Serious Sam HD: The Second Encounter. Roba da vecchi?

Serious Sam HD: The Second Encounter è propedeutico alla comprensione di cosa stanno diventando i videogiochi e di cosa erano. Il titolo di Croteam, una specie di grossa espansione del primo Serious Sam, portava alle estreme conseguenze l’idea di freneticità implicita nel genere, adottando la linea dell’eccesso come una poetica. Chiariamoci: trattasi fondamentalmente di uno sparatutto con un personaggio che è la copia spudorata di Duke Nukem; un titolo ultracommerciale (all’epoca della prima pubblicazione) che mirava al mass market di allora e che vendette bene anche per le virtù del motore grafico che lo faceva muovere. Detto questo, o proprio in ragione di questo, appare stupefacente vederlo trasformato in un prodotto di nicchia. Quasi per intenditori.

Basta leggere il forum ufficiale di Steam dedicato ai Serious Sam per trovare giocatori nemmeno troppo vecchi che stigmatizzano quelli che si lamentano dell’estrema difficoltà del gioco anche al livello medio. Qualcuno arriva a scrivere che non capisce come possa piacere un titolo che basa tutto il suo gameplay sul numero di nemici che attaccano contemporaneamente il giocatore. Altri si spingono fino a definirlo impossibile e troppo legato ai quicksave. È cambiato il mondo, verrebbe da dire. I giocatori sono abituati a titoli studiati per creare autostrade per gli incapaci.

Ciò che prima era considerato “per tutti”, oggi non è avvicinabile da un certo tipo di utente medio. Ne sono la riprova le modalità online degli sparatutto, sempre più pensate per intrattenere per qualche giorno e sempre meno per far sviluppare l’abilità del giocatore e tenerlo in gioco per anni. Un player moderno, di fronte alla velocità di un Unreal Tournament o di un Quake 3, o davanti alla tecnicità di un Counter Strike (quello vero, non quello finto uscito in anni recenti) si sentirebbe essenzialmente spiazzato. Riconoscerebbe i giochi nelle loro meccaniche essenziali, ma non riuscendo a dominarli subito e non sentendosi gratificato da vittorie facili e immediate, li abbandonerebbe.

In un certo senso il giocatore da divano ha vinto e le ondate di nemici di Serious Sam, che vanno affrontate sviluppando l’abilità individuale (la cosiddetta skill) e la capacità di gestire il proprio arsenale (in determinati frangenti usare un’arma piuttosto che un’altra può fare la differenza), sono anacronismi insopportabili. Qui i nemici esistono per eliminare il giocatore, non per essere dei semplici bersagli immoti che ogni tanto si ricordano di sparare. I mostri appaiono in coreografie di difficoltà crescente e fanno spesso pensare al peggio, regalando però la soddisfazione di avercela fatta; di essere sopravvissuti a una situazione apparentemente disperata.

Si tratta di sensazioni estremamente umorali (perché no), che però non si sperimentano con i titoli più recenti, tutti concentrati nella scelta delle vie più semplici. Ogni tanto sovviene la voglia di abbandonare e di passare ad altro, ma fa parte del gioco. Chi si lamenta del level design piatto e della difficoltà ridicola di titoli come Halo 3, Call of Duty: Modern Warfare (1 o 2 sono entrambi ridicoli) o Killzone 2, non lo fa solo perché vuole criticare a tutti i costi. Magari ha soltanto provato di molto meglio in un passato che non è nemmeno troppo passato. Forse era soltanto abituato ad essere sfidato dal gioco e, trovandosi davanti a delle giostrine piene di compromessi, le sente inadeguate e le percepisce, giustamente, come mediocri, non capendo perché si urli al capolavoro a ogni nuovo, mediocrissimo, titolo.

14 commenti su “Serious Sam HD: The Second Encounter. Roba da vecchi?

  1. A parte che né MW2 né Killzone 2 (su Halo 3 non mi esprimo non avendolo giocato) sono delle passeggiate a livello di difficoltà adeguato, non c’è molto da paragonare con il vecchio Serious Sam. Sono due modi di intendere l’FPS così lontani quanto lo sono Outrun 2 e Gran Turismo. Serious Sam basa tutto solo ed esclusivamente sul numero di nemici, che sono quasi tutti facilissimi da buttare giù. Non c’è penuria di munizioni, non c’è fisicità, l’IA dei nemici è al negativo e non c’è neanche spazio per applicare strategie e tecniche, dato il design dei livelli (e appunto i pattern di attacco dei mostri). Serious Sam già ai tempi era un tributo all’FPS vecchio stampo, di quando era ancora nello stato embrionale (e brutale). Ottimo per i nostalgici, banale per il videogiocatore che ha conosciuto titoli di tutt’altro spessore.

    Oggi (come allora) puo’ essere un semplice tappabuchi.

  2. Fa sempre comodo dire che Modern Warfare è una merda.
    Voglio dire come fai a non farlo.
    E’ il gioco più commercializzato e svenduto della saga più americanista e antipatica, prodotto dalla casa ladra per eccellenza e sviluppato da dei montati corrotti dal male.
    Poi magari se lo giochi scopri pure che è un bel gioco, ma perchè fare la fatica di farlo quando c’è così tanto altro materiale intorno per cui martizzarlo.

  3. Mancanza di strategia?
    Serious sam è una lettera d’amore a duke nukem,quake ,doom, wolfenstein e tutti i padri del vero genere fps. Quello in cui tutti i mostri si limitano a spararti e venirti incontro, ma il tipo di minacce è talmente diversificato da costringere il giocatore a reagire al millisecondo in ogni situazione con la tattica giusta, mentre viene attaccato da ogni direzione e in ogni modo possibile.Quello in cui ogni colpo deve contare e ogni arma deve essere usata al meglio..Sopratutto quello in cui un gioco era spesso difficilissimo ma mai realmente impossibilie e sopratutto scorretto nei confronti del giocaotre (come tipo ,moltiplicare per 10 il respawn dei nemici e dargli mira perfetta )

    Modern warfare ha dei livelli splendidi dal punto di vista dell’ambientazione e dell’atmosfera,oltre ad alcune idee molto interessanti nel come “raccontare” in un videogioco, ma il gameplay è indifendibile..

  4. Sinceramente dei non tantissimi FPS, soprattutto online, provati Modern Warfare (l’uno in primis) è stato l’unico a trovare un equilibrio pressocchè perfetto fra il feeling delle armi, uso di skill differenziate, abilità del giocatore e estremo tatticismo nei movimenti.
    Premetto, Modern Warfare = Search & Destroy + Modalità Hardcore 3vs3.
    Ancora oggi non ho trovato assolutamente nulla, online, in grado di rivaleggiare con la varietà di situazioni che questa modalità può creare.
    Io che non ho finito giochi da 6 ore perchè scocciato dalla ripetività ci ho giocato di continuo per circa un anno e mezzo.
    Parlo del gioco nel suo senso più lato, lasciando da parte ogni pretesa di sinossi narrativa o propaganda militarista.

  5. A parere mio il level design (e non mi riferisco allo stile grafico) di SS non puo’ minimamente rivaleggiare con quello dei vecchi titoli da te citati, Kaos.

  6. Allora, giochi come Quake e Duke Nukem (e ci metto anche Blood, pensate un pò 🙂 qualcuno lo ricorda?) non erano per niente ingenui come si potrebbe pensare oggi, o forse lo erano più che altro per il gameplay: dal lato della grafica e del level design, sono stati invece di tuttissimo rispetto.

    Lo stesso dicasi di un gioco come Painkiller: gameplay facilissimo e libertà di azione zero (era strutturato a “incontri”, con mura che comparivano di volta in volta a “chiudere” l’area di gioco) ma nonostante questo sfoggiava alcuni dei livelli, delle musiche e della atmosfere più belle viste in un FPS che avrebbe dovuto invece essere, sulla carta, tamarrissimo e basta.

    MW1 è stato il primo FPS a introdurre delle trovate cinematografiche davvero capaci di spiazzare il giocatore, mantenendo allo stesso tempo un gameplay molto buono. La caduta di stile c’è stata con il secondo: una mezza copia del primo, prevedibilissimo, finto al punto da sembrare un film di serie Z, e sopratutto intriso di un propagandismo a dir poco odioso. Fine della storia.

    Insomma, credo che nel mondo dei videogiochi ci sia posto per tutti i “modelli”. Le cose che rendono un gioco un successo totale, uno schifo assoluto o un esemplare degno del suo genere, sono altre. Più che altro bisognerebbe riflettere sulle conseguenze della mode attuali e passate, che hanno portano alcuni generi a sparire (o a diventare secondari, come le avventure) senza che ce ne fosse un reale motivo.

    Sono comunque d’accordissimo sul fatto che molti giochi di oggi abbiano un gameplay fantoccio: in quel gioco puoi uccidere un intera città senza che ti scoprano, e in quell’altro hai 10 compagni che ti salvano sempre, in un altro ancora basta che ti fermi un attimo e l’energia ti torna al massimo, e in quest’altro,sulla mappa, c’è scritto tutto quello che devi fare e come lo devi fare…è come se si avesse paura che, facendolo troppo difficile, il gioco venga snobbato dai più, quando poi dovrebbe essere il contrario. Sicuramente, credo sia anche questo il motivo per cui molti giochi sono sempre più “distrazione”, che non “giochi” veri e propri…il che, purtroppo, non li aiuta di certo il nel (nostro, come di altri, tanto giocatori che programmatori) tentativo di liberarli un pò dalla nicchia ideologica in cui sono costretti.

  7. bah …
    Ho sempre considerato Serious Sam e compagnia cantante dei meri passatempi, ignoranti, puerili e sterili, non è perchè una roba appartiene al passato che deve essere per forza “più fica” della roba attuale.
    Il semplice concetto di spara-a-tutto-quello-che-si-muove attualmente non è riproponibile pedissequamente ai giorni nostri, troppo basico e ripetitivo … parliamoci chiaro: SS era una rottura di scatole infinita.

    Posso comunque comprendere la questione “skill” legata ad un mondo del videogioco in cui vinceva chi arrivava alla fine, sconfiggendo una macchina che come unica arma aveva il numero di mostri che ti vomitava addosso.
    Attualmente la vera sfida si svolge in multiplayer, dove l’avversario umano ti costringe a sviluppare sia la skill che la tattica … penso ad un gioco come America’s Army, che impone di volta in volta dei ritmi e degli approcci profondamente diversi a seconda degli avversari che ti trovi davanti (a differenza di un Quake o di un Unreal Tournament che è sempre e solo frenetico).

    La macchina non rappresenta più lo sfidante ma un trainer, perchè farsi uccidere ad Halo da un tipo che ti è strisciato alle spalle in multiplayer è decisamente più divertente che morire travolti da una valanga di mutanti.

  8. JimiBeck…bè hai proprio sbagliato,tu dici che il multiplayer è la  vera sfida e su questo hai ragione,ma sembra che su SS ci sia solo il singolo che anche a me dopo mezz’ora annoia,invece c’è una modalità multiplayer stupenda,equilibrata dove ci vuole l’abilità,ho giocato anche a mw online e devo dire che è straziante non sai chi è che ti colpisce  e se fai 1 vs 1 chi vede l’avversario prima vince,e non mi puoi andae a dire che il rinculo mette la difficoltà nel gioco perchè bastano 3 colpi e ne secchi uno

  9. Quando Serious Sam uscì nel 2001 non sentii alcuna critica per la difficoltà.
    Si vede che la nuova generazione di player è in maggioranza più scarsa XD
    No funziona così: i bambini giocano a Serious Sam e dicono -Ho perso al primo livello, questo gioco è brutto, lo sconsiglio a tutti- Invece di dire -Sono scarso e basta-. Giocano a Call of Duty – Guarda ho finito il gioco al primo tentativo, lo consiglio a tutti!-
    Ma poi su Serious Sam non ci sono i gradi di difficoltà? Turista, Facile, Normale, Difficile, Serio e Mentale. In base alle tue abilità scegli il grado, semplice no?
    Poi uno è libero di giocare a quello che vuole… Ma non vada a snobbare altri giochi solo perchè non ci sa giocare.

  10. C’è anche da dire che gia al tempo della sua uscita Seriuos Sam si rifaceva ad un’epoca ormai finita degli FPS. Erano gia usciti Half Life e Unreal

  11. JimyBack sei un deficiente totale,hanidcapato e coglione…
    Serious sam al sjuo tempo aveva un multiplayer belissimo ,il singolo è uan rottura,però ha un Multiplayer fantastico!
    America’s army non è paragonabile a Serious Sam,anzi è una vera cazzata di FPS,prova a giocare a Painkiller o a Quake oppure anche a Serious Sam che sono FPS belli e di abilità,anche Counter strike non è male…
    però america s’army è la più grande cazzata di tutti i termpi!

    quando spari a uno non esce neppure il sangue…questo tu lo chiameresti un buon FPS???

    GIOCA A CALL FO DUTY PIUTTOSTO

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