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Scripti / Re: Gamesgate (Metalmark, GamePro, AIOMI, Belli, crisi dell'editoria italiana)
« il: Novembre 27, 2010, 15:58:55 »
Nel frattempo sarebbe bello avere qualche notizia su Wingers. Non doveva essere uscito da tempo?
Io ammetto che mi ha fatto un po' specie leggere uno degli attuali redattori di GMC dire che lui pur di continuare a scrivere per quella rivista sarebbe anche disposto a lavorare gratis per alcuni mesi. E' un'atteggiamento che sinceramente non capisco e che secondo me danneggia davvero il mercato... soprattutto perché non viene da una persona che è nuova all'ambito lavorativo e che quindi non sa a cosa va incontro, ma da una persona che è consapevole di sacrificare qualcosa solo per l'onore di lavorare presso quella realtà.So a chi ti riferisci. Non è un redattore, si tratta di un collaboratore esterno. Purtroppo, per lui, il senso dell'onore ce l'ha davvero. Forse si rende conto che, al minimo stormir di foglia, sarebbe fra i primi a cadere, come tutti gli esterni (non che gli interni se la siano passata così bene, come ampiamente dimostrato).
Massì, andiamo di qualunquismo completo. I mitici movimenti sessantottini. Bella questa espressione, meravigliosa. Fammi capire bene in quale misura tu sia fiero, felice e soddisfatto di una società che consente al genere di attività che qui si discutono di emergere e, in una certa misura, prosperare. E spiega un filo meglio che cosa c'entrino i "mitici movimenti sessantottini". Perché i "mitici movimenti sessantottini", in alcune loro componenti, dei tentativi di migliorare le cose li hanno fatti. Oggi chi starebbe facendo qualcosa?i nostri padri, che agognavano il posto fisso a problemi ed impegno zero sono i primi artefici di questa lenta discesa verso la decadenza.
Ti quoto e aggiungo: sono i risultati dei mitici movimenti sessantottini.
Finché ci sarà gente disposta a lavorare quasi gratis perché gli imprenditori dovrebbero offrire di più?Credo si sottovaluti il tema "tanti che fanno l'università stanno a casa dai genitori per un botto di tempo, hanno tempo libero, necessità economiche ridotte e finiscono così per svaccare il mercato".
Prima di firmare il contratto uno deve farsi i conti in tasca e se la somma è inferiore a necessario per sopravvivere cercare da un'altra parte. Se accetti significa che sai che puoi vivere anche senza quei soldi.
Sai perchè Eurogamer ha aperto in Italia con me, con noi?Giusto per capire se è necessaria risposta: il mio essere presente in quella parentesi mi accomuna in qualche modo alla frase fuori dalle parentesi che ho evidenziato in grassetto?
Dal 2006 cercava un partner, ha interpellato TUTTI i più grossi attori del web e non (c'ha provato saggiamente anche il buon gorman che è intervenuto, avendo visto lungo) che invece di dire "noi siamo bravi a fare questo" hanno detto "gli altri sono delle pippe". Filosofia che non appartiene ai professionisti in primis, agli anglosassoni in particolare.
(comunque alla fine parliamo di TREMILA copie o poco più, che all'inizio dell'avventura erano il doppio e si sono persi per strada. Tutti questi fantastici discorsi e chiacchiere per TREMILA acquirenti che fanno casino sui forum ma sempre TREMILA sono).Ma che bello... di rivista con vendite dimezzate in un paio d'anni ne ricordo un'altra. Si chiamava K. Che negli ultimi numeri fatti in Studio Vit vendeva circa 40.000 copie. Di cui più della metà si persero per strada in due anni, e forse anche meno.
il manager non è stato nominato per questioni credo legali. comunque google is your friend:Un anno e due mesi dopo aver acquistato The Games Machine (oltre a PC Action e Consolemania, giunte ormai alla stadio terminale di un brutto male) per 3,5 milioni di Euro, Future sceglie di vendere tutta Future Media Italy (GMC, che vendeva una volta e mezza TGM o giù di lì, PSM, l'ufficiale Xbox e Nintendo, Videogiochi, solo per limitarsi a quelle di videogiochi) per 1,1 milioni di Euro.
http://www.alacrastore.com/storecontent/Thomson_M&A/Future_PLC_acquires_Games_Machine_from_Xenia_Edizioni_Srl-1694853040
20/09/2005
ITALY - Future PLC (FP) of the UK acquired The Games Machine, a publisher of magazines, from Xenia Edizioni Srl, for 3.5 mil euros ($4.242 mil US) in cash. Concurrently, FP acquired Consoles Plus from Emap France.
http://www.primaonline.it/2008/12/15/31123/future-media-italy-a-sprea-e-notarangelo/
29/11/2006
Il gruppo britannico Future cede a Sprea Editori e a Bernardo Notarangelo Future Media Italy, editrice specializzata in informatica e videogiochi. L’accordo, del valore di 1,1 milioni di euro, prevede che Notarangelo, attuale amministratore delegato di Future Media Italy, continui a guidare la società affiancato da Stefano Spagnolo e dal presidente Luca Sprea. I dettagli sul prossimo numero di Prima Comunicazione (Primaonline.it - 29 novembre 2006)
qui c'è molto di quel che è necessario sapere.
Ammesso che al lettore possa interessare qualcosa, come può?E certo, perché se i lettori delle riviste che dirigevo fossero stati informati esattamente di come stavano andando le cose... beh, io penso che una qualche ripercussione sulle vendite ci sarebbe stata.
Quelli che vanno tacciono o "va tutto bene", e le verità saltano fuori mesi dopo.
Il lettore non ha una visione trasparente di quel che succede perché nessuno l'informa della verità.
A parte le battute, non trovi che il lettore sia in parte responsabile di situazioni del genere?No. Non lo credo. Future Media Italy, nell'ambito videogiochi era posizionata molto bene sul mercato. Se la persona da cui dipendevo, l'amministratore delegato, mi avesse dato ascolto, sarebbe stata messa anche meglio in ambito online (ambito in cui, comunque, poteva contare su due community assai numerose... alle quali andavano proposti contenuti di qualità in tempi utili).
Vedo poi che nonostante i lettori non stessero smettendo di acquistare le vostre riviste, le cose non siano andate/stiano andando proprio a gonfie vele per voi. Sarà colpa del buco nell'ozono.La colpa non è del buco nell'ozono. La colpa è di un manager che ha pensato di essere furbo, l'ha messa nel culo a un sacco di persone, distruggendo carriere più che decennali, e dopo pochi mesi (talmente pochi che si potrebbe parlare di settimane) l'ha presa nel culo a sua volta.