Discussione sul forum di retrogaming.it, interveniste tu ed un compare/collega. Nella discussione vi obiettai esattamente ciò che ha detto MA, e tu rispondesti(più volte, ribiadendo la tua posizione) che non è vero, e che per esempio Nintendo Power(o come si chiamava la rivista di cui eri caporedattore) aveva sempre le anteprime e bla bla bla. Poi capisco che certe prese di posizione assurde si neghino.
Che poi il caro Auletta, nella sua onniscenza possa stabilire che siano parole riportate a caso, buon per lui, lo invidio.
ROTFL, che bella personcina simpatica!
Però di solito se vuoi far fare una figura del minchia a qualcuno accusandolo (anche con roba tutto sommato di poco conto come questa, che in Africa i bambini muoiono di fame eh), dovresti portare delle ""prove"" (doppie virgolette). Altrimenti... "di che stiamo parlando?" (citazione del Cruciani).
P.S. per quieto vivere: secondo me le cose sono andate così - Persona A: "Le riviste arrivano sempre in ritardo!" - Io: "non è vero spesso hanno ancora delle anteprime esclusive, materiale assolutamente inedito". Che naturalmente oggi è diventato: "dicevi che le riviste hanno sempre tutto prima di internet". Però finché non fornisci dei bei link in cui ho scritto proprio quel "le riviste hanno sempre tutto prima di internet", non vale un po' una fava. E oltretutto, immagino che sia roba di svariati anni fa, mi dicono che il mondo sia cambiato da allora. Certo, non ho prove, ma indizi. Per esempio non ci sono più le mezze stagioni (così rimango in topic).
Sono un signore e penso di aver trovato il messaggio incriminato:
http://retrogamer.forumfree.net/?t=6198692&st=90#entry64291795A parte che vi prego di seguire tutto il thread perché è magnifico. Vorrei poter dire che non ci sono più momenti-internet così alti, ma ovviamente non è vero.
Nel messaggio ho scritto che, in generale (e non riferendomi a Nintendo Rivista Ufficiale, cosa che comunque sarebbe stata più giustificata), le prime versioni giocabili dei giochi, le prove in esclusiva, arrivavano alle riviste e non ai siti.
Attenzione però, che ci sono un paio di dettagli di cui tenere conto:
1) si parlava della situazione editoriale
italiana legata al settore dei videogiochi. Ripeto:
italiana. E sfido chiunque a provare che non fosse così.
2) era il 2006, non l'ho detto ieri. Perché oggi le cose vanno diversamente anche in Italia.
Chi è che negava per vergogna?