Adventure Quest: Massivo in differita.
Crossfire: Se fosse il 1982, sarebbe la prova vivente che basta un’iniziativa Open Source per creare un MMOG decente.
Dungeon Runners: Non tutti i lanci rimandati di mesi si confermano come sonori fallimenti.
Exteel: Gundam giganti. Customizzabili.
Maple Story: Konami! Svegliaaa! Voglio Castlevania Online!
MegamekNET/MekWars: Non è mica detto che un MMO non possa essere a turni e basato su un gioco da tavolo.
Mythos: Ah! Allora qualcuno che in Blizzard aveva esperienza di videogiochi lo hanno assunto!
Ogame: Sì. Si possono creare giochi massivi interamente basati su bug, regressioni e svarioni di design.
Rubies of Eventide: Che ci crediate o no anni fa c’era la pubblicità su Dragon Magazine di questo MMOG dalle idee mooolto confuse.
Runescape: Do more with less.
Silkroad Online: Perché pagare un abbonamento per essere gankati?
The Crims: GTA in versione Naif. Funziona quasi meglio dell’originale.
Tibia: Pixel art con gli steroidi.
Travian: Non che abbia inventato il genere dei MMOBG ma è sicuramente il più professionale e ben gestito che c’è in giro.
Wyvern: Perché non tutti si vergognano a farsi chiamare ancora MUD.
RSS