Etrian Odyssey

Prodotto e sviluppato da Atlus | Piattaforma Nintendo DS | Rilasciato nel 2007 (solo Giappone e USA)

Etrian Odyssey è un gioco che non ti aspetti sul Nintendo DS. Avevo già avuto modo di sperimentare un dungeon crawler (Orcs & Elves) trovando la console portatile di Nintendo ottima per rivitalizzare il genere, ma tutto mi sarei aspettato tranne di poterne provare uno difficile e complesso, con alcuni tocchi originali che lo rendono eccezionale.

Gli sviluppatori hanno tentato di mixare la classica visuale in prima persona con i combattimenti stile Final Fantasy, tirando su alla grande il livello di difficoltà. In effetti Etrian Odyssey si rivela ostico sin dall’inizio, con combattimenti in bilico tra la vita e la morte e con dei boss duri da affrontare in modo intelligente.

Ma sono altri i punti di forza di questo gioco. In primo luogo la necessità di disegnarsi la mappa da soli, a cui viene dedicato un intero schermo del DS. La mappa è formata da caselle quadrate, in pieno stile Dungeon Master e, oltre a delineare la forma dei vari livelli, è anche possibile prendere appunti distribuendo icone e inserendo note. Insomma, non è versatile come la scrittura libera di Phantom Hourglass, ma è sicuramente un ottimo modo per rileggere un genere piuttosto stantio fornendo agli avventurieri degli strumenti ormai accantonati nei GDR moderni (da quanto tempo non disegnate una mappa? Pigroni).

Il secondo punto di forza è la creazione del party ovvero la possibilità di delineare il proprio gruppo (massimo 5 personaggi) scegliendone la classe e distribuendo i punti abilità. Nessun automatizzazione? No, nessuna. Strano per un GDR realizzato in Giappone. Oltretutto non ci sono neanche personaggi dal background ben delineato e, di conseguenza, non vengono imposte al giocatore trame secondarie riguardanti la loro vita.

Tutto è incentrato sulla performance ludica, con la necessità di formare un party che possa affrontare adeguatamente i pericoli del mondo di gioco. Insomma, Etrian Odyssey punta tutto sulla purezza ludicae anti-narrativa di un genere morente, offrendo trenta livelli da esplorare e mappare e puntando su un’esperienza di gioco vecchio stile ma non banale. In fondo su Nintendo DS è uno dei giochi più originali che abbia giocato negli ultimi anni.

PS. Ringrazio enormemente ZeAvis per avermelo fatto conoscere.
PS. Il gioco non è mai stato distribuito ufficialmente in Europa, a quanto mi risulta.

16 commenti su “Etrian Odyssey

  1. Benvenuti nel prolifico mondo degli RPG roguelike per piattaforme mobili 😉

    @Joe pare che avremo Baroque per Wii, che non è poco (provato giappo, è molto interessante se ti piacciono i gli RPG orientati solo allo stat crunching). Poi dovrebbe arrivare anche Shiren The Wanderer per DS che, nonostante sia più roguelike (visuale dall’alto con le classiche stanze unite dai corridoi) è una serie piuttosto felice di RPG randomici su DS. La PSP ne ha parecchi di titoli del genere.

    La cosa bella di Etrian è che bilancia molto bene il rapporto tempo/soddisfazione senza però diventare scandalosamente facile. Molti altri roguelike giappi richiedono coinvolgimenti enormi per ottenere pochissima progressione e molta frustrazione…

  2. in tutti i miei anni i jrpg li ho sempre evitati (un paio di final fantasy ma nemmeno so se stanno nella categoria).
    Ma li giocate in giapponese?
    Come fate?

  3. @prefe: io conosco un po’ di giapponese quindi gioco anche titoli import, ma nel caso di Etrian Odyssey anche io possiedo l’edizione americana (che non è stato facile trovare, è quasi un oggetto raro), visto che uscì solo con un leggero ritardo.

    @Karat: mi fa piacere che ti sia piaciuto, secondo me questo gioco è uno delle piccole gemme per DS. Non è tanto conosciuto perchè non ha avuto una larghissima diffusione, ma è un rpg vecchia scuola (chi ha giocato i primissimi Dragon Quest, Final Fantasy, Wizardry e Dungeon Master si sentirà a casa sua con Etrian Odyssey) fatto veramente bene, e con un livello di difficoltà tarato verso l’alto. E si, a volte è maledettamente difficile, ma riuscire a proseguire nel dungeon di Yggdrasil dà le sue grosse soddisfazioni.

    In Giappone è uscito da poco il secondo capitolo, e pare che stia avendo un discreto successo (che è senz’altro una nota positiva, vista la mole di “non-giochi” che sbancano da quelle parti). La versione americana arriva a Giugno. Non vedo l’ora di metterci sopra le mani.

    @Matteo Anelli: ho sentito parlare molto molto bene di Shiren sul forum di Neogaf. Possiedi il gioco? Merita?

  4. Etrian Odissey non è un Roguelike, mentre il consigliatissimo Shiren sì.

    Entrambi non sono per tutti i palati, ma se dovessi sceglierne uno, in barba a Yuzo Koshiro, sceglierei Shiren. Etrian è molto bello, ma GRIND GRIND GRIND GRIND

  5. Hai usato “mappare” in maniera incorretta, capisco che quando si sentono delle parole dall’apparente polivalenza semantica si è tentati di infilarle dappertutto, ma in questo caso non va proprio bene. In realtà potrebbe anche andare quasi bene (per il rotto della scuffia come si dice dalle mie parti) se non fosse che dal contesto si capisce che intendi un’altra cosa rispetto a come la stai usando…

    Intendi mappare con “fare la mappa / esplorare” o mappre per “fare una mappatura cognitiva”? Nel primo caso è un refuso lessicale perché non è una parola italiana (ma in realtà è poco importante perché si usa quotidianamente anche “approcciare” che non esiste), se invece vuoi usare la seconda c’entra come i proverbiali cavoli a merenda o, il cacio sulla torta se preferisci.

    con affetto

    F

  6. No Zeavis, non mi riferivo affatto alla grafica, mi riferivo al gameplay e al fatto che giochi come quello qualsiasi pirla li sa realizzare utilizzando appunto il toolset dell’RPGMaker (nella versione vecchia per giunta!). XD Bhe ovviamente potrei sbagliarmi, non avendo visto il gioco, ma a giudicare dagli screenshot è uguale identico. o.O;

  7. Ecco appunto, Ossidiana.
    Ti sbagli.
    Etrian è stato Gioco del Vazzo ed è un fottuto capolavoro, in dirittura di arrivo c’è il seguito anche se non sono mai riuscito a battere il boss finale.
    Shiren non mi è piaciuto granchè, molto meglio Izuna anche se i due giochi sono praticamente identici.

  8. Ti sbagli, ma di tanto tanto, Ossidiana.
    Vedo che non hai perso l’abitudine di giudicare a priori senza nemmeno aver provato un gioco. 😀

  9. Bheee, se giudico a priori è perché di rado sbaglio… In genere la maggior parte delle volte già dalla prima occhiata riesco a “etichettare” correttamente una cosa. Poi vabbé, ovviamente finché non provo il gioco non posso dimostrare che dicevo il vero, ma del resto, giacché ci sono poche probabilità che effettivamente mi capiti di provarlo…. mi tocca per il momento darvi ragione solo sulla fiducia. XD

  10. Se ci azzecchi come con Heavenly Sword e Ninja Gaiden comincio ad avere seri dubbi sulla tua infallibilitò nelle opinioni a priori. 😀

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