Xbox One: brevi annotazioni ed alcuni screenshot

Oggi, 21 maggio, è stata finalmente svelata la nuova Xbox, che non si chiamerà 720 proseguendo sulla scia della precedente bensì Xbox One. La nuova generazione videoludica di Microsoft prende così vita, e vediamo alcuni dettagli emersi dalla presentazione condotta da Don Mattrick.

Cominciamo dalla dotazione hardware. CPU a 8 Core, 8 GB di RAM DDR3, 500 GB HDD, lettore Blu-ray, USB 3.0, HDMI in/out, Wireless 802.11n con Wi-Fi Direct; questa piattaforma servirà a supportare, tra le altre cose, il multitasking: ad esempio, si può accedere al web con Internet Explorer mentre si guarda un film. Da rilevare i comandi vocali, che nella dimostrazione hanno funzionato davvero bene consentendo di switchare dalla televisione alla musica, da un film a Internet molto velocemente. Sembra che Microsoft abbia puntato a realizzare un hub multimediale da salotto, con l’evidente intenzione di dare un senso importante alla vita extraludica della console.

Kinect ha subito un ovvio potenziamento, con un sensore HD 1080p, un array di microfoni, la possibilità di tenere traccia del battito cardiaco dell’utente, la capacità di gestire fino a sei giocatori; grazie al supporto delle gesture, sarà possibile comandare anche la dashboard. Anche il controller ha subito del labor limae, con interventi sulla croce direzionale. Com’era lecito attendersi, SmartGlass fa parte sin da subito dell’offerta di questa generazione Xbox.

A circa metà presentazione, fanno capolino i videogiochi: Microsoft ha annunciato con orgoglio che entro il primo anno di vita di Xbox One saranno 15 le esclusive, con 8 nuove IP. I titoli effettivamente presentati sono una manciata: la lineup EA Sports composta da Fifa 14, NFL 14, Nba Live 14 e UFC (tutti basati sull’engine Ignite), Quantum Break di Remedy (di cui è stato mostrato un tanto breve quanto misterioso trailer), Forza 5 e Call of Duty: Ghosts.

Al nuovo Call of Duty: Ghosts è stata riservata tutta la parte finale della conferenza: secondo gli autori sarà il migliore CoD di sempre (non sarebbe potuto essere altrimenti, no?), puntando le sue carte su una trama curata da Stephen Gaghan (sceneggiatore di Traffic e Syriana), mappe dinamiche, texture ad alta definizione, e via discorrendo. A quanto pare anche i cani saranno una componente attiva della squadra.

Nota curiosa: a quanto pare sugli schermi televisivi potremo prossimamente trovare la serie di Halo, con il coinvolgimento di Steven Spielberg.

Questo è quanto. Per ulteriori dettagli, Microsoft rimanda all’E3 in calendario il mese entrante. Xbox One sarà commercializzata alla fine di quest’anno.

Kickstarter project: Turrican Soundtrack Anthology

Un triplo CD boxset a tiratura limitata contenente registrazioni nuove di zecca di (quasi) tutti i giochi di Turrican pubblicati, in versioni appositamente riarrangiate, alcune delle quali con accompagnamento orchestrale.

Sembra un sogno, eppure potrebbe tramutarsi in realtà se il nuovo progetto Kickstarter appena avviato da Chris Huelsbeck (e chi altri???) in persona riuscirà a raccogliere la cifra di 75,000 dollari entro il 4 giugno 2012 (ore 12:00am CEST).

L’offerta minima per ottenere tutti e 3 i CD (in questo caso in formato mp3) è di 25$, con vari, ulteriori livelli a scalare che offrono ai sottoscrittori tutta una serie di incentivi tra cui la composizione da parte di Chris di un brano di lunghezza massima di 5 minuti, liberamente utilizzabile dal generoso donatore che dovesse sborsare 7500 o più dollari…

L’uscita del triplo CD è prevista entro fine anno, o al massimo per l’inizio del 2013 qualora si dovesse superare in maniera consistente l’obiettivo prefissato (e si decidesse di aggiungere ulteriore materiale registrato oltre ai 3 CD inclusi nella raccolta fondi), comunque in tempo per il ventennale del rilascio di Turrican Soundtrack CD.

 

Nella gallery sottostante due immagini dimostrative del look che potrebbe avere il boxset:

Anna

Non è facile scrivere di ciò che si sta facendo senza diventare retorici o autocelebrativi, quindi la faccio breve e vi presento Anna, avventura grafica tridimensionale a cui sto lavorando con un gruppo che presento più avanti. Ci stiamo lavorando già da un po’, ma non abbiamo detto nulla perché volevamo avere la certezza di poter arrivare alla fine prima di fare annunci. Ora eccovi il comunicato di annuncio e alcune immagini. Non vogliamo che lo apprezziate perché lo facciamo noi, ma speriamo di ricevere commenti e critiche… magari anche qualche complimento via, che fanno sempre bene.

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Perché sono qui? Cosa sto cercando in questo luogo abbandonato? Ogni passo mi dice di andare via, ma non possono tornare indietro. Non più.”

Salve ragazzi,

siamo i Dreampainters, sviluppatore indipendente italiano formato da Simone “Karat45” Tagliaferri al design, da Davide “3David” Del Sorbo alla grafica e dal Dreampainters team alla programmazione.

Il doppiaggio è stato curato dallo studio “Indies4Indies” (http://www.indies4indies.com/).

Vogliamo presentarvi Anna, avventura grafica tridimensionale costruita basandoci su un luogo reale della Val D’Ayas, in Valle d’Aosta, e sulle leggende locali, su cui abbiamo raccolto diversi documenti e testimonianze.

Anna sarà un’avventura grafica breve ambientata in una vecchia segheria posta tra Champoluc e Periasc, un luogo realmente esistente che abbiamo riadattato per il gioco. Sarà formata da sei ambienti dettagliatissimi in cui il protagonista dovrà risolvere enigmi e ‘affrontare’ le presenze che popolano l’edificio.

A seconda dello stato mentale del personaggio, gli ambienti cambieranno e sveleranno segreti differenti, che condurranno a uno dei tre possibili finali.

Il gioco è stato pensato come un’esperienza horror interattiva dalla durata di tre ore. Sarà venduto a prezzo budget, ancora da determinare.
La colonna sonora del gioco sarà curata dalla gothic band “Chantry” (www.chantryband.com), di cui è appena stato dato alle stampe il secondo disco, “Crystal”.
Il gioco sarà esclusivo per PC, con modelli e shader realizzati appositamente per sfruttare le potenzialità delle moderne schede grafiche.

Sito: dreampainters-anna.blogspot.com

From Dust per PC è semplicemente offensivo

Normalmente non inizio gli articoli parlando dei DRM, soprattutto quelle di giochi che meriterebbero di vedere schivate le questioni più meschine del nostro ambiente. From Dust potrebbe essere annoverato nell’elenco di quei titoli che permettono a chi scrive di volarsene vie e di scrivere concetti più profondi di grafica, sonoro, feature e cazzatelle varie. Purtroppo, ho avuto la sfortuna di provare il gioco su PC e, peggio ancora, di acquistarlo originale senza aspettare che si rivelasse per il porting disastroso che è. Per parlare del gioco in sé scriverò un altro articolo, sperando che questo diventi inattuale una volta uscita qualche patch.

Leggendo le recensioni delle versioni console, superficialità a parte, ho notato che molti hanno scritto che From Dust sarebbe sicuramente stato migliore su PC per via del controllo via mouse. I meschini non potevano certo immaginare che controllare il gioco via mouse sarebbe stato cento volte peggio che via joypad. Il problema, più generale, è che Ubisoft ha fatto un lavoro disastroso con la versione per computer di From Dust, mostrando un disprezzo completo per l’utenza e raggiungendo un livello che pochi publisher hanno toccato, ovvero quello dell’offensività.

Oltre al sistema di controllo peggiorato, con il cursore che se ne va dove gli pare, a volte arrivando a impazzire completamente, c’è la questione DRM e ci sono tutta una serie di mancati accorgimenti che rendono difficile iniziare a giocare. Non sono uno di quelli che spalanca la bocca ogni volta che sente parlare di DRM e all’epoca accettai anche quello di Assassin’s Creed 2 senza troppe tragedie. Purtroppo, il DRM di From Dust ha due grossi problemi: il primo è che Ubisoft aveva negato di averlo implementato, ovvero ha mentito agli acquirenti; il secondo è che sta causando una miriade di problemi ai giocatori molti dei quali, per risolverli, sono stati costretti a scaricare il crack che permette di giocare anche offline. Sostanzialmente il DRM ha difficoltà a sincronizzare i dati di gioco e spesso causa crash completi. Io stesso ho rivisto più volte il desktop e non ho mai avuto il piacere di vedere una sincronizzazione dei dati andare a buon fine.

Ora, per completare il discorso bisogna accennare anche alle mancanze più meramente tecniche, di cui m’interessa poco ma che permettono di avere un quadro completo della situazione. Praticamente non ci sono opzioni di configurazione, risoluzione a parte, e molti si sono lamentati del malfunzionamento del V-Sync e della mancanza dell’antialiasing per eliminare un po’ di scalettature grafiche. Ovviamente in molti si sono lamentati anche del già citato sistema di controllo.

Insomma, non sono famoso per essere tenero con l’utenza PC, spesso fin troppo viziata e fin troppo pronta a lamentarsi per dei dettagli francamente ridicoli, ma in questo caso ci troviamo di fronte a un publisher che ha immesso sul mercato un prodotto molto atteso, ben tre settimane dopo le altre versioni, senza prestare la minima cura all’utenza e raccontando oltretutto un sacco di balle. Brava Ubisoft, è così che ci si fa amare.

Sony: il rigor mortis della conferenza E3 (e quasi il mio)

Foto di Gabrielle Anne.

Purtroppo non ho potuto scrivere un resoconto dettagliato della conferenza Sony come ho fatto con quella Microsoft. Eppure di battute da fare ce ne sarebbero state parecchie e l’ho pure dovuta seguire in diretta (per multiplayer.it). Che dire? Anche Sony non ha brillato. L’unica notizia emersa da due ore di bla bla bla è che il nome di NGP sarà PS Vita. In realtà lo sapevano già tutti da un paio di settimane, ma almeno c’è stata la conferma ufficiale (tanto per fare qualcosa).

Per il resto sono stati mostrati filmati dei giochi, dei quali ben due Uncharted (uno per Vita e uno per PS3) e parecchi titoli compatibili con Move. In effetti pare che Sony non abbia abbandonato a se stessa la sua ultima periferica, anche se di eccezionale si è visto davvero pochino (se non proprio niente).

I titoli per vita… beh… c’è Uncharted di interessante e poi il nulla assoluto. Un filmato riepilogativo ha fatto intravedere qualche brand importante in arrivo, ma sul palco si sono visti solo tre titoli, dei quali due tutti da verificare (un action gdr di cui non ricordo il nome e un gioco di guida di cui non ricordo il nome… alla faccia della professionalità).

Insomma, la sensazione complessiva è “che palle”. Il commento che mi viene dalle budella è che se non hai niente da dire, non organizzare conferenze faraoniche. Ah, vero, sul palco di Sony è salito anche Ken Levine con il suo Bioshock: Infinite. Peccato che abbia fatto vedere un filmato di mezzo minuto e abbia blaterato un mare di cose inutili prima di andarsene. Un commento anche al suo intervento? Merda, come la gran parte della conferenza, del resto. Sono buffonate per allocchi.

Come durante la conferenza Microsoft, anche qui il pubblico in sala si è caratterizzato per una tifoseria indegna (anche se in misura leggermente minore). Bisognerebbe spiegare ai “giornalisti” di settore che non dovrebbero fare il tifo quando assistono agli eventi, perché non è affatto bello vede la critica che sbava come i bimbiminkia da forum, ma credo che sarebbe una battaglia troppo difficile.

Ormai si apprendono più notizie quando si tengono le conferenze interne per gli investitori alla chiusura dell’anno fiscale, che durante questa baracconata per cretini patentati che è l’E3, dove di nuovo arriva sempre meno e le poche sorprese sono titoli minori che vengono lanciati in fiera perché le campagne marketing delle società sono incentrate sui titoli maggiori.

Insomma, PS Vita la conoscevamo già molto bene (mancano solo alcuni dettagli tecnici), i giochi pure e le facce sul palco erano quelle di sempre. Beh, almeno c’è stata la soddisfazione di vedere Tretton chiedere scusa per il PSN… ma anche no.

La conferenza Microsoft, puttanata per puttanata

Foto di Jess-Turner

Tutti ad aspettare l’annuncio del secolo e… nessun annuncio, Halo IV a parte. Lo sapevamo da due mesi che avrebbero annunciato Halo IV. Almeno la decenza di far vedere il gioco, cribbio. Insomma, la conferenza Microsoft è stata di un moscio che dopo averla vista anche Rocco Siffredi si è gettato su una scatola di Viagra per riprendersi. Rileggiamola insieme, secondo per secondo.

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Inizio scoppiettante con un giocato di Call of Duty: Modern Warfare 3 ambientato sott’acqua… zzzzzz

Ehi, Call of Duty Modern Warfare 3 sembra proprio… un Call of Duty! Che rivelazione, nonostante l’assenza del dinamico duo ai comandi.

Scoppia tutto e si fa poco. Il copione è stato rispettato.

La gente applaude… cosa non si sa bene.  Siete giornalisti, un po’ di contegno. Non ci sono neanche le tette, perché tutti questi urletti?

Microsoft ringrazia tutti per il supporto. Vabbé. Ora la rivelazione… la rivelazione… la rivelazione…

Kinect? Xbox Live? Giochi? Vogliamo la bomba promessa!

Ah, Tomb Raider… Crystal Dinamics una sezione tratta dall’inizio del gioco. C’è Lara appesa, vestita. Dondola su una corda e si schianta a terra. Voi sareste morti, lei no.

La nuova Lara urlacchia come una rompicoglioni qualsiasi, ma il gioco non sembra malaccio.

Non è la solita Lara dura e infallibile. Le hanno regalato dei tratti di fragilità notevoli e le tette sono di tipo umano.

Non vi preoccupate, saltella come al solito, ma con molti più script di contorno.

Arriva Peter Moore di EA Sports. Indovinate un po’ di cosa ci parlerà? Di cucina? Di sesso tra ornitorinchi?

I soliti brand.

Ora Ray Muzika di BioWare che ci spiegherà come sputtanare un brand appena nato in tre semplici mosse. Ah no, ci parla di Mass Effect 3.

I giornalisti in sala continuano a urlacchiare. Hanno dato viagra all’ingresso?

Mass Effect 3 sembra molto Mass Effect 3, la cosa non scoinvolge, per usare un neologismo.

Il gioco serve per spiegare il nuovo sistema di riconoscimento vocale, che dovrebbe adeguare le risposte di Shepard al tono usato parlando nel microfono e dovrebbe riuscire a far dare qualche ordine vocalmente. Niente di rivoluzionario.

È il turno di Ubisoft con Tom Clancy’s Ghost Recon Future Soldier. Già visto.

Che si urlacchiano i giornalisti? Ragazzi, siete la stampa, non la claque!

Un tizio di Ubisoft ci parlerà dell’integrazione del gioco con Kinect.  Si cambiano le armi senza joypad e si modificano delle impostazioni con la voce… temo di vedere che organo bisognerà impugnare per sparare.

I giornalisti continuano a urlacchiare.

Sinceramente? Mimare di stare impugnando un’arma per sparare mi sembra divertente come giocare a indiani e cowboy da soli.

Marc Whitten. Arriva Marc Whitten! Aspettate che lo cerco su Google così vi so dire perché sono eccitato.

Si parla di Xbox Live!

L’interfaccia di Xbox Live! adattata al Kinect. Che bello! Il sogno di parlare con il televisore è sempre più realtà! Che poi è un po’ quello che fanno i vecchi rincoglioniti da sempre.

YouTube su Xbox Live! Cazzo, sai che novità. Dai che arriva pure Skype.

Bing su Xbox! Vabbé, ma che palle. Dai che arriva Skype.

Fare ricerche su Bing tramite chat vocale sembra pratico come darsi in culo con un vibratore rivestito di carta vetrata.

Wow, si potrà guardare la TV tramite Xbox Live… Minzolini sull’Xbox. Ma se uno vuole proprio vedere la TV dopo aver giocato, non basta spegnere l’Xbox?

Che si applaudono i giornalisti?

Niente Skype…

Comunque si attiva tutto vocalmente, quindi chi tromba tanto vedrà porno per tutta la vita (ragazzi, ricordate di spegnere quel fottuto microfono prima di darvi da fare).

Ultimate Fighting Championship.

Il pubblico è eccitatissimo… di che? È così atteso questo gioco?

Phil Spencer di Microsoft sul palco.

Partono le esclusive per Xbox 360.

L’ennesimo trailer di Gears of War 3. Lo abbiamo già visto all’E3 dell’anno scorso, alla GDC e alla fiera del mobile di Desenzano.

C’è Ice-T! Arrestatelo!

Beh, il gioco è sempre quello, ma è davvero spettacolare. I tentacoli giganti sono una garanzia e il boss che gli è attaccato è bello grosso.

Per ora la parte migliore della conferenza.

Anzi, lo era stata finché non ha parlato Ice-T.

Crytek… presenta… il Colosseo? Statue romane?  Bighe? Un cane che mangia cadaveri? Roma imperiale? Si gioca con Kinect…

Il trailer di… Ryse! Finalmente un gioco per Kinect che sembra valere la periferica!

Halo IV. Dai, la musica è quella.

No, è Halo: Combat Evolved Anniversary. Annunciato anche questo. Finora, non si era visto niente, ma era da tempo che se ne conosceva l’esistenza.

Forza Motorsport 4.

Filmato in computer grafica per feticisti delle auto. Con concorrenti come Gran Turismo V la vittoria è certa.

Peter Molyneux! È il momento delle balle!

Il nuovo Fable: Fable The Journey.  Dai, prometti a tutti I nerd che giocando faranno sesso. Dai, promettegli che strappando un filo d’erba nel futuro otterranno un deserto. Milo, Milo, Milo! Dov’è Milo nel gioco? Dai, promettigli… quello che ti pare. Vediamo il gioco, va.

Anche questo è compatibile con Kinect. Come era ipotizzabile, la conferenza è Kinectcentrica.

L’azione sembra molto lenta, ma fare magie con le mani pare interessante.

Certo che potevano pigliarlo un attore che facesse trasparire un minimo di eccitazione mentre gioca… oltretutto è geniale l’aver scelto una sequenza di gioco notturna… non si vede una mazza, magie a parte.

Phil Spencer. Che ci dirà di bello? Parla di indie…

Minecraft e Kinect insieme! Che bello, si scava con le mani!!! Questo pare interessante, bel colpo per Notch.

Phil ci ha annunciato la collaborazione con Disney. Il parco di Disney è stato ricreato e sarà accessibile dall’Xbox 360 e perlustrabile usando Kinect.

Avessi sei anni sarei eccitatissimo come i bambini sul palco (non scherzo).

Arriva Star Wars. Vabbé, basta. Pietà. Spade laser, sgusci, rancor, piroette, scontri spaziali. C’è tutto, non vi preoccupate. È Kinect Star Wars.

Continuo a sentire la mancanza di una periferica da impugnare, anche se ovviamente è solo un’impressione avuta guardando il tipo che gioca.

Tim Schafer di Double Fine… finalmente uno simpatico.

Che presenta? Sesame Street: Once Upon a Monster è un libro interattivo? Dov’è il sangue, Tim?

C’è un bambino sul palco… ditemi che esploderà in un lago di sangue e metal…

No, fa il deficiente ed è felice di farlo.

Com’è puccettoso il gioco. Ma veramente lo ha fatto Schafer? Svegliatemi, vi prego.

Il bambino non è ancora esploso.

Esplodi, esplodi esplodi…

No, è andato via.

Schafer si giustifica. È anche vestito come un essere umano. C’è qualcosa che non va.

Kudo Tsunoda sul palco. È uno dei Cugini di Campagna in incognito, non ci sono dubbi.

Sta annunciando Kinect Fun Labs… il titolo già mi fa tremare.

Perché porta gli occhiali da sole?

Diventa il tuo avatar, utente di Xbox 360!

L’incubo di ogni videogiocatore si sta avverando. Kinect ti trasforma in un avatar… i Mii sono superati.

La giornalgente continua a urlacchiare… per cosa? Per quello che ha fatto i giochini di luce con le dita?

C’è una con un coso in mano… Renato… SORCINIIIIII!!!

La tizia lo sta usando con Kinect e lo ha trasformato in un avatar…  Carino. Il mio primo personaggio sarà Mr. Pisello. Lo disegnavo da bambino sui diari delle ragazzine.

E basta co sto Fun Labs!

Kinect Sports Season Two. Vabbé. Sappiamo cosa aspettarci. Tanti minigiochi per tutti con gli avatar personalizzati con Fun Labs. Il Wii all’ennesima potenza.

Ora c’è una tizia che prova un paio di minigiochi. Si inizia dal golf.

I giornalisti applaudono… cosa non si sa. Probabilmente l’apparizione di una donna li ha sconvolti e hanno tutti il Kinect in mano.

Ora due tizi giocano a football americano.

Sembrano due deficienti, ma il riconoscimento dei movimenti sembra funzionare molto bene.

Kasson Crooker ci presenta un gioco di ballo. Sembra Rick Moranis. Dance Central 2.

Ora ci sono due tizi che ballano. Che bello. Temevo che fosse una conferenza per deficienti. Ora ne ho la conferma.

Il palco è diventato una discoteca.

Don Mattrick, l’uomo dal riporto sgarbiano.

Si riparla di nuovo di Bing, della TV, di esclusive e di… zzzzzzz

Sì, i DLC di Modern Warfare 3 saranno esclusive temporali di Xbox 360… già la sappiamo sta storia.

Sì, l’Xbox 360 ha venduto tanto…

Sta concludendo la conferenza? Ma come? Dov’è la bomba promessa? L’annuncio che avrebbe dovuto catalizzare la fiera?

Ecco Halo IV.

Dai che è Halo IV (lo sapevamo tutti che avrebbero annunciato Halo 4).

Non me ne frega niente, ma spero che sia Halo IV. Lo spero per i boxari.

È Halo IV.

Giustamente ci stanno chiudendo la conferenza.

Un bel filmato in computer grafica annuncia il ritorno di Master Chief. Del gioco non si è visto niente, logo a parte. Non si sa nemmeno chi lo ha sviluppato. Ma fa niente. Sicuramente i forum sono già pieni di gente che ha scritto: “MIO AL DAY ONE!

Conferenza finita, andate in pace.