From Dust per PC è semplicemente offensivo

Normalmente non inizio gli articoli parlando dei DRM, soprattutto quelle di giochi che meriterebbero di vedere schivate le questioni più meschine del nostro ambiente. From Dust potrebbe essere annoverato nell’elenco di quei titoli che permettono a chi scrive di volarsene vie e di scrivere concetti più profondi di grafica, sonoro, feature e cazzatelle varie. Purtroppo, ho avuto la sfortuna di provare il gioco su PC e, peggio ancora, di acquistarlo originale senza aspettare che si rivelasse per il porting disastroso che è. Per parlare del gioco in sé scriverò un altro articolo, sperando che questo diventi inattuale una volta uscita qualche patch.

Leggendo le recensioni delle versioni console, superficialità a parte, ho notato che molti hanno scritto che From Dust sarebbe sicuramente stato migliore su PC per via del controllo via mouse. I meschini non potevano certo immaginare che controllare il gioco via mouse sarebbe stato cento volte peggio che via joypad. Il problema, più generale, è che Ubisoft ha fatto un lavoro disastroso con la versione per computer di From Dust, mostrando un disprezzo completo per l’utenza e raggiungendo un livello che pochi publisher hanno toccato, ovvero quello dell’offensività.

Oltre al sistema di controllo peggiorato, con il cursore che se ne va dove gli pare, a volte arrivando a impazzire completamente, c’è la questione DRM e ci sono tutta una serie di mancati accorgimenti che rendono difficile iniziare a giocare. Non sono uno di quelli che spalanca la bocca ogni volta che sente parlare di DRM e all’epoca accettai anche quello di Assassin’s Creed 2 senza troppe tragedie. Purtroppo, il DRM di From Dust ha due grossi problemi: il primo è che Ubisoft aveva negato di averlo implementato, ovvero ha mentito agli acquirenti; il secondo è che sta causando una miriade di problemi ai giocatori molti dei quali, per risolverli, sono stati costretti a scaricare il crack che permette di giocare anche offline. Sostanzialmente il DRM ha difficoltà a sincronizzare i dati di gioco e spesso causa crash completi. Io stesso ho rivisto più volte il desktop e non ho mai avuto il piacere di vedere una sincronizzazione dei dati andare a buon fine.

Ora, per completare il discorso bisogna accennare anche alle mancanze più meramente tecniche, di cui m’interessa poco ma che permettono di avere un quadro completo della situazione. Praticamente non ci sono opzioni di configurazione, risoluzione a parte, e molti si sono lamentati del malfunzionamento del V-Sync e della mancanza dell’antialiasing per eliminare un po’ di scalettature grafiche. Ovviamente in molti si sono lamentati anche del già citato sistema di controllo.

Insomma, non sono famoso per essere tenero con l’utenza PC, spesso fin troppo viziata e fin troppo pronta a lamentarsi per dei dettagli francamente ridicoli, ma in questo caso ci troviamo di fronte a un publisher che ha immesso sul mercato un prodotto molto atteso, ben tre settimane dopo le altre versioni, senza prestare la minima cura all’utenza e raccontando oltretutto un sacco di balle. Brava Ubisoft, è così che ci si fa amare.

From Dust (immagini)

Pubblicato da Ubisoft | Sviluppato da Ubisoft Montpellier | Piattaforme: PC (versione testata), Xbox 360, PS3 | Rilasciato nel 2011

(Questa doveva essere una recensione, ma poi non lo è stata. Pubblichiamo la galleria di immagini).

[E3] Project Dust (titolo provvisorio): Eric Chahi torna in gioco

All’E3 è stato svelato il nuovo progetto di Eric Chahi, autore di Another World (1991, conosciuto anche come Out of this World fuori dall’Europa) e di Heart of Darkness (1998). Si tratta di un titolo dal design originale in cui bisognerà salvare un intero popolo dalle catastrofi natuali che affliggono il pianeta (pare che una delle fonti d’ispirazione del gioca sia stata un’eruzione vulcanica a cui Chahi ha assistito in un viaggio compiuto nel 1999).

L’idea del gioco nasce nel 2005, dopo sette anni dall’ultimo titolo. Nel frattempo Chahi si era dedicato ad altre sue passioni, come la musica, i viaggi, la pittura e altro, allontanandosi dal mondo dei videogiochi. Dust, questo il titolo originale, venne proposto alla Ubisoft alla fine del 2006. Il publisher lo trovò interessante e originale. Chahi ha iniziato a lavorare per Ubisoft, negli studi di Montpellier, due anni fa. Al progetto lavoravano inizialmente soltanto tre persone, che presto sono diventate diciassette.

Il lavoro di Chahi è stato influenzato da diverse opere ed esperienze, tra le quali il film Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio, le opere del pittore Zdzisław Beksinski e la pubblicazione Real-Time Fluid Dynamics for Games di Joe Stam

Leggiamo come Chahi stesso descrive la sua opera:

Project dust is the spiritual heir to Populous. The game is set in an extreme version of Planet Earth where nature unleashes her power in a much more violent way than what we are used to. Tsunamis, earthquakes, floods, wildfires, volcanic eruptions are what the days are made of for the people of Dust. In this kind of God game, users will play with powers to manipulate the world around them. Ground, water, lava, fire, plants and trees -model the world like a child playing sand castles on the beach. With such powers, players will help their people resist, expand and migrate so they can accomplish their quest to find a safe place.
(Trad. Project Dust è l’erede spirituale di Popolous. Il gioco è ambientato in una versione estremizzata del pianeta Terra, dove le catastrofi naturali sono molto più violente e potenti di quelle a cui siamo abituati. Tsunami, terremoti, alluvioni, incendi, eruzioni vulcaniche sono il pane quotidiano della popolazione di Dust. In questo tipo di God game, i giocatori hanno il potere di manipolare il mondo circostante. Terra, acqua, lava, fuoco e vegetazione varia; il mondo è modellabile come se fosse sabbia nelle mani di un bambino. Con poteri del genere, i giocatori dovranno aiutare la popolazione a sopravvivere, espandersi e migrare in modo da arrivare a trovare un luogo sicuro in cui vivere.)

Il gioco sarà disponibile per PlayStation Network, Xbox Live Arcade e PC (sulle piattaforma DD… ipotizzo che la principale sia Steam) nella primavera del 2011.