Evoluzione?

David Cage

E’ venuto il momento che le esperienze interattive propongano qualcosa di più del divertimento e dell’adrenalina. Dobbiamo offrire un ampio spettro di emozioni, e non solo paura, rabbia, frustrazione, bensì anche amore, odio, empatia, tristezza. Dovremmo anche iniziare a conferire spessore e significato realizzando esperienze capaci di relazionarsi profondamente con l’intimità di un giocatore. La nostra industria è ora pronta per rivolgersi ad un pubblico più adulto e più vasto.
Continueremo a produrre giochi per adolescenti, ma [siamo consci che] non tutte le persone vogliono sparare e guidare. E’ tempo per il nostro medium di raggiungere la maturità. Dobbiamo essere più ambiziosi, più creativi; dobbiamo osare per esplorare nuove direzioni e prendere rischi. Sono convinto di ottenere grandi ricompense seguendo questa strada.

David Cage, Quantic Dream, in un’intervista pubblicata nel numero 74 di Develop

3 commenti su “Evoluzione?

  1. Con tutta l’immensa stima che ripongo in Crawford, ricordo che è vero che lui ne parla da zilioni di anni, ma è anche vero che non ha pubblicato praticamente niente dai primi anni Novanta. Solo adesso sembra ci sia finalmente qualcosa da poter provare, con Storytron.

  2. Eh, sì. Per questo dico “fatti non pugnette”.
    È anche vero che personalmente ritengo che a sviluppare in maniera più complessa l’approccio “emozionale” al videogame, siano stati proprio i giapponesi che, al contrario, come impianti ludici sembrano legati a più o meno gli stessi canoni.

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