Un aspetto non mi è chiaro. Considerando che i titoli di nicchia più "cerebrali" (Paradox), simulativi o pensati per sfruttare mouse e pastiera e vendere poche (decine di) migliaia di copie a un pubblico ultrasmaliziato continueranno a esserci comunque, anche se l'ultimo chiodo sulla bara del malvagio e poco remunerativo mercato dei titoli tripla A e dintorni per PC dovesse venire apposto.
Tenendo presente la rapida obsolescenza dell'hardware (un PC non ti dura quanto un'auto, un mobile in legno massello o una casa... e un utente PC non è "per sempre"), la connettività sempre maggiore delle console e il fatto che molti utenti PC dispongono già di almeno una console fissa (di solito Xbox), o hanno in preventivo di acquistarla. Dubitando del fatto che "i generi di una volta che non ci sono più" (tipo simulatori di sottomarino nucleare, RPG con manuali di seicento pagine o avventure grafiche raccogli-tutto-il-ciarpame-che-incontri) nel contesto attuale potrebbero mai vendere milioni di copie (o riprendere a farlo, qualora sia mai successo davvero).
Mettiamoci pure che avere quattro versioni dello stesso gioco per altrettante macchine (console e PC) non è particolarmente sensato da nessun punto di vista (se ci fosse una macchina da gioco unica, i soldi che le aziende spendono per realizzare e ottimizzare le varie conversioni potrebbero essere utilizzati in altro modo, o magari i prezzi scenderebbero).
Fatte queste premesse, perché vi disperate tanto, con enorme spargimento di capelli nei vari forum, per le sorti del glorioso mercato PC e dei suoi utenti (che, secondo voi, sono i primi a strasbattersene... evidentemente non interessa loro sostenerlo, ognuno ha le sue priorità)? Perché il mercato PC "tripla A" o giù di lì deve continuare OBBLIGATORIAMENTE a esistere? L'ha ordinato il medico?
È una questione affettiva? È una questione di vedere i titoloni in versione "più pompata", date le potenzialità hardware spesso maggiori del PC, a discapito della maggior "comodità" e usabilità offerta dalle console? (Mi sembra l'opzione più sensata, anche se non è molto "arsludica" come cosa... sa più di talebano da "Sala giochi"
).
È una questione di principio/morale/moralistica (ruBBare i giuochi è male)? In quest'ultimo caso, visto che chi gioca per PC è automaticamente o quasi un piratone mentre l'utente console è automaticamente o quasi un onesto compratore, convincere il primo a prendersi una 360, una PS3 o una Wii non equivarrebbe a farlo uscire (probabilmente, forse, chissà) dal maleodorante tunnellellellel della pirateria? Dov'è il problema (per l'utente)? No, chiedo... 
Ma non darei nemmeno per scontato che la maggior parte degli utenti disponga di una console o abbia intenzione di farsene una. Se mi auspico che il mercato tripla A resti è perché altrimenti non ne usufruirei affatto.
Per il resto, non ricondurrei nemmeno così semplicemente tutto il fallimento diffuso dello stesso alla causa della pirateria, né ricondurrei la causa della stessa ai prezzi alti. Se mi metto nei panni di questo o quel videogiocatore, mi vengono in mente diversi motivi per non comprare un gioco per pc: scarico perché posso farlo(i 700kB al secondo che non sto sfruttando non torneranno mai più, saranno sprecati per sempre!); scarico perché ho cambiato la scheda video un anno fa e lo sanno tutti che un pc dura 6 mesi; "lo scarico ma poi lo compro, giurìn giurella"(con le varianti "lo compro quando esce", "lo compro quando diventa budget" e "lo compro se è bello(=capolavoro più sconvolgente della mia vita, altrimenti ciccia)"); scarico perché io combatto il sistema e non mi omologo alla massa di pecore; scarico così lo capiscono che non devono offendere la mia dignità inserendo una protezione abusiva come un numero seriale
e un cd check. Che alla fine è tutto ascrivibile allo "scarico perché posso farlo"(ma con un'accezione diversa, ovvero se ho varie opzioni finirò per scegliere quella che mi fa più comodo).
Il triste delle discussioni su internet è che si riduce ad una questione di termini, ovvero "è/non è rubare". Non è rubare, è qualcosa di diverso, ma questo dovrebbe cambiare le cose? Nel mare di cazzate dei thread su "Sala Giochi" un tizio ha fatto un bell'esempio dicendo qualcosa del tipo: "Ah, non è rubare? Allora senti, vieni che ti assumo nella mia ditta. Ti fai 14 ore e ti fai il culo, ma alla fine della giornata decido di non corrisponderti alcun compenso perché non mi piace come hai lavorato, o la mia etica morale è contraria alla tua". Questo è, non è rubare, ha un altro nome, ma non per questo è meno grave(grave semmai è prestarsi a quel giochino per il quale sembra valere la logica del "you dont name it, it doesn't exist".)
Per quanto mi riguarda, gioco su pc per mia comodità, non ho la pazienza di una volta di starmene seduto sul divano con il pad ed il mio culo ormai ha preso la forma della scomoda sedia che sta di fronte al monito che sul quale sto attualmente controllando ciò che scrivo. Per questo e per la flessibilità dei contenuti, visto che difficilmente avrei potuto giocare una versione decente di Oblivion su X360. Il mercato per PC dei titoli tripla A per quanto mi riguarda deve obbligatoriamente continuare ad esistere perché altrimenti, probabilmente, smetterei di essere un videogiocatore, ed il mio computer si ridurrebbe ad essere la scatola per internet(e per Team Fortress 2, che sappiatelo è il gioco più geniale della storia).