Non mischiamo le carte in tavola, nel momento in cui compro dò del merito cosciente di darlo. Che il gioco funzioni o meno.
Il punto focale è questo: quando si acquista si fa una scelta, così come quando non si acquista. Full stop.
Per esempio se non si acquista pechè non si hanno soldi, le aziende hanno un chiaro segnale che è il caso di abbassare la portata
dei budget in favore di prezzi concorrenziali. Pena andare in merda.
Se non si acquista perchè non si ha l'hardware la voce che arriva è: occhio che non ce la si fa.
E questo da quando? Mi pare che il lamentarsi dei prezzi ci sia sempre stato e non mi sembra sia cambiato qualcosa.
Ma se non acquisto perchè pirato, e magari ho speso 3000 euro di pc, tanto per gradire, i publisher ed i produttori non sono gli allocchi
che si crede quindi se non falliscono, il prossimo gioco lo fanno per ds: conviene di più a livello di budget e la percentuale di pirateria è
molto meno incidente. Migrazione da piattaforma, quello che succede sotto i nostri occhi.
Molti scelgono le console per non avere i problemi derivati dal dover acquistare hardware sempre nuovo.
Inoltre su console gira tutto uguale e non scatta (o non dovrebbe), è una cosa vantaggiosa per tutti.
Side effect: incentiviamo pure i produttori hardware a progredire di mese in mese, tanto i POLLI, perchè di polli
si parla, con la smania di cazzodurismo, che hanno bisogno di upgradare il pc un giorno si e l'altro pure ce ne sono troppi.
Momento! Ci saranno anche i polli, ma ci sono anche persone che vogliono comprarsi l'ultimo hardware disponibile stando sicuri che tutto funzioni e potersi gustare al massimo le cose e hanno il sacrosanto diritto di farlo. Chi sbaglia qui sono i produttori di hardware ad indurre un aumento di richiesta e quindi adeguando l'offerta con prodotti che avranno sempre più problemi perchè sempre meno testati (visto che il ricambio tra hw e hw è veloce) e chi produce il software che non fa prodotti in grado di girare bene su ogni macchina scalando in modo giusto. Se ci fai caso negli ultimi anni si vedono giochi bene o male equivalenti a quelli degli anni prima ma con grafica pompata che però anche scalata non andranno mai bene come quelli vecchi. Spesso ci si trova a dover spendere per fare le stesse cose (un po' come per montare un windows nuovo sullo stesso hardware). Insomma, qui quello che compra l'hardware nuovo mi sembra solo che si fidi troppo.
Mi rendo conto che mischio un sacco di cose ma è tutto così collegato. Purtroppo per le piattaforme come il pc, e come
lo era l'amiga, la situazione non sarà mai e poi mai facile. Ci vorrebbe una sorta di armageddon economico/finanziario nel
mercato pc, oppure che le persone si rendano conto di quello che fanno.
Delle due è più probabile la prima
Certo che è tutto collegato, per questo nei miei esempio divido le cose.
N.B: se quelli che scaricano lo facessero per valutare veramente e comprare, non avremmo problemi di nessun tipo. Ahimè non è
che la casistica più bassa, questa.
Beh i casi sono due, o non valutano o non comprano. Se è vera la prima, puoi aver ragione, se è vera la seconda probabilmente hanno valutato che non meritava.
Penso alla Bethesda e gli update a pagamento di Oblivion. Uhm... uhm...
Beh Bethesda e FSS (soprattutto) dovrebbero pagare un'indennizzo mensile alla gente che han preso in giro... è come sparare sulla croce rossa.
se compri un brutto romanzo cosa fai?
Lo leggo prima scaricandolo da emule. Sia mai che manchi qualche pagina...
Qui però dovrebbero sostituirtelo. Discorso diverso quando ci sono errori di battitura a o peggi traduzioni approssimative. Se poi la qualità fisica del libro è scarsa qualcuno dovrebbe cmq multarli per aver provato a venderlo, esistono i controlli qualità.
Io le cose che uso regolarmente le compro, ammetto di aver scaricato degli mp3, ma non ascoltando regolarmente musica (non ho nemmeno un lettore mp3 portatile) l'ho scaricato e dimenticato.
La gente che scarica i software professionali per imparare ad usarli (io stesso ho provato a realizzare un filmino delle vacanze con una copia illegale di Vegas... della serie "uso le funzioni che ci son pure su Windows Movie Maker").
Esistono vari tipi di pirata, il problema è che quelli che scaricano assiduamente creano un vero danno all'industria.
Però non mi vengano a dire che sono appassionati di quello che scaricano.
Gli appassionati comprano, non sottraggono.
Però converrai con me che sempre pirati sono e vengono trattati alla stessa stregua dagli sviluppatori e negli esempi qui citati sul forum.
L'han fatto i Radiohead (erano loro?) con un loro cd... inutile dire che poi l'han venduto normalmente nei negozi perchè tutti scaricavano ma molti non donavano 
La musica è tutto un'altro paio di maniche, a nulla a che vedere con il videoludo
Si, la musica si presume non abbia bug. Per il resto il discorso mi pare simile. Di solito sulla musica incide il prezzo di un album da molti considerato troppo alto.
Certo il discorso è utopico ma sarebbe la giusta situazione.
L'ho già detto che tendo a fare questi ragionamenti vero?
In ogni caso l'azienda si sostiene facendo prodotti meritevoli, lavorando bene e rispettando il cliente. Semplicemente ora sopravvive anche chi non fa così. Al cliente occorrerebbe il mezzo per poter premiare o punire l'azienda dopo l'acquisto, non prima.
In realtà il cliente può valutare l'acquisto prima e punire subito non comprando...
Recensioni e demo ci stanno solo da me o ne è provvisto anche il resto del mondo?
Anche da te si è sollevato il polverone per l'evidente difetto della stampa specializzata su questo argomento e la sua inaffidabilità?
Anche da te le demo escono dopo l'uscita del gioco, anche dopo mesi, oppure non da elementi esaustivi per giudicare?
Inoltre anche con una demo ben fatta spesso non puoi sapere come sarà l'intero prodotto (che so, citiamo KOTOR2).
Sto potando casi negativi solo per far capire che non è così lineare la cosa.
Scusa ma se tu sei deluso e continui a comprare da chi ti ha deluso, di chi è la colpa.
I ragionamenti utopistici vanno evirati, non trovano applicazione nel sistema chiamato Terra. Troppo facile
vivere di speranze, altra situazione è muovere il culo nel contesto in cui viviamo (e questa la rimarca anche
Kojima in MGS2, per stare in tema vg, arte, parte, messaggi)
Con lo stesso discorso, di chi è la colpa se la gente non si sente in dovere e invogliata a pagare per un prodotto?
Poveri ragionamenti utopistici, va bene evitarli ma che ti han fatto per evirarli?

Cmq i ragionamenti utopistici vanno bene perchè mostrano a cosa si tenderebbe in una condizione di accordo in cui entrambe le parti si comportano in modo corretto. Ovvio che poi nella realtà non è così, si dovrebbe essere tutti un po' troppo daccordo.
Ma è anche utopistico pensare che il 90% degli acquirenti sia disonesto (e se fosse vero dovrebbe dimostrare che c'è un altro problema di fondo) e che il 100% degli sviluppatori si meriti dei soldi. Quindi torniamo tutti alla realtà.
Non è nemmeno del tutto vero che la pirateria non debba essere dannosa.
Partiamo da un altro assunto estremo e ipotetico: Tutti giocano tutto. E tutti piratano senza problemi.
Qualcuno potrebbe voler pagare e lo fa.
Gli sviluppatori sfornano sempre più giochi (e anche l'aumento di titoli, belli e brutti è una parte delle cause se vogliamo).
Ora la differenza in questa situazione la fa lo sviluppatore che lavorna in un modo che crei i presupposti di fiducia del cliente (citati sopra, non li riscrivo). Aumentano quindi le persone che comprano perchè invogliate.
Questo esempio era per far vedere che eliminando il discorso pirateria (tutti piratano) non si può dimenticare anche il ruolo di chi crea e supporta il prodotto.
L'han fatto i Radiohead (erano loro?) con un loro cd... inutile dire che poi l'han venduto normalmente nei negozi perchè tutti scaricavano ma molti non donavano 
La musica è tutto un'altro paio di maniche, a nulla a che vedere con il videoludo
Ma infatti era riferito al discorso sui meriti: l'utente finale non è in grado di valutare equamente ed eticamente il valore di ciò che ottiene gratuitamente.
Quindi è utopistico pensare che un modello fondato su acquista e poi premiami, funzioni.
A volte pare che nemmeno chi decide il prezzo a cui vendere sia in grado di valutare in rapporto a come si ha lavorato.