Gadget e suppellettili varie

gears-of-war-2-lancer-replica-bigIn queste sudaticcie giornate, povere di news e giochi nuovi da acquistare, mi trovo a riflettere sullo stato attuale del mercato videoludico e sulle mosse effettuate dai grossi Publisher, in un periodo di crisi condito da licenziamenti e fusioni. Durante questa fase di transizione si nota una forte crescita del mercato digitale a sfavore di quello materiale ma, allo stesso tempo, è in atto una vera e propri gara tra i colossi dell’industria a chi inserisce il gadget più pacchiano possibile nella versione da collezione del blockbuster in uscita.

Dalle mappe di pezza, i ciondoli vari, le action figures di orchi ed elfi passando per l’orrendo caschetto in plastica di Master Chief, siamo arrivati al Lancer di plastica macchiato di sangue di Gears of War 2 in scala 1:1, che mi fa venire in mente la pistola giocattolo che mi regalarono per il quarto compleanno: semplici oggetti da esporre nelle vetrine in salotto, e che solo di rado servono a migliorare l’esperienza di gioco.

Ciò che mi lascia perplesso di tutta la faccenda è l’eccessivo aumento del costo del videogioco (già di suo un bene di lusso) quando include un accessorio di un certo peso. Normale, direte voi: i visori notturni inclusi nella versione più lussuosa di Modern Warfare 2 (la Prestige Edition, solo su console, grazie ACTIVISION) sono veri e quindi giustificano il sovraprezzo. Va bene, ma ha senso piazzare sugli scaffali un videogioco con un “accessorio” tanto inutile, per la bellezza di 150 euro? Non sono contrario all’inserire oggettistica varia all’interno della confezione, purché sia possibile in qualche modo un’interazione tra essa e l’azione sullo schermo: in tal caso potrei anche giustificare il prezzo aggiuntivo, purché non esagerato. Uno dei pochi aspetti per cui Nintendo va ancora elogiata è quello di proporre accessori che vengono sempre impiegati nel videogioco, a un costo nullo o comunque molto ridotto; Wii Fit costa 90 euro, è vero, ma se consideriamo che il nuovo Tony Hawk (che includerà uno skate senza ruote, da usare nel gioco) ne costerà almeno 120, si capisce che c’è chi ci vuole speculare più del dovuto. Vogliamo parlare del nuovo Operation Flashpoint: Dragon Rising? La versione limitata conterrà addirittura un vero elmetto militare, con la vostra dog tag personalizzata! Non ho informazioni sul prezzo, ma dubito si discosterà tanto da quello di MW2 PE.

tony

mw2

ofp2

Tutta questa roba dove dobbiamo metterla? Che me ne faccio di un anonimo elmetto militare? Non sarebbe stato meglio qualcosa di più utile? Sembra che si voglia fare incontrare, a tutti i costi, videogioco e giocattolo; purtroppo non tutti riescono a farli interagire per far crescere l’esperienza di gioco: ad alcuni basta soltanto inserire un accessorio di plasticaccia da quattro soldi e fartelo pagare quanto due giochi full price.

Tutto ciò mi fa venir voglia di tornare bambino.

Ma anche no.

12 commenti su “Gadget e suppellettili varie

  1. Ormai è parecchio che mi sono prefissato solo versioni “liscie”, sia per questioni di spazio, sia per il prezzo quasi mai giustificato dai bonus (vuoi per l’inutilità dei gadget, vuoi per la povertà dei vari making-of). Quando il tempo si riduce, la sostanza diventa la cosa più importante anche se queste “deformazioni” cercano di farla scordare il più delle volte.

  2. Ma il prezzo di un visore notturno è nell’ordine delle migliaia di euri, centinaia se prendi un catorcio O_O’ che razza di porcheria sarà mai quello? Un occhialone con una torcia?

  3. L’unico gioco su cui ho speso 50€ volentieri è stata la Galactic Edition di Spore (Esclusiva di Media World tralaltro <_<), lì quei 50€ li valeva tutti, peccato che poi sono tornati a vendere The Sims 3 STANDARD a quel prezzo e la collector a ben 75€.

    Un gioco per me deve costare massimo 30€.

    Per me possono piazzarci anche una guida su come conquistare il mondo, a 120€ non la comprerò.

  4. Finche vendono anche la normal edition non vedo quale sia il problema. Se riescono a vendere minchiate e gingilli insieme al gioco per 150 euro (valore di 2/3 giochi full price, anche di piú se consideriamo il digital delivering per i giochi pc) significa che quelli del marketing stanno facendo un buon lavoro.

  5. Beh, io Sacred 2, Star Ocean 4 e Persona 4 li ho presi “limited edition”.
    Per quanto riguarda Star Ocean 4, al giorno d’uscita, quando l’ho preso, la limited edition costava quanto la versione normale, l’unica differenza era che la limited aveva in piu’ una miniguida e il CD con le soundtrack, e che sarebbe sparita prima di un calo di prezzo che non avrei comunque aspettato.

    Persona 4 l’ho preso su Play.com: anche li’ soundtrack e maglietta (tra l’altro: ho la maledizione delle magliette gialle – sia la maglietta di Persona 4 che quella di SBK-07 sono gialle, ma proprio color canarino). Totale: 23€.

    Sacred 2, anche lui, limited edition. C’era poca differenza, ma la statuetta della serafina (che mi aspettavo piu’ grande) sta bene vicino al PC, a casa o in ufficio; il CD con la soundtrack e’ in parte dei Blind Guardian, che non mi dispiacciono affatto; e c’era la mappa “cartacea” che dovrebbero mettere anche nelle versioni standard da tanto e’ utile, ma c’era solo nell’edizione limitata. Per 5 euro di differenza.

    Finche’ e’ cosi’, mi sta bene, e per il resto concordo con Uriele: finche’ vendono anche la versione senza minchiate, non c’e’ nessun problema. Se mi mettono la minchiata carina (la statuetta della serafina) o in qualche modo utile (la maglietta di Persona 4) a poco, mi sta anche bene. Altrimenti sopravvivo sereno senza.

  6. Ok, ma l’oggetto della polemica di Joe è che, volendo mettere i gadget, si potrebbe fare di molto meglio.

  7. io di edizioni limitate dei giochi ne avrò sì e no quattro: tutte prese “perchè c’erano solo quelle disponibili”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.