[Diario] Nuovo Entusiasmo

Lo ammetto: il tour de force per Final Fantasy XIII ha praticamente stroncato la mia tempra videoludica per parecchi giorni.

Nonostante tutto, dopo una breve pausa pasquale, posso affermare con orgoglio che anche Fire Emblem: The Sacred Stones (GBA) è stato domato (almeno per quanto riguarda il bivio di Ephraim, per quello di Eirika ci sarà tempo più avanti). Avendo giocato i due capitoli per GBA in sequenza, non so come descrivervi la maggior soddisfazione provata per l’ultimo episodio: storia più organica e scevra da qualsiasi riempitivo, due bei dungeon opzionali zeppi di sfide estreme (anche se le ricompense lasciano molto a desiderare) e alcuni dei migliori scenari della serie, sia per bilanciamento (mai troppo difficile, a differenza del capitolo precedente) che per level design. Ancora più importante il fatto che il gioco dura il giusto, mentre il primo episodio si trascinava per ore ed ore, spesso senza ragione apparente.

A tempo perso (beh, mica tanto, in un mesetto quasi 8 ore di gioco… quasi tutte la domenica) mi sto intrattenendo con Yakuza (PS2), su consiglio del buon Joe redazionale. Sebbene i videogiochi (o qualsiasi altra cosa) a sfondo malavitoso non mi abbiano mai attirato troppo, non ho potuto fare a meno di riconoscere l’importanza di questa serie per l’industria videoludica degli ultimi cinque anni: il primo capitolo è praticamente una specie di GTA IV Redux, con miglior ritmo, meno dispersione ed una storia semplicemente strepitosa. All’inizio la struttura alla Virtua Fighter degli scontri mi ha infastidito ma devo dire che si cala a pennello con il taglio da moderni samurai che il gioco vuole dare ai malavitosi giapponesi.

Visto che noi siamo in attesa della Ankama Convention #5, da Febbraio ho ripreso a giocare a Dofus nella sua nuova versione 2.0.

Approfittando del fatto che anche SonicReducer voleva giocare, ho rispolverato il mio account fermo da questa estate per via della migrazione alla nuova versione ed ecco Vardus (uno Iop, in pratica un Paladino), il mio ottavo personaggio, che insieme a Dieselina (una Cra, un ranger) a Febbraio ha già macinato una ventina di livelli ed è pronto per il dungeon dei Pappatutto (o Gobbal che siano). Per gli altri personaggi (il più vecchio dei quali è attorno al 50esimo livello) ci sarà tempo a migrazione ultimata.

Dopo un’attenta analisi dei cambiamenti posso dire che il gioco è realmente arrivato ad esprimere il suo reale potenziale. La sua formula atipica (combattimenti da RPG tattico) e la sua stupenda presentazione grafica vi obbligano a provarlo o a riprovarlo, perché Dofus 2.0 non è stato tanto una revisione ma un vero e proprio rilancio: non c’è più una sola build obbligatoria per classe, l’itemizzazione è molto più varia e le skill dei personaggi sono distribuite su statistiche più eterogenee. Fortunatamente per me gli Osamodas (gli evocatori) sono ancora i personaggi più potenti e questo non fa altro che rendere l’attesa per la migrazione del server (Shika) dove risiede il mio amato Merclaw ancora più snervante!

La possibilità di cambiare nel tempo è la cosa che più mi affascina dei giochi online. Con Monopoli abbiamo apprezzato anche i progressi di Star Trek Online dopo il rilascio della Stagione 1, che oltre ad una massiccia iniezione di contenuti, ha anche revisionato l’usabilità e la tecnologia del client. Devo dire che, tranne che per Dofus, una soddisfazione così alta dopo un’update l’avevo provata solo per l’EVE Online dei tempi d’0ro o per Everquest II, quando si revisionò l’intero sistema di gioco.

E a voi? È mai successo di tornare a giocare un videogioco (online o offline) per via di qualche aggiornamento massiccio che vi ha rinnovato l’entusiasmo?

2 comments on “[Diario] Nuovo Entusiasmo

  1. Per gli aggiornamenti/patch? No, non direi.
    Sarebbe capitato con Gothic 3, ma quando lo presi c’era già la community patch 1.70qualcosa.
    Piuttosto mi è capitato di reinstallare un gioco che non mi piaceva per provare i mod. Rome Total War, tanto mi fa schifo liscio, tanto mi piace col TR o l’EB.
    A livello di online, negli ultimi tempi Eve mi ha dato davvero poco, ma lì la colpa non è del gioco ma del gameplay del mio gruppo. Se tutto va bene, dalla prossima settimana si cambia vita 😀 Se non ho freezato è per il gruppo, come contenuti da me giocati, avrei abbandonato da mesi.

  2. Infatti, l’EVE dei tempi d’oro di cui parlavo io era quella di 3 anni fa, prima che diventasse un farmfest nello spazio 0.0 ad uso e consumo della megacorporazioni che pagano il gioco… Era quello in cui potevi pagarti da vivere facendo il bounty hunter ed in cui rimanere chiuso dentro una stazione o in una fascia di asteroidi a sparare ripetutamente sempre agli stessi ratti era una scelta stupida, invece che obbligata.

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