Left 4 Dead

Sviluppato da Valve | Pubblicato da Valve | Piattaforme Xbox 360, PS3, PC (ver. testata) Rilasciato a Novembre 2008

Il mio problema, tutto personale, con Left 4 Dead è che non lo aspettavo minimamente. Come per Team Fortress 2, a cui ormai gioco dal rilascio della beta, l’amore è nato per caso ed è stato occasionale. Ho fatto il pre-order poco convinto, spinto dalle parole entusiaste degli altri giocatori, poi ho installato la demo e… vabbé, gli ultimi giorni li ho passati praticamente nel gioco, quindi c’è poco da raccontare.

Per chi non lo conoscesse Left 4 Dead è un gioco d’azione multiplayer incentrato sulla cooperazione tra i personaggi. È possibile giocarlo anche in single player, ma sinceramente non vale la pena perderci tempo. Il bello del gioco non è andare avanti nei livelli o scoprire i risvolti narrativi (che praticamente non esistono). L’unico modo per giocare decentemente a Left 4 Dead è dotarsi di cuffie con microfono, entrare in una stanza con 3 amici scafati (7 nella modalità versus) e darsi da fare per il gruppo.

Sì, perché se non lo avete capito, Left 4 Dead è la massima espressione del co-op in cui ogni elemento del gameplay è stato tarato per favorire la collaborazione tra i giocatori. L’idea è stata così raffinata che praticamente, se non si collabora, non si riesce a fare praticamente nulla.

Ma di che gioco stiamo parlando? Semplice: nel ruolo di un membro di gruppo di quattro personaggi (tre uomini, di cui uno ‘abbronzato’, e una donna… si fanno chiamare i Survivor) dobbiamo riuscire a fuggire da alcune zone piene di esseri umani contaminati da uno strano virus che li ha resi intelligenti come me (autocensura estremamente politically correct). Questo è tutto a livello di trama.

Credo che sia inutile descrivere il senso di accerchiamento che si prova quando si è sotto l’attacco di un’orda o l’inquietudine nel sentire il pianto di una witch. Credo che sia altrettanto inutile descrivere il panico che nasce dall’arrivo di un tank, bestione durissimo da abbattere, capace di massacrare interi gruppi in pochi istanti. Left 4 Dead può essere raccontato per momenti, non per caratteristiche.

Il fascino del gioco non risiede nei singoli elementi, ma nel fatto che giocando viene naturale coprire un compagno che si sta curando, come viene naturale, nel caso ad esempio due membri del gruppo stiano tenendo a bada i contaminati che provengono da un corridoio in avanti, girarsi per vedere se arriva qualcuno alle spalle. Ad esempio durante una partita, per aiutare il gruppo, ho attirato un tank verso una pompa di benzina e mi sono fatto esplodere insieme ad essa sacrificandomi per eliminarlo… è stato esaltante fare il kamikaze per il bene degli altri (prendetela bene questa frase…), come sono stato contento dei commenti dei compagni del gruppo (si è riso parecchio per questa mia sparata).

Si parla molto nel gioco, anche se non è essenziale. Si parla perché si avvertono gli altri sul dove ci si sta dirigendo. Si parla perché se un compagno si allontana troppo gli si chiede dove sta andando e, magari, qualcuno di sua spontanea volontà, o sotto consiglio degli altri, può raggiungerlo per aiutarlo. Si parla perché cazzeggiando si stemperano i momenti più tesi, come quelli in cui si affronta un tank. Si parla per elaborare tattiche sul momento, perché i nemici e gli oggetti posizionati casualmente (armi, bombe, medikit e così via), rendono necessario comunicare come procedere, senza prendere iniziative personali deleterie per il gruppo. Insomma, si parla per molti motivi, ma il parlare non è fine a se stesso e consente di giocare “meglio”, ovvero è una parte molto attiva del gameplay, di cui ben presto non si può fare a meno.

In un certo senso in Left 4 Dead l’egocentrismo viene continuamente penalizzato… è semplicemente impossibile farcela da soli. Se si viene attaccati da uno smoker o da un hunter (due dei nemici più cattivi insieme al boomer, ciccione che spara della bava verde capace di richiamare una piccola orda), bisogna contare sul supporto degli altri per liberarsi, mentre gli altri giocaotri sono invogliati ad aiutare per il semplice fatto che, rimanendo da soli, andrebbero incontro a morte certa.

Il gameplay è tutto incentrato sul favorire la collaborazione, a differenza di molti altri titoli co-op in cui i giocatori possono fare quello che voglio senza penalità, perché la cooperazione si limita al fare in due o più, quello che si sarebbe potuto fare tranquillamente da soli.

Oltre alla modalità base, in cui bisogna affrontare una delle quattro campagne disponibili, e oltre alla modalità single player, in cui i compagni vengono sostituiti da bot, c’è la già citata modalità versus, in cui a turno due squadre interpretano i Survivor e i mostri e in cui i primi devono cercare di arrivare alla fine del livello di turno, mentre i secondo devono comportarsi appunto come mostri, ovvero cercare di fermare i vivi massacrandoli. A differenza della modalità normale, i Survivor morti nella modalità versus non rinascono e si avanza di livello anche se le squadre umane non sono riuscite ad arrivare alla fine.

19 commenti su “Left 4 Dead

  1. Eh già, è successo uguale a me. Avevo seguito lo sviluppo in modo molto poco interessato, avevo deciso che non avrebbe fatto per me, non mi piaceva neanche quel poco che si poteva intravedere dalle immagini del “feeling” con l’arma e l’ambiente circostante.

    Poi il demo mi ha entusiasmato e l’ho subito ordinato. L’unica preoccupazione è forse che le mappe sono troppo poche, e questo al netto del mantra imperante sulla moddabilità, su eventuali aggiornamenti Valve e sulla rigiocabilità di ogni mappa per via dei cambiamenti dell’AI.

    Ma non ho dubbi che anche così com’è rimarrà sempre piuttosto divertente.

  2. quoto tutto e rosico che sono conscio che la mia copia da play.com ci metterà sei mesi ad arrivare mentre il Lupastro ci starà già giocando, spero che un tank lo squarti con un pietrone.

  3. Ho visto qualche video, ma come ogni giocatore con le ‘setole’ sullo stomaco ho atteso la demo per formarmi un’opinione.

    Devo dire, sono stati molto astuti a mettere un timer alla demo, creando nel giocatore l’urgenza di non sprecare le due misere mappe disponibili.
    Non servirebbe dirlo, ma l’ho giocata sino a consumare la parte di disco dov’era allocata!

    L4D è il titolo che mi farà tornare a giocare in multiplayer. Personalmente ho sempre prediletto il gioco di squadra, ma da Doom3coop a TF2 non si può parlare di vera cooperazione: il singolo giocatore può fare tutto da solo, se è abbastanza bravo.

    Simone ha già sottolineato i vari pregi di L4D, quindi non serve ribadirli. Mi limito solo agli appunti in negativo, che sfortunatamente ci sono.

    Primo, la cooperazione è molto importante ma non completamente necessaria. Gioco con altri 3 fidati e difficilmente dobbiamo curarci a vicenda o salvarci, anche in expert-mode. Il fatto è che ognuno fa la sua parte, in pratica collaboriamo, certo, ma non riesco a togliermi la sensazione che molte features siano andate tagliate, in favore dell’immediatezza e del bilanciamento. Per spiegarmi meglio, mi sarei aspettato più gameplay “stile medico-soldato” di TF2.

    Secondo, le mappe del gioco completo non sono affatto poche, la pochezza invece risiede nella varietà. E’ vero che gli attacchi sono sempre diversi, ma alla fine gli eventi sono molto simili, solo un po’ più in qua o un po’ più in là.

    Terzo, non ho ancora sentito nessuno citare l’incredibile somiglianza con un titolo indie uscito tempo fa. Chi riesce a dirmi quale? So che qui girano esperti…

    Detto questo, torno a giocare, perchè non si giudica per quello che manca, ma per quello che c’è, che per la cronaca è davvero divertente!

    P.S. Aiutino: il titolo indie inizia per D.

  4. Ho giocato solo alla demo ma ci sono diverse cose che mi suscitano dubbi.
    #1 – Innanzi tutto il prezzo un po’ troppo alto per un titolo multiplayer only.
    #2 – La poca varietà dei mostri (grazie al cazzo direte voi, ma in realtà l’obiezione è sensata, continuate a leggere). Avendo giocato in coop a diversi giochi (tra cui tutti i seruois sam) ho trovato una certa mancanza di differenza di approccio. I mostri di ssam infatti non li approcci allo stesso modo. C’è quello che tira le sfere che ti inseguono, costringendoti ad abbatterle prima di sparare a lui stesso; c’è quello che fa la rincora improvvisa e devi strafare sempre; c’è quello che salta in continuazione devi strafare ma solo al momento in cui salta sennà ti piglia lo stesso; e coì via. E lo stesso discorso può essere applicato anche alle armi. Ci vuole l’arma giusta contro il mostro giusto.
    In L4D tutto questo mi sembra latitare. Ok ci sono le armi più powah e quelle meno powah ma la sparatoria presa da sola si limita ad uno “spara a più non posso” con ben pochi distinguo.
    #3 – Un elemento che potrebbe compensare al punto #2 potrebbe essere il level design, ma nella demo non mi è stata mostrata varietà. I due livelli, oltre ad avere uno sviluppo molto lineare, sono praticamente identici dal punto di vista del gameplay; c’è giusto la chicca delle auto con l’allarme a dare un po’ di varietà.
    La sensazione (vedendo gli screen e leggendo) è che anche negli altri livelli manchino ambientali di difficoltà, come suolo scivoloso, o un livello sviluppato verticalmente in cui devi arrampicarti, oppure un incendio e non ci si può fermare pena il morire bruciati, o l’acqua che sta allagando tutto e rallenta. Tanto per fare alcuni esempi.

    Trovo che questi punti nel lungo periodo possano influenzare l’appeal del gioco.

  5. vorrei sapere una cosa, visto che sto per comprarlo con la bava alla bocca:

    ho un solo amico che lo giocherebbe con me su Xbox Live fisso, ne vale comunque la pena? per esperienza so che il teamspeaking con gente che non conosci finisce sempre in un casino; o i francesi non vogliono parlare inglese o qualcuno si disconnette alla cazzo…

    insomma, devo per forza avere tre amici su xbox?

  6. Beh, a me è capitato di stare in “team” con tizi inglese sconosciuti e mi ha detto bene, è stata una bella partita, ma anche qua vale la regola per qualsiasi gioco multi, ovvero non sai mai chi ti capita in party, giocare con tre amici rene il tutto sicuramente molto più easy e divertente.
    (e se uno di questi è il Lupo ci escono fuori scene di pathos che manco Bergman :asd: )

  7. Mi sono convinto, ho messo da parte tutto e reclutato un terzo amico. Mi avete messo addosso una scimmia per Left 4 Dead che non è normale 🙂

  8. Seguo Ars Ludica giornalmente, ne sono appassionato e ammirato. Mi piace il modo con cui vedete il videgioco, lo analizzate come un’opera d’arte che dietro sprite e texture nasconde un cuore pulsante di emozioni, idee, sensazioni e a volte anche una morale. Il modo con cui Ars Ludica scavalca il condizionamento del mercato andando oltre i clichè del videogioco perfetto guardando all’anima del gioco, quell oche vuole dirci divertendoci al contempo.

    Ma per la prima volta resto deluso e, in un certo qual modo, offeso.
    L’uscita sugli “elettori di Forza Nuova” è triste, mi tocca da vicino, essendo io elettore di FN… e letta quì, devo dirlo con sincerità, mi rattrista maggiormente.

    Speravo che Ars Ludica potesse “raccogliere” gli appassionati del videogioco al di là della politica, senza riferimenti, impliciti o espliciti, nè occhiate offensive che, reputo, non hanno nulla a che veder con la satira nel momento in cui offendono gratuitamente l’elettore (in un contesto d’altronde totalmente avulso).

    Vi continuerò a seguire, ma in virtù dell’attezione che ponete ai Vostri lettori, ho sentito la necessità di esternarvi la mia amarezza.

    Saluti e, comunque sia, ugualmente complimenti.

  9. io lo vorrei , ma la settimana prossima esce gta 4
    ho dead space e far cry 2 ancora da finire…
    non posso fare tutto.
    Mi viene da piangere, è un delitto lasciare indietro qualcosa

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