define('DISALLOW_FILE_EDIT', true); define('DISALLOW_FILE_MODS', true); Ars Ludica News – ArsLudica.org https://arsludica.org Blog e podcast sui videogiochi, l'universo, e tutto quanto Fri, 07 Nov 2014 22:29:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.4.8 49222165 Ars Ludica 5, un altro cambio di tema per il blog https://arsludica.org/2013/03/31/ars-ludica-5-un-altro-cambio-di-tema-per-il-blog/ https://arsludica.org/2013/03/31/ars-ludica-5-un-altro-cambio-di-tema-per-il-blog/#comments Sun, 31 Mar 2013 00:52:51 +0000 http://arsludica.org/?p=21784 Per saperne di più]]> Dopo 3 anni e spiccioli, è giunto il momento di pensionare il caro vecchio tema basato su Comfy e tornare a qualcosa di più semplice, proiettandoci verso un futuro (che è già presente) fatto di dispositivi delle fogge più varie (saluti al lettore che ci segue dal suo Nokia 3310).

Per ora c’è poco altro da dire, se non: fateci sapere se avete problemi col nuovo tema, se c’è qualcosa che vi piace o qualcosa che non vi piace; nel caso ciò che non vi piace sia la lasagna di vostra moglie, siate abbastanza accorti dal riferirci la vostra testimonianza in forma anonima.

Nel prossimo futuro ci sarà qualche altro piccolo cambiamento che auspichiamo darà a questo posto una prospettiva un po’ più ampia, ma parlarne è ancora prematuro, specie per una redazione in cui il tempo libero viene fagocitato a sorpresa da ogni genere di debole scusa quali lavori da schiavi, accasamenti, figliolanza, liti furibonde, cose che balenano nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

Voi continuate a seguirci. Perché mettersi in coda dietro un autoveicolo, e scoprire dopo 20 minuti che tale autoveicolo è parcheggiato, non è necessariamente una cosa stupida: prima o poi dovrà pur andarsene anche lui; o essere rimosso dal carro attrezzi.

 

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[Forum] Deus Ex: The Nameless Mod https://arsludica.org/2012/02/23/forum-deus-ex-the-nameless-mod/ https://arsludica.org/2012/02/23/forum-deus-ex-the-nameless-mod/#respond Thu, 23 Feb 2012 20:05:58 +0000 http://arsludica.org/?p=20252 Per saperne di più]]> Con la recente uscita di Deus Ex su GOG, volevo attirare un po’ di attenzione su questo mod, monumentale non solo in rapporto a DE ma in generale. Uscito nel 2009 dopo uno sviluppo a fasi alterne che durava fin dal 2002, [url=http://www.thenamelessmod….

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Dal Forum di Ars Ludica: Qui PS Vita, abbiamo un problema (?!) https://arsludica.org/2012/02/16/dal-forum-di-ars-ludica-qui-ps-vita-abbiamo-un-problema/ https://arsludica.org/2012/02/16/dal-forum-di-ars-ludica-qui-ps-vita-abbiamo-un-problema/#respond Thu, 16 Feb 2012 16:35:27 +0000 http://arsludica.org/?p=20212 Per saperne di più]]> http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=463179
Prendi 3 – paghi 2 per i giochi Vita da Target (USA)

http://www.neogaf.com/forum…

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Dal Forum di Ars Ludica: Un Wasteland 2 grazie a Kickstarter? https://arsludica.org/2012/02/16/dal-forum-di-ars-ludica-un-wasteland-2-grazie-a-kickstarter/ https://arsludica.org/2012/02/16/dal-forum-di-ars-ludica-un-wasteland-2-grazie-a-kickstarter/#respond Thu, 16 Feb 2012 15:50:00 +0000 http://arsludica.org/?p=20209 Per saperne di più]]>

Brian Fargo Turning To Kickstarter For Wasteland 2

Visto il recente successo avuto dalla campagna di T…

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Dal Forum di Ars Ludica: Dendy / Денди https://arsludica.org/2012/02/14/dal-forum-di-ars-ludica-dendy-%d0%b4%d0%b5%d0%bd%d0%b4%d0%b8/ https://arsludica.org/2012/02/14/dal-forum-di-ars-ludica-dendy-%d0%b4%d0%b5%d0%bd%d0%b4%d0%b8/#respond Tue, 14 Feb 2012 20:08:25 +0000 http://arsludica.org/?p=20205 Per saperne di più]]> “I bambini russi degli anni ’90 giocavano con la console dell’elefantino, che faceva concorrenza all’azienda giapponese regina del mondo”

guardate un po’:

http://russi…

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Dal Forum di Ars Ludica: Re:King of Fighters XIII https://arsludica.org/2012/02/01/dal-forum-di-ars-ludica-reking-of-fighters-xiii/ https://arsludica.org/2012/02/01/dal-forum-di-ars-ludica-reking-of-fighters-xiii/#respond Wed, 01 Feb 2012 10:35:17 +0000 http://arsludica.org/?p=20089 Per saperne di più]]> okizeme: termine giapponese (che fa parte del gergo picchiaduristico) che indica una situazione dove, dopo aver atterrato l’avversario, offre al giocatore più scelte nel decidere come aggredirlo…

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Dal Forum di Ars Ludica: Katawa Shoujo: il Curioso Caso delle Ragazze Disabili https://arsludica.org/2012/01/27/dal-forum-di-ars-ludica-katawa-shoujo-il-curioso-caso-delle-ragazze-disabili-2/ https://arsludica.org/2012/01/27/dal-forum-di-ars-ludica-katawa-shoujo-il-curioso-caso-delle-ragazze-disabili-2/#respond Thu, 26 Jan 2012 23:06:14 +0000 http://arsludica.org/?p=20067 Per saperne di più]]> Per chi non lo conoscesse ancora, Katawa Shoujo è una Visual Novel, genere poco diffuso al di fuori del Giappone e tavolta discusso separatamente da altri generi di videogiochi, in quanto più…

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Ars Ludica down per circa 24 ore, ma voi non avete visto niente https://arsludica.org/2011/11/21/ars-ludica-down-per-circa-24-ore-ma-voi-non-avete-visto-niente/ https://arsludica.org/2011/11/21/ars-ludica-down-per-circa-24-ore-ma-voi-non-avete-visto-niente/#comments Sun, 20 Nov 2011 23:36:44 +0000 http://arsludica.org/?p=19710 Per saperne di più]]> Chiedo scusa ai lettori per l’assenza prolungata, ma ho voluto volgere in provvidenziale l’attacco di cui il nostro sito è stato vittima nel tardo pomeriggio di sabato, e svolgere un’attività di pulizia del codice e ottimizzazione del sito (ancora da perfezionare) che rimandavo da parecchio tempo.

Quanto ai dettagli dell’attacco non c’è molto da dire se non che è sempre bene tenere aggiornati i propri script, e ancor meglio non usarne di intrinsecamente insicuri. Non basta essere simpaticissimi per evitare che qualcuno che studia da cracker vi prenda di mira in un sabato pomeriggio di noia.

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ArsLudicast è morto e inumato, viva ArsLudicast… https://arsludica.org/2011/09/02/arsludicast-e-morto-e-inumato-viva-arsludicast/ https://arsludica.org/2011/09/02/arsludicast-e-morto-e-inumato-viva-arsludicast/#comments Fri, 02 Sep 2011 18:31:06 +0000 http://arsludica.org/?p=19017 Per saperne di più]]>

 

Il presente per rendervi noto che una combinazione micidiale di colpi di sole, nostalgia canaglia, rimorsi di coscienza e problemi logistici ha pregiudicato il ritorno del vosto podcast meno ingiustamente deplorato previsto per il 5 settembre. Se siete tornati prima dalle vacanze per l’evento, beh! è stata proprio la fesseria che sembrava.

L’appuntamento, sempre precario e caduco come ogni cosa soggetta alla legge del Samsara, è per lunedì 12 settembre. Rimanete sintonizzati.

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Gli auguri misteriosi per Ars Ludica https://arsludica.org/2011/03/20/gli-auguri-misteriosi-per-ars-ludica/ https://arsludica.org/2011/03/20/gli-auguri-misteriosi-per-ars-ludica/#comments Sun, 20 Mar 2011 22:25:24 +0000 http://arsludica.org/?p=17432 Per saperne di più]]> Questa sera, tornato a casa, ho trovato una foto di auguri per Ars Ludica nella casella di posta elettronica. Tema: il centocinquantenario. Il mittente, un nostro amico, e la modella, spero una nostra amica, per ora vogliono rimanere anonimi, ma io li ringrazio lo stesso di cuore.

E ora, rullo di tamburi, squilli di trombe:

LA BELLA ITALIA

La foto è stata scattata da Luca Favetto, che speriamo sia anch’egli un nostro amico.

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Il 2010 di Ars Ludica: numeri, futuro e curiosità https://arsludica.org/2011/01/26/il-2010-di-ars-ludica-numeri-futuro-e-curiosita/ https://arsludica.org/2011/01/26/il-2010-di-ars-ludica-numeri-futuro-e-curiosita/#comments Wed, 26 Jan 2011 06:00:32 +0000 http://arsludica.org/?p=16327 Per saperne di più]]>

Il 2010 è stato un anno molto intenso per Ars Ludica.

Abbiamo coltivato una base di utenza di tutto rispetto, abbiamo sponsorizzato qualche inziativa ufficiale, abbiamo stretto partnership con alcuni publisher e studios di rilievo. La  cosa più importante è che siamo riusciti a far crescere di molto il senso di community che c’è dietro questo blog indipendente. Il merito però non è solo di chi ci mette la faccia scrivendo sul blog o partecipando al podcast.

Mi riferisco agli “invisibili” (vabbé, mica tanto) di Ars Ludica, oltre ai soliti membri della redazione. I quali sono, in ordine totalmente casuale: Vittorio Bonzi (lamb-O) che non solo si è prestato a presentare ArsLudicast perché nessuno di noialtri ha una dizione decente ma è anche il revisore ufficiale di quasi tutto quello che viene pubblicato; Simone Tagliaferri (Karat45), padre dell’idea nonché membro anziano più influente nella forma e nella direzione editoriale di Ars Ludica; Giuseppe Puglisi (Joe Slap) che ormai è padrone assoluto del forum ed è la nostra hype machine;  Andrea Rubbini (Coolcat) che cura gran parte dei rapporti con i publisher (aiutato anche da Simone Tagliaferri e da Roberto Turrini); Matteo Steccolini (StM) che si occupa quotidianamente di ordinaria e straordinaria manutenzione del sito; Emanuele Colucci (Emack), che ultimamente si è fatto un po’ da parte per problemi personali ma che continua a supportarci non appena ha un po’ di tempo; Roberto Turrini (il Cinese), che è in assoluto la persona che ha scritto più articoli nel minor lasso di tempo; e ci sono anche io, Matteo Anelli, (Ziggybee/z.e.r.o, essì mi ringrazio da solo!), che oltre ad occuparsi della produzione scrive pezzi critici che fanno incazzare alternativamente Monopoli o l’altro mezzo emisfero del pianeta, amici inclusi; il più recente acquisto del team (nonché attore porno) Rudin Peshkopia aka Rudi Oxa (Mr Rud), che ha portato gioventù, simpatia e competenza; e c’è anche memex, il nostro avvocato (nonché revisore supplente) con l’identità segreta (così può arrivarvi alle spalle in qualsiasi momento!). Anche se è un po’ outsider e un po’ cazzeggione non possiamo non citare Alessandro Monopoli (Monopoli) che nonostante non faccia più parte dalla redazione da circa un anno continua a supportarci con il suo aiuto nel podcast e nell’arrangiamento delle stupende sigle di ArsLudicast.

Poi ci sono alcuni utenti che in un modo o nell’altro hanno fatto Ars Ludica grazie alla loro presenza costante nel forum e nel blog sin da Splinder (non cito i loro nomi per ragioni di privacy): Id, DoomTurrican3, Cherno, Fleym, Nevade, Shuren (che cura con una costanza pazzesca la rubrica delle offerte speciali sul forum) e pure quel rompicoglioni di Vazkor con i suoi jobsiani monosillabi e frasi lapidarie. Poi ci sono i moltissimi utenti venuti qui da altrove – altrove che non si cita, altrimenti parte il flame 😉

Ma cosa abbiamo fatto quest’anno?

Prima di tutto abbiamo contribuito a lanciare e rilanciare tantissimi progetti videoludici più o meno importanti. Visto che non potevamo aspettare Wingers in eterno, abbiamo dato risalto alla neonata DarkWave Games e a Forge 11 (è in arrivo uno speciale anche per loro), due realtà italianissime che anche grazie al nostro piccolo contributo sono ora un passo più vicine al mondo dei grandi (ma hanno ancora tantissimissima strada da fare!). Non abbiamo trascurato iniziative più di nicchia ma altrettanto valide: dal solito RingCast alle new entry Il Tentacolo Viola, Outcast e gli altri podcast sui videogiochi e i cavalli, senza dimenticare il grandissimo ritorno di Radiogame 02. Non ultimo è arrivato il nostro supporto a Players Magazine, un’iniziativa atipica e molto coraggiosa.

Il picco dimostra scientificamente che la gente ama i flame

Parlando di noi, possiamo dire di aver consolidato molto, crescendo del 28% in un anno. Abbiamo stabilito un record assoluto nella nostra storia: il nostro sito, grazie ai tool di analisi e metrica del traffico web forniti da Google, ci dice che abbiamo avuto circa 260.000 visitatori unici durante questo anno, partendo da 890.000 visite totali. Queste statistiche sono pulite, ovvero al netto di tutti gli accessi periodici (diverse centinaia al giorno) che effettuano i bot, gli spider e le altre diavolerie automatizzate che costantemente esplorano la rete e falsano catastroficamente le statistiche di accesso.

La cifra più sorprendente è che il 37% (che in numeri fanno 329.300 visite o 120.000 utenti) sono utenti che tornano a visitarci con regolarità nel corso dell’anno. I lettori assidui stanno con noi per parecchio tempo: più di 7 minuti a pagina (contro una media complessiva di 4 minuti), un tempo di tutto rispetto che dimostra che ci leggete con interesse. Questa impressione l’avevamo già avuta dai molti commenti che ci lasciate sulle tematiche più mature e approfondite, tipo la Soluzione Completa di Dante’s Inferno.

Entrambi i valori sono molto alti rispetto alla media di altre realtà: Eurogamer a Settembre vantava il 24% di utenti abituali regolari (sebbene con cifre ben più alte delle nostre), Parliamo di Videogiochi, che ha sicuramente pubblicato delle statistiche sporche, si ferma a poco meno del’1.5% (circa 10,000 persone con una approssimazione per eccesso, visto che gli utenti unici mensili sono sovrastimati rispetto a quelli annuali) delle visite totali.

Poi c’è stato il nostro podcast, ArsLudicast. Si cresce lentamente ma costantemente e la cadenza quindicinale ci permette di avere un ottimo rilievo su iTunes. La nostra media di download mensili è di circa 1780 unici (c’è gente che ci scarica anche 6 volte al mese!? Grazie del pensiero ma non c’è bisogno!) nei primi sei mesi, considerato il mese abbondante di pausa. Il posizionamento su iTunes è stato e continua ad essere molto buono (anche migliore di alcuni podcast commerciali) e ne siamo profondamente contenti. E pensare che avevamo fatto un lancio estivo proprio per evitare figuracce!

Una piccola curiosità: negli ultimi 6 mesi i download da Android del podcast sono passati da quasi zero ad oltre il 45% degli accessi mobili mentre quelli di iOS sono scesi dal 35% dell’estate al 28% di questo gennaio. C’è gente che ci segue da molto lontano, un po’ da tutto il mondo ma principalmente da Stati Uniti, Nord Europa, Cina e Americhe. In particolare c’è un gruppetto di una decina di persone che sin dai primi episodi ci scarica assiduamente da Salt Lake City.

Curiosità a parte, tutto questo traffico ci provoca dei costi non indifferenti: inizialmente avevamo provato ad ospitare noi stessi il podcast ma ci siamo subito resi conto di aver bisogno di un hosting dedicato (che come avete potuto vedere produce anche delle statistiche molto sfiziose e affidabili). Il costo di banda di un podcast, infatti, non si misura solo con l’ultimo episodio ma c’è una coda molto lunga di download che si continuano a sommare anche sugli episodi precedenti. Nell’estate abbiamo anche avuto problemi di performance generali sul sito (in particolare nel forum) dovuti alla crescita della base d’utenza e dei contenuti, per questo abbiamo dovuto fare un upgrade alla nostra infrastruttura con un piccolo downtime che un po’ tutti ricorderete.

La scelta di farsi sponsorizzare da GOG ed Amazon nasce dalla necessità di dover coprire dei costi che, al crescere della community, aumentano. Piuttosto che chiedervi dei soldi in cambio di nulla o delle mutande portate per una settimana dal Tagliaferri abbiamo optato per una scelta più semplice e vantaggiosa: comperate dal nostro aStore di Amazon, o create un nuovo account su GOG (seguendo questo link) e ogni volta che effettuerete un acquisto ci manderete una piccola donazione indiretta senza costi aggiuntivi.

Questo Natale ci avete dimostrato, dopo la diffidenza e un po’ di critiche iniziali, che tutto sommato l’idea ha un suo merito anche se siamo ancora ben lontani dal pareggiare con tutti i costi di esercizio. Perché l’obiettivo, come associazione no profit, è quello di coprire i costi, non di diventare ricchi. Per la cronaca tutti i membri della nostra redazione lavorano gratuitamente, sottraendo tempo e denaro alle loro rispettive professionalità e tempo libero.

Per quanto riguarda il 2011, ci sono delle novità che vi riveleremo a tempo debito, tra cui anche le App di Ars Ludica (se troviamo una forma che per voi abbia un senso), degli eventi online e qualche altro concorso. Molte serviranno ad arricchire le casse. Una, in particolare, se andrà in porto forse ci permetterà di dare un contributo concreto alla scena videoludica italiana aiutandola con i nostri profili professionali.

Per il resto speriamo che la nostra realtà indipendente e senza peli sulla lingua continui a piacervi, così come vi è piaciuta nel 2010.

Grazie a tutti!

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Comunicazione di servizio: trasferimento server https://arsludica.org/2010/11/12/comunicazione-di-servizio-trasferimento-server/ https://arsludica.org/2010/11/12/comunicazione-di-servizio-trasferimento-server/#comments Fri, 12 Nov 2010 07:53:25 +0000 http://arsludica.org/?p=14948 Per saperne di più]]> Comunicazione tardiva, ma non ne abbiamo avuto la certezza fino a poco fa: Ars Ludica si sposta di server, e perciò oggi potrebbe essere non disponibile per circa 6 ore. Ci rivediamo su un server (auspicabilmente) più stabile!

Update: il trasferimento, avvenuto in modo quasi indolore, sembrerebbe concluso. Da questo cambiamento ci aspettiamo che il tradizionale down giornaliero del sito diventi solo un ricordo, e speriamo che la vostra (e nostra) esperienza su Ars Ludica torni ad essere piena di baldanzosa felicità e priva di frustrazioni. Nel mentre ringraziamo l’assistenza Bluehost per il supporto fornitoci.

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https://arsludica.org/2010/11/12/comunicazione-di-servizio-trasferimento-server/feed/ 1 14948
I commenti su Ars Ludica diventeranno a pagamento https://arsludica.org/2010/04/01/i-commenti-su-ars-ludica-diventeranno-a-pagamento/ https://arsludica.org/2010/04/01/i-commenti-su-ars-ludica-diventeranno-a-pagamento/#comments Thu, 01 Apr 2010 07:48:13 +0000 http://arsludica.org/?p=10208 Per saperne di più]]>

Siamo stati gratis per anni, l’abbiamo dato via facile (il sito), ma anche noi dobbiamo pur campare, non trovate? Considerato che con i banner non riuscivamo a pagarci nemmeno la Lavazza (non il caffè, tutta l’azienda), abbiamo deciso di sperimentare un nuovo sistema di finanziamento che abbiamo visto applicare in diversi portali di una certa importanza, i cui CEO prima viaggiavano in maggiolone e ora in Rolls Royce: micropagamenti sui commenti alle notizie.

Se la prima cosa che vi passa per la testa è “e allora non commenterò mai più (gne gne gne)”, sappiate che i redattori sono già al lavoro su una serie di articoli dal flame assicurato, talmente provocatori che vi sarà impossibile non sganciare metà del vostro stipendio per cantarcele chiare.  Voi SAPETE cosa sono in grado di fare Simone Tagliaferri e Matteo Anelli, vero? Ahr ahr ahr.

Per il momento i commenti sono ancora gratuiti, ma per abituarvi all’idea abbiamo inserito il bottone di paypal che da domani diventerà lo standard. Più tardi in giornata pubblicheremo le tariffe, basate sul numero di caratteri del commento.

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Ars Ludica sponsorizza l’Ankama Convention #5! https://arsludica.org/2010/03/17/ars-ludica-sponsorizza-lankama-convention-5/ https://arsludica.org/2010/03/17/ars-ludica-sponsorizza-lankama-convention-5/#comments Wed, 17 Mar 2010 06:00:51 +0000 http://arsludica.org/?p=9717 Per saperne di più]]>

E’ ufficiale: lo staff di Ars Ludica è stata invitato a sponsorizzare la Ankama Convention #5, la quinta convention dedicata ai videogiochi e all’universo artistico e ludico che ruota intorno a Dofus, il popolarissimo gioco di ruolo massivo a turni. La convention si terrà il 17 ed il 18 Aprile a Parigi ed il vostro aficionado sarà in prima fila tra i Galli a carpire tutti i segreti e le anteprime che Ankama avrà in serbo per noi riguardo DofusDofus Arena e del prossimo venturo Wakfu.

Quali sono i temi della convention?

Oltre alla line-up dei vari giochi da tavolo ambientati nell’universo di Dofus, tra cui il gioco di carte collezionabili Wakfu TCG (di cui sarà presentata l’ultima espansione, Astrub), ci saranno anteprime succose sui videogichi, con sessioni dedicate a Wakfu (che vedremo in anteprima), Dofus Arena e, ovviamente, Dofus 2.0, nonché un concorso per cosplayers che non abbiamo intenzione di perdere per nulla al mondo.

Verrà inoltre presentata anche la serie animata Wakfu, che a breve debutterà anche in Germania su RTL 2 e la cui diffusione in Italia servirà da vettore per il lancio ufficiale di Wakfu, già in closed beta per i colleghi videoludici d’oltralpe.

Cosa c’è in ballo per voi lettori?

Prima di tutto un concorso che vi permetterà di vincere un accesso premium alla convention ed una borsa piena di gadget ed oggetti in-game, oltre ad alcuni abbonamenti alla versione completa di Dofus. I dettagli sono a questa pagina: premieremo i primi cinque classificati, quindi accorrete numerosi!

Se volete fare qualche domanda allo staff di Ankama non esistate a farcelo sapere tramite i commenti o scrivendo direttamente a redazione@arsludica.org: cercheremo di far arrivare le vostre domande ed osservazioni allo staff di Ankama.

Vi lascio col trailer di Dofus 2.0 e l’invito a provarlo o riprovarlo (una porzione molto grande del gioco è Free to Play), perché le migliorie sono veramente tante!

Rimanete sintonizzati per i dettagli sul concorso e per altre news legate all’evento!

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https://arsludica.org/2010/03/17/ars-ludica-sponsorizza-lankama-convention-5/feed/ 1 9717
Dofus Screenshot contest! https://arsludica.org/2010/03/17/dofus-screenshot-contest/ https://arsludica.org/2010/03/17/dofus-screenshot-contest/#comments Wed, 17 Mar 2010 05:50:28 +0000 http://arsludica.org/?p=9726 Per saperne di più]]>

Pensavate che gli unici a divertirsi alla Ankama Convention #5 fossimo noi? Sbagliatissimo!

Con il supporto di Ankama, Ars Ludica terrà un contest che culminerà nell’assegnazione di premi ai primi cinque classificati. Le regole sono molto semplici: mandateci uno screenshot di gioco catturato da Dofus o Dofus 2.0, accompagnato da una breve descrizione. Se volete potete trasformare gli screenshot in vignette o altre cose spiritose.

Volete dimostrare quanto siete fighi? Mandate uno screenshot. Volete farci ridere con qualcosa di assurdo che vi è capitato? Screenshot. Volete farci vedere quanti siete nella vostra gilda? Alt+Stamp. Volete ridicolizzare un giocatore o un NPC con un nome particolarmente assurdo? Idem.

Non c’è limite sui temi che potete presentare, quindi fate del vostro meglio (o peggio, in base ai gusti)! Mi raccomando!

Avete tempo sino alle 22:59 del 31 Marzo per mandarci i vostri screenshot. La nostra redazione selezionerà un vincitore e quattro finalisti sulla base dell’originalità e della rilevanza degli screenshot presentati, non dimenticate la descrizione e ricordate che sarà pubblicata!

Gli screenshot vanno inviati a: redazione@arsludica.org

I premi saranno i seguenti:

Il primo classificato riceverà un biglietto premium per la convention ed una borsa premio al cui interno troverà dei gadget più alcuni codici per oggetti esclusivi in-game esclusivi. Eccovi l’elenco completo:

  • Un peluche MaoMao dei Ghiacci
  • Una strap Gultard
  • Mini Artbook Frigost
  • La Panoplia dei Ghiacci
  • Il sacco dell’Ankama Convention#5
  • Il cappello di Frigost
  • Carte Speciali Frigost del gioco TCG (Trading Cards Game) di Wakfu
  • Un famiglio a scelta tra il MaoMao dei Ghiacci e il Walk creati in esclusiva per l’Ankama Convention #5.

I quattro finalisti riceveranno un abbonamento omaggio a Dofus.

Se il primo classificato non potrà venire a Parigi, riceverà i premi a domicilio.

Per catturare uno screenshot è sufficiente premere ALT+Stamp avendo la finestra di Dofus in primo piano ed incollare lo screenshot in un programma di grafica con CTRL+V.

Ecco un dettaglio di ognuno degli oggetti presenti nel primo premio:

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https://arsludica.org/2010/03/17/dofus-screenshot-contest/feed/ 3 9726
Ars Ludica sul web https://arsludica.org/2010/01/15/ars-ludica-sul-web/ https://arsludica.org/2010/01/15/ars-ludica-sul-web/#respond Fri, 15 Jan 2010 15:00:45 +0000 http://arsludica.org/?p=7717 Per saperne di più]]> Ars Ludica si espande! In effetti a forza di mangiare i panettoni avanzati a Natale tra poco non entreremo più nel sito.
Scherzi a parte, volevamo segnalare la presenza di Ars Ludica su diversi, celebri, social network sparsi per l’etere. Aggiungeteci che così potete insultarci anche lì.

YouTube – Pochi video. Dobbiamo impegnarci di più (è che ne abbiamo scartati un centinaio in cui si vede l’Anelli che si fa la doccia, il Puglisi che si fa i capelli e il Bonzi che lascia passare una virgola fuori posto correggendo un articolo), ma in futuro miglioreremo anche dal punto di vista multimediale.

Twitter – Rimanete aggiornati cinguettando con noi.

Facebook – Potevamo mancare da faccialibro? Un altro ottimo modo per rimanere aggiornati sulle nostre spammate.

Vi ricordiamo inoltre che per rimanere aggiornati sugli articoli di Ars Ludica potete sottoscrivere gli RSS del sito, atto inconsulto punibile penalmente che hanno già compiuto diverse centinaia di loschi individui (però ogni tanto passate a trovarci e lasciateci qualche parolaccia che ci fa sempre piacere). Se avete nostalgia dei pochi articoli che scrivevamo prima del restyling, potete iscrivervi al feed RSS dei soli articoli in primo piano.

E per finire, vi rammentiamo che se volete commentare le nostre iniziative, proporci qualcosa, oppure semplicemente esprimere dissenso e orrore per la condizione dei vermi da traino dell’Alaska, potete contattarci a questo indirizzo email: redazione@arsludica.org

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Ars Ludica si aggiorna, niente panico https://arsludica.org/2010/01/10/ars-ludica-si-aggiorna-niente-panico/ https://arsludica.org/2010/01/10/ars-ludica-si-aggiorna-niente-panico/#comments Sun, 10 Jan 2010 16:40:49 +0000 http://arsludica.org/?p=7481 Per saperne di più]]> Quello che vedete in atto è un cambiamento che era in cantiere da più di un anno, ma che solo ora si sono trovati i mezzi e il tempo per realizzare. Non si voleva giungere al terzo compleanno senza qualche novità per i lettori annoiati e gli oculisti defraudati, certo, ma la ragione principale di questo significativo cambiamento di layout è da un lato il desiderio di valorizzare maggiormente il patrimonio di post su cui Ars Ludica ormai poggia il suo altisonante popò, e dall’altro sostenere la lotta del sindacato delle rotelline del mouse contro il loro bieco, schiavistico sfruttamento.

Le novità sembrano essere così tante che non sapremmo da dove cominciare (=non abbiamo voglia). Basti dire che abbiamo cercato di razionalizzare la categorizzazione dei post, che è ora rappresentata da una suddivisione in celle della homepage. Sperimentate, cliccate qua e là e passate il mouse su tutto ciò che vi ispira fiducia. Questo tema di WordPress fa un uso moderato ma convinto di AJAX, e per questo e altri versi potrebbe non funzionare a dovere con browser anzianotti: aggiornate, se possibile, all’ultima o penultima versione disponibile del vostro browser preferito se qualcosa non sembra funzionare.

Sappiamo che ci sono ancora diverse cose da sistemare, abbiamo altri progetti in cantiere, ma invece che fare i saputelli per i fatti nostri apprezzeremo ogni vostro feedback, che sia la segnalazione di problemi o il suggerimento di miglioramenti. A tal fine potete usare i commenti di questo post.

Benvenuti su Ars Ludica 4.0.

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Best of 2008: I migliori giochi dell’anno secondo la redazione di Ars Ludica https://arsludica.org/2008/12/28/best-of-2008-i-migliori-giochi-dellanno-secondo-la-redazione-di-ars-ludica/ https://arsludica.org/2008/12/28/best-of-2008-i-migliori-giochi-dellanno-secondo-la-redazione-di-ars-ludica/#comments Sun, 28 Dec 2008 07:00:01 +0000 http://arsludica.org/?p=3448 Per saperne di più]]> Questo 2008 videoludico è ormai volto al termine e, come di consueto, Ars Ludica stila una lista (che non vuole essere una classifica), in ordine alfabetico, dei titoli che hanno incontrato i favori della redazione.

Due brevi considerazioni: questo è stato un anno davvero ricco di titoli importanti e dai grossi investimenti, effettuati proprio a ridosso della crisi che ha colpito l’economia mondiale. Chissà se le software house e i publisher si ripeteranno anche l’anno prossimo: considerato il trambusto delle ultime settimane (vedi le aziende che hanno chiuso o ridotto il personale) siamo abbastanza dubbiosi.

Come avrete modo di notare, poi, c’è un giusto equilibrio tra titoli tripla A e titoli indipendenti o comunque sviluppati da piccoli team, a conferma della maturità raggiunta dai servizi di digital delivery di Microsoft, Sony, Nintendo e Valve. E’ un sistema che necessita ancora di olio e rifiniture, ma acquista sempre più importanza e consensi col passare del tempo.

Sotto coi premiati!

Braid (Xbox Live! – Number None Inc.)
ZeAvIs – L’ennesima dimostrazione che anche gli sviluppatori indie (seppur con enormi sacrifici) sono in grado di creare prodotti decisamente raffinati e ben congeniati. Ed è anche l’ennesima dimostrazione che il genere dei platform games a due dimensioni è tutt’altro che morto. Braid non fa che attingere a piene mani da titoli che hanno fatto la storia del videogiochi (Super Mario, Prince of Persia: Sands of Time), proponendo meccaniche già viste sotto una veste totalmente nuova e con un pizzico di ironia, che non guasta mai.

Castle Crashers (Xbox Live! – The Behemoth)
Monopoli – Un gioco in 2D in cui bisogna spaccare tutto, ammazzare tutti e arrivare in fondo senza quasi alcun motivo? Non può che essere un buon gioco. Castle Crashers è un po’ un Golden Axe aggiornato ai nostri giorni, con la grafica in HD, una vasta scelta di armi e il multiplayer online. Se Golden Axe era un gioco grandioso, una sua versione aggiornata non può che essere altrettanto, non credete? Questo gioco ci mostra che il 2D è vivo e vegeto e sa essere anche lui next-gen: personalmente sono rimasto più colpito dai suoi fondali animati, con una miriade di omini e frecce, che da giochi pazzeschi come Crysis. Sarà la vecchiaia.

Fallout 3 (PC, Playstation 3, Xbox360 – Bethesda)
Coolcat – Ce lo aspettavamo così oppure diverso? Ciascuno ci vede qualcosa di noto e di nuovo, ma la sostanza non cambia. Ogni risveglio nel mondo di Fallout 3 è il proseguimento di un sogno lasciato in sospeso la sera precedente, senza sapere se alla fine sarà un dolce dormire, o un brusco scatto di nervi per sfuggire da un incubo raccapricciante.

Grand Theft Auto IV (Playstation 3, Xbox360, PC – Rockstar North)

Cherno – Una primizia di quest’anno è sicuramente GTA IV, la cui struttura di gioco diventa più matura: Liberty City cambia, non è più il posto dove tutto è possibile, è un posto dove fare di tutto è necessario per sopravvivere: il lato oscuro del sogno americano. I personaggi sono meno stereotipati e finalmente più vivi e veritieri. Le vicende di Niko Bellic faranno divertire ed al tempo stesso riflettere su tante cose. Anche il gameplay si adatta a questa nuova filosofia, più maturo e meno caciarone. Ottima prova per Rockstar. Sicuramente un gioco da avere.

LostWinds (WiiWare – Frontier)
Turrican3 – LostWinds è una piccola perla del servizio Wiiware: graficamente validissimo, non sfigura di fronte a tanti giochi retail a prezzo pieno. Pur non brillando in longevità offre comunque un interessantissimo concentrato di giocabilità, un misto di puzzle solving e platforming che risulta estremamente gradevole e originale. Dita incrociate sin d’ora per il seguito, già in lavorazione negli studios di David Braben, che mi auguro riesca a replicare (e perchè no, anche superare) la bontà di questo inaspettato titolo.

N+ (Xbox Live!, Nintendo DS – Slick Entertainment Inc.)
Monopoli – Il titolo della Slick Entertainment è di quelli minimalisti: l’omino che controlliamo è stilizzato (MA E’ UN NINJA!! Che volete di più?) e il mondo in cui si muove ha si e no tre colori. Giocandoci sono rimasto folgorato dalla semplicità dei controlli: si corre e si salta, stop. Ma la sfida può diventare altissima, tra robot, esplosivi, laser e missili tutti da evitare. Che bisogna fare? Aprire la porta con un bottone ed entrarci per finire il livello. Se nel frattempo riusciamo a raccogliere anche qualche moneta, ben venga. E’ quel tipo di giochi in cui ti dici “dai, un altro livello e stop”. Ma no, finito quello, ne proverai un altro e così via fino a che non arrivano le tre di notte e forse è meglio andare a dormire che domani mi sveglio alle sette. Ancora un altro livello, dai.

No More Heroes (Nintendo Wii – Grasshopper)
z.e.r.o. – Pieno di citazioni, “nerdismo” spudorato e situazioni politically uncorrect, No More Heroes ci fa vivere le situazioni di personaggi improbabili in circostanze impossibili, in puro stile Suda51/Grasshopper Games. Il gioco mostra un’alchimia di temi assolutamente esplosiva: l’Otaku arrapato, la bomba sexy, cattivi improbabili, salvataggi sulla tazza del cesso, un gattino e lavori da teenager, il tutto condito da un’ottima colonna sonora rockeggiante e da uno stile visuale unico. Travis Touchdown è quello che tutti i videogamer vorrebbero essere: figo, nerd fino al midollo, estemamente bravo con le spade laser e con una moto che fa invidia a Lobo. Tra una citazione di Kill Bill ed una combo col Wiimote, vi ritroverete a giocarlo tutto d’un fiato e non potrete fare a meno di rimanere con un senso di malinconico una volta finito. More No More Heroes, please!

Persona 3: FES (Playstation 2 – Atlus)

ZeAvIs Con tutto il fantasy e la sci-fi che ammorbano la scena ruolistica giapponese e occidentale, Persona 3 (e la sua evoluzione Persona 3 FES) è una boccata di aria fresca in un genere che cominciava a stagnare. Atlus ci porta a scuola di JRPG e ci insegna che non è necessario investire un budget enorme per realizzare un prodotto longevo, complesso, ben calibrato, ricco di contenuti e con tanta profondità, che riesce anche a proporre delle discrete innovazioni nella crescita del nostro personaggio e nell’evoluzione dei suoi rapporti personali. In attesa che Persona 4 arrivi anche sul suolo europeo, questo rimane senza ombra di dubbio il miglior JRPG degli ultimi anni.

Professor Layton e il Villaggio dei Misteri (Nintendo DS – Level 5)

Turrican3 – Un titolo molto curioso, divertente e ben realizzato. I suoi 120 e passa enigmi mi hanno tenuto impegnato per oltre 18 ore di gioco effettivo; il merito va sicuramente anche alla storia, costruita attorno ai segreti di questo paesino così particolare, che funge da collante tra gli indovinelli. Arricchita da gradevolissimi, brevi filmati in stile Miyazaki, ha svolto un ruolo importantissimo nel darmi lo stimolo ad andare avanti: in questo senso Layton 1 (come molti sapranno è una trilogia, il terzo episodio è stato rilasciato da pochissimo in terra nipponica) riesce alla grande dove Brain Training aveva – nel mio caso – fallito. Ciliegina sulla torta gli enigmi post-completamento dell’apposita sezione Challenges: questo gioco è davvero una miniera di contenuti extra.

Race Driver: GRID (PC, Xbox360, Playstation 3 – Codemasters)
karat45 – Race Driver: GRID è il punto d’incontro perfetto tra arcade e simulazione, ed è il frutto di una grande esperienza nello sviluppo dei videogiochi automobilistici. Stranamente, pur non avendo nulla che non vada e pur strabiliando per moltissimi aspetti, ha ricevuto valutazioni buone ma non eccellenti. Come scritto altrove, probabilmente la Codemasters dovrebbe spendere di più in pubblicità, così potrebbe prendere 10 anche se nel 2010 facesse un gioco con le auto indistruttibili.
Joe – Con molto coraggio Codemasters stravolge il marchio storico di Race Driver americanizzandolo all’eccesso e consegnandoci un gioco più arcade rispetto alle origini ma decisamente più spettacolare. Le sensazioni di contatto con gli avversari (dall’intelligenza artificiale sorprendente) e con l’asfalto raggiungono livelli mai toccati prima da un racing game; accompagnate da un motore grafico di prim’ordine e un sonoro eccelso, contribuiscono a rendere GRID un titolo fresco e solido. Difficilmente salterete un replay, sono tra i migliori mai visti.

The Graveyard (PC – Tale Of Tales)

karat45 – The Graveyard, oltre ai molti meriti concettuali, ha quello indubbio e immenso di aver costretto tutti quelli che lo hanno provato a riflettere su cosa sia in effetti un videogioco e su quale sia il suo scopo. Sicuramente controverso, probabilmente passibile di tutte le critiche che gli vengono mosse dai videogiocatori, è riuscito a far emergere più di qualsiasi altro titolo l’ottusità generale e la ristrettezza di vedute dell’utente medio, oltre alla sua onanistica necessità di classificare tutto entro schemi dati.

Valkyria Chronicles (Playstation 3 – Sega WOW)
ZeAvIs Semplicemente il miglior Tactical JRPG degli ultimi anni. Se i JRPG sono un genere che cominciava a stagnare sia nelle idee che nelle meccaniche, i Tactical JRPG se la passavano ancora peggio. Valkyria Chronicles risolve tutte e due le questioni: propone un’ambientazione vista raramente in un gioco di matrice giapponese (steampunk ambientato in un universo ispirato all’Europa delle due Guerre Mondiali), e meccaniche di gioco che fondono turni e strategia con azioni compiute in tempo reale. Aggiungiamoci un discreto cast di personaggi e un ottimo assortimento di missioni, e abbiamo pronto il miglior gioco tattico che Sega abbia mai prodotto, sin dai tempi di Sakura Wars.

WipeOut HD (PSN – Sony/Studio Liverpool)
Joe – Dopo alcuni mesi di ritardo lo Studio Liverpool ci ha consegnato uno dei migliori downloadable games dell’anno: WipeOut HD. E’ un must have per chi possiede un moderno TV fullHD: il gioco gira a 60 fps costanti alla massima risoluzione ed è una vera gioia per gli occhi; oltretutto viene venduto ad un prezzo onesto (15 euro in promozione in questi giorni). In sostanza è un incrocio tra i due episodi usciti per PSP (da cui prende in prestito alcune piste) con una modalità single player da gioco full price (8 tornei) e una sezione online soddisfacente (raramente si riscontra del lag).  Se non avete prosciugato la vostra carta di credito, fatelo vostro.

World of Goo (WiiWare, PC – 2D Boy)
Turrican3 – World of Goo è uno schiaffo al business del videogioco: il core team di 2DBoy è di sole due persone, e questi signori dal nulla han tirato fuori quello che probabilmente è il puzzle game dell’anno. Metti assieme un pizzico di Lemmings, l’immediatezza del puntamento col wiimote, una abbondante spruzzata di fisica e i margini di libertà concessi dal non doversi scontrare con i limiti di budget imposti dall’alto: il risultato, fortunatamente per noi giocatori, è andato oltre ogni aspettativa. 5 mondi, ciascuno con livelli non di rado belli tosti e una buona rigiocabilità, garantita dal “misterioso” extra “WoG Corporation” che invita a migliorare i propri record, fanno di World of Goo una delle più belle sorprese dell’anno.

Yakuza 2 (Playstation 2 – SEGA)
Joe – L’epopea di Kazuma Kiryu riprende in questo secondo episodio dopo la degna conclusione del primo Yakuza. Toshihiro Nagoshi ci offre un raro esempio di sequel che riesce a superare il predecessore sotto tutti gli aspetti, dalla storia al gameplay, offrendo varietà, personaggi memorabili e un plot intrigante. Pur essendo un titolo per una console vetusta (ma dura a morire), non sfigura nella realizzazione tecnica complessiva grazie all’ottimo lavoro di post produzione e regia. Yakuza 2 diverte e ci propone una storia ricca di colpi di scena, un binomio che dovremmo dare quasi per scontato ma che oggi spesso viene a mancare nei titoli anche più quotati, in barba all’alta definizione e alle DirectX 10.

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https://arsludica.org/2008/12/28/best-of-2008-i-migliori-giochi-dellanno-secondo-la-redazione-di-ars-ludica/feed/ 35 3448
Feliz Navidad, prospero año y felicidad https://arsludica.org/2008/12/25/feliz-navidad-prospero-ano-y-felicidad/ https://arsludica.org/2008/12/25/feliz-navidad-prospero-ano-y-felicidad/#comments Thu, 25 Dec 2008 11:52:31 +0000 http://arsludica.org/?p=3487 Per saperne di più]]>

Ed eccoci alfine giunti ad un nuovo Natale, quello del 2008, quello di un anno rivelatosi cruciale per l’industria dei videogiochi (e non solo), che ci ha riservato sorprese ma anche qualche delusione di troppo. Come spesso personaggi più illustri del sottoscritto affermano, però, non è importante l’essere arrivati a una nuova meta, bensì aver avuto l’onore di condividere il viaggio con grandi compagni, avvertendo la gioia del privilegio di fare parte di un progetto comune ad un gruppo di appassionati che cresce ogni giorno di più (magari non a ritmi vertiginosi, ma qui sta il bello: piuttosto che i numeri, sono interessanti le persone e le idee che recano con sé, e nel mare magnum di platee infinite non è quasi mai possibile conoscere tutti, come accade invece – e siamo orgogliosi di ciò – nella nostra piccola comunità, nella nostra piccola isola felice), e che con abnegazione pompa linfa vitale ad Ars Ludica.

Il futuro ci riserverà alcune sorprese da tempo in cantiere, però in questo Santo giorno vogliamo esprimere a tutti, redattori e lettori, sinceri ed affettuosi auguri di un felice Natale: che sia ricco di prosperità e che doni serenità e pace. Buone feste!

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https://arsludica.org/2008/12/25/feliz-navidad-prospero-ano-y-felicidad/feed/ 16 3487
Ars Ludica di nuovo online! (Lo spazio web s’era preso due giorni di ferie) https://arsludica.org/2008/09/11/ars-ludica-di-nuovo-online-lo-spazio-web-sera-preso-due-giorni-di-ferie/ https://arsludica.org/2008/09/11/ars-ludica-di-nuovo-online-lo-spazio-web-sera-preso-due-giorni-di-ferie/#comments Thu, 11 Sep 2008 00:11:52 +0000 http://arsludica.org/?p=2066 Per saperne di più]]>
Ars Ludica è stato irraggiungibile dalle 17.09 di lunedì 8 settembre, fino alle ore 00.08 di giovedì 11 settembre. Bluehost ha deciso di sospendere l’account senza preavviso né immediata informazione dettagliata, adducendo come motivazione che il sito stesse causando problemi di performance al server (condiviso).

Bluehost aveva probabilmente ragione, salvo per la mancanza di informazione: i database delle varie web application erano stati lasciati a loro stessi da troppi giorni o settimane, e alcune query impiegavano effettivamente dei *secondi* per rispondere, tenendo occupato il database mysql più del necessario. S’è fatto un errore per inesperienza; inesperienza che ora è auspicabilmente un po’ meno enorme.

Abbiamo preso contromisure (i cui effetti verranno monitorati a lungo) per evitare di causare ulteriori problemi (ed evitare il ripetersi almeno di *questa* eventualità), ma anche per migliorare l’esperienza di Voi utenti.

Già, Voi utenti. Anche se quasi sempre il pronome giusto sarebbe Noi. Il confine non è mai esistito, tra un Noi e un Voi. L’apprensione per le sorti di un luogo che è molto più di uno spazio web e di una url è stata condivisa in ugual modo da chi ci ha lavorato per mesi, e da chi l’ha letto di tanto in tanto. C’è da augurare a tutti di poter creare qualcosa con persone che non fanno pesare gli errori, ma si rimboccano le maniche e danno una mano a rimediare.

Insomma siamo tornati. Bentornati anche a voi.

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https://arsludica.org/2008/09/11/ars-ludica-di-nuovo-online-lo-spazio-web-sera-preso-due-giorni-di-ferie/feed/ 27 2066
Produzioni multimediali interattive e conferenze improvvisate https://arsludica.org/2008/04/04/produzioni-multimediali-interattive-e-conferenze-improvvisate/ https://arsludica.org/2008/04/04/produzioni-multimediali-interattive-e-conferenze-improvvisate/#comments Fri, 04 Apr 2008 06:00:57 +0000 http://arsludica.org/2008/04/04/produzioni-multimediali-interattive-e-conferenze-improvvisate/ Per saperne di più]]> Può capitare che all’una e mezza di notte accendi Messenger per vedere chi c’è in linea, giusto per il gusto di scambiarsi qualche parola prima di andare a letto. Qualcuno c’è, e dopo qualche minuto mi saluta Andrea Rubbini (Coolcat).

Second Life e TetrisGli chiedo cosa ne pensa della definizione “contenitore” che mi sento di usare per mettere nella stessa cesta sia Tetris che Second Life, ossia “produzioni multimediali interattive”.
In uno slancio romantico avevo inizialmente pensato di chiamarle “opere” multimediali interattive, ma non sarebbe stato corretto. Sarebbe bello però riuscire a dimostrare perché in determinati casi queste “produzioni” si possano chiamare opere. “Produzioni intermediali” suonerebbe meglio, ma forse non va bene comunque, la multimedialità di tali produzioni non è necessariamente simultanea.
Fatemi sapere cosa ne pensate.

Perché mi va di utilizzare così il mio tempo? Una domanda che mi faccio con Andrea, il quale mi dice a sorpresa che si chiedeva la stessa cosa. Sicuramente perché lo trovo intellettualmente stimolante, ma anche per non buttare nel cesso tutto quello che posso aver appreso dalle mie esperienze interattive. Se poi quello che pubblico può interessare a sua volta anche altre persone, allora posso essere veramente sicuro di aver fatto qualcosa di buono.

Questo è sempre valso per me, dal momento in cui ho deciso di collaborare con Retrogamer.it nel lontano 2004, passando per Game Is Now, fino all’avvento di Radiogame l’anno scorso. Voglio capire, voglio ricordare e analizzare, ma voglio anche divertirmi e creare.

Certo, mettersi a fare qualcosa a fondo perduto a 27 anni è quasi da imbecilli. In questo periodo ho più tempo a disposizione; quando ricomincerò a lavorare (e farò di tutto perché non sia solo un altro impiego per pagare l’affitto) voglio illudermi di poter continuare a portare avanti tutto il resto. Forse dovrò arrendermi e lasciar perdere progetti in corso e sogni nel cassetto. Ma ora sono qua e mi va di fare questo.

E a quanto pare va di farlo anche ad altri.
Era da un po’ di tempo che cercavo qualcuno sintonizzato sulla mia stessa frequenza, e questo è stato possibile solo su Ars Ludica.
Smettiamo di parlare di me, che sono una specie di outsider che gravita intorno a diverse community: parliamo di chi ha portato avanti per anni un progetto culturale, informativo, giornalistico e soprattutto veramente libero sulla “cosa” videoludica. O multimediale interattiva, se preferite. I loro nomi compaiono nella colonna di sinistra: lasciatemi ringraziare e incoraggiare “la vecchia guardia” di AL per la loro costanza e onestà intellettuale.

DS MessengerTorniamo a Messenger: invito Michele Melis (Walker) a raggiungere me e Andrea. Vedo che online si trova anche Luigi “ABS” Ruffolo. Invitiamo anche lui. E scatta la domanda:
“come stabilire la presenza di un criterio autoriale nelle produzioni multimediali interattive”?

La conferenza improvvisata ha appassionato i presenti e, finalmente, abbiamo avuto un’occasione di confronto molto meno monca e più costruttiva, più dinamica, magari anche più grezza ma più vera rispetto al forum.
I mezzi di comunicazione non ci mancano ovviamente; il difficile è trovare gente realmente interessata nei momenti giusti, o che abbia voglia di organizzare delle tavole rotonde online.

Abbiamo solo provato a mettere insieme qualche pezzo di Lego, prendendone qualcuno in prestito dalle varie costruzioni che si ergono al di fuori dei confini del nostro Paese e all’interno del regno dei cosiddetti “game studies“, per trovare delle risposte alle nostre domande ancora aperte.
Ma ci siamo salutati con nuove prospettive, nuovi punti di vista sui cui riflettere.

Se volete leggere la nostra conversazione, cliccate qui.

Se avete intenzione di partecipare a una prossima chat o audioconferenza fatevi vivi in questa sezione.
Vi aspettiamo, eh? 😉

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https://arsludica.org/2008/04/04/produzioni-multimediali-interattive-e-conferenze-improvvisate/feed/ 6 1409
Ars Ludica elargisce consigli di voto e vi sollazza con il suo primo flash game! https://arsludica.org/2008/03/19/ars-ludica-elargisce-consigli-di-voto-e-vi-sollazza-con-il-suo-primo-flash-game/ https://arsludica.org/2008/03/19/ars-ludica-elargisce-consigli-di-voto-e-vi-sollazza-con-il-suo-primo-flash-game/#comments Tue, 18 Mar 2008 23:31:11 +0000 http://arsludica.org/2008/03/19/ars-ludica-elargisce-consigli-di-voto-e-vi-sollazza-con-il-suo-primo-flash-game/ Per saperne di più]]> “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa nemmeno insegnare fa il critico”. E quelli che non sanno nemmeno fare i critici scrivono su Ars Ludica, direbbe Woody Allen. Solo che Woody Allen, il fetente, non ci legge; quindi la battuta ce la dobbiamo fare da soli.

Il vostro nuovo oggetto del desiderio vi è gentilmente offerto da Simone “Karat45” Tagliaferri (idea), Carlo Piscicelli (grafica e programmazione flash), Alessandro Monopoli (che pare si sia messo un naso da pagliaccio per produrre le musiche). Si chiama Porcondicio ed è lì per divertire, per parlare di politica, e per mostrare uno dei modi in cui i videogiochi possono parlare di politica.

Cliccate sull’immaginettina piccina per andare alla pagina del gioco!

porcondicio.jpg

Dicono del gioco:

Sandro Bondi: “Ho provato a lanciare una palla contro Silvio ma il dito mi si è immeditamente incancrenito”

Romano Prodi: “Uguale ai sogni con Veltroni protagonista che solitamente faccio svegliandomi tutto sudato ed eccitato!”

Carlo Marx:
“Erano anni che volevo far sapere a Bertinotti quello che penso di lui”

Barbara Palombelli: “Avete dimenticato mio marito!”

Giuliano Ferrara:
“Quelle palle sembrano feti, fate schifo!

Silvio Berlusconi:
“Avete senso dell’umorismo, vi candido!”

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https://arsludica.org/2008/03/19/ars-ludica-elargisce-consigli-di-voto-e-vi-sollazza-con-il-suo-primo-flash-game/feed/ 29 1336
Il secondo contest di Ars Ludica! https://arsludica.org/2008/02/16/il-secondo-contest-di-ars-ludica/ Sat, 16 Feb 2008 16:13:28 +0000 http://arsludica.org/2008/02/16/il-secondo-contest-di-ars-ludica/ Per saperne di più]]> Cosa si vince? Nulla (ma no, scherziamo… andate in fondo al post, prima delle immagini, per leggere del premio). L’ultimo contest con premi organizzato qui su Ars Ludica è finito con una partecipazione nulla. Vabbé, era quasi Natale… i premi li ho riciclati senza problemi. Oggi voglio proporvi una sfida diversa. Si tratta di riconoscere i packshot di alcuni giochi piuttosto vecchi (ma neanche tanto).

La modalità di partecipazione è molto semplice, basterà infatti inviare un’email all’indirizzo redazione@arsludica.org con indicati i nomi dei giochi corrispondenti al numero d’ordine inserito in ogni immagine. Sarebbe bene riportare soltanto i numeri dei giochi che si sono riconosciuti.

Esempio (nel caso uno abbia riconosciuto soltanto i giochi 1, 3, 7, 9):

1. Pincopalla game
3. ABS e il suo cane metallico coprofago
7. Who Framed la chioma di Joe Slap?
9. Emack in: “L’allegro spazzino di Napoli”

IMPORTANTE: LE RISPOSTE DEVONO ESSERE COMPRENSIVE DI SOTTOTITOLI, SE PRESENTI.

In caso nessuno riesca ad indovinare tutte le copertine, vincerà chi ne avrà indovinate il maggior numero, partendo da un minimo di 6.

In caso di pareggio faremo incontrare tutti i vincitori, li spoglieremo, gli daremo dei coltellacci e li faremo eliminare in un deathmatch spietato.

A parte gli scherzi, in caso di pareggio proporò qualche sfida per cercare di risolvere la cosa. Ma non pensiamo subito al peggio.

Capito tutto?

Non possono partecipare tutti quelli che fanno o hanno fatto parte della redazione di Ars Ludica.

E il premio? Che ne dite di un gioco su Steam dal valore massimo di 39,99$ (è che sono bamboccione e povero e di più non posso, che ci volete fare…)? Ovviamente dovete avere o dovrete aprire un account su Steam per ottenerlo.

Quale gioco? Beh, a voi la scelta (un solo gioco, mi raccomando, e se quello che vi interessa costa 5$… beh, siete fregati).

Non si tratta di un concorso ufficiale ma solo di un gioco con un premio che pago di tasca mia, quindi non mi denunciate alla finanza per pietà 🙂

La scadenza del contestè fissata improrogabilmente per il 24/02/2008.

Le risposte possono essere postate da subito.

CLICCATE QUI PER IL TOPIC DEL FORUM IN CUI VERRANNO COMMENTATI E POSTATI I RISULTATI A FINE CONTEST

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Ringraziamenti https://arsludica.org/2008/01/30/ringraziamenti/ https://arsludica.org/2008/01/30/ringraziamenti/#comments Wed, 30 Jan 2008 10:17:17 +0000 http://arsludica.org/2008/01/30/ringraziamenti/ Per saperne di più]]>
Immagine rubata da: QUI

Oggi vi beccate un post assolutamente OT ma che sento il bisogno di scrivere.

Sarò veloce, non vi preoccupate, come dice sempre Mastella alla moglie.

Mi sento vivamente di ringraziare alcune persone senza il cui contributo il blog non esisterebbe (i ringraziamenti sono in ordine casuale).

Il primo grazie va al fratello illegittimo di Elio (sono stati divisi nella culla), STM, a cui si deve tutta la parte tecnica del sito. Senza di lui tutto questo non esisterebbe e il Monopoli non avrebbe un posto dove poter offendere chiunque se non il suo blog personale.

Il secondo grazie va Memex, anche lui apparentemente poco presente ma sempre attivissimo nel correggere gli strafalcioni grammaticali e sintattici contenuti nei vari post. Pare che stia per sposarsi con una virgola, e noi lo ringraziamo di esistere.

Il terzo grazie va alla ragazza di Joe, che si è prestata per realizzare uno degli header del blog e, soprattutto, perché sta con Joe e noi la capiamo umanamente.

Il quarto grazie va a Carlo P., autore di un libro erotico di grande successo (Cento Colpi di Air Brush Prima di Andare a Dormire), oltre che di alcuni bellissimi header del blog.

Il quinto grazie va a Ganjo che è riuscito a portare più di 6000 persone in un singolo topic del forum. Lo abbiamo ben ripagato per il lavoro svolto e ora è a prendere il Sole a Ostia in mezzo ai topi della marana. Ringraziamo anche Google Analytics per averne contate nemmeno 1/3.

Il sesto grazie va a tutti quelli che scrivono e hanno scritto per il blog (li trovate nella colonna di sinistra) e che tutti i giorni stanno nell’area Consulta (che gli utenti normali del forum non possono vedere) a fare proposte e a scambiare link porno. Un giorno verrete ripagati dal buon Dio per il vostro prezioso apporto. Ma citiamoli tutti va (in rigoroso ordine di analfabetismo): ABS, AIO, Capitan Mootulo, Coolcat, D3ltr33, Emack, Ganjio, Joe Slap, Karat45 (mi ringrazio da solo, che idiota), Lamb-O, Massicadenti, Monkeysoft, NEO-GEO, Opossum, STM. Anche se avete scritto un solo post, non vi dimenticheremo mai… ma almeno fateci sapere l’indirizzo della lapide.

Il settimo grazie va agli utenti che si sono registrati al forum e che animano la community! Non li cito tutti perché sono troppi. Ma grazie di cuore.

L’ottavo e ultimo grazie va agli utenti anonimi che girano per il forum. Ma registrarsi e mandarci a cagare costa tanto?

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https://arsludica.org/2008/01/30/ringraziamenti/feed/ 18 1145
2007: un redde rationem https://arsludica.org/2007/12/31/2007-un-redde-rationem/ https://arsludica.org/2007/12/31/2007-un-redde-rationem/#comments Mon, 31 Dec 2007 00:11:48 +0000 http://arsludica.org/2007/12/31/2007-un-redde-rationem/ Per saperne di più]]> Il duemilasette sta ormai volgendo al termine e, come ormai è usanza diffusa, il 31 di dicembre rappresenta l’occasione giusta per riesaminare i dodici mesi trascorsi e trarne una qualche conclusione. Quello a cui stiamo per dire addio è stato un anno interessante, sotto molteplici punti di vista: abbiamo visto Nintendo riprendersi il suo scettro signora del videogaming e contemporaneamente abbiamo osservato – non senza sorpresa – una Sony in netta difficoltà (almeno per ciò che concerne la sua ammiraglia), Microsoft è tornata a considerare Windows come una piattaforma ludica e la sua 360 finalmente ha potuto contare su un catalogo più che discreto; abbiamo vagato per le contaminate lande di S.T.A.L.K.E.R. e navigato per mari con Link in Phantom Hourglass, Miyamoto ci ha dimostrato con Mario Galaxy che i platform 3D hanno ancora qualcosa da dire, ci siamo fatti sedurre dalla distopica Rapture in Bioshock; l’industria italiana di videogiochi ha dato promettenti segnali di crescita, mentre dall’altro lato dell’oceano veniva smantellata la credibilità di Gamespot; un turbinio di idee, di concept, di pensieri ha investito il videoludo, dando l’incipit ad un processo di ristrutturazione davvero tanto agognato e atteso; insomma, finalmente si è palesata un po’ di next-gen ai nostri occhi, o, meglio, nei controller tra le nostre mani.

Sono felice del fatto di aver potuto osservare, interpretare e descrivere i videogiochi attraverso la prospettiva di Ars Ludica, che ha cominciato proprio a gennaio a camminare con le sue gambe; sono fiero e orgoglioso dei progressi compiuti, primo tra tutti l’instaurazione di una micro-comunità attiva ed amichevole; ho trovato nuovi amici, rinsaldato vecchi rapporti, mi sono sentito lusingato di appartenere a un gruppo straordinario di redattori (che in un momento di follia personale ho anche pensato di lasciare… ma questa è un’altra storia), tanto da poterli definire “compagni di vita” – sì, perché per chi costruisce e frequenta questi lidi il videogioco è nutrimento vitale quanto respirare, mangiare, ridere, amare. Contrariamente alle unioni stabilite attraverso rapporti meramente contrattuali, Ars Ludica consiste nella concretizzazione di una comunione d’intenti spirituale, e per questo motivo è passionale, caduca ed eterna al tempo stesso, sorda a qualsiasi richiamo esterno al suo campo d’esistenza. Ciò che ci interessa è esplorare il videogioco, indagarne le implicazioni artistiche e sociali, contestualizzarne il design, definirne un linguaggio interpretativo valido, ed evolvere il discorso con lo stesso metodo come in una funzione ricorsiva. E abbiamo trovato altri viaggiatori in questo cammino, siamo divenuti una piccola legione.

Potrei soffermarmi sulle statistiche, sulla modalità berserker di Karat o sui capelli di Joe, ma preferisco focalizzarmi sulla conquista secondo me più grande di questo 2007: il poter ritenere Ars Ludica un’isola felice. Quanti posti (virtuali, metaforici o reali, non ha importanza) nella nostra umana permanenza sulla Terra può assurgere a tale rango? Non molti. E di questo rendo grazie alla grande famiglia di redattori, lettori e utenti del forum.

Che il 2008 sia un grande anno. Che vi veda felici, con o senza pad. Ad maiora!

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https://arsludica.org/2007/12/31/2007-un-redde-rationem/feed/ 14 1084
Il peggio del 2007 https://arsludica.org/2007/12/22/il-peggio-del-2007/ https://arsludica.org/2007/12/22/il-peggio-del-2007/#comments Sat, 22 Dec 2007 07:51:34 +0000 http://arsludica.org/2007/12/22/il-peggio-del-2007/ Per saperne di più]]> Il peggio del 2007 per gli arsludici. Nudo e crudo. Senza filtri. In rigoroso ordine sparso.

bad

Per ABS:

1) Bloom effectZ
Molto belli, ma hanno rotto il cazzo.

2) EA
Non è fallita neanche quest’anno.

3) Giochi sulla seconda guerra mondiale, squadre speciali antiscorreggia e soldatoni incredibilmente tamarri vari
Basta. Non se ne può più. Perché non vi arruolate sul serio da qualche parte?

Per Coolcat:

1) L’hype
Sono spossato. Ho l’influenza da “viral marketing”, inoculata da filmati che non hanno nulla a che fare con il gioco. Immagini ritoccate, dichiarazioni messianiche, ma perchè non si può mostrare un gioco per quello che è? Invariabilmente, il prodotto finito non è all’altezza delle aspettative, fatta eccezione per i videogiochi che non hanno montato l’attesa artificalmente. Quelli riescono ancora a sorprendermi.

2) La PS3
Ma cosa vuol dire lasciare una console nuova di zecca, potente come il motore di un jet, a macerare sugli scaffali? Neppure un gioco che valga il costo della macchina, tutt’al più timide uscite sul finire dell’anno. E’ un peccato, mi mette tristezza a guardarla dalla vetrina dei negozi. Mi dispiace come per il cattivo di un film, che dopo un lungometraggio di arroganza gratuita, si ritrova solo. Non viene più neppure voglia di accanirsi.

3) Crysis
Non per il gioco in sè, ma perché ha rivelato che la comunità parlante o scrivente dei videogiocatori, è composta per la maggior parte di ragazzini infantili, almeno per quanto riguarda i contenuti delle loro affermazioni. La crisi dell’informazione.

Per Joe Slap:

1) Nintendo Italia
La succursale italica della grande N continua a far magra figura nei confronti della sede giapponese. Non ci basta dover pagare di più le console e il software, rispetto al resto del mondo. Quest’anno abbiamo pure dovuto sopportare la chiusura del forum (in verità non una grande mancanza, data l’età media dei partecipanti), i soliti scialbi premi e una conversione punti stella – punti wii shop, che rasenta l’usura. E’ vero, in fondo sono dei regali e ora abbiamo anche un sito nuovo, ma perchè fare delle discriminazioni così evidenti?

2) Giappone
Questo 2007 ha dimostrato che i gusti dei giapponesi in fatto di videogiochi e piattaforme continuano a cambiare, in peggio. Le console portatili hanno ormai soppiantato quelle da camera e la quantità di software per giocatori occasionali in cima alle classifiche settimanali preoccupa sempre di più. Less Wii Fit, more Super Mario Galaxy, thx.

3) PlayStation 3
Allo stato attuale, malgrado gli sforzi di Sony, non vedo un singolo titolo capace di spingermi all’acquisto di questa console. Gran parte delle promesse sono state disattese e oltre a un paio di buoni titoli come Uncharted e Ratchet & Clank non vedo (parlando di esclusive). In attesa di tempi migliori che sicuramente arriveranno grazie a gente come Kojima, Ueda e Nagoshi.

Per Emack:

1) Heavenly Sword
Il titolo dei Ninja Theory prometteva, attraverso le sensuali movenze della rossochiomata Nariko e della sua intrigante compagna Kai, di evolvere ulteriormente le selvagge battaglie di God of War per regalare finalmente alla PS3 un motivo d’esistenza valido. Il risultato, invece, nonostante l’indiscusso carisma derivante dalla caratterizzazione delle protagoniste, è solo un’esperienza ludica mediocre.

2) Il catalogo del Nintendo DS
Che fine hanno fatto tutte quelle belle idee che nei primi anni caratterizzavano la ludoteca del portatile made in Kyoto? L’anno ormai al termine ha visto il netto affermarsi di una marmaglia di Brain Training, Catz e Giulia Passione Stilista. Alla fine, Phantom Hourglass non ha potuto ribaltare una situazione già troppo compromessa.

3) Kaz Hirai
Ha veramente dato un nuovo volto alla Sony? Non saprei. I suoi unici risultati sono stati lo spremere ancora di più il brand PS2 (proponendo tra l’altro una versione ancora più slim in Giappone) e creare una raffazzonata PS3 da 399 euro. Niente che il più attempato (e visionario) Ken Kutaragi non potesse concepire. Speriamo nel futuro.

Per Karat45:

1) Il Gerstmanngate
Ha svelato al mondo cosa si cela dietro la stampa videoludica specializzata e, soprattutto, dietro quei maledetti numeretti che inchiodano le recensioni dei giochi. Gerstmann è stato cacciato da Gamespot per la recensione di Kane & Lynch, in seguito alle lamentele del publisher (Eidos) per il trattamento subito dal gioco, e ha creato una vera e propria tempesta di polemiche i cui effetti sono ancora in atto. Molti si sono svegliati dal loro fanciullesco mondo fatto di redattori bambinoni che scrivono con il cuore e che seguono soltanto i dettami della passione. La ferita è profonda e il processo di guarigione sarà lento e difficile. Speriamo non vada in cancrena.

2) TimeShift
Mi aspettavo moltissimo da questo gioco. L’ho acquistato e l’ho lasciato a metà. Mi sembrava uno di quegli outsider capaci di stupire per la profondità e l’originalità della trama, ma si è rivelato una bolla di sapone. Peccato.

3) WoW
Ancora WoW. Nel 2007, per tutto il 2007 e probabilmente anche per il 2008, WoW, WoW e solo WoW. Posso dire solo una cosa: lo odio.

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https://arsludica.org/2007/12/22/il-peggio-del-2007/feed/ 10 1063
Best of 2007 – In rigoroso ordine alfabetico https://arsludica.org/2007/12/18/best-of-2007-di-karat45-%e2%80%93-in-rigoroso-ordine-alfabetico/ https://arsludica.org/2007/12/18/best-of-2007-di-karat45-%e2%80%93-in-rigoroso-ordine-alfabetico/#comments Mon, 17 Dec 2007 23:00:23 +0000 http://arsludica.org/2007/12/18/best-of-2007-di-karat45-%e2%80%93-in-rigoroso-ordine-alfabetico/ Per saperne di più]]> Le classifiche sono insopportabili.

Ma quella che segue non è una classifica e non pretende di esserlo.

Quella che segue è solo una lista di ciò che alcuni membri dello staff di Ars Ludica considerano il meglio del 2007 tra ciò che hanno giocato a fondo. Probabilmente ci sono altri giochi che andrebbero inseriti in classifica ma che ancora non abbiamo giocato. Di questo ce ne dispiace ma non possiamo farci niente, se non invitarvi a prendere la lista che segue per quella che è:

qui Knytt Stories ha la stessa dignità di Bioshock, e non ce ne vergognamo.

Se volete contribuire, postate la vosta lista dei giochi top del 2007. Deve essere completamente vostra, senza condizionamenti da parte dell’hype e senza starci troppo a pensare.

Aquaria (PC, Shareware) (Best per Karat45)
Karat45: Attesissimo dalla comunità indie, Acquaria ha stupito veramente tutti. Stilisticamente splendido, trasporta il giocatore in un mondo acquatico fantasy vasto e pieno di luoghi da esplorare. Il gameplay è solido e studiato in modo perfetto. Stupisce che sia stato realizzato soltanto da due persone. Voglio una versione per Nintendo DS da giocare prima di andare a dormire.

Aquaria

Sito Ufficiale: http://bit-blot.com/aquaria/

Bioshock (PC, Xbox 360) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Rapture: un’utopia trasformata in distopia. Un grande gioco che ruota intorno ad un contenuto profondo e tematizzato in ogni elemento. Un vero e proprio saggio di game design su come non sprecare risorse per mettere su baracconi vuoti e superficiali.
Joe Slap: C’era molta attesa per il ritorno di Irrational Games e posso affermare che le aspettative non sono state disattese. Reputo Bioshock il miglior FPS del 2007, in quanto è capace di coinvolgere il giocatore dalle prime battute fino alla fine del gioco, attraverso una storia interessante e delle ambientazioni da favola, e che risulta molto longevo (cosa quanto mai rara al giorno d’oggi). Un prodotto dall’elevato valore artistico, curato in ogni minimo dettaglio anche se non esente da qualche magagna.

Bioshock

Sito Ufficiale: http://www.2kgames.com/bioshock/

Command & Conquer 3: Tiberium Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Sono un fottuto tradizionalista, lo so. Per questo scelgo Tiberium Wars, come uno dei titoli che più ho apprezzato quest’anno. Il ritorno di una saga storica all’interno del genere RTS, che ha preferito affinarsi piuttosto che stravolgersi in nome dell’innovazione assoluta. Il risultato è un RTS abbastanza vario e longevo, dall’ottima grafica (prestante anche su macchine vetuste) e dal multiplayer classico (a base di rush) costantemente giocato e aggiornato dagli sviluppatori. Apprezzabile il ritorno degli FMV con attori di un certo livello.

Tiberium War

Sito Ufficiale: http://www.commandandconquer.com/

Diabolik: Original Sin (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Bellissima avventura grafica che riesce a riprodurre alla grande il feeling del personaggio Diabolik. Scenari bellissimi, un gameplay ibrido tra un’avventura punta e clicca e uno stealth game e alcuni momenti di gioco memorabili lo rendono un titolo da provare assolutamente. Peccato per qualche dialogo sottotono. Ma sono inezie in confronto al resto.

Diabolik: Original Sin

Sito Ufficiale: http://www.artematica.com/index.php?sezione=gamesdetails&idGame=4

Enemy Territory: Quake Wars (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Tra i tanti sparatutto online usciti quest’anno, la mia preferenza va a Quake Wars. Lotta serrata tra capisaldi del genere, quest’anno i concorrenti non sono mancati, ma QW ha mostrato di avere una marcia in più. E’ stato capace di offrirmi ore di sana esaltazione, grazie ai clan che mi hanno ospitato durante i match, dimostrando che la chiave del suo gameplay è la collaborazione. Le classi sono variegate, le armi sono cattive e le mappe spettacolari, il tutto sbocciato su un motore grafico collaudato e scalabile. Da provare assolutamente, ma non da soli.

Enemy Territory: Quake Wars

Sito Ufficiale: http://www.enemyterritory.com/

Forza Motosport 2 (Xbox 360) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: In attesa che esca Gran Turismo 5, chi possiede una Xbox360 può impegnare mani e piedi su questo titolo che si ispira alla serie di Polyphony Digital, ma che già con la seconda versione ha acquisito una sua personalità, riuscendo a far meglio del rivale (al momento ancora GT4) in elementi chiave quali fisica e intelligenza artificiale. Oltre alla corposa parte single player, il gioco offre una completa modalità online ricca di interessanti caratteristiche che poggiano su un ottimo net code. Consigliato a tutti gli appassionati di racing games.

forza2.jpg

Sito Ufficiale: http://forzamotorsport.net//

Hurrican (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Remake amatoriale di Turrican realizzato da un gruppo di sviluppatori tedeschi. Ci ha fatto aspettare anni ma si è rivelato un piccolo capolavoro. Difficile ma giocabilissimo è curato in ogni minimo dettaglio. Celebrazione in grande stile di un classico ancora oggi amatissimo.

Hurrican

Sito Ufficiale: http://turrican.gamevoice.de/hurrican_site/

Knytt Stories (PC, Freeware) (Best per Karat45)
Karat45: Platform poetico e minimale, dall’atmosfera magica e surreale. Formato da schermate fisse da esplorare e ammirare, è anti-frenetico e anti- tecnologico, e offre un gameplay rilassante ma non banale incentrato sul fascino evocativo dei suoi scenari.

knytt stories

Sito Ufficiale: http://nifflas.ni2.se/index.php?main=02Knytt_Stories

Metal Gear Solid: Portable Ops (PSP) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: La versione europea di una trasposizione ritenuta dai molti improponibile, è arrivata quest’anno sulla consolina Sony e ne ha mostrato i muscoli. Fedele alla saga in quasi tutti i suoi elementi, regala circa 20 ore di coinvolgente gioco intramezzato da stralci di narrazione a fumetto, da uno stile unico. Colonna sonora all’altezza e doppiaggio di qualità fanno da contorno a uno stealth game da portare in giro, che considero uno dei migliori titoli in assoluto per PSP.

Metal Gear Solid: Portable Ops

Sito Ufficiale: http://www.konami.jp/gs/game/mpo/index.html

Portal (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap, Karat45)
Joe Slap: Un vero trip mentale, Portal è brevissimo ma intenso, fa girare i neuroni ma al tempo stesso rilassa, perché non ti mette pressione. Una voce amica/nemica ci accompagna durante tutti i livelli di gioco, via via più complessi, contribuendo alla sensazione di sentirsi un criceto motivato a vedere la fine del tunnel.
Karat45: Quello che è stato presentato come una specie di gioco bonus dell’Orange Box ha avuto un impatto dirompente, facendo parlare di se molto più di Half-Life 2: Episode Two. I motivi? Il gameplay geniale basato su una singola arma crea portali e, soprattutto, la caratterizzazione dei pochi elementi di gioco che sono diventati immediatamente culto tra i videogiocatori. Il cubo da compagnia, la voce femminile di un computer nevrotico e umanissimo e la magnifica canzone finale (Still Alive) sono già leggenda.

Portal

Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/portal.html

Puzzle Quest: Challenge of the Warlords (PC, Xbox 360, PSP, Nintendo DS) (Best per Karat45)
Karat45: Puzzle game della Infinite Interactive (quelli della serie Warlords) che inserisce nel genere alcuni elementi degli RPG (quest da risolvere, una mappa da esplorare, punti esperienza da raccogliere, classi da utilizzare, magie, abilità ecc). Nessuno credeva potesse funzionare. Loro sì e hanno creato un vero gioiello.

Puzzle Quest

Sito Ufficiale: http://www.infinite-interactive.com/puzzlequest/

Sam & Max: Season One (PC) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Ne ho già parlato a fine stagione, aggiungo poco altro. Il ritorno in grande stile di Dave Grossman e Steve Purcell, accolti da Telltale Games, che hanno rilanciato in pista il duo più matto delle avventure grafiche con una sistema a puntate che fa l’occhiolino alle serie TV. Esperimento pienamente riuscito in quanto, grazie a questa formula, i costi risultano contenuti e soprattutto viene attribuita massima importanza al feedback dei videogiocatori.

Sam & Max Season One

Sito Ufficiale: http://telltalegames.com/samandmax/

Sega Rally Revo (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Il ritorno del rally arcade per eccellenza mi ha davvero sorpreso, ero abbastanza fiducioso nelle abilità del team, ma il fatto che una licenza di tradizione prettamente nipponica fosse stata affidata a uno studio europeo, non mi ha fatto dormire sogni tranquilli, fino all’uscita. Sega Rally Revo rinnova la saga rimanendo fedele a se stessa, cancellando i terribili ricordi della versione 2006 e sfoggiando un motore grafico al passo coi tempi e un comparto audio di livello, condito dai soliti controlli super arcade.

Sega Rally Revo

Sito Ufficiale: http://rally.sega-europe.com/it/

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Capolavoro russo ruotante intorno alla tragedia di Chernobyl e ispirato, nemmeno troppo indirettamente, da un classico del regista Tarkovskij. Nei panni di uno S.T.A.L.K.E.R. privo di memoria, dobbiamo riuscire ad arrivare in cima alla centrale attraversando il cadavere dell’utopia comunista, ormai ridotta a terreno di caccia per mercenari ed eserciti. La ricostruzione dell’area intorno alla centrale è qualcosa che va vista e vissuta, nonostante qualche difetto.

S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

Sito Ufficiale: http://www.stalker-game.com/

Super Mario Galaxy (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Cinque fottuti anni per avere un nuovo episodio di Super Mario. Credo sia il giusto dazio da pagare se alla fine Nintendo ci consegna un titolo di tale portata. Semplicemente il Gioco del mio 2007, che continuerò a giocare e rigiocare per anni, in attesa di un suo degno successore. Il platform game per eccellenza, capace di spingersi oltre, laddove nessuno ha mai osato.

super-mario-galaxy.jpg

Sito Ufficiale: http://ms2.nintendo-europe.com/supermariogalaxy/itIT/index.html

Super Paper Mario (Wii) (Best per Joe Slap)
Joe Slap: Piacevole sorpresa, passata un po’ in sordina in questo 2007 anche per colpa del notevole ritardo rispetto all’uscita americana. SPM è un platform condito da alcuni elementi RPG, ambientato nella versione cellulosa del mondo di Mario e soci, realizzato da Intelligent Systems sotto la supervisione di Nintendo. Una piccola perla imperfetta, capace di regalare una ventina di ore di piacevole relax.

super-paper-mario.jpg

Sito Ufficiale: http://wii.nintendo.com/site/spm/

Team Fortress 2 (PC, Xbox 360, PS3) (Best per Karat45)
Karat45: Sparatutto multiplayer inserito nell’Orange Box o acquistabile singolarmente su Steam, Team Fortress 2 mi ha ricondotto nel magico mondo dei giochi online, grazie al suo stile unico fatto di personaggi ben caratterizzati visivamente e la possibilità di utilizzare ben nove classi differenti. Stupisce vedere come la Valve sia riuscita a equilibrare il tutto senza commettere errori grossolani.

Team Fortress 2

Sito Ufficiale: http://orange.half-life2.com/tf2.html

The Legend of Zelda: Phantom Hourglass (Nintendo DS) (Best per Karat45, Joe Slap)
Karat45: Zelda approda su DS e si rinnova grazie alle possibilità offerte dalla console portatile della Nintendo. Ogni aspetto è stato studiato per adattarsi ai canoni della touch generation e il risultato andrebbe studiato da tutti quelli che hanno fallito nello sfruttare i due schermi e il pennino con prodotti grossolani. Giocabile, profondo anche se un po’ troppo facile, è il gioco del Natale 2007 per chi possiede il DS.
Joe Slap: Il gioco che dimostra le reali differenze tra la proposta portatile di Nintendo e quella della concorrenza. Il titolo che sfrutta appieno il Nintendo DS, che evolve i controlli e che aggiunge un pizzico di originalità a questa saga che, a parer mio, cominciava a puzzare di vecchio.

zeldaph.jpg

Sito Ufficiale: http://phantomhourglass.nintendo-europe.com/itIT/index.html

The Witcher (PC) (Best per Karat45)
Karat45:
The Witcher è la dimostrazione che è possibile mettere su un gioco fantasy senza scadere in cliché infantili e banali. Quello che stupisce è l’ottima scrittura dei dialoghi e come è stata gestita la narrazione, nonostante l’ampiezza del mondo di gioco. Gli sviluppatori di prodotti più blasonati (Oblivion e Gothic 3… tanto per citare due nomi molto noti) dovrebbero giocarci un po’ e prendere appunti.

The Witcher

Sito Ufficiale: http://www.thewitcher.com/

You Are Empty (PC) (Best per Karat45)
Karat45: Lo so, lo so. Chi ha recensito questo gioco lo ha massacrato dandogli voti bassissimi. I difetti ci sono, indubbiamente. Ma forse andavano considerati anche i numerosi pregi, tra cui la bellezza dei livelli, rappresentazione ludica del crollo del comunismo come idea più che come regime. Profondo e pessimista, You Are Empty va giocato con uno spirito critico diverso da quello graficasonorogiocabilitàlongevità. Se non siete in grado di andare oltre alcuni modelli tridimensionali bruttini… lasciatelo perdere.

You Are Empty

Sito Ufficiale: http://www.youareempty.com/

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https://arsludica.org/2007/12/18/best-of-2007-di-karat45-%e2%80%93-in-rigoroso-ordine-alfabetico/feed/ 58 1019
I videogiochi si sono messi la giacca e la cravatta https://arsludica.org/2007/10/03/i-videogiochi-si-sono-messi-la-giacca-e-la-cravatta/ https://arsludica.org/2007/10/03/i-videogiochi-si-sono-messi-la-giacca-e-la-cravatta/#comments Wed, 03 Oct 2007 08:06:32 +0000 http://arsludica.org/2007/10/03/i-videogiochi-si-sono-messi-la-giacca-e-la-cravatta/ Per saperne di più]]> cravattaI videogiochi non sono più quelli di una volta, ma pare che le mezze stagioni stiano per fare una clamorosa ricomparsa insieme ai pantaloni a vita alta.
La nostra passione, superata la quarantina, ha svoltato ed è morta costringendoci ad indossare la giacca e la cravatta.
La società si sta accorgendo dei videogiochi. I nonni pretendono di giocare con i nipoti. Le madri vogliono capire. I politici vogliono sfruttarli per qualche spot pubblicitario personale.

Tutta questa attenzione ha un effetto collaterale immediato che è la normalizzazione. Gli assicuratori e le puttane condividono, come chiunque vende qualcosa, lo stesso atteggiamento verso il cliente: curano la confezione, si normalizzano e si prestano ad essere il riflesso del desiderio di chi guarda e deve tirare fuori i soldi. Pompini o assicurazioni che siano la differenza è poca. Sono due prodotti e, come tali, vanno venduti e per essere venduti devono essere accettabili nel loro contesto. Per i videogiochi vale lo stesso. Non ha più senso parlare di “esperienza”, di “libertà d’azione” e cose del genere. Sono tutte “parole marketing”, oggetti testuali che servono a far entrare un prodotto nell’orizzonte umorale/culturale del potenziale acquirente. I prodotti sono ben incasellati, vengono pensati alla fonte con certi limiti e non c’è nessuna volontà di superarli. Non avrebbe senso farlo perché il loro bersaglio è ben visibile e definito. Dargli le spalle sarebbe da folli; bisogna solo trovare il modo di fare centro. Le eccezioni ci sono, ma contano poco.

Questo universo, smodato, onnivoro, obeso, è azzannabile da più lati e si presterebbe a tutta una serie di critiche e riflessioni che potrebbero minarne le fondamenta.

Per questo c’è bisogno di creare una solida base di menti normalizzanti che si occupino di creare un substrato intellettuale a cui fare riferimento in ogni occasione per giustificare l’ingiustificabile.

Non vi preoccupate, nessuna congiura. È un evoluzione naturale. In fondo a chi non sono venuti i brufoli sulla fronte?

Prendete un giovanotto occidentale in età post adolescenziale. Ha vent’anni o poco più, gli ormoni ancora a mille e, pur avendo il fisico nel pieno delle forze, non crescerà mentalmente almeno per altri vent’anni. Mettiamo che questo giovanotto sia mediamente intelligente e appassionato di videogiochi. Mettiamo anche che sappia scrivere piuttosto bene. Il quadro è completo?

Bene, dategli i giochi gratis e in anteprima e avrete il vostro redattore di fiducia pronto a sfornare articoli e a piazzare voti (numerici, a forma di stella, a forma di fragole, a forma di quello che vi pare, insomma).

È un mondo fantastico ma bisogna fare di più. Bisogna capire l’industria, seguirla e crearle il consenso necessario. Non è difficile. Se un bambino appassionato di calcio si sente ripetere continuamente che un calciatore brocco è un fuoriclasse, allora il bambino penserà che il calciatore brocco è un fuoriclasse.

Quando il tuo sogno si avvera e sei nel giocattolo, accetti senza fare troppe domande di chiamare cerchio un quadrato, perché inizi a temere che il giocattolo si possa rompere. “Così sia”, ripeti in continuazione e poco ti interessa di abdicare da te stesso.

Hai potere sul desiderio della tua società di riferimento perché puoi esaudirlo in anteprima. Sei un “insider”, un gran sacerdote di un rito collettivo di cui puoi godere esclusivamente tu, mentre gli altri sono ancora costretti a guardare. Sei davanti: cosa può volere di più uno “mediamente intelligente”?

Non è vero che le recensioni dei videogiochi non sono cambiate nel corso degli anni. Sono cambiate tantissimo, invece.

Sono passate dall’incoscienza del giocare, alla coscienza dei soldi che stanno dietro il giocare. Nelle recensioni non si parla più dei videogiochi e del videogiocare, ma si parla di “strategie comunicative”, ovvero di quello che gli sviluppatori volevano realizzare cercando di ottenere questo o quell’effetto. Ci sono riusciti? Dipende dal marketting.

In realtà la critica videoludica non esiste. Se un videogiocatore qualsiasi leggesse un pezzo di critica videoludica non lo comprenderebbe. Sulla sua testa apparirebbe un punto interrogativo e, trovandosi spiazzato, sfodererebbe il classico campionario di frasi fatte e rimostranze ad effetto.

Mai negare ad un drogato la sua dose giornaliera. Mai negare ad un videogiocatore il voto in fondo all’articolo, anche solo per il gusto di permettergli di polemizzare. Dalle riviste possono sparire i nomi dei redattori più autorevoli, solitamente fagocitati dall’industria e chiamati a saltare dall’altra parte della barricata, (probabilmente sono stati talmente bravi da aver convinto il padrone di essere schiavi affidabili), possono sparire le rubriche più disparate, possono sparire intere redazioni… ma i voti non spariranno mai.

Il voto è il riferimento immediato, l’epifania, l’estasi. Il voto, soprattutto, è quell’astrazione intorno a cui si gioca il destino di un prodotto/videogioco.

Il voto è la normalizzazione primaria, il pensiero comune che assegna un valore a qualcosa che deve rappresentarlo. Ogni tanto c’è qualche guizzo di libertà. Ma sono momenti che non fanno testo.

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https://arsludica.org/2007/10/03/i-videogiochi-si-sono-messi-la-giacca-e-la-cravatta/feed/ 4 866
Ars Ludica via e.mail e una panoramica https://arsludica.org/2007/05/14/ars-ludica-via-email-e-una-panoramica/ https://arsludica.org/2007/05/14/ars-ludica-via-email-e-una-panoramica/#respond Mon, 14 May 2007 18:34:06 +0000 http://arsludica.org/2007/05/14/ars-ludica-via-email-e-una-panoramica/ Per saperne di più]]> Ci sono molti modi di seguire Ars Ludica.

Il primo, il più semplice, è accedere alla home; se all’esperienza della lettura in sé poco aggiunge rispetto agli altri, questo è l’unico modo per godere ogni giorno della varietà degli header prodotti dai vulcanici Carlo Piscicelli e Karat45. E scusate se è poco.

Il secondo è usare i feed RSS, che per chi non li conoscesse sono particolari indirizzi web che elargiscono le informazioni nude e crude lasciando dietro di sé la zavorra della “presentazione”. Per Ars Ludica trovate il feed RSS per gli articoli qui, e quello per i commenti al blog qui. La lettura dei feed rss è ormai cosa possibile all’interno di software molto diffusi, come Mozilla Firefox e Thunderbird, Opera, Internet Explorer 7, oltre che da numerosi servizi online, come bloglines o Google Reader. Con i feed viene meno la preoccupazione di non poter piombare in tempo reale sugli aggiornamenti del vostro blog preferito: il vostro feed reader vi avviserà con pochissimo ritardo.

Il terzo è adattissimo se non volete perdere una virgola del vostro blog preferito, ma non volete nemmeno permettere allo stress della vita moderna di logorarvi: abbiamo attivato per voi il servizio di spedizione giornaliera degli (eventuali) aggiornamenti direttamente nella vostra casella di posta elettronica (offerto da Feedburner). Se volete Ars Ludica nella vostra casella di posta, cliccate qui per gli articoli e qui per i commenti al blog; nel pop-up che si aprirà, inserite il vostro indirizzo di posta elettronica e i caratteri che vedete nell’immagine anti-spam nei campi appropriati, quindi date conferma alla e.mail che vi arriverà in casella; ricordate che potrete annullare la sottoscrizione in qualsiasi momento, e non vi si vorrà male per questo.

Infine, per chi capitasse da queste parti e pur avendo letto svariati articoli non riuscisse a liberarsi della martellante e lecita domanda “ma alla fine Ars Ludica che è?“, abbiamo creato, forse con colpevole ritardo, una pagina di presentazione del progetto; e per chi già avesse un’idea e volesse piluccare gli arretrati senza andare troppo alla cieca, consigliamo vivamente un giro nella mappa del blog.

Per ogni suggerimento o lamentela, potete cogliere l’occasione di questo post e lasciare un commento, oppure iscrivervi al forum (che male non fa) ed esporre le vostre idee.

Si ringrazia gls per aver messo a disposizione le icone per feed e e.mail che trovate nella barra laterale.

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Forum Highlights #2 https://arsludica.org/2007/05/06/forum-highlights-2/ Sun, 06 May 2007 11:30:55 +0000 http://arsludica.org/2007/05/06/forum-highlights-2/ Per saperne di più]]> Eccoci alla seconda carrellata di segnalazioni concernenti la vita del forum di Ars Ludica. Negli ultimi tempi abbiamo notato un discreto aumento di registrazioni (sebbene il computo totale impallidisca al confronto di altre realtà, ne siamo comunque orgogliosi perché sappiamo che ogni singolo iscritto porta con sé concetti, immagini, emozioni, che ci dispiacerebbe perdere se soffocati nell’inevitabile affollamento di una moltitudine confusa di un numero elevatissimo di persone), e si sono fatti strada alcuni topic meritevoli di un cenno.

Sto scrivendo un videogioco
Il nostro prode Karat ha fatto outing. No, non ha dichiarato di essere omosessuale (a dire il vero, non penso ci fregherebbe un granché), bensì ci ha svelato di star concependo un videogioco. Poiché noi di Ars Ludica non siamo nuovi a sessioni di game design collettivo (consultate gli archivi 2004 e 2006 per averne la prova), abbiamo deciso di dargli una mano. E voi, perché non vi fate avanti?

Starwalker, il J-RPG troppobello
Evidentemente in questi ultimi tempi gli utenti di AL si sentono particolarmente ispirati: è infatti la volta del buon AIO (il quale a sua volta ha un blog personale dedicato ai videogiochi, che consiglio di visitare) mostrare a tutti le proprie qualità in ambito creativo. E, quasi quasi, forse ne potrebbe scaturire un progetto comune…

STALKER
Croce o delizia dell’universo videoludico? S.T.A.L.K.E.R. è un titolo capace di impressionare per la sua grandiosa complessità e per la sua incantevole profondità, eppure è affetto da sviste di design e da bug tali da renderlo – per alcuni – ingiocabile. Raccontateci le vostre esperienze in proposito!

Scripti
Stavolta ad essere segnalato non è un topic, bensì un’intera board, nella quale si analizza, tra una manifestazione (scherzosa, si intende) di odio al Bittanti e l’altra, l’intero panorama dell’editoria videoludica nostrana ed internazionale. Se avete qualcosa da dire sulla recente trasformazione di Videogiochi, o sulla efficacia dei Podcast come mezzo espressivo, questo è il posto giusto!

Decesso E3 e simili: solo aspetti positivi?
Come ben tutti sanno, l’E3 è morto, o meglio, è stato rielaborato in modo tale da risultare più sobrio e meglio digeribile (sotto il punto di vista economico) dall’industria. Non tutti, però, sono concordi nel definire questo un passo positivo: c’è infatti chi paventa che una maggiore frammentazione degli eventi mondani potrebbe portare ad una maggiore manipolabilità della stampa specializzata. Inoltre, c’è anche un aspetto prettamente “romantico” della faccenda: l’E3, così come l’ECTS, era un punto di aggregazione collettivo per i videogiocatori, era un posto dove “far massa” e riconoscersi come appartenenti ad una comunità. Quali sono dunque i pro e i contro di un simile cambiamento?

I migliori Designer
State tranquilli, Ars Ludica non sta diventando come quei magazine che periodicamente ci propinano chi è – secondo valutazioni altamente opinabili – il miglior chitarrista o il miglior ruttatore professionista. Piuttosto, la discussione iniziata da NEO-GEO è un semplice spunto per parlare di persone che hanno definito, e continuano a definire, i contorni dell’universo videoludico nel quale amiamo bearci frequentemente. Un’occhiata è doverosa.

I nuovi Commodore
Forse non tutti lo sanno, ma la vecchia C è tornata a far parlare di sé: i nuovi proprietari del marchio, infatti, hanno pensato (bene? Male? Ai posteri l’ardua sentenza) di mettere in piedi una linea di Personal Computer dedicata agli hardcore gamers (cioé quelli che amano spendere migliaia di euro per una piattaforma degna di una rendering farm al solo scopo di andare a 200 fps, per intenderci), volta a “ridefinire il confine tra gioco e realtà”. Una commercialata? Alla nuova Commodore giurano di mantenere intatto lo spirito della “Old Skool”… Ma sarà davvero così?

NINTENDO DS
Si può tranquillamente affermare che la console portatile di Nintendo sia un successo: macchine e videogiochi sempre in cima alle classifiche di vendita. Da videogiocatori incalliti, però, non ci interessano granché i numeri, quanto le emozioni e la qualità generale. Credete che il DS sia veramente una console rivoluzionaria o che le sue grandi potenzialità siano state affogate nel mare dei vari Brain Training e Nintendogs?

Naturalmente, il forum di Ars Ludica non si esaurisce in questi pochi flash, per cui il vero invito resta quello di viverlo nella sua interezza, assaporandone i topic e partecipando alle discussioni.

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Forum Highlights #1 https://arsludica.org/2007/02/23/forum-highlights-1/ Fri, 23 Feb 2007 08:23:34 +0000 http://arsludica.org/2007/02/23/forum-highlights-1/ Per saperne di più]]> Il forum di Ars Ludica ha ospitato, in queste ultime settimane, discussioni davvero interessanti che meritano di essere richiamate in questa sede (con il presente post, infatti, verrà inaugurata una nuova usanza, quella cioé di segnalare, periodicamente, alcuni thread – secondo l’insidacabile giudizio di chi scrive 😀 – al fine di aumentare la loro visibilità).

Bambole o avatar?
In quali casi il nostro alter ego assume la forma di mera interfaccia per il mondo di gioco (è il caso della “bambola”) o consiste nel personaggio che vogliamo impersonare (è il caso dell'”avatar”)? Oppure la questione è molto più complessa?

Decostruzione del Gameplay
Paolo Tajé (in arte Monkey Soft) propone un nuovo metodo per analizzare il gameplay, basato su una scomposizione dei componenti fondamentali del gioco e una ricostruzione all’interno di una struttura ordinata basata su Layer. Scoprite come!

Eutanasia in Trauma Center
La trama di Trauma Center: Under the Knife è piuttosto banale, riempita del solito complotto di un’organizzazione segreta che vuole infettare tutti con una misteriosa patologia. Però… c’è un evento, secondario al canovaccio e davvero “inutile”, nel quale si scopre che un collega del protagonista pratica l’eutanasia, e che viene praticamente “perdonato” ed, anzi, giustificato. Perché i creatori di TC hanno voluto un simile riferimento? Com’è possibile che il dettaglio sia sfuggito alle censoree maglie dei media tradizionali?

Tu chiamale se vuoi…
C’è chi sostiene che i videogiochi facciano suscitare poche emozioni rispetto ai film, che poche volte abbiano preso una strada diversa dallo spara, uccidi, ammazza, con qualche concessione al costruisci, all’esplora e rarissime escursioni sul ridi e sull’eiacula. Se qualcuno ha qualcosa da dire, parli adesso o taccia per sempre. 😀

OKAMI
Ciò che impressiona immediatamente della fatica Clover Studio è il suo stile grafico, forse il requiem più sontuoso che una console come la PS2 potesse desiderare. Quali sono le vostre impressioni?

Cosa volete da una Webzine, oggi?
Ogni Webzine racchiude in sé molteplici significati: oltre a quello che vi si trova esplicitamente scritto, una creazione del genere contiene anche le visioni, le pulsioni, le passioni di chi vi si dedica con tanta abnegazione. Non si mette assieme una Webzine per compiacere gli altri, lo si fa per conoscere meglio se stessi. E voi, creatori o fruitori, cosa volete in proposito?

Editoria videoludica
Il mondo delle riviste italiane di videogiochi è stato ancora una volta sconvolto da manovre di mercato, che rischiano di portare alla chiusura definitiva di alcune testate. Quali sono i periodici (in tema, ovviamente, coi videogiochi) che più vi piace sfogliare? Siete preoccupati per la sorte di qualcuno?

– [OT] Sono sicuramente un eretico: Ken il guerriero…
Hokuto No Ken è un manga/anime che ha fatto storia, conosciuto ed apprezzato quasi da tutti. Quali sono i suoi punti di forza? Da dove nasce il suo fascino?

Sfogliando la lista qui sopra potrà sembrare che non vi siano altre chiacchierate degne di nota: nulla di più falso, e vi invitiamo a scoprirlo coi vostri occhi puntando i browser nell’opportuna direzione. Have fun!

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Un nuovo inizio https://arsludica.org/2007/02/03/un-nuovo-inizio/ https://arsludica.org/2007/02/03/un-nuovo-inizio/#comments Sat, 03 Feb 2007 16:52:42 +0000 http://arsludica.org/2007/02/03/un-nuovo-inizio/ Per saperne di più]]>

Ciclicamente, nella vita di ognuno di noi, si avverte la necessità di un cambiamento, di compiere un redde rationem del passato e partire poi verso dimensioni nuove, magari più consone all’evoluzione del proprio spirito. Ciò è avvenuto per Ars Ludica: mi piace pensare che il progetto, dopo la giovinezza trascorsa sul forum di tgmonline, dopo l’adolescenza impegnata tra webzine e blog, sia finalmente giunto alla sua maturità grazie alla piattaforma sulla quale si trova adesso (completa di forum e archivio, ma in futuro ancora più ricca).

Ho anelato all’indipendenza di AL sin dal suo primo vagito, sin dalla prima timida discussione nella quale tutto nacque una primavera di qualche anno fa, perché ritengo che solo tramite una sostanziale (non ottusa e né austera, attenzione) autarkeìa si possa fare in modo di lasciare una traccia, un segno pure minuscolo ma riconoscibilissimo, capace di avere una dignità propria, slegata da “vettori” ingombranti. Nell’era della massificazione, della standardizzazione di culture, simboli e metodi, è mia profonda convinzione che si debba ricercare la tutela della personalità, per non far assomigliare il famoso e venturo “villaggio globale” ad una serie di capannoni tutti uguali.

Voci, indiscrezioni, screenshot, anteprime, speciali, interviste, esclusive si susseguono nel mondo dell’editoria dei videogiochi ad un ritmo infernale, senza la possibilità di fermarsi un attimo a riflettere, senza lasciare spazio alla meditazione. Oggi, in soli sei giorni si fa un viaggio di andata e ritorno negli USA, si prova un gioco, si parla velocemente con due o tre sviluppatori, magari si firma uno di quei famigerati NDA che tanto piacciono ai publisher, si scrive una recensione, e avanti il prossimo. Questo modello, ormai diffusosi pressoché ovunque, sia su Internet sia sulle riviste cartacee, non è condiviso da Ars Ludica, che vuole altresì affermare il primato della riflessione, dell’emozione, sulla mera cronaca videoludica.

Seguiteci, non ve ne pentirete.

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https://arsludica.org/2007/02/03/un-nuovo-inizio/feed/ 9 264
Avviso per chi ci legge via feed https://arsludica.org/2007/01/24/avviso-per-chi-ci-legge-via-feed/ https://arsludica.org/2007/01/24/avviso-per-chi-ci-legge-via-feed/#respond Wed, 24 Jan 2007 08:21:01 +0000 Per saperne di più]]> Se ci leggete tramite feed assicuratevi, per vostra comodità, di stare utilizzando uno di questi due (a vostra scelta):

http://feeds.feedburner.com/ArsLudica (RSS 2.0)
http://feeds.feedburner.com/ArsLudicaAtom (Atom)

Se non lo farete entro due settimane, ci vedremo costretti a fare intervenire le teste di cuoio, che non solo vi aggiorneranno i feed ma provvederanno anche a mettervi Ars Ludica come homepage. Non che sia una brutta cosa.

Fuor di scherzo, tra un paio di settimane dovrete farlo comunque, quindi vi si avvisa per tempo.

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https://arsludica.org/2007/01/24/avviso-per-chi-ci-legge-via-feed/feed/ 0 260
Nuovo template (2.0) https://arsludica.org/2006/05/31/nuovo-template-20/ https://arsludica.org/2006/05/31/nuovo-template-20/#respond Wed, 31 May 2006 08:09:01 +0000 Per saperne di più]]> Grazie. Grazie per aver resistito fino ad oggi. Grazie per aver visitato questo blog perché volevate leggere cose belle, interessanti, divertenti, innovative, e lo volevate così tanto che riuscivate a sorvolare sul quotidiano stupro delle vostre pupille. Grazie, ancora.

Il nuovo template si basa sul template predefinito di Splinder "Classic rose" (creato dalla bravissima V4NY), del quale abbandona l’ottimizzazione per la risoluzione orizzontale di 800 pixel, involandosi deciso per i 1024. Nel nostro laboratorio di R&S sono allo studio soluzioni per rendere la navigazione godibile anche a risoluzioni inferiori.

Per qualsiasi segnalazione o consiglio, sentitevi liberi di lasciare un commento a questo post.

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https://arsludica.org/2006/05/31/nuovo-template-20/feed/ 0 211
Ars Ludica wants YOU! https://arsludica.org/2006/04/14/ars-ludica-wants-you/ https://arsludica.org/2006/04/14/ars-ludica-wants-you/#comments Fri, 14 Apr 2006 12:35:01 +0000 Per saperne di più]]>

Come avrete notato dal certamente poco originale titolo di questo post, AL ha bisogno di allargare la rosa dei suoi redattori. Il motivo è presto detto: il progetto richiede impegni continui, che l’attuale staff non è in grado di soddisfare.

La situazione che ci troviamo a fronteggiare non appare delle più idilliache: al fine di ottimizzare gli sforzi è stata abbandonata la webzine, e forse il forum andrà incontro alla stessa fine, a causa di un deprimente disinteresse che aleggia intorno a tal sorta di iniziative. Il blog rimane dunque la piattaforma principale nella quale ospitare le visioni proprie di Ars Ludica: “scrivere in totale libertà quello che vogliamo, puntando lo sguardo dove ci pare fuori dalla logica ‘grafica, sonoro, giocabilità, longevità’ e fuori dalla settarietà di un settore (quello della critica videoludica… se così vogliamo chiamarla) che sembra non avere più nulla da dire e che non può dire proprio più nulla“. Queste le parole di Karat, sufficientemente eloquenti nel definire i principi guida di AL, gli stessi principi che ispirano la passione delle persone elencate qui a sinistra, e, ne sono convinto, gli stessi principi condivisi anche da coloro che una capatina qui dentro ogni tanto la danno.

Perché allora restare nell’ombra? Non indugiate oltre, e contattate o me, o Karat.

Au revoir!

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Editoriale https://arsludica.org/2005/10/05/editoriale/ https://arsludica.org/2005/10/05/editoriale/#comments Wed, 05 Oct 2005 11:27:01 +0000 Per saperne di più]]>

Scrivo questo primo editoriale con negli occhi le immagini di alcuni giochi presentati all’X05. Al di là di quelli che dovevano essere evidentemente titoli per Xbox adattati in fretta e furia per l’Xbox360, l’impressione generale è abbastanza disarmante. La nuova generazione di console, di cui si è favoleggiato per anni con illazioni fantascientifiche, è in realtà la vecchia generazione cosmeticamente all’avanguardia? Pare di sì. Sicuramente c’è una maggiore attenzione per l’online e per la multimedialità in generale… il resto sono solo parole vuote rimaste sospese nel nulla. Da questo discorso, ovviamente, va tirata fuori Nintendo che con il Revolution riuscirà forse a svecchiare il mondo dei videogiochi… forse. Personalmente non mi aspetto granché nemmeno dalla PlayStation 3 visto che Sony dovrà farla uscire abbastanza di fretta per cercare di frenare l’emorragia finanziaria che l’ha colpita in questi ultimi mesi…

Che senso ha un blog dal titolo Ars Ludica in un panorama del genere? L’ambizione ci potrebbe portare chissà verso quali lidi e farci fare chissà quali sogni… ma preferisco pensare il tutto come un orologio al polso di un attore di peplum: completamente avulso al contesto.

È bello girarsi dall’altra parte mentre gli altri parlano dicendo sempre le stesse cose, permette di fargli capire, senza dire nulla, che si considera inutile quello che stanno dicendo. Girarsi dall’altra parte è quello che non si riesce a fare di fronte alle dichiarazioni pompose e ridondanti di publisher e produttori vari. Il gesto più semplice e liberatorio, per affermare una propria autonomia di pensiero, viene sempre più spesso ignorato o utilizzato a senso unico.

Ars Ludica è il videogioco senza i PR e senza comunicati stampa. Non arriveremo mai primi su nessuna notizia, non avremo mai anteprime di giochi molto attesi e non otterremo mai recensioni esclusive. Ci prendiamo il diritto di disinteressarcene e di scrivere in totale libertà quello che vogliamo, puntando lo sguardo dove ci pare fuori dalla logica “grafica, sonoro, giocabilità, longevità” e fuori dalla settarietà di un settore (quello della critica videoludica… se così vogliamo chiamarla) che sembra non avere più nulla da dire e che non può dire proprio più nulla.

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https://arsludica.org/2005/10/05/editoriale/feed/ 4 177