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La sigla della puntata 217 innalza le sorti di quella che sarà ricordata come la puntata di ArsLudicast più fuori controllo in assoluto.
Ascoltate la sigla e poi fermatevi, chiudete tutto, riponete le cuffie.
“Datemi retta, la vostra vita dipende da questo: non ascoltatela! Ascoltatela e morirete! Vi faranno cadere nel gorgo più velocemente di quanto possiate credere! Non riprendete quelle cuffie! Non premete play! E non ascoltatela! Non siate ingenui, non ascoltatela! Buona fortuna!”*
*Riadattamento della puntata Blink della serie Doctor Who.
Buon ascolto (della sigla)
Info su “Anna”:
http://dreampainters-anna.blogspot.it/

Buon ascolto!
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Dopo una lunga assenza finalmente la sigla della puntata quattordici di ArsLudicast prima stagione.Buon ascolto!
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Per la puntata numero 13 della scorsa stagione del podcast videoludico più amato dagli italiani (informazione supportata solo dalla mia opinione scevra da qualunque influenza, ehm) il Monopoli ci propose il riarrangiamento del tema di Max Payne.Buon ascolto!
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Ringrazio pubblicamente Alessandro Monopoli per la splendida interpretazione del tema di questo gioco, che è tra i miei più cari ricordi, utilizzata come sigla della puntata ArsLudicast 203: Passione Passato. E così ho deciso di farla uscire nuovamente non rispettando l’ordine.
Si parla di Jackie Chan’s Action Kung Fu, gioco che a molti di voi farà ribrezzo, ma per me è stato una sospresona.
Mi è stato regalato (immagino con l’unico scopo di liberarsene ad ogni costo) con l’acquisto del Nintendo, l’Action Set! Questo qui per capirci: 
L’ho ignorato per non so quanto tempo, perchè rapita da Super Mario Bros (con rispetto parlando); reduce poi dal ricovero d’urgenza in clinica psichiatrica causato da alcune paperel… hem tantaruga o quel che erano, mi sono aggrappata a Jackie Chan’s Action Kung Fu, scoprendolo divertententissimo. Mi ha regalato pomeriggi spensierati condivisi con la mia amichetta inseparabile. E lo abbiamo pure strafinito.
Terminato il momento amarcord, augurandovi buon ascolto, ecco la sigla:
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Vi risparmio la pietosa richiesta di perdono per il ritardo con il quale pubblico la sigla di ArsLudicast 11: Passione Passato #2.
Per tutti gli irriducibili vacanzieri always on, ma anche e soprattutto per chi sta al chiodo a casa/lavoro ecco la nuova sigla del podcast dal gusto monopoliano. Si tratta del brano The Opened Way tratto dalla colonna sonora di Shadow of the Colossus che avete avuto occasione di ascoltare nella puntata ArsLudicast 10: Players Magazine, Cinema e VG.
Visto che avete mostrato tanto interesse per le sigle monopoliane, vi informo che è in uscita prossimamente Crystal, il nuovo album degli Chantry.
Per saperne di più:
Chantry e sono in arrivo altre novità, stay tuned!
Buon ascolto.
Questo è il link per la playlist delle sigle uscite fino ad ora:
Sigle ArsLudicast
Il nostro spacciatore di musica di fiducia, Alessandro Monopoli, per la puntata ArsLudicast 9: Lettera a Babbo Natale ha preparato un arrangiamento del tema di Forbidden Forest per C64. Potreste approfittare della pausa estiva dei nostri eroi per recuperare qualche prezioso consiglio videoludico da questa puntata, che ne è particolarmente ricca.Buon ascolto!
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Bene, esistono svariate versioni del tema di Super Mario Bros. realizzate con altrettanto svariati strumenti: chitarra classica, chitarra elettrica, batteria, flauto traverso, una chitarra sola, due chitarre, suonate con due mani, con una mano sola, con l’imposizione delle mani… Ecco quindi che non poteva mancare la versione monopoliana di un tema tanto celebre, realizzata come sigla della puntata che festeggia i 25 anni di Super Mario: ArsLudicast 8: Auguri Super Mario!Buon ascolto!
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Il Monopoli sta avanti, molto avanti, troppo avanti. Ecco perchè ho anticipato l’uscita della sigla #21, che apre la puntata ArsLudicast 21: Playlist #2.Buon ascolto/visione.
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Alessandro Monopoli propone questa versione del tema di God of War per introdurre la puntata ArsLudicast 7: La Carta Stampata.
Colgo l’occasione per farvi presente che, a gran sorpresa, la sigla della prossima puntata del podcast di Ars Ludica si discosterà dal filone dedicato ai videogiochi.
Restate in ascolto!
Faccio lo sgambetto a Karat45 e subentro nella presentazione delle “musichine del Monopoli”, più professionalmente dette le sigle del Monopoli. Questa è la volta del tema di Duke Nukem, che come sappiamo, al Monopoli “gli parla tutto il giorno”, mentre il nostro lamb-O rimane totalmente indifferente.
Il tema suddetto ha introdotto la puntata #6 del podcast dal titolo “La morte del PC?”.
Buon ascolto a tutti!
Tornano le sigle del Monopoli per Arsludicast, scorporate e videate da SonicReducer per la gioia dei nostri tre fan! Questa volta tocca al tema dello splendido Metroid Prime, capolavoro di Retro Studios per Gamecube e Wii riarrangiato e suonato dal prode Alessandro.
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Tornano le sigle del Monopoli, ormai un appuntamento giornaliero fisso grazie all’opera meritoria di SonicReducer.
Questa volta l’eroe che vive nudo vagando per le praterie inglesi ha riarrangiato e suonato il tema di Golden Axe, uno dei migliori picchiaduro a scorrimento degli anni ’80.
SEGA, che come sappiamo è un’amante dei progetti amatoriali (li supporta fino a soffocarli) ne sarà entusiasta!
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Donne che frequentate Ars Ludica, preparate la prossima infornata di mutandine da lanciare contro il monitor! SonicReducer ha preparato il terzo video con una delle musiche risuonate dal giganteggiante Alessandro Monopoli per Arsludicast:
il tema di Monty on the Run.
Prosegue senza sosta il lavoro di scorporamento attuato da SonicReducer per dare al mondo la gioia di ascoltare le sigle riarrangiate e suonate dal Monopoli per Arsludicast, senza doversi sorbire le squallide voci dei partecipanti al podcast.
Questa volta tocca ad Uncharted. Godetevela!
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Rendiamo quindi merito a lui per la sua immensa bravura e alla nostra SonicReducer che si sta occupando di realizzare i video e caricarli su YouTube.
Detto questo, potete togliervi le mutande e lanciarle alternativamente a uno dei due.
A parte gli scherzi, speriamo di avervi fatto una piacevole sorpresa.
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Primo Brano: Track 1 – Opening Theme
Secondo Brano: Track 2 – Story
Colonna Sonora composta da: Michael Giacchino
Orchestrata da: Steve Duckworth (versione PC)
Durante gli anni ’90, i titoli targati Disney e basati sui personaggi delle loro opere animate erano spesso discreti, a volte ottimi. Era il periodo di platformer come quello di Aladdin, o come quello di Maui Mallard, il titolo del quale ho deciso di proporre un assaggio.
Tanti giochi appartenenti a questo genere, specialmente in quell’epoca, vantavano colonne sonore accattivanti e accompagnamenti musicali ad hoc. Tuttavia, Maui Mallard in Cold Shadow è senza dubbio fra i primi platformer a poter sfoggiare musiche (per la versione per PC, l’unica a goderne) interamente suonate da un’orchestra sinfonica.
I brani che ho scelto sono l’intro iniziale ed il brano che accompagna il primo livello dei Ninja Training Grounds, entrambi perfetti esempi di come la colonna sonora del gioco abbia nettamente tratto giovamento dalla transizione dalla qualità midi (che accompagna le versioni console del gioco) a quella orchestrale. Per essere un gioco leggero è sicuramente carico di una piacevole ed epica atmosfera, complice anche il suo ottimo level design che, con le sue ambientazioni, ben si fonde allo stile “tribale” di ciascun brano.
Ascoltate e godete.
]]>Brano: Revived Power ~ Battle with the Colossus ~
Composto da: Ko Otani
Quante volte vi è successo, a volte in preda a nostalgia o semplicemente per puro godimento, di rispolverare un gioco del passato solo per riascoltare un brano o una colonna sonora? A me è capitato decisamente spesso.
Non nasco, né tantomeno cresco, musicista, ma se c’è un aspetto di un videogioco per il quale ho comunque sempre avuto un occhio, anzi un orecchio, di riguardo è la colonna sonora che accompagna l’esperienza ludica. Una colonna sonora azzeccata che è in grado di entrare in sintonia con il gioco stesso e con la sua atmosfera, potenziandone le sensazioni e facendo viaggiare l’immaginazione più velocemente; è un’arma che spesso viene sottovalutata o tenuta in secondo piano da chi il gioco produce e sviluppa.
Così ho pensato: perchè non far conoscere i giochi (celebri o meno) anche attraverso questo aspetto? Può la vostra immaginazione dipingere un gioco attraverso l’ascolto di un brano, o di un’intera colonna sonora?
Ecco rivelato lo scopo di questa piccola rubrica che, se sarà di vostro gradimento, riproporrò con una certa cadenza per farvi riscoprire brani di giochi che avete giocato o, meglio ancora, per farvi conoscere, attraverso la loro musica, giochi che magari non avete mai giocato.
Ho deciso di partire con un gioco relativamente recente, con una colonna sonora che suscita i brividi per la sua carica emotiva e per la capacità di saper rendere ancora più epica l’esperienza ludica. Shadow of the Colossus appartiene senza dubbio a quella schiera di giochi nei quali l’intero design (dalle meccaniche, all’estetica, al sonoro) è frutto di una perfetta sintonia tra le sue parti. La sua colonna sonora, composta da un ispiratissimo Ko Otani (che per i più “anziani” può essere ricordato per aver composto la colonna sonora della serie animata di City Hunter), è un perfetto accompagnamento alle vicende eroiche e tragiche di Wander e dei Colossi che si troverà ad affrontare.
Il brano che ho scelto suona durante lo scontro con il sesto Colosso; è probabilmente il pezzo più celebre, nonché quello che riesce a trasmettere meglio la sensazione di sopraffazione, ma al tempo stesso di grandiosità, che si prova nell’affrontare ognuna di queste creature giganti.
Ascoltatelo, godetevelo e lasciate correre l’immaginazione. E se non avete ancora giocato a Shadow of the Colossus, ora avete un altro buon motivo per non indugiare oltre.
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