Un primo sguardo su Söldner-X: Himmelsstürmer

Sviluppo SideQuest Studios | Publishing eastasiasoft | Piattaforme PC, PS3 | Release Inverno ’07/’08

Soldner-X: Himmelssturmer

Söldner-X è uno shoot ‘em up futuristico a scorrimento laterale in alta definizione. Non contempla ulteriori complessità nel cuore del suo gameplay dal forte sapore retro ed arcade: gli scontri sono furiosi, i nemici si moltiplicano sullo schermo lasciando solo lo spazio per manovre istintive dettate dal mero spirito di sopravvivenza, neanche al livello “easy” il giocatore ha vita facile. Söldner-X è lotta senza quartiere in una selva di impulsi laser e di bombe.

Soldner-X: Himmelssturmer

Come gli stessi autori premono a farci notare, Himmelsstürmer è una parola tedesca composta traducibile in “colui che affronta a spron battuto il cielo”, delineando lo stato mentale di chi è disposto a sconfiggere l’impossibile. E impossibile sembrerà il compimento della missione affidata all’utente, chiamato a soverchiare una minaccia capace di porre fine al genere umano (niente di nuovo sotto al sole, dunque: la trama è raccontata attraverso la solita retorica da fine del mondo, ma raggiunge il suo scopo, cioé quello di funzionare da pretesto per rendere plausibili le battaglie).

Soldner-X: Himmelssturmer

La qualità grafica, vero punto di forza dell’opera, raggiunge vette elevate: navicelle e fondali sono realizzati con perizia tecnica, e si amalgamano bene senza pestarsi i piedi a vicenda. La soundtrack è frenetica, tremendamente old-style nella sua elettronicità da metà anni Novanta. Cinque tipi di armi a disposizione (di cui bisogna fare attenzione anche al surriscaldamento) per fronteggiare orde di bombardieri, insetti giganti, serpentoni dall’alito cattivo and so on.

Soldner-X: Himmelssturmer

In vendita in una lussuosa edizione limitata su Play-Asia (retailer pronto a puntare su sviluppatori indipendenti, a quanto pare) e presto disponibile nel PlayStation Network, Söldner-X: Himmelsstürmer è un richiamo all’avventura per vecchi leoni segnati nello spirito da mille epici scontri in Gradius V, Einhänder ed R-Type. Occhio però: per quanto ho avuto modo di vedere (e provare), non brilla di originalità (ma questo ormai risulta chiaro sin dal primo screenshot) né di particolare senso artistico. Per un parere definitivo, però, rimando ad una futura recensione completa.

7 commenti su “Un primo sguardo su Söldner-X: Himmelsstürmer

  1. Non è arrivato ancora manco a me, anche se alcune miei amici appassionati di shoot’em up che lo hanno già giocato mi hanno detto che a parte l’estetica molto ben curata non c’è altro di interessante. Pare addirittura che le meccaniche di gioco siano pìù vicine a quelle degli shoot’em up occidentali che non a quelle degli shoot’em up giapponesi. Aspetto che mi arrivi (forse la prossima settimana, si spera…) e vedrò se confermare queste opinioni non esaltanti o se smentirle… :\

  2. Io l’ho provato per un po’ e onestamente mi è sembrato mooolto moscio… sarà che non ho capito bene i meccanismi di potenziamento, mah? anche la grafica è in alta risoluzione e tecnicamente fa la sua bella figura, ma come ha detto qualcuno sopra artisticamente è mediocre

  3. Oggi ci ho rigiocato e mi sono ampiamente ricreduto… questo non è uno sparatutto “mordi e fuggi”, bisogna mettercisi un po’ per capire bene come funziona il tutto ed entrare nella filosofia di gioco… confermo che il ritmo è moscio ma credo che sia una scelta, dato che oltre che evitare proiettili e sparare, bisogna tenere COSTANTEMENTE sott’occhio 1) la barra dell’energia (e vabbé) 2) la temperatura dell’arma (ci sta pure) ma soprattutto 3) la barra delle chain (che si riempie man mano che si distruggono nemici usando la stessa arma) che è fondamentale per ottenere i power up e che facilmente supera il limite massimo resettandosi (una cosa odiosa).
    ‘sta barra delle chain in effetti è il fulcro del sistema di gioco: obbliga a non usare sempre la stessa arma, ad usare l’arma giusta contro i nemici giusti, e in conclusione rende Soldner-X uno sparatutto molto “riflessivo”, che una volta capito sa anche appassionare…
    Sotto il profilo artistico, devo dire che andando avanti migliora, anche rimane molto “occidentale”… e come ultima cosa consiglio di giocarci (almeno all’inizio) a livello very easy, che sennò sono dolori di pancia. 😉

  4. Concordo pienamente col fatto che la barra delle chain è indispensabile da dominare, se non lo fate, sarà il gioco a dominare la vostra morte…
    Cmq non è necessario cambiare sempre arma e TENERLA, basta fare uno switch….avanti-indietro per rilasciare la chain e tenere l’arma precedente (se è quello che volete fare ovvio).
    Gioco bellissimo: lo conisglio a tutti i fans del genere.

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