From Dust (immagini)

Pubblicato da Ubisoft | Sviluppato da Ubisoft Montpellier | Piattaforme: PC (versione testata), Xbox 360, PS3 | Rilasciato nel 2011

(Questa doveva essere una recensione, ma poi non lo è stata. Pubblichiamo la galleria di immagini).

Rayman 3: Hoodlum Havoc

Prodotto e sviluppato da Ubisoft | Piattaforme PC/PS2/GameCube | Rilasciato nel 2003

Esilarante! Basterebbe questo per esprimere le emozioni vissute giocando a questo terzo episodio delle avventure di Rayman. Immediato e intuitivo, il titolo della Ubisoft ci impegnerà lungo nove capitoli, ciascuno dei quali caratterizzato da ambientazioni molto differenti sia nella veste grafica che nelle modalità con cui superare gli ostacoli predisposti lungo il nostro cammino. Oltre alle classiche sezioni interamente dedicate al salto delle piattaforme e alla raccolta di coins (utile per sbloccare filmati extra e minigiochi), Rayman 3 propone una varietà di situazioni da affrontare decisamente originali per il genere. Dalla corsa in stile Supreme Snowboarding e quella sui  vettori per il passaggio tra macro livelli, alla traversata dell’oceano a bordo di una nave, sparando con cannoni per difendersi dall’attacco di terribili pesci meccanici, mentre il nostro compagno Globox (al timone) urla: “Siamo i re del mondo!”. Se la trama non presenta particolari elementi originali (il nostro obiettivo ultimo sarà quello di liberare il popolo dei Lum rossi, imprigionati dalle controparti nere), ciò che lascia davvero a bocca aperta è il comparto audio. Musiche che si integrano perfettamente all’azione e che ne esaltano lo scorrere; una localizzazione così accurata da riuscire a restituire l’ironia e la comicità che gli sviluppatori hanno attribuito ai vari PNG (Globox e Andrè in primis) che ci accompagneranno per il paio di settimane di tempo richieste dal gioco per essere portato a termine. Dialoghi ricchi di citazioni, non ultima quella di Half-life, che descrive le condizioni atmosferiche del quartier generale di “Black Lusa”, in perfetto stile Black Mesa e doppiata dalla stessa voce ascoltata nel titolo Sierra. Rayman 3 è un gioco fatto davvero bene e, rutto di Glut, grazie alle trovate geniali dei programmatori (che non sembrano finire mai), riuscirà a sorprendervi fino all’ultimo momento. Imperdibile!

[E3] Child of Eden: la nuova visione di Tetsuya Mizuguchi

Tra tutta la robaccia che viene presentata all’E3, qualcosa di interessante, di molto interessante in questo caso, la si riesce comunque a trovare. Ubisoft ha infatti annunciato di aver stretto un accordo con la Q? Entertainment di Tetsuya Mizuguchi (il creatore di Rez e Lumines) per la pubblicazione di Child of Eden, uno shooter multisensoriale che dal trailer e dalle prime immagini sembra un sensazionale mix tra suggestioni visive caleidoscopiche e musica. Previsto per Xbox 360 e PlayStation 3, si annuncia essere come una delle opere più visionarie di questa generazione di console, anche se promette di avere controlli semplici e intuitivi (come gli altri suoi giochi, del resto).
L’uscita del gioco è prevista per un generico Q1 2011, mentre il sito ufficiale è invece già online.

Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

Sviluppato e distribuito da Ubisoft | Piattaforma: PC, PS3, Xbox 360, Wii | Pubblicato: giugno 2010 | Sito ufficiale | Versione testata: PC

Mentre eravate lì che vi incarognivate con Spirito Guerriero, il titolo che ha segnato la definitiva coattizzazione del principe di Persia nonostante i buoni propositi alla fine de Le Sabbie del Tempo, non potevate sapere che il nostro aveva appena avuto un piccolo alterco con il fratello, con il Re Salomone e con un esercito di creature di sabbia guidato da un demone rubato da un Final Fantasy qualsiasi o da un manuale di D&D. Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate ha lo stesso titolo del film, ma non ne condivide la triste trama (la trama è comunque triste, ma è tutta sua). Un paradosso temporale ha voluto che fosse ambientato tra il primo e il secondo capitolo di quelli della new wave Ubisoft, e che tra tutti i vari sequel usciti sia quello più simile al primo episodio, quando ancora il principe era una persona posata, intelligente e non era stato corrotto dal cel-shading diventando un altro di cui non si è ben compreso il ruolo nel mondo. Non ci avete capito una mazza? Belli, qui si gioca con il tempo e si congela l’acqua, mica stiamo a pettinare bambini nudi come nelle sagrestie. E comunque la strappona di turno c’è, quindi consolatevi.

Sistemati i problemi con le Sabbie del Tempo nel primo episodio, il re spedisce il principe da suo fratello per fargli apprendere le basi del buon governo. Questo fratello è talmente bravo che quando Principe (si chiama proprio così, non lo sapevate?) arriva sul posto lo trova assediato da un esercito nemico, con il regno in fiamme e il palazzo reale quasi in macerie. Al che uno avrebbe potuto già a questo punto voltare indietro il cavallo per manifesta incapacità del congiunto e mettersi a studiare regnologia con un Civilization qualsiasi. Invece Principe si lascia coinvolgere dalla situazione e decide di aiutarlo. L’apice lo si raggiunge quando il genialoide consanguineo decide di risvegliare un esercito di demoni della sabbia per scacciare gli assalitori; ovviamente la situazione gli sfugge di mano (anche perché non è che avesse ben chiare le idee su come comandare il suddetto esercito… ma si sa, papi ha fiducia in lui e da certe figuracce c’è tutto da imparare) e i demoni iniziano a comportarsi da demoni e ad ammazzare tutti. Il collezionista di figuracce, tanto per darsi un tono, decide a questo punto di attivare tutte le trappole del castello, che non servono a niente contro i demoni, ma che sono ottime per mettere i bastoni tra le ruote a Principe. Nel corso del gioco, il nostro collezionerà altre figuracce di cui non vi parliamo per non svelarvi la trama (tanto è chiara, vero?).

Il brand Prince of Persia non riesce a fare passi in avanti significativi. Probabilmente non è questo l’episodio giusto da cui pretendere la svolta, ma dire che ci troviamo di fronte a un rimpasto di Le Sabbie del Tempo è un eufemismo. I controlli sono identici, i trabocchetti idem e anche il design di alcuni dei livelli lo ricordano moltissimo. Paradossalmente però (se consideriamo gli anni trascorsi) gli mancano la spettacolarità e la solidità narrativa del capostipite. Alcune trovate come il potere di gelare l’acqua o l’accumulo di punti esperienza, con la possibilità di spenderli in poteri speciali, sono solo variazioni minime rispetto alla formula base, mentre le due modalità extra (una va sbloccata tramite Uplay, il nuovo servizio online di Ubisoft da cui è possibile ottenere anche altri bonus significativi: due punti extra per i poteri, i wallpaper per il desktop e la skin di Ezio Auditore. I punti Uplay si accumulano in modo simile agli obiettivi della Microsoft o ai Trofei della Sony) sono veramente poca cosa.

Qualcuno potrà opporre che il precedente capitolo, con il tentativo di abbracciare il genere free roaming, ha prodotto risultati discutibili (altro eufemismo) e che forse la strutturazione lineare a livelli è quella che meglio sottolinea le caratteristiche principali della serie. Per quanto sia possibile convenire su queste affermazioni, ci troviamo comunque di fronte a un titolo che soffre della grandezza del suo passato, da cui viene inevitabilmente schiacciato proprio per l’eccessiva somiglianza. Non è esagerato definirlo “inutile”, nel senso che probabilmente verrà dimenticato senza troppi problemi in non molto tempo, anche in virtù di un sistema di combattimento che rende la vita troppo facile al giocatore. A parte alcuni scontri collocati verso la fine del gioco, ma prima di prendere la super spada spacca mondo oppurtanamente infilata in una roccia (mai farsi mancare le banalità, quando è possibile), non esistono scontri capaci di impensierire. Nella maggior parte dei casi basta premere a raffica il tasto attacco per vincere senza problemi. Distribuendo punti ai poteri la facilità cresce esponenzialmente e alcune tecniche, come il colpo potente, diventano superflue. In effetti i combattimenti sono talmente semplici che la modalità Arena, solitamente pensata per impegnare il giocatore al massimo, risulta quasi disarmante.

Certo, va detto che alcuni passaggi sono ben studiati a livello coreografico e scenografico e che alcune sequenze di salti, con l’intrecciarsi dei tre poteri forniti dalla strappona di cui sopra (migliaia di anni a truccarsi e a provare vestitini sexy per un re morto sono una dura prova), sono intricate al punto giusto e non fanno rimpiangere i capitoli precedenti. Il problema è che tutto rimane vacuo e intangibile, come il carattere di Principe, sempre pronto alla battuta pure nelle situazioni più drammatiche, quasi a voler togliere ulteriore peso a qualcosa che proprio non ne ha.

Commento: Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate è un compitino resosi necessario per sfruttare l’uscita del film e nulla più. Ha senso se lo si cala in un’ottica commerciale, ma a livello videoludico è un’opera trascurabile che non aggiunge o toglie niente alla serie. Ormai il brand è parecchio stanco e mostra pesanti segni di cedimento. Ci vorrebbe una nuova svolta, come quella rappresentata da Le Sabbie del Tempo, ma è difficile apportare cambiamenti così radicali quando non si ha una nuova dimensione da sfruttare.

Ubisoft dice addio ai manuali cartacei!


Ammettiamolo, a che serve il manuale di un videogioco al giorno d’oggi? Personalmente, la prima cosa che faccio appena scartata la confezione di un nuovo acquisto ludico è prendere il suo libriccino, aprirlo e sniffarlo a narici sbalancate. Sono piccole gesti impagabili nella vita di un videogiocatore appassionato e onesto.

Purtroppo Ubisoft vuole privarci di questo godimento diffuso, annunciando l’eliminazione di qualsiasi manuale cartaceo per i suoi videogiochi futuri, in favore di una controparte esclusivamente digitale. Che scandalo!

Anche voi, come noi, siete sicuri che questa mossa contribuirà ad un abbassamento di prezzo dei loro titoli futuri? Come no.

Torniamo seri, quanti di voi non si aspettavano una notizia del genere prima o poi? Il boschetto dell’Amazzonia ringrazia, gli appassionati vecchio stampo un po’ meno.

Ubisoft regala un gioco completo agli utenti PC che hanno avuto problemi con Assassin’s Creed 2

Nelle ultime settimane la Ubisoft è stata subissata di critiche per il DRM invasivo di Assassin’s Creed 2 (e di altri giochi, tra i quali l’appena pubblicato The Settlers 7), soprattutto dopo i problemi riscontrati da molti giocatori che hanno acquistato il gioco originale e che non hanno potuto giocarci per un paio di giorni.

Conscia del problema e di aver scontentato buona parte dell’utenza, la casa francese ha deciso di rispondere in modo davvero signorile (quando va detto, va detto), ovvero regalando un gioco completo a scelta tra quattro titoli piuttosto importanti del suo catalogo: Prince of Persia (l’ultimo), Tom Clancy’s H.A.W.X., Heroes over Europe e Tom Clancy’s Endwar.

Pare inoltre che diversi utenti abbiano ricevuto altri regali invece del gioco, ovvero dei contenuti precedentemente disponibili solo nell’edizione speciale.

Ecco il testo dell’email in italiano che ho ricevuto:

Ciao, Karat45

In seguito ai recenti problemi che hanno interessato i server di gioco, inficiando l’esperienza ludica di alcuni utenti PC possessori di Assassin’s Creed 2, desideriamo premiare la tua pazienza durante il disservizio verificatosi offrendoti la possibilità di scaricare gratuitamente un gioco completo tra quelli riportati nella riportata più avanti.

Speriamo che tu possa divertirti ancora a lungo con Assassin’s Creed 2 e usufruire della nostra offerta gratuita.

Cordiali saluti

Il team Ubisoft

Ubisoft lancia il primo DRM che non fa vendere i giochi

Ubisoft conferma che per giocare ad Assassin’s Creed 2 per PC ci sarà bisogno di una connessione attiva per tutta la durata delle sessioni di gioco. I salvataggi risiederanno in remoto, su un fileserver basato su cloud computing, esattamente come l’analogo servizio Steam. Il gioco sospenderà automaticamente l’azione se la connessione verrà interrotta per qualche motivo.

Cosa guadagnano i giocatori da tutto questo?

Ma è semplice! Una istantanea portabilità delle partite su qualsiasi PC (certo, dopo aver installato il gioco ed aver trovato il modo di avere una connessione attiva), un profilo simile a quello di Xbox Live (allora perché non supportare Games 4 Windows Live, geniacci, così tirate dentro anche i vostri utenti Xbox in virtà del profilo unificato?) e, ovviamente, degli achievement.

Si vocifera che il primo sbloccato non appena si logga nel servizio sia: “Bravo Coglione!”.

PS: Quando dicevo che i salvataggi server-side erano male, intendevo proprio applicazioni come questa!