ArsLudicast 302: Le banane sono terapeutiche?

Eccoci al primo vero esperimento con la nuova impostazione partizionata: Simone Tagliaferri, Matteo Anelli e l’ospite che tiene famiglia per eccellenza Federico Rosa erompono in un profluvio d’eloquio, a stento trattenuto da Vittorio Bonzi, sui seguenti argomenti:

– Tema I: I videogiochi sono terapeutici? E soprattutto Nevade, che propose il tema eoni fa, avrà soddisfazione?

– Notizie: l’annuncio dell’uscita di Bayonetta 2 in esclusiva per Wii U; Obsidian e David Crane si uniscono ai mendici per le strade di Istanb… Kickstarter; i fondatori di Bioware si danno all’ippica.

– Tema II: Le aspettative dei convenuti sulla prossima generazione di piattaforme di giuoco.

– I finali dei VG: breve rassegna di alcuni di quelli che ci hanno impressionato, nel bene e nel male.

– Il Monopoli:  assente stavolta in carne ma giammai in spiritu, le sue storie di vita ci sono, una volta di più, di conforto ed esempio.

 

Scaricate la puntata:

 

Brano in Apertura: tema di R-Type (C64) di Chris Huelsbeck & Ramiro Vaca.

Brano in Chiusura: Wizball (C64) [Title Music] di Martin Galway.

Vi ricordiamo che se volete assistere come ospiti al podcastproporre un argomento di discussione, farci tantissimi meritati complimenti e insulti (meritiamo entrambi), o proporre un arrangiamento al Monopoli, potete farlo contattandoci a: arsludicast@arsludica.org o redazione@arsludica.org, oppure utilizzando l’apposito thread sul forum.

Se volete inoltre contribuire al nostro progetto potete fare qualche acquisto sul nostro aStore, garantendoci una donazione senza alcun costo aggiuntivo per voi.

6 commenti su “ArsLudicast 302: Le banane sono terapeutiche?

  1. Comunque a onor di cronaca e visto che mi e’ stato dato del Marzullo (e lo accetto) ma il paragone con quel fallito di Soren no, quello no, ci tenevo a puntualizzare che la domanda era si un po posta a minchia ma non teorizzava quanto detto da Karat del “giocare a d3 mi fa bene”. si avvicinava in parte al concetto di Matteo cercando un compremesso nei videogiochi come medium fra interattivita ‘ come processo cognitivo coscente e il rapporto studiato da tante persone prima di me con l’immagine. Pensavo piu a uso per persone autistiche o con problemi cognitivi di tipo logico,linguistico o coordinatorio insomma non e’ che me lo invento ma alcuni studiosi di neuroscenze ne parlavano. Also siete stronzi ma vi voglio tanto bene :timido: 

  2. ma che tenero Federico Rosa, ha parlato piano piano per tutto il tempo in modo che si sentisse alla perfezione la bambina che urla 🙂

  3. Sono timido 😛 e registro con le cuffie, quindi non mi rendo conto di quale sia il livello di voce di Stella che si sentirà nella registrazione

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.