IGN e il 2 a Football Manager 2009

Non ho fatto in tempo a leggere la recensione di IGN che assegnava un bel 2 a Football Manager 2009 (da loro Worldwide Soccer Manager 2009) e un po’ me ne dispiaccio. La recensione è stata rimossa dal sito in seguito alle proteste dei fan che hanno costretto i responsabili a fare marcia indietro; ma credo che la rimozione sia stata uno sbaglio, almeno guardandola dal punto di vista del lettore.

Il punto maggiormente contestato al redattore incaricato di esaminare il gioco è il fatto di aver recensito qualcosa che non esiste, ovvero ha confrontato un titolo manageriale con i vari FIFA, PES e simili, più orientati all’azione e quindi profondamente diversi (non che occorra una particolare sagacia per rendersene conto). Il risultato è stato quel 2 che si assegna ai disastri totali. Football Manager 2009 quasi come Big Rigs? Non lo so, non ci ho giocato, ma non credo visto che altrove sono fioccati i 9. Il punto, però, non è questo.

Voglio parlare del lettore e di come dovrebbe porsi davanti a questi articoli, scritti evidentemente in modo errato dal punto di vista metodologico. Leggendo i vari siti dedicati ai videogiochi risulta chiaro come esistano pregiudizi dettati da vari fattori che spesso influiscono sulla valutazione finale più del gioco stesso. Ad esempio, rimanendo su IGN, è chiaro come i titoli europei vengano trattati peggio di quelli americani, oppure di come alcuni generi prendano regolarmente voti molto bassi rispetto ad altri.

Ma ancora non abbiamo centrato il bersaglio, ovvero che quel 2 ci può stare. Meglio sarebbe dire che il 2 ci potrebbe stare se nascesse da un’analisi critica accurata che lo giustificasse, ovvero se fosse partito da un punto di vista ben esposto nell’articolo, che ne avesse creato le fondamenta. Aspettate, non sto dicendo che il gioco merita 2, sto affermando che, in un’ottica critica, si può affibbiare un voto qualsiasi a qualsiasi gioco, a seconda di come lo si legge (questo ormai dovrebbe essere chiaro). Se leggo Game Pro mi aspetto una visione diversa su un gioco rispetto a Giochi per il Mio Computer, per fare un esempio. Non parlo di visione migliore o peggiore (ognuno è libero di esprimere i suoi giudizi in merito), parlo di quella differenza naturale che nasce dalle diverse filosofie di fondo (al secolo: linee editoriali) che le caratterizzano.

Il problema di quell’articolo quindi, non era il voto, ma il fatto che il redattore aveva sovrapposto le proprie aspettative al discorso critico, commettendo di fatto un errore di approccio che non è giustificabile in uno che scrive di mestiere (professionista è una brutta parola). Bisogna però considerare l’iter che porta alla pubblicazione di un articolo su un sito professionale (ok, l’ho usata), per poter capire l’interesse dietro una recensione e la catena di errori che ha caratterizzato questo caso.

Riassumiamo: arriva un codice review in redazione (ovvero una versione del gioco considerata recensibile dal publisher), il codice viene assegnato a un redattore, il redattore prova il titolo in questione, prende le immagini e scrive l’articolo, l’articolo viene inviato in redazione e viene riletto, quindi viene pubblicato sul sito. La fase di rilettura consente aggiustamenti, sia a livello di mere correzioni grammaticali o lessicali, sia a livello di revisione, ovvero il caporedattore o chi per lui può discutere quanto scritto o può ritoccare il tutto in base a varie esigenze.

Facciamo qualche esempio: il redattore X recensisce il gioco Y e gli assegna un voto molto alto. Il caporedattore Z, provato il gioco, ne discute e decide che il voto è troppo alto per il titolo in questione e magari legge tra le righe dell’articolo un’esaltazione esagerata rispetto al valore reale, retta su aspetti secondari. In questo caso il voto può essere abbassato. Sembra brutto ma il “ritocco” degli articoli è una prerogativa del ruolo di caporedattore e, se svolto da persone competenti, permette di alzare la qualità media dei testi pubblicati (sì, so bene che di solito i voti vengono alzati e difficilmente per motivi critici quando per questioni di marchette… ma questa è un’altra storia).

Ecco, osservata da questo punto di vista, la recensione rimossa da IGN di Worldwide Soccer 2009 è interessante per vari motivi: l’articolo è stato assegnato a un redattore evidentemente incompetente rispetto al genere, il caporedattore o chi per lui si è dimostrato anch’egli incompetente nella rilettura dell’articolo, non riuscendo a cogliere errori marchiani come il confronto con titoli di tutt’altro tipo e, ultimo ma non meno importante, la rabbia dei lettori ha fatto ritirare l’articolo dimostrandone di fatto la pochezza: poiché anche quel 2 avrebbe avuto una sua ragione d’essere se fosse stato ben argomentato e, nonostante le critiche, avrebbe dovuto rimanere al suo posto. Non per niente IGN prevede un voto del redattore, ovvero della critica, e i voti dei lettori che fanno media a parte.

11 commenti su “IGN e il 2 a Football Manager 2009

  1. bah, hanno fatto un gran pasticci, pessima figura, comunque strano che una realtà editoriale così affermata cada in errori così grossolani.

  2. Beh.. se non ci sono Action, Blood and Gore un gioco non dovrebbe nemmeno essere pubblicato! I love Americans.
    Non so perché mi immagino la faccia di questo tizio che clicca su dei tasti e aspetta che “succeda qualcosa”.. proprio come è successo a me quella volta con Flight Simulator..

  3. Comunque non è la prima volta che ritirano recensioni, se non sbaglio successe anche con Neverwinter Nights 2 dove il recensore sembrava più un troll da forum e mise un 4 se non immeritato sicuramente motivato molto male.

  4. Secondo me online ci sono troppi pochi professionisti. Non basta sapere scrivere e giocare per fare una recensione. Bisogna anche avere altre capacità di analisi e critica.

  5. Un caso simile si sta verificando con The Last Remnant. Sebbene non sia un capolavoro, molte recensioni lo hanno letteralmente massacrato da una parte, mentre dall’altra gran parte del pubblico che lo sta giocando lo sta decisamente apprezzando. E anche in questo caso il voto e il giudizio negativo di molte recensioni sono basati non tanto su una analisi critica in sè del prodotto ma piuttosto su aspettative campate per aria che volevano confrontare il gioco con le controparti occidentali, che hanno ovvie e palesi differenze sia nelle meccaniche ma soprattutto negli intenti.

    Ormai sta diventando quasi un’abitudine leggere recensioni che partono da un’impostazione iniziale totalmente sballata, e che spesso finiscono con l’interessare giochi che appartengono a generi che non rientrano tra quelli mainstream (FPS, action, et similia).

  6. Bah, io l’ho letta e a me è sembrata solo la recensione stupida fatta da un recensore stupido o svogliato o incazzato perchè gli è toccato proprio quel gioco e lui il calcio proprio non lo sopporta…
    Non mi sorprende che su un numero così elevato di recensioni pubblicate ne possa uscire una palesemente insensata di tanto in tanto.. quanto al caporedattore, mi sembra evidente che non l’abbia nemmeno riletta (“Soccer? Who gives a shite”).
    Al di là di questo caso particolare, riscontro il problema forse opposto che sta nell’omologazione delle recensioni: nessuno osa stroncare un gioco che “mediamente” è piaciuto così come nessuno osanna un titolo già preso di mira, anche quando ci sarebbe del margine di discussione. E questo secondo me non trova nessuna giustificazione se non in una certa vigliaccheria, sicuramente imputabile più ai caporedattori che non hai recensori.
    “Come? Vuoi mettere 4 a Spore?? Dici che ti ha divertito pochissimo, che è totalmente sopravvalutato anzi un fiasco? Ma non si può mica! Anzi, sei tu che sbagli, devi pensare che è un gioco per il videogiocatore occasionale e che chiunque tra i 0 e i 99 anni si può divertire blablabla…”
    Ora quel povero recensore (che sarei io) direbbe, “sì ma il nostro sito col cavolo che se lo vedono giocatori occasionali da 0 a 99 anni! e chiunque abbia giocato almeno una volta nella vita a un qualsiasi gioco di cui spore fa il verso, si metterebbe le mani nei capelli..”
    E il redattore direbbe “va beh senti, diamogli mezzo punto meno di gamespot o ign e cerchiamo di smorzare i toni di queste critiche… e togliamoci sta rece dalle balle!”
    Cmq… che figata non è il “””lavoro””” di recensore di videogame???

  7. La serie Football Manager ha dietro tanto di quel lavoro che meriterebbe 10 solo per lo smazzo che si fanno i programmatori. E inoltre, è semplicemente il miglior gioco manageriale di sempre. SEMPRE.

  8. Il 2009 non l’ho provato, ma un voto simile l’avrei dato a SIGames per il comportamento da miserabili tenuto l’anno scorso.

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