ArsLudicast 10: Players Magazine, Cinema e VG

Con questa puntata esportiamo al podcast  la consueta tradizione di Ars Ludica di promuovere i progetti indipendenti che gravitano attorno ai videogiochi e ai new media. In questa puntata parliamo di Players, il nuovissimo periodico elettronico nato dalle ceneri di Babel.

Matteo Anelli, Simone Tagliaferri e l’inopportuno presentatore che sbaglia i nomi (nonché Ricco Annoiato (TM)) Alessandro Monopoli, insieme a Tommaso De BenettiAndrea Chirichelli si intrattengono a parlare di videogiochi, cinema e sopratutto della rivista. Il Caro Leader e il Dotto Erudito ci illumineranno su molti aspetti del progetto, sulle donazioni, sulla direzione del periodico e su alcuni temi dei prossimi numeri.

A nome di Players e Ars Ludica ringraziamo tutti quelli che, ancora prima dell’uscita della trasmissione, hanno alimentato i dibattiti nati sulla rivista ed hanno portato Players a raggiungere il suo obiettivo di donazione con circa un mese di anticipo rispetto alla tabella prevista da Tommaso & Co.

Facciamo anche delle scuse agli utenti per la qualità dell’audio non sempre al meglio a causa di qualche imprevisto.

Vi ricordiamo che donando al progetto, anche nelle prossime fasi di donazione, potrete scegliere di partecipare al nostro podcast come ospiti latori di un tema di approfondimento a vostra scelta, anche roba su cammelli o cavalli.

Di seguito l’elenco completo dei titoli trattati. Se volete supportare Ars Ludica potete acquistare o preordinare direttamente dai link:

Players (per circa un’ora!)

The Human Centipede

A Serbian Film

Cannibal Holocaust

The Host

Into the Void

Antichrist

Super Meat Boy

Fist of the North Star

The Need for Speed: Hot Pursuit

Uncharted 2

Dragon Age Awakening

Breath of Death VII

Opoona

Pince of Persia Trilogy HD

Gran Turismo 5

Mark Leung: The Revenge of the Bitch

Scaricate l’episodio:

Anteprima:
 

Brano in Apertura
The Opened Way (da Shadow of the Colossus) di Kow Otani, arrangiato ed eseguito da Alessandro Monopoli.

Brano in Chiusura
Step Into a New World (da Infinite Undiscovery) di Motoi Sakuraba.


29 comments on “ArsLudicast 10: Players Magazine, Cinema e VG

  1. Pingback: Arsludicast 10 | Parliamo di Videogiochi

  2. Ascoltato in parte.

    Conduzione monopoliana palesemente superiore alla mia, direi che siamo pronti per il passaggio di consegne.

  3. Pingback: Players su ArsLudicast | Players

  4. Visto che oggi è venuto l’imbianchino dell’amministrazione condominiale a pitturare una parte di soffitto macchiata da perdite del piano di sopra, ho approfittato per pulire tutto il cesso in compagnia di ArsLudicast. Bello no? 🙂

    Una puntata interessante, sulla durata ovviamente mi esprimo con un: no comment (ad ogni modo sieteancora lontani dal record dei 160 minuti detenuto da Ringcast).

    Fa piacere sentire parlare il Chirichelli, tra l’altro ho trovato molto interessante la digressione cinematografica, un po’ intristice pensare che sicuramente, in certi termini, il videogioco può “dare di meno” a livello di sensazioni profonde rispetto al cinema. Chiaramente la colpa è essenzialmente di chi produce i videogiochi, nonostante il vg abbia una funzione diversa da quella di un film.

    Mi erano cadute un po’ le braccia (specialmente in seguito alla polemica) sentendo come prima spiegazione in merito alla donazione “centenaria” qualcosa del tipo: “così puoi dire: ho scritto in una rivista dove ha scritto Cangialosi”. Fortunatamente ci siete passati più volte in diverse maniere su questo punto, fino ad arrivare a una spiegazione molto accettabile (diciamo la versione “in forum”).

    Per il resto sono dell’idea che non valeva la pena dilungarsi tanto, anche perché non ci metto due ore a pulire il cesso, quindi ho continuato ad ascoltarvi con un orecchio mentre andavo avanti a Mass Effect. 😉

    Ad ogni modo trovo Monopoli ottimo come conduttore, ma davvero fatico a capire il suo modo di porsi nel primo post dopo aver sentito la puntata. L’impressione è quella del colpo a tradimento, anche se evidentemente, dopo le varie spiegazioni, non è stato affatto così.

    Buona puntata comunque.

  5. Mario Morandi wrote:

    Ad ogni modo trovo Monopoli ottimo come conduttore

    Dài, lo dice anche AIO che ne sa a pacchi (e non arriva alle conclusioni per comprensibile pudore). Dài, facciamo così.

  6. Mmm, beh, non esageriamo. E’ simpatico e tutto il resto, però gli manca quell’autorità nel condurre di Bonzi. Mettiamola ai voti (magari finisce 314 a 311, tanto per restare in tema di attualità…).

  7. Vittorio “lamb-O” Bonzi wrote:

    Conduzione monopoliana palesemente superiore alla mia, direi che siamo pronti per il passaggio di consegne.

    Biondo vedi di smuovere le chiappette per la prossima puntata, non ti inventare storie!
    Con tutto il rispetto per Monopoli che ci sta tanto simpatico eh!

  8. @ tutti nella reda:

    Ma se non dite nemmeno perché XD
    Dài, non raccontiamoci palle. Qual è il problema? Ho già un’autostima a livello tale che apprezzo la superiorità in beltade e prestanza fisica dei protagonisti di Freaks, mica mi cambia niente.
    Sono spento, arcigno, cazzo non rido mai. Monopoli piglia, spacca, fa ridere tutti subito (cosa che a me non è mai riuscita), sdrammatizza. È meglio. Basta palle.

  9. copio e incollo qui, e mi dilungo un po’ sulla questione che vi preme 

    bellissima la puntata nuova! Ottima la parte cinematografica, peccato non si sia parlato quasi niente di videogiochi, ma ogni tanto ci può stare (sopratutto quando vengono sostituiti da discussioni mooolto interessanti).La parte iniziale su Players l’ho calcolata poco, è un markettone, ci sta, ma non l’ho trovata molto interessante (avendo già letto le FAQ e avendo già scaricato la rivista).Se posso permettere un appunto, ho trovato la puntata molto più scorrevole senza Lamb-o o chi per lui che interrompe per dire “tizio ha da dire una cosa” “caio vuole ribattere”. queste le prime impressioni (non a caldo perchè sono passate già diverse ore dall’ascolto e molto già è scomparso dalla mia memoria, visto che vi ascolto mentre guido)

    Allora a me piace Vittorio come presentatore, ma è un po’ troppo rigido nel suo ruolo. Sembra che stia li solo a fare da moderatore. Invece una conduzione come quella di questa puntata (che sinceramente direi che è stata fatta da Simone, con l’inizio e la fine di Alessandro) è stata molto più soft. Certo, una direzione ci vuole, ma, secondo me, non deve essere così rigida.
    (a sostegno della mia tesi, porto decine di podcast italiani! Arsludicast è l’unico con una moderazione “da festival di San Remo”)
    Spero di essere stato spiegato, in caso scrivetemi altrove, che odio commentare qui sul sito (non ci passo mai)

  10. Io voto per la conduzione di Lambo, proprio perchè seriosa ma in modo ironico. La conduzione nel podcast 09 per me è stata ottima. A poco, a poco Lambo sta raggiungendo i giusti equilibiri. imho.

  11. @ Shuren:

    Non sono per niente d’accordo con te. Credo che fino ad ora i tempi siano stati rispettati proprio grazie ad una conduzione ben organizzata come quella di lamb-O, se poi può sembrare troppo seriosa, non so, c’è sicuramente da dire che tira fuori delle cose da sbraco e nella puntata #9 ha dato il meglio di sé. 
    Inoltre lamb-O ha il pregio di far uscire meglio gli altri, che trovano modo, tempi e spazi per avere un ottimo effetto sia nella serietà che nel momento di comicità. 

    Lo stesso Monopoli scarico della “responsabilità” della conduzione rende molto meglio, alleggerito il carico infatti può rilassarsi al punto che a volte non si rende conto nemmeno di quanto discendente sia il tratto di parabola che ha preso 😀
    Fermo restando che Monopoli è stato molto molto bravo anche lui! Daje Monops!

  12. Qualcuno, gentilmente, potrebbe ripetermi il nome del film greco segnalato da Fulgenzio? Ah, comunque se volete un’esperienza simile a “A serbian film” (che dopo quello che ho sentito nel podcast ho deciso che non lo vedrò nemmeno sotto tortura, ah ah…ehm) vi consiglio Cargo 200, è un film russo del 2007 ambientato in Russia, per l’appunto, nel 1984, agli albori della perestrojika. Tutta la violenza che c’è in Cargo 200 è necessaria e mai fine a se stessa, rispetto a A serbian film. Ne consiglio però la visione solo a gente con lo stomaco forte. Ma se avete visto ASB, non dovrebbero esserci problemi.

  13. lamb-O deve tornare come conduttore, senza ombra di dubbio u_u

    Questa puntata è stata un po’ più brillante (anche se la migliore di tutte è stata la 9) perché probabilmente si faceva meno uso della prenotazione via chat e più uso del parlare direttamente quando si aveva qualcosa da dire (rodatissimo in Ringcast). Il problema di questo secondo metodo è che uno come me non parlerebbe mai, perché odio interrompere (e quando non ci si vede è un casino maggiore). Magari si troverà il giusto mezzo prima o poi.

  14. Pingback: Le sigle del Monopoli #10 – Shadow of the colossus - Ars Ludica

Leave a Reply