Sviluppato e Pubblicato da LucasArts | Piattaforme: PC (versione provata), Xbox 360, PS3, Wii, DS, Atari 2600 | Rilasciato nel 2010

Ormai i giochi di Star Wars™ sono sempre come te li aspetti: in una galassia lontana lontana™ un manipolo di uomini si prestano a ripetere all’infinito un copione muffo. C’è Darth Vader™, c’è Yoda™, c’è il robot simpatico™, il cacciatore di taglie™, il bestione alieno cattivo da combattere in un’arena™ e ci sono tanti sbadigli™.
Il Jedi™ del primo Il Potere della Forza™ è stato clonato™ o forse no™ da Casco Nero™ che poi ne ha perso il controllo e il tipo, chiamato in modo originalissimo Starkiller™, inizia a massacrare tutti e a spaccare tutto™ fino al combattimento finale con il suo padre putativo™, colpevole di avergli rapito la donna™.
Ovviamente, per raggiungere la consapevolezza™, Starkiller™ va a trovare Yogurt™ e s’infila dentro una grotta™ dove ha le visioni™, perché la grotta rappresenta la dimensione interiore™ del personaggio™, e alla dimensione interiore™ basta dedicare cinque minuti cinque, che è meglio parlare di esplosioni, spade laser e fulmini emessi dalle mani (tanto è intrattenimento, no?).
Questa è solo la cornice di un action piatto e senza guizzi, che si finisce in un soffio, proprio quando ci si rende conto che sarebbe stato meglio non averlo mai iniziato. È l’ennesimo inserto satirico in una saga che esiste solo in virtù di quelli che si travestono alle feste dedicate e che fondano religioni Jedi. Star Wars™: Il Potere Della Forza™ II è un’omelia, un triste rito di celebrazione di una fede teologicamente spuntata.
Si va avanti con il joypad in mano, chiedendosi perché sullo schermo ci siano tante luci colorate e perché la visione complessiva non abbia senso. Arriva il primo robot da eliminare con sequenza di tasti, e poi il secondo, e poi il terzo.
Non c’è un singolo momento di rottura e manca la volontà di raccontare qualcosa che non sia già stato raccontato, anche nelle interazioni del giocatore che si ritrova in un ritorno al passato che non ha futuro. Il tutto finisce con il catartico, quanto assurdamente prolisso, scontro con Darth Vader, che trasforma il ridicolo in grottesco.
Articolo già apparso su Players 02
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il fan di Star Wars™ ti farebbe notare che che Starkiller™ era il cognome che doveva avere Luke™ ma poichè un Jedi™ non si vendica l’ha poi cambiato in Skywalker™,
Poi scriverebbe “che la forza sia con te” senza ™ così che la LucasArt vi fa causa per quindiciotto miloni di paperdollari.
Bella recensione, mette in risalto IL difetto del gioco per un fan: se devo fare le stesse cose che fa Luke, perché devo usare un anonimo sith?
avevo giocato con tanto gusto al primo Force Unleashed. Il secondo é durato poco e non ha introdotto NULLA. Non mi sono mai sentito tanto defraudato nel comprare un videogioco.
Veramente deluso pure io da questo seguito. Toglie tantissimo al primo, si in termini di gameplay che in termini di fisica sugli oggetti e sul mondo.
Ottimo articolo, sono totalmente d’accordo con te. Sembra quasi, però, che tu abbia una predilezione per i giochi brutti 🙂 . Se non sbaglio la stragrande maggioranza dei tui articoli riguarda pessimi giochi (anche se, lo ammetto, qualche eccezione c’è stata, soprattutto in passato). Visto che mi trovo quasi sempre a condividere i tuoi giudizi, perchè la prossima volta non provi a consigliarci qualche titolo, dal tuo punto di vista, più meritevole?
In effetti se sono brutti non me li faccio sfuggire 😀