Un gruppo di casalinghe inferocite vuole prendere Niko Bellic a calci sugli zebedei


In realtà la notizia è un’altra, ma il titolo mi piaceva assai è ho deciso di mantenerlo anche se è fuorviante.

Vi ricordate nel 2004 il caso delle mogli dei dipendenti di EA che ottennero un risarcimento milionario per i loro mariti vessati dalle terribili condizioni lavorative a cui erano costretti? Bene, pare che la storia stia per ripetersi con la Rockstar San Diego (a me stavano più simpatici quando facevano i Lemmings, ma non tergiversiamo).

In una lunga lettera pubblicata su Gamasutra e firmata “Determined Devoted Wives of Rockstar San Diego employees” (Trad. le mogli devote e risolute dei dipendenti di Rockstar San Diego) le simpatiche donnine hanno annunciato che hanno intenzione di passare alle vie legali con la società per ottenere dei miglioramente nelle condizioni lavorative dei loro congiunti.

La situazione si è resa insostenibile dal Marzo del 2009, quando lo studio è entrato in crunch mode per ultimare Red Dead Redemption, con ritmi lavorativi di 12 ore al giorno per sei giorni alla settimana. A peggiorare la situazione è venuta la mancanza di adeguati riconoscimenti economici e la prospettiva della chiusura dello studio a gioco ultimato, a causa delle pessime condizioni finanziarie in cui versa Take-Two.

Insomma: tanto lavoro, incertezza per il futuro, gratificazioni zero, considerazione meno di zero e poco sesso hanno reso furiose le mogliettine che hanno deciso di farla pagare salatamente alla Rockstar (queste non hanno mai lavorato in Italia…), scatenando un nuovo dibattito sul tema di cui potete leggere più diffusamente QUI.

2 commenti su “Un gruppo di casalinghe inferocite vuole prendere Niko Bellic a calci sugli zebedei

  1. E scioperare no?
    Ah, già: per gli ammerigani lo sciopero è una pratica comunista ed antipatriottica punita con 6 anni di Guantanamo giocando a Shinobi per Ps2.

  2. Anche in Italia, non credo sia molto comune lo sciopero nel settore terziario. Scioperano operai, autisti, insegnanti, avvocati, magistrati, studenti, perfino le prostitute, ma si è mai sentito uno sciopero di programmatori? Di segretarie? Mancano proprio i sindacati per alcune figure professionali, e che scioperino è molto difficile.

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