Impossible Mission (Nintendo DS)

Impossible Mission è un’ammissione d’impotenza. Dopo anni in cui i remake dei giochi classici hanno sempre (o quasi) deluso, la System 3 annuncia l’inutilità stessa dei remake proponendo la copia carbone di uno dei classici del C64. Ovviamente gli mette un vestitino nuovo: cambia il packshot della confezione ammiccando pesantemente alla saga degli Splinter Cell, rinnova la grafica e, in onore al “vecchio”, inserisce la versione originale del gioco sulla stessa cartuccia.

Tutto è identico: salti millimetrici, la lotta contro il tempo, la necessità di esaminare gli oggetti nelle stanze per cercare le parti di un codice segreto ecc. I nostalgici inveiscono: cosa ce ne facciamo di un nuovo Impossible Mission uguale al vecchio Impossible Mission? Chi lo amava lo ha già emulato da tempo e non ha certo bisogno di qualche sprite più definito per sentirsi appagato. Gli ultimi anni stanno segnando una crisi inesorabile con il riaffacciarsi sul mercato di classici maltrattati in vario modo e usati come paccottiglia da sfruttare per giustificare certe operazioni commerciali. I classici sono ovunque e il nuovo sembra essere solo una vetrina per il vecchio. Al grido di “costi 0” vengono prodotti e riadattati giochi che meriterebbero di essere ricordati per quello che hanno rappresentato e non per delle riproposizioni fallimentari. Impossible Mission è sempre Impossible Mission. Ma perché sporcarne la memoria? Qui si è tentato di clonare l’inclonabile, di offrire su un vassoio d’argento il vomito di una società ludica tramontata e digerita. Non voglio arrivare a giudicare male uno dei giochi che più ho amato sul C64, ma questi omicidi non possono passare inosservati. Qualcuno ha deciso che è possibile stuprare i vecchi sogni, nell’indifferenza delle nuove generazioni e nell’orrore mediato delle vecchie. Quello che non sopporto è proprio il fatto che appena ho saputo che stavano per sputare sul mercato un clone di Impossible Mission mi sono fiondato a comprarlo. Quello che non sopporto è di essermi fatto volontariamente ingannare per l’ennesima volta.

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10 commenti su “Impossible Mission (Nintendo DS)

  1. L’hai presa un po’ male, eh!
    È vero che sono scelte un po’ “ruvide” ma bisognerebbe anche riflettere sul perché il DS si presti in maniera tanto peculiare a questo tipo di operazioni… Aspetta lasciami pensare. Ecco. Immenso numero di consoles vendute + scarsissimi costi di produzione? Ah ecco XD

  2. E vabbè dai…non ne facciamo una tragedia…
    Se è per i soldi puoi sempre rivenderlo…
    In fondo, mica è il primo gioco sulla faccia della terra che non meritava di essere comprato…
    Per quanto riguarda la “distruzione” di un mito, vale quello detto poco sopra… mica è l’unico gioco che sparge merda su un gioco che ha fatto storia…

  3. Mi viene alla memoria un seguito di IM, per Amiga, parecchio bruttarello pure quello se non sbaglio? Vi ricordate? era IM 2010? O qualcosa del genere?

    Dovrei andare a cercarmelo sui vecchi numeri di CVG…

  4. 2025 è l’anno giusto. Potevi scegliere anche una femmina e un androide. Ma la stessa conversione di Impossible Mission II su Amiga fu chiacchierata per l’enorme sforzo profuso dai programmatori nella conversione.

  5. Stavo per scrivere una recensione anche io, ma ovviamente sono troppo lento! In ogni caso sottoscrivo l’opinione di Karat. Il problema è che lo stesso Gameplay di IM è un po’ troppo anacronistico, soprattuto se paragonato ad altri concept immortali come Bomberman o Worms. Tutt’oggi ci propinano cloni e copie carbone di questi giochi, ma tutto sommato sono ancora godibili. IM invece rimane troppo vecchio!

  6. A me fa cacare Bomberman ma piace Impossible Mission. :] Salto al millimetro 2D (che poi tanto millimetro non è, famo centrimetro) rules.

  7. Oppure perché non mi sono rammollito e non ho ancora bisogno di titoli autorisolventi 😉 .

    Il divertimento di un platform 2D in cui si salta con precisione sta nel fatto che è essenziale, minimalista e il divertimento è “concentrato”.

    Dire che un platform così fa schifo e che è ormai sorpassato perché ci “ora sono quelli 3D in cui non è richiesta precisione, c’è un’area di gioco più grande e si devono fare un milione di altre cose oltre a saltare, si deve interagire con ogni punto dello scenario e parlare con un milione di persone”, è esattamente quello che cercano di farti pensare le riviste da lustri… però lo trovo un concetto un po’ misero, è un po’ come dire, non so, che il Decathlon è meglio dei 100 metri, o che una pietanza elaboratissima che richiede ore di preparazione è meglio della pasta e fagioli.

    Oppure che gli Emerson, Lake and Palmer sono meglio degli Slint.

    Opinabile, quantomeno, insomma.

    E poi anche Bomberman ha i suoi annetti… 😛

  8. Guardate che a me Impossible Mission fa impazzire. Non mi piace che lo abbiano semplicemente modificato graficamente e buttato sul mercato uguale a quello originale.

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