (segnalo per quei pochi che non lo sapessero il box su Porcondicio) ma mi sembra impaginato più frettolosamente del solito (ho trovato la copertina è scandalosa, e non per il soggetto!

). Applausi comunque per l'impegno non da poco di Federico Res che scrive e impagina.
Ho letto l'articolo di Vito sulla questione voto: il suo discorso non difende a spada tratta la sua posizione, ma sembra davvero che dopo questo intervento ci sia poco altro da dire. Sicuramente democratico, salvandosi abilmente dallo scadere nel demagogico.
Molto poco d'accordo invece con l'editoriale di Federico Res: o meglio, dice bene, i numeri vanno bene per i lettori sonnacchiosi, ma il lettore sonnacchioso non legge Babel, per come la vedo io.
E' così che siamo stati abituati con i numeri: prima guardo il voto, poi se è "interessante", leggo il testo. E' un'abitudine, una convenzione che vale la pena mettere in discussione, quantomeno, e voi comunque lo avete fatto. Per me il simbolo più forte è quello che riesce a comunicare bene in modo originale, e per questo apprezzo moltissimo la scelta di questo numero di "votare ognuno alla propria maniera"; la soluzione migliore e più simpatica per mettere d'accordo veramente tutti. Thumbs up!

Io comunque sono uno che ormai ne ha piene le palle non dei voti, ma delle recensioni, a meno che non siano particolarmente letterarie e/o creative.
Quindi il fatto che apprezzi molto alcune recensioni di Babel non è assolutamente casuale.
