L’E3, rinunciando alle gnocche, ha perso l’ultimo fattore filosofico che gli dava un senso. Da quando la fiera non è più addobbata da ragazzine semi-nude vestite in modo astratto, l’evento ha perso il suo ruolo, messo irrimediabilmente in crisi dal web.
Sembra paradossale ma è così. Se tutti i publisher si mettessero d’accordo e, in un giorno prestabilito, rilasciassero su internet il materiale che si portano in fiera, nessuno si accorgerebbe della chiusura della stessa.
L’E3 ha perso appeal, è stato spostato a Luglio (prima si svolgeva a Maggio), non è più sede di grandi annunci, che arrivano sempre ampiamente annunciati su internet (ma che bel gioco di parole).
Quest’anno stiamo tutti fremendo per… Flock! Cazzo è Flock?
Magari la Nintendo presenterà una guida al sesso necrofilo per Nintendo DS, con Mario che si accoppia con il cadavere di Luigi… chi può dirlo.
Rimane il fatto che l’attesa spasmodica del videogiocatore, ansioso di conoscere le novità in produzione per la sua macchina, si è fatta sempre più tiepida fino a diventare fredda.
L’unico motivo d’interesse vero di queste manifestazioni potrebbe essere l’incontro con qualche big dell’industria, ma anche vedere qualcuno della Sony che fa figuracce sul palco non sarebbe male (chi se la ricorda le presentazione del Sixaxis? Fu un momento atroce).
Il fatto è che per gli incontri, a parte le chat erotiche, c’è la GDC che detta legge, almeno per quanto riguarda il livello degli ospiti e degli interventi, mentre per vedere qualche personaggio eccentrico, come il Puglisi, conviene andare a Lipsia più che a Los Angeles.
Insomma, l’unica speranza che nutro è quella di vedere un nuovo modello di Nintendo DS, perché il mio è partito e devo ricomprarlo… riprendere lo stesso modello mi metterebbe addosso una forte tristezza.
A parte gli scherzi, speriamo che almeno le tre press conference dei big dell’industria siano interessanti…
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Io ho perso ormai ogni interesse nei confronti dell’E3, anche se conservo gelosamente ancora le conferenze Sony e Nintendo del 2006.
l’idea dello streaming online non era male, dovrebbero spingere più su quello con un servizio proprio.
E perchè, la conferenza Nintendo del 2005? Quando Miyamoto salì sul palco con Master Sword e Hylian Shield? Stupendo…anche se concordo che quella del 2006 fu anche migliore.
Io ci sono stato solo nel 2005 e…me lo aspettavo più grande 😀
L’E3 non è solo mammelle, donne e nuovi giochi: è un momento eccellente per fare colloqui, proporre giochi a pubblisher e proporre produzioni.
Anzi: è l’unico momento possibile. Se togliessero la fiera, toglierebbero l’unica possibilità ai piccoli produttori per incontrare i grossi pubblisher.
non è che ci siano poi tutte ste donne. cavolo, non è che se ad un evento ci sono delle stendiste, allora immediatamente debba passare per la fiera dell’erotica 🙂
Monops, ma ci sono, i piccoli produttori? E ci va qualcuno, dei grossi publisher? Perché se penso alla prima volta che sono andato allo SMAU e all’ultima, la differenza era tra una fiera per professionisti a una loffia sciarada per gente che si trovava lì per caso… non vorrei fosse successo lo stesso per l’E3.
Lo SMAU era un buffonata 😀
Ci sono sempre stati sia i produttore che i distributori: all’E3 sono stati firmati moltissimi contratti.
Credo che L’E3 abbia scelto di cambiare proprio per non diventare quello che hai paventato tu 🙂
Monops, potrei sbagliarmi, ma da quello che mi risulta ultimamente questa funzione si sta perdendo a favore di canali alternativi.
@Monops
Io credevo che il GDC fosse la fiera più importante per piccoli sviluppatori ed in generale accordi di sviluppo tra publisher e developers…
Comunque, è vero che a livello prettamente mediatico e di immagine l’E3 ha “perso smalto”, ma alla fine se la manifestazione continua ad avere un’utilità per le aziende e per stipulare accordi commerciali, ben venga. Gli eventi mediatici più importanti ormai sono il GDC per gli sviluppatori occidentali, ed il TGS (Tokyo Game Show) per annunci, presentazioni e quant’altro da parte degli sviluppatori giapponesi.