Outcast Magazine Episodio 3

Uno scarica il Podcast per sentire la rubrica Puffetti Rosa e invece ci trova Il Toso. Ma vi sembra giusto? Per indignarvi come lo sono io, non vi resta che scaricare il podcast.
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Per chi non ha apprezzato il delirio dell’ultimo Chiacchiere Borderline, magari questo Outcast Magazine 3 sarà più godibile. O magari no, vai a sapere. Comunque, nuovo appuntamento con le nostre rubriche, ma tutto al maschile per questioni contingenti.

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8 commenti su “Outcast Magazine Episodio 3

  1. Ma Laura Palmer?
    E’ lo stesso se invece del podcast mi scarico la serie di Twin Peaks?
    Vabbè la ca***ta del giorno l’ho detta, torno a ripormi nella cripta.

  2. Se giopep si desse una mossa ad apripre un topic sul forum, sarebbe cosa più semplice, anyway:

    La domada fatta da Marrone (c’ho preso?), potrebbe in effetti essere riposta in questo modo: “Quanto contribuiscono i videogiochi all’emergere di creatività e immaginazione?”. Secondo me, il discorso emulativo (mi piacciono i videogiochi -> faccio i videogiochi) non è significativo e non deve essere vincolante, calcolando quanti e quali siano i mezzi per esprimere la propria creatività attraverso i videogame (ToSo, qui ci parte un dossier). Il parallelo con il cinema o la latteratura è, invece, legittimo. Questi due mezzi espressivi suscitano e promuovono uno sguardo critico su argomenti di diversa natura (pensate a 21 grammi, piuttosto che Bowling at Colombine, ma si potrebbero fare mille altri esempi). Il Videogame ci riesce? Riesce a creare un pensiero, a proporre argomenti, a fare cultura? Io sono convinto che si sia ancora lontani. Ecco, forse la sega di Marrone poteva essere riletta in quest’ottica.

  3. Ho provato ad ascoltarlo, ma è successo che alla fine mi è sembrata la classica discussione tra appassionati di calcio, solo che l’argomento non era il calcio, ma i videogiochi.
    Insomma non è affatto radiofonico, come molti di questi esperimenti, e gia solo per questo è da bocciare, al di la dei contenuti che non discuto in nessun modo.
    Ah anche questo: è spropositatamente lungo.
    Se proprio deve essere, accorciare la durata sarebbe cosa buona.
    Scappo prima che inizi la sassaiola!

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