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Autore Topic: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?  (Letto 14946 volte)

Robin

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L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« il: Settembre 14, 2008, 20:16:28 »

Chiaramente non mi passa neanche per l'anticamera del cervello il pensiero che un marchio come GTA possa essere (anche minimamente) in crisi, ed infatti non intendo dire ciò con questo topic.
(Questo prima che qualche GTAfan accecato mi assalga  ;D).

Tuttavia una news riguardante il famigerato titolo, combinata con altri fatti, mi porta a fare alcuni ragionamenti.
No, non riguardano il 2012 e la fine del calendario Maya :P.

La news:
http://kotaku.com/5049310/gta-iv-not-meeting-sales-expectations

Ora: a me sembra un po' incredibile. Cioè, non so' bene come interpretare l'affermazione della news: una vera e propria delusione per vendite inferiori alle aspettative o semplicemente un risultato strepitoso solo iinferiore ad un previsione (che definirei a questo punto esagerata)?

Si potrebbe pensare senza esitazioni alla seconda ipotesi, 8,5 milioni di copie in fondo sono un numero mostruoso.
Eppure se confrontiamo questo risultato con il risultato di alcuni casual games, la cosa si fa meno scontata. Il casual game di turno magari non ha totalizzato lo stesso numero assoluto di copie vendute, ma nel momento in cui prendiamo in esame il costo di sviluppo, anche solo un venduto di 1/5 vedrebbe una vittoria schiacciante da parte del casual game.
Vittoria schiacciante dal punto di vista del produttore, cioè del rapporto tra investimento effettuato/introiti generati.

Spero che sia chiaro quello che ho voluto intendere :look:

A questo punto mi chiedo: se un marchio come GTA (con tutto ciò che questo comporta), "delude" rispetto al casual game X, quali prospettive future hanno gli investimenti su altri giochi di calibro simil GTA? Contando che difficilmente potranno fare gli stessi risultati, essendo che il marchio GTA ha successo anche grazie ad un nome conosciuto dai gamers, cosa che un eventuale nuovo brand non avrebbe.

I costi di sviluppo di un prodotto del genere sono diventati troppo alti, in realazione alle copie vendibili, anche in una logica multipiatta? Stiamo quindi andando verso la fine del megainvestimento-megagioco?

Augh  :)
« Ultima modifica: Settembre 14, 2008, 22:10:44 da Robin »
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #1 il: Settembre 14, 2008, 22:56:36 »

Robin,questa è la phobia di molti apassionati.
Cocking Mama in rapporto a Gears of Wars ha fatturato 100 volte tanto perchè siamo ai livelli di una produzione PopCap contro un mostro da 30.000.000 di dollari (che però deve vendere oltre un milione di copie solo per rientrare nell'investimento!) .
Certamente è ovvio che servono anche produzioni di un certo livello perchè se tutti si mettono a fare solo Casual il mercato  software e hardware muore.
Muore l'hardware perchè nessuno si prende una Ps3 a 400€ o la nuova Geffo per un giochino che gira anche su Vcs2600.

Muore il software perchè diventerebbe come il mercato discografico, dove la cifra necessaria a produrre la musica (sala d'incisione,session man,strumenti,mixaggio) è una frazione di quella necessaria alla promozione. Un mercato dove lo "zoccolo duro" delle star mondiali è inesistente quindi un brand ha un valore nullo da un giorno all'altro. Ad esempio l'ultimo album di j.lo è stato un tale fiasco che non hanno recuperato neanche i costi per photoshoppare la copertina!

Muore il mercato dell'usato. Se  Radiant Silvergun vale 150€ e Rendering Ranger 400 è perchè ne vengono prodotte  solo le quantità stimate per la loro nicchia, nessuno si comprerà Pucci Pucci Colori Brillanti o Giulia passione Camorra usati. Prova ad andare ad una qualunque fiera del disco usato. Troverai i dischi di britney, maraja carrie,tiziano ferro ecc a prezzo nullo mentre il  vinile di Opus Nocturne dei Marduk a 200€...  E ad ogni nuova edizione diminuiscono sempre di più gli stand che trattano questi "artisti per mercato casual", mentre restano stabili quelli di roba anni '60\'70  e quelli Metal. Ora finchè sono piccole realtà è un conto,ma GameStop, GameRush o come si chiamano non possono basare tutta la loro strategia dell'usato su una copia di Kizuna Encounter e valanghe di tavanate che dopo una settimana non valgono la carta su cui sono elencati.
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Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #2 il: Settembre 15, 2008, 00:38:28 »

Beh, la discussione è importante, bella ed è partita bene.
Al momento dico solo che preferisco un bel cambiamento: la gente vuole Brain Training? Vuole Wii Fit?
E questo sia.
Riempiteci fino alla nausea di questi esercizi psicofisici interattivi.
Solo così potrà accadere che ad alcuni dei cosiddetti "casual gamers" venga voglia di altro, venga voglia di qualcosa di più.

Attenzione: non siamo di fronte a una regressione, ma ad un nuovo inizio.
Meglio premere sull'acceleratore.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #3 il: Settembre 15, 2008, 01:26:03 »

Attenzione: non siamo di fronte a una regressione, ma ad un nuovo inizio.
Meglio premere sull'acceleratore.
Ho avuto una chiacchierata con Matteo proprio sull'argomento oggi pomeriggio, e non ne usciva un quadro perfettamente rassicurante. Nel senso: ormai nell'industria non c'è più spazio per ulteriori studi con produzioni AAA, l'età media dei videogiocatori si sta alzando e la concorrenza si chiama "social network".
In futuro, non saranno i casual gamer ad avvicinarsi agli hardcore, tutt'altro: saranno gli utenti di youtube forse a diventare casual gamer.
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Emanuele Colucci.

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #4 il: Settembre 15, 2008, 01:42:20 »

Meglio evitare le affermazioni categoriche. Ripeto, potrà accadere che alcuni casual gamer etc.
Teniamo presente una cosa: la signora che si compra il DS solo ed esclusivamente per Brain Training (e ce ne sono) probabilmente non comprerà nient'altro per un bel pezzo. Così l'industria non cresce molto.
Non a caso escono nuove versioni di Brain Training... questa nuova fascia di consumatori va soddisfatta e fidelizzata, ma non è così semplice riuscirci.
Brain Training e Wii Fit potrebbero diventare tra qualche tempo un vecchio passatempo di moda per quelle persone che si sono avvicinate all'esperienza multimediale interattiva attraverso questi titoli.
A quel punto i casi sono due: o ti stufi del passatempo o diventi un appassionato. E magari cerchi qualcosa di diverso. Non necessariamente hardcore (al bando queste vecchie definizioni), ma diverso.
Alla signora stufa di Brain Training diamo una soap opera interattiva. Per noi è da sbocco, ma oggettivamente sarebbe un passo in avanti notevole per la differenziazione del cosiddetto videogioco. E quindi sarebbe enormemente positivo.

Per questo penso sia inutile disperare, e credo che gli utenti di YouTube si possano dedicare alle fiorenti comunità videoludiche online (Second Life e non solo, ma anche Spore e Little Big Planet).

E' comunque una fase positiva questa: si mette nero su bianco che è possibile vendere milioni di copie con l'idea giusta, non con la tecnocrazia.
Se in passato Nintendo ha dato grandi lezioni di game design, ora sta dando grandi lezioni di marketing, questo è sicuro.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #5 il: Settembre 15, 2008, 01:52:47 »

Spore infatti rientrava nel discorso come esempio che si adatta a pennello a quanto tu hai detto. Solo, io non sono così tanto speranzoso, perché a me piacciono i GTA IV e i Mass Effect, e non li voglio vedere sostituiti da browsergame travestiti da mmog con cui ti ci puoi pure portare a letto una videogiocatrice. Aborro questo concetto, perché sdoganerà un videoludo vuoto e senza senso. Oggi abbiamo qualche videogioco di grande spessore, domani potremmo avere videogiocattoli. Perché questo sono Brain Training e Wii Fit.
« Ultima modifica: Settembre 15, 2008, 01:55:16 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #6 il: Settembre 15, 2008, 11:57:38 »

Diversificare non significa sostituire altri tipi di offerta.
Sicuramente hai capito che io parlo da un punto di vista diverso, GTAIV (ancora GTA?) e Mass Effect (sicuramente da giocare, ma ormai la formula di Bioware l'ho già assaggiata in Kotor e Jade Empire) non mi sembrano affatto i baluardi del Videogioco con la V maiuscola.
Io sono sempre alla ricerca di qualche scossone, di qualche novità: meglio appunto una valanga di videogiocattoli per scatenare una reazione positiva di un certo videogioco "hardcore" che vedo da anni ormai fortemente ripiegato su se stesso.
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #7 il: Settembre 15, 2008, 12:03:12 »

Diversificare non significa sostituire altri tipi di offerta.
Sicuramente hai capito che io parlo da un punto di vista diverso, GTAIV (ancora GTA?) e Mass Effect (sicuramente da giocare, ma ormai la formula di Bioware l'ho già assaggiata in Kotor e Jade Empire) non mi sembrano affatto i baluardi del Videogioco con la V maiuscola.
Erano un esempio. E comunque GTA IV è un videogiocone, nonostante l'abbia stroncato :asd:

Citazione
Io sono sempre alla ricerca di qualche scossone, di qualche novità: meglio appunto una valanga di videogiocattoli per scatenare una reazione positiva di un certo videogioco "hardcore" che vedo da anni ormai fortemente ripiegato su se stesso.
Eh, appunto: io penso che questo scossone spazzerà via il videogioco hardcore, altro che rivitalizzarlo. Più avanti andremo, più sarà la fuffa a basso prezzo a farla da padrone. I dati ormai sono incontrovertibili. In più, l'origine della crisi è imho proprio il Giappone, che ha accumulato un gap tecnologico con gli studios occidentali e che ripiega sul casual gaming. Se una roccaforte videoludica attua uno switch così massiccio, seguiranno a ruota anche altri mercati.

Oltretutto, è impossibile non deprimersi quando a The World Ends With You vengono affibbiati voti altissimi. :asd:
« Ultima modifica: Settembre 15, 2008, 12:11:03 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #8 il: Settembre 15, 2008, 12:13:16 »

Citazione
Eh, appunto: io penso che questo scossone spazzerà via il videogioco hardcore, altro che rivitalizzarlo.
Ma è già spazzato via, che non lo vedi?  ;D
E poi chiaramente tornerà, ma in maniera nuova, migliore, fresh.
I lentoni dell'industria non sapranno più dove sbattere la testa perché il vecchio modo di fare giochi non vende a sufficienza.
E a quel punto entrano in campo i veri artisti, gli unici che possono veramente fare qualcosa di nuovo.

Comunque anche i team intelligenti si arrangiano bene su questa prospettiva.
Vedi il nuovo Prince of Persia: Ubisoft ha già ingranato la quarta.

Comincerà realmente la next-gen, altro che GTAIV e Mass Effect.
Fermo restando che la maggior parte dei videogiocatori vorrà i videogiocattoli, come la maggior parte degli incassi al botteghino vanno ai cinepanettoni.
Non fa una piega, vero? ;)

PS: per il Giappone, poco importa il gap tecnologico, quello che fa la differenza è sempre una buona idea, un concept nuovo e avvincente. E basta con sta cosa del casual game = povero tecnicamente.
Fino a poco tempo fa il casual game era decisamente altro, com'è altro Wii Fit e Brain Training.

In questi giorni ho visto da Euronics le pochette per Nintendo DS. Delle borsette in tutto e per tutto.
E' arrivata l'era del fashion gaming.
« Ultima modifica: Settembre 15, 2008, 12:17:51 da Mario Morandi »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #9 il: Settembre 15, 2008, 12:16:24 »

Comincerà realmente la next-gen, altro che GTAIV e Mass Effect.
Fermo restando che la maggior parte dei videogiocatori vorrà i videogiocattoli, come la maggior parte degli incassi al botteghino vanno ai cinepanettoni.
Non fa una piega, vero? ;)
Vorrei condividere il tuo ottimismo. Per me si attuerà un processo di copia&incolla infinito di stampo cinese. :asd:
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #10 il: Settembre 15, 2008, 12:19:43 »

Scusa, avevo editato il post ma rispondi troppo velocemente.  ;D
Te lo segnalo, non si sa mai.

Aggiungo un'altra cosa, da un pdv personale: la deriva del videogioco tripla A mi sfiora perché bene o male io continuo a giocare sulle varie old gen, forse piglierò un DS prossimamente. Se passerò al 360, a voja di giochi da recuperare.. almeno dieci.
« Ultima modifica: Settembre 15, 2008, 12:24:44 da Mario Morandi »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #11 il: Settembre 15, 2008, 12:32:36 »

PS: per il Giappone, poco importa il gap tecnologico, quello che fa la differenza è sempre una buona idea, un concept nuovo e avvincente.
Cosa che in Giappone non si registra da un bel po', o sbaglio?
Citazione
E basta con sta cosa del casual game = povero tecnicamente.
Se mi fai un esempio del contrario, allora cambierò idea :asd:

Citazione
In questi giorni ho visto da Euronics le pochette per Nintendo DS. Delle borsette in tutto e per tutto.
E' arrivata l'era del fashion gaming.
Sì, esistono da almeno un anno :asd:
Mi fa orrore un'industria polarizzata sulle pochette e sui WiiFit. Che ci posso fare? Meglio l'ignoranza e la superficialità di un Gears Of War che il vuoto siderale di Giulia Passione Stilista. Ovviamente, il mio sostegno va agli studi indipendenti, a quei coraggiosi pionieri che si sforzano di trovare idee originali, ma non penso che il futuro dell'industria li agevolerà. Anzi, li stritolerà ancor di più rispetto che al passato, perché nel settore s'è ormai capito che con un investimento di 20.000 euro puoi tirar fuori soldi a palate senza appoggiarsi a degli artisti ma semplicemente copiando. Jenova Chen ha scritto che funziona così in Cina (per questo è scappato negli USA), e in molti stanno seguendo quel modello, piuttosto che altri.

Aggiungo un'altra cosa, da un pdv personale: la deriva del videogioco tripla A mi sfiora perché bene o male io continuo a giocare sulle varie old gen, forse piglierò un DS prossimamente. Se passerò al 360, a voja di giochi da recuperare.. almeno dieci.
Per questo sei ottimista.
Inoltre, non hai vissuto in prima persona la deriva del DS: da culla di ottime idee a ricettacolo di fuffa. E' per questo che penso che l'industria seguirà l'esempio del portatile Nintendo, piuttosto che tirare fuori dal cilindro grandi idee.
« Ultima modifica: Settembre 15, 2008, 12:44:56 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #12 il: Settembre 15, 2008, 12:41:22 »

Poco male, con tutto l'arretrato che ho :asd:
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Coolcat

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #13 il: Settembre 15, 2008, 12:49:56 »

Non dimentichiamoci che giocare richiede una certa iniziazione, almeno prima che la difficoltà dei giochi si abbassasse e nascessero i casual games, contro i quali non ho nulla in contrario.

Anche Fabio Volo vende milioni di copie, ma in libreria continuano a uscire i romanzi di Saramago. Però passare dall'uno all'altro non è facile. Saramago scrive rompendo alcune regole fondamentali e non è immediato da leggere, specialmente se per anni uno si è sorbito solo Il Codice da Vinci.

Così passare da Cooking Mama a Bioshock 3 (lasciamo un po' in pace Ninja Gaiden che è un caso limite) richiede tempo, voglia e applicazione. Da dove dovrebbe venire questa voglia? Quando mai una fetta consistente di pubblico tesa alla scena più commerciale e immediata di un mezzo ha deciso di virare verso la fetta più complessa, impegnativa?

Parlo di numero consistenti, non di "ho un amico che ecc...", è sui milioni di utenti che si fanno le differenze di fatturato.
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Cherno

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #14 il: Settembre 15, 2008, 14:47:08 »

Poco male, con tutto l'arretrato che ho :asd:

Infatti, un bel periodo di pausa mi permetterebbe di riportarmi in pari :asd:
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