Piattaforme cartacee

I platform 2D su console casalinghe sono ormai merce rara e quei pochi che escono sul mercato li trovo eccessivamente contaminati dagli sparatutto. E’ per questo che l’imminente avvento di Super Paper Mario su Nintendo Wii, rappresenta una boccata di goduriosa aria fresca. Definirlo un platform 2D è però riduttivo, una caratteristica peculiare del titolo Nintendo è la possibilità di percorrere i livelli anche in profondità. Con la pressione di un tasto, la telecamera balzerà alle spalle di Mario, permettendogli di muoversi (per un tempo limitato) all’interno del livello, in 3D, scoprendo qualche segreto celato dalla visuale laterale e dandogli la possibilità di superare degli ostacoli apparentemente insormontabili. Ciò che salta all’occhio, comunque, è l’aspetto estetico: un tratto netto e “piatto” già usato negli episodi RPG della serie, che si fonde con alcuni elementi realizzati in stile bambinesco, forme abbozzate, spigolose e a tratti volutamente confuse. Formula alquanto vincente, per quel che mi riguarda: osservare il gioco in movimento è davvero una gioia per gli occhi (un interessante video da YouTube, che mostra alcuni colpi di genio presenti in questo titolo).

Super Paper Mario

Non mi dilungherò oltre sulle caratteristiche del gioco, il video e le immagini parlano da sole, sappiate soltanto che ci sarà molta carne al fuoco per deliziare gli amanti del genere e anche chi vorrà cominciare da questo titolo. Fra qualche mesetto tra le nostre vogliose mani (in USA uscirà ad Aprile), sperando solo di non dover scazzottare con qualche forzatura imposta dall’uso dei particolari controlli del Wii (che trovo poco adatti a un platform 2D classico).

[Anteprima] SEGA Racing Studio

Son già passati quasi due anni dalla fondazione di questo studio occidentale, su cui SEGA sembra puntare molto. Questo lo si nota già dai progetti in mano al team, che ha l’obiettivo di rilanciare l’immortale brand di SEGA Rally dopo la brutta figura rimediata con il meno che mediocre SEGA Rally 2006 (mai uscito dal Giappone, data la qualità del gioco, salvato per lo più grazie all’inclusione della versione Arcade Perfect del primo immortale capitolo della serie). Dalla prematura dipartita del glorioso Dreamcast, SEGA ha collezionato un bel pò di brutti giochi (salvo alcuni casi, vedi Outrun 2, Virtua Fighter 4/5, Super Monkey Ball, Ryu Ga Gotoku e Virtua Tennis 3) e adesso sta facendo il possibile per riprendersi. Certo, suona strana la creazione di un team occidentale (con sede in UK) per lo sviluppo dei racing games (che una volta coordinava il buon Yu Suzuki con i mitici AM2), forse, però, non è una scelta tanto discutibile.

SEGA Racing Studio

Con a capo Guy Wilday (di certo non un novellino, ha partecipato allo sviluppo dei primi Colin McRae Rally in Codemasters) e un team di sviluppatori con esperienza nel settore (tra cui alcuni ex membri di Criterion), SEGA vuole tornare a dettar legge nel campo dei racing arcade moderni. L’obiettivo di SEGA Racing Studio è quello di sviluppare due titoli all’anno, non è un pò troppo?

Sega Rally Revo è in costante sviluppo e manterrà lo stile arcade dei precedenti episodi (tappe brevi sempre in compagnia di altri concorrenti), con un pizzico di profondità in più. In uscita dopo l’estate per le piattaforme di nuova generazione.

Circolano anche delle insistenti voci di corridoio su un possibile ritorno del brand Daytona USA, arcade indimenticato e tutt’oggi ancora giocato nelle sale giochi di tutto il mondo. Noi restiamo qui, a sognare.