
Era solo questione di tempo…
Recentemente è stato venduto un account di Steam su eBay con oltre 139 giochi, partendo da una base d’asta di 1000$. Non è la prima asta del genere, ma è la prima a raggiungere delle cifre così alte. Stando alle fonti, l’asta è terminata a circa il doppio del valore iniziale.
Sarà interessante vedere come Valve farà fronte all’inevitabile fenomeno della vendita degli account.
La mia ipotesi è che ricorreranno ad una regionalizzazione estrema del servizio ed introdurranno delle funzionalità per inibire il supporto dei salvataggi su Steam Cloud (che, ricordiamolo è anche una tecnologia su cui si basa anche il salvataggio offline) ad account i cui dati utente siano stati cambiati, permettendo magari la riabilitàazione dopo una ricertificazione dei dati. La vostra?
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Io penso che invece bisognerebbe iniziare a punire pesantemente ogni iniziativa, tentativo, o azione atta a contrastare il mercato seconda mano. Quello che fa steam così come altri (finché i publisher non si inizieranno ad abbracciare iniziative come quella di Stardock, in una delle fasi successive del suo sistema Goo), o come il sistema dei DLC (buona idea ma ultimamente usata più come deterrente alla rivendita) è solo un modo sporco di fare i propri interessi e andrebbe fermato. Solo quando verranno eliminati questi limiti si potrà effettivamente dire quando le vendite saranno meritate.
Per quanto riguarda quello che farà Valve, probabilmente bannerà gli account a cui è cambiato qualcosa, anche se mi domando con che criterio valuteranno eventuali cambiamenti. Resta il fatto che qualunque azione adotteranno sarà cmq un furto ai danni di chi cmq ha pagato.
Se nel contratto di Valve c’è scritto che l’account è legato al soggetto che lo stipula e non è cedibile a terzi, glielo bannano. Problema risolto: si spargerà la voce che vendendo l’account si ottiene solo la chiusura dello stesso e le venditee cesseranno
Altrimenti si avrà un effetto valanga che verrà presto aggiornato da nuovi contratti più restrittivi.
Io non conosco il contratto di Valve, qualcuno che ha l’account lo può leggere e commentare a riguardo? Si considerano i giochi “acquistati” quindi c’è il diritto di rivenderli come ogni altra proprietà o si tratta di una licenza di noleggio nei tempi e nelle modalità previste da Valve?
Beh ma il passaggio di proprietà in una coppia come lo gestisci? Oppure un papà che passa l’account al figlio, visto che ci sono le credit card prepagate pure per i minorenni?
Lo so che sono casi limite, però pensiamoci. Wizard 101 risolve il problema senza dover obbligare le singole persone a scambiarsi le credenziali o le carte di credito, due attività sempre a rischio (e peraltro illegali in molti paesi) ma mi pare sia l’unico caso di gestione delle transazioni family-friendly.
Beh un contratto è un accordo tra persone ma niente vieta di ritenerlo ingiusto e invalidarlo. Se ti faccio un contratto in cui tu mi vendi la tua anima e lo accetti ho dei dubbi che abbia cmq valenza. Mi sta bene che abbiano i loro interessi, ma va anche visto ciò che è giusto. Chi vende l’account non ha più la proprietà di ciò che ha acquistato, ergo non fa danno. Lasciando passare questo modo di fare si arriverà davvero a chiudere il mercato di seconda mano.
Matteo, penso che in quei casi chiudano un occhio solo finché non trovano un modo di gestirli. Uno che vende su eBay è più facile da punire: ha reso pubblico account e titoli posseduti; se mi vendessi il tuo senza parlarne a terzi, come potrebbe Steam sapere che gioco io e non tu?
No Mik0, non è così semplice: se tu accetti un contratto, lo accetti in toto, non questa parte si e questa no. Dovresti evitare di firmarlo e discutere le parti che non condividi. Sul software o tu accetti o non compri, non puoi discutere: pensa solo alla Eula quando compri un pc con SO preinstallato.
Se non accetti il contratto niente account Steam. Ma se uno vende il suo account, toglie a Valve la possibilità di vendere ulteriori copie di quei titoli e li lo puniranno bannandolo.
La legislazione nel campo informatico è una zona grigia tutta a favore di chi produce e vende.
Infatti non dicevo che è così semplice. Volevo dire solo, che prima ancora di quei marcioni di Steam con a capo ciccio Newell, il problema è della legge che consente questi atti criminali, perché questo sono.
Togli a Valve la possibilità di vendere altri titoli? E da quando questa è a totale appannaggio della mancanza di mercato dell’usato? Se non riesci vendere titoli nuovi a persone nuove, il problema è un altro. Se una persona non utilizza più un proprio avere non vedo perché limitarlo.
Fleym wrote:
Mica è detto che ha reso pubblico il suo account, il venditore.
StM wrote:
Il nick si è saputo.
Per me dovrebbero darsi una calmata e se qualcuno rivende gli account potrebbero farsi gli affari loro.
Mi sembra pazzesco.
E’ come se ti distruggessero una macchina se la compri usata.
A mio avviso dovrebbero iniziare a multare ogni volta che qualche società o simile mette a contratto o paventa ipotesi del genere.
Sbaglio o i contratti presenti nei videogiochi boxati prevedono l’impossibilità della vendita a terzi?
Però noi ce ne freghiamo perché la clausola è contro la legislazione Italiana (in qualche modo) e rende l’operazione non illecita.
La chiave di tutto è il possesso fisico del supporto: il DRM, il fatto di legare un gioco ad un account, metterci sopra il proprio nome e non poterlo cambiare.. farà gravi danni negli anni a venire.
Mi rendo conto che il destino del prodotto che ho comprato è legato esclusivamente alle azioni del mio fornitore: anche se sono dalla parte della ragione possono arbitrariamente bloccarmi l’account e tirarla per le lunghe.
E quando spegneranno i sever di Steam? E l’attivazione sarà obbligatoria online? E devo cambiare PC/ formattare?
Io tremo adesso per tutti i soldi che ho speso in XBLA..
direi che non è il caso di fasciarsi la testa ancora prima di romperla, non credi? 😉