Visto che sono sportivo, ecco la definizione di Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Hack_and_SlashOther times, hack and slash is employed as a judgement-neutral term simply used to describe one of the different types of RPG gamers and different styles of gameplay. Hack and slash can be used to contrast fighting one's way through a dungeon (a "dungeon crawl") with role-playing for the purpose of plot development and character development.i
Qundi, come anche Badman (e tutto il resto del mondo) sosteneva, anche i loot viola ed i numeretti, in fondo in fondo, fanno di un gioco un Hack & Slash.
Anche la definizione di Rulla è sostanzialmente valida, anche se è diventata un po' anacronistica come molti altri termini desueti by default.
Prendiamo
dungeon crawler, ad esempio. Il termine non fu mai valido in senso letterale visto che erano molto pochi gli RPG cartacei ad essere ESCLUSIVAMENTE ambientati in spazi chiusi che ne definivano implicitamente anche la progressione. Stesso dicasi per i primi RPG elettronici, quasi mai ambientati solo in spazi chiusi. Eppure la classificazione è valida persino per molti open world (o open world apparenti, se vogliamo) moderni. Prendiamo Dungeon Siege che con la sua linearità rientra in pieno nel canone dei dungeon crawler anche se poi il setting ci illude con gigantesche locazioni all'aperto ed un'esplorazione apparentemente libera. Invece il percorso da scegliere è obbligato ed ugualmente lineare (a meno di non essere sadomasochisti). Insomma, è chiaro che sono più chiavi di lettura e sintesi per definire variazioni sul genere che concetti da interpretare in senso strettamente linguistico e letterale, anche perché quasi mai una sola definizione racchiude un intero gioco o videogioco.
La stessa cosa accade per la musica dove di etichette stupide e superspecialistiche ce ne sono così tante da aver del tutto scoraggiato qualsiasi senso alla classificazione di alcuni generi (vedi il metal con i suoi sottogeneri praticamente infiniti, tanto che è molto raro che un gruppo rientri in solo in uno di essi!).
IMHO è dovuta alla sindrome da innovazione che di solito i generi nuovi suscitano negli autori e nei fruitori, c'è un enorme territorio da conquistare ed ognuno vuole la sua bandierina, salvo poi riconoscere con la maturità che si sopravvive meglio facendo causa comune.