Acqua piovana e affini…

Mentre il blu-ray scivola nel lettore mi dirigo lento verso la mia poltrona, l’installazione arranca ed io con lei nel comporre l’origami che qualcuno ha pensato di inserire nella custodia del gioco. Eh sì, a Cage piace intrattenere l’utente durante le installazioni. Riaffiorano brutti ricordi: anche Fahrenheit aveva questa smania di intrattenere durante l’installazione.

Inizio.

Gli eventi si trascinano fin da subito lenti, diluiti in una serie di azioni per la maggior parte inutili. Proseguo e vengo proiettato nelle vesti di un altro personaggio. Attendo la fine del caricamento. Eccomi calato in un altro ruolo, la storia si ripete: l’incedere è lento e pesante, le mie dita si contorcono sui tasti del joypad per far muovere quello che dovrebbe essere il mio avatar. L’interesse pare aumentare mentre si arriva all’apice delle dinamiche di gioco, i QTE. Ecco che accade di nuovo: cambio di scena.

Ennesimo caricamento.

Provo ad inquadrare la trama, a fare ragionamenti sul comparto grafico, il quale sfoggia un sapiente uso del motion capture, sulla modellazione dei personaggi e sull’effetto d’acqua piovana che trovo decisamente esagerato. Rivolgo lo sguardo al monitor, sta ancora caricando. Così mi alzo a prendere da bere e già ho quasi rimosso ciò che ho fatto nella scena terminata oramai da qualche minuto, i perché  delle mie azioni e le possibili ripercussioni delle stesse, oramai dimenticate, sul corso degli eventi.

Però ricordo le loro facce, quelle dei protagonisti intendo, mentre mi fissano spente, annoiate anche loro da quelle attese che stanno distruggendo i pochi lati positivi del prodotto che la mia Playstation3, a quanto pare, fatica a portare a video in tempi ragionevoli. A volte sembrano distogliere lo sguardo da me, utente, come presi da un senso di vergogna per l’inconveniente. Sto divagando.

Ancora un cambio di personaggio, il ritmo sincopato inizia a mettere a dura prova la mia pazienza: le azioni paiono sempre più pretestuose. Attendo un evolversi della trama, un’accelerazione dei tempi.

Non arrivano.

Così mi sono trascinato verso la fine del gioco, ma il gioco dov’era? Non è importante: sarei stato anche lieto di aver preso parte a un’esperienza diversa, ragionare su un qualcosa, provare delle emozioni; il tempo da investire l’ avevo e l’ho impiegato. Tento di capire che diavolo sia successo alla trama dalla metà in poi, mi accontento di pensare che ormai Cage ce l’abbia come vizio quello di non saper scrivere sceneggiature in maniera concludente.

Estraggo svogliatamente il blu-ray dal lettore: quel che è successo per quelle otto, al massimo nove ore di nulla, viene cancellato dal clack della custodia del dvd che si chiude.

Riprovaci ancora Cage: per ora la parte più interattiva del tuo prodotto è stata la composizione di quell’origami che ora riposa, placido, sulla mensola.

36 comments on “Acqua piovana e affini…


  1. ….
    …..ok per la fine della trama che lascia un buco bello grosso nella narrazione..il tutto sembra un po’ pretestuoso,giusto per scioccare l’utente con “la” rivelazione dell’assassino..ma..come dire,questo è più un film interattivo che un videogioco,ci sono molte cose da compiere completamente opzionali,il susseguirsi dei capitoli è influenzato dalle scelte durante i precedenti,dalla morte o meno di qualcuno ecc
    ..i quick time sono ben integrati,meglio che qualsiasi altro gioco che li usi..sono sempre presenti ma non sono mai invasivi:sono semplici per le azioni semplici,arzigogolati ed arriciadita nelle situazioni complesse,lenti quando lo è l’azione,veloci quando è richiesto..
    ..la grafica spacca..non sempre forse,ma il quadro generale è sontuoso,alcune scene rasentano il fotorealismo,altre no
    …..le musiche sono splendide e calzanti
    ..la trama in generale(a parte “la scoperta dell’assassino” è bella(è un videogioco)
    ……e poi la cosa principale:le emozioni..questo “gioco” veicola emozioni come nessunaltro prima,giocato con il giusto spirito è qualcosa di sorprendente per come ti renda partecipe del dramma del protagonista(perchè poi alla fine ce n’è uno solo)….se uno riesce a calarsi nel ruolo Heavy Rain è veramente un’esperienza senza precedenti.

    ..a giusto..i primi momenti del gioco sono tutto meno che inutili,sono certamente lenti ma il giusto incipit alla storia,la vita quotidiana (della perfetta famiglia americana) che si muta in tragedia..e da lì un turbinare di eventi che portano senza respiro fino alla conclusione
    ..se al recensore non è piaciuto bene,può capitare perchè effettivamente è un gioco diverso dal solito e può non incontrare i gusti di tutti..ma questa recensione proprio come quella di Mass Effect 2 è una brutta copia di una recensione seria,viziata dalle aspettative personali e stop…pessima veramente

  2. A me i caricamenti duravano 10 secondi. Soltanto una volta ho avuto un caricamento misteriosamente MOLTO più lungo degli altri.

    Comunque questa cosa è curiosa, c’è chi si lamenta di bug e caricamenti troppo lunghi, mentre altri non hanno avuto nessun problema del genere. Mah, misteri

  3. Fra l’altro diego, questa non è una recensione. E’ nella rubrica pensieri ed in quanto tali non è che devi per forza aspettarti il parere allineato al resto del mondo, nè tantomeno con il tuo.

    @V4ano: rimane comunque un problema, oltre all’inconsistenza della trama ho avuto anche a che fare con problemi di natura tecnica, in un titolo che dovrebbe colpire emotivamente questa cosa non è un punto a favore. Anzi, è il motivo principale per il quale questo gioco lo trovo da cestinare.

  4. @diego – Facciamo un distinguo: questa non è una recensione ma un Pensiero di cherno (membro della redazione) e va catalogato come tale. Insomma un suo parere sulla sua personale esperienza di gioco, non ha i canoni per venire considerato come recensione.

  5. @ Giuseppe Puglisi – “Joe Slap”:

    Ah ecco io ho il disco da 250 GB quasi tutto libero 😀

    Credo che un gioco esente da caricamenti come ad esempio uncharted 2 lo vorremmo tutti, ma mi pare eccessivo cestinarlo principalmente per la presenza di questi ultimi…. poi che non abbia coivolto od emozionato la trama è un’altro discorso…

  6. E’ vero, io l’ho giocato su un HD da 250 vuoto e i caricamenti erano assolutamente nella norma anzi quasi immediati, giuro.
    Aggiungo che non sono mai incappata ne un bug ne in freeze, a sto punto non so da cosa possono essere causate le varie incompatibilità che si sono create.

  7. Eh ma V4ano per me è un problema: questo gioco punta tutto sull’emotività, se viene spezzata da questo è un problema, la trama ha dei buchi enormi ed in un thriller è un problema.

    Fosse impostato come un film di Lynch non avrei problemi a confrontarmi con la complessità di quello che vedo e che sento, accettando il fatto che avrei bisogno di più visioni per godere del prodotto.

    In Heavy Rain non c’è niente di tutto questo, che si fa? Magari mi è sfuggito qualcosa, ma credo proprio di no.

  8. chiedo venia per averla catalogata come recensione..non avevo fatto caso
    ..fatto sta che questo non è il blog di mario rossi…esprime un parere e viene letto da un sacco di persone..sarebbe gradita un po’ meno superficialità e partigianeria ..ma nemmeno sarebbe gradita..sono io che me la aspetterei..mi sbaglierò..
    ..comunque sui caricamenti hanno già detto tutto..perchè pure io li ho riscontrati tutti molto brevi

  9. secondo me l’unico appunto da fare (grave tra l’altro) sulla trama è:perchè nella mano di Etan si trovava un origami dopo ogni blackout?..non volgio fare spoilers quindi non continuo ma chi lo ha giocato sa cosa intendo
    ..questa è una cosa da rimarcare,questo si che rischia di rovinare l’esperienza..rovinarla in prospettiva chiaramente perchè è una cosa che da fastidio una volta finito il gioco e non prima
    ..concludo dicendo che sebbene non perfetto è uno degli esperimenti più riusciti della generazione..come minimo(se uno ha un minimo di sensibilità) ..se invece la prova nell’appartamento abbandonato non vi ha suscitato alcunchè(ma un po’ tutte le prove) allora non è il gioco che fa per voi

  10. @ William “Cherno” Izzo:

    mah guarda non entro nel meirto della tua situazione, io non ho notato questa “rottura” dovuta ai caricamenti perchè erano quasi immediati e nelle varie locazioni ci perdevo parecchio tempo… posso essere d’accordo che però se uno rusha, sta in una locazione 2 minuti e poi si vede il caricamento da 4 minuti subito dopo la cosa può effettivamente infastidire (non so se questa è il tuo caso, sto generalizzando)

    Poi boh, per quanto mi riguarda la trama e la narrazione mi ha “travolto” (qui però si va sul soggettivo), anche se sono consapevole che ci sono alcune incongruenze (che ho notato e non mi hanno infastidito particolarmente) e soprattutto delle illogicità che si notano solo con il senno di poi una volta terminata l’avventura (queste mi hanno dato ben più fastidio). Nel complesso però giocandoci l’ho trovato fluido e coinvolgente, poi se mi fossero capitati bug e caricamenti ogni 5 minuti probabilmente l’avrei valutato in modo diverso pure io

  11. Per questo motivo dico che Cage fa fatica a scrivere: come mi è stato suggerito da qualcuno, probabilmente a metà strada si è accorto che stava riscrivendo Fahrenheit e quindi ha dovuto fare retrofront.

    Prima hai parlato di calarsi nella parte: ora…per baciare una donna in una certa situazione una persona normale pensa “lofaccio”/”non lo faccio”, come è possibile veicolare un’emozione in questa scelta se devo premere L1, R1, X e cerchio?

     Il problema di Heavy Rain sono tante singole componenti che messe insieme mi hanno creato dei problemi di fruizione.

    Devo essere sincero, una scena mi è piaciuta molto, quella della prova dove Ethan va dallo spacciatore. Lì la scelta è SI/NO e nel momento in cui scegli, l’azione viene riportata immediatamente. Il gioco doveva essere così nella maggior parte delle scene.

  12. la fazione per quale militi?..quella del tuo pensiero,del tuo giudizio insindacabile (che poi..non essendo questa una recensione come ho appena capito..ci può quasi..ma quasi stare) ma ripeto..non è il blog di mario rossi
    ..superfuicialità:non ti sei nemmeno informato se i caricamenti erano un problema del gioco p della tua ps3..hai liquidato completamente qualsiasi accenno alle prove del prade e al suo rapporto col figlio…e nemmeno gli altri personaggi a dire il vero…hai solo dato un giudizio lapidario senza spiegare in definitiva nulla se non la cosa dei caricamenti
    ..comunque :pace e bene..non ti offendere..il succo di tutto questo è:non è il blog di mario rossi

  13. Stiamo lavorando ad una recensione, in ogni caso io ho giocato con l’hard disk di 40 gb (che cambierò al più presto) fornito con la console, credo che sia dovuta la considerazione dell’utente medio che ha la console base. Almeno mettere un disclaimer.

  14. Diego, l’intento del mio pezzo era proprio questo: sono stato così straziato dall’esperienza che tutto il resto è passato in secondo piano, me lo sono proprio dimenticato. Se avessi letto bene quello che scrivevo..

    E scusami tanto ma il problema tecnico non lo accetto come scusa, non sto usando un pc e non ho problemi del genere con altri giochi su ps3 i quali tecnicamente sono molto più avanti di HR.

  15. diego wrote:

    la fazione per quale militi?..quella del tuo pensiero,del tuo giudizio insindacabile

    E qual è il problema?

    E poi, se Mario Rossi ci sottoponesse degli articoli e questi ci piacessero, sarebbe *anche* il suo blog; dovesse pure considerare HR un capolavoro (fra l’altro ne scriverà pure Joe che, a quanto ho capito, ne ha un’opinione complessivamente positiva).

    Vabbe’, non capisco io. Fa niente.

  16. William..non ho voglia di fare il copia incolla delle frasi del tuo articolo che incrimino…ma a fronte dei carimenti hai citato inutili e noiose fasi di gameplay,quick time farraginosi,trama che non decolla mai ecc
    ..io qieste cose te le boccio tutte ma visto che non è una recensione mi limiterò a dispiacermi che non ti abbia preso
    dai pace e bene:)

  17. Più che altro il mio giudizio è tutto fuorchè insindacabile, anzi è sempre gradito un confronto. Purchè non si parta dall’assunto che io sia arroccato sulle mie posizioni e che “non essendo il blog di Mario Rossi”, allora non si possano avere opinioni, ripeto opinioni, personali.

  18. vittorio..il blog di mario rossi lo legge solo il suo migliore amico e le tipe che si taccona…ars ludica ha un publlico più vasto..la differenza è quella
    ..si che avevi capito
    ..ma poi è uguale veramente..vi ho offeso?chiedo scusa
    ..alla prossima

  19. diego wrote:

    ..fatto sta che questo non è il blog di mario rossi…esprime un parere e viene letto da un sacco di persone..sarebbe gradita un po’ meno superficialità e partigianeria ..ma nemmeno sarebbe gradita..sono io che me la aspetterei..mi sbaglierò..

    Ti sbagli in effetti. Basandomi sul contenuto del nostro capiente archivio, il lettore di Ars Ludica dovrebbe preferire una riflessione sincera e partigiana a un compitino superficiale e cerchiobottista. Se Mario Rossi ha qualcosa di interessante da dire è il benvenuto.

  20. @diego
    I tuoi commenti sono più che benvenuti, solo ti chiediamo di inquadrare meglio ciò che è Ars Ludica e la sua categoria “Pensieri”. Questa categoria è pensata per racchiudere diverse esperienze e pensieri che ci passano per la testa, quasi fossero dei diari personali del redattore considerato come singolo.

  21. Non credo che i problemi tecnici siano in grado di affossare ciò che Heavy Rain rappresenta e dico questo conoscendo persone che hanno riscontrato ben altro rispetto a dei caricamenti più lunghi del normale (provate a cercare “Heavy Rain bug” su YouTube e ne vedrete delle brutte).

    In poche parole non riesco a credere che in un intero playthrough non ci sia stato un momento in cui si è entrati in sintonia con uno dei personaggi, non si sia sentito un brivido sulla propria pelle, non si è portata a termine una scena appoggiando il pad pensando:”per stasera basta”.

    Personalmente ho scelto di giocare poche scene alla volta, nessun rush, riflettendo con calma con la persona che mi ha affiancato mentre giocavo. E’ stato bello condividere i pareri e le intuizioni, fantasticando sui vari “e se?”, senza mai la voglia di ritentare qualcosa di “andato storto” e accettando ogni scelta, ogni via, anche se apparentemente sbagliata o nata di azioni involontarie, magari dettate da pressione e ansia.

    L’approccio contrario credo porti a bruciarsi il gioco, con il tipico modus operandi del giocatore moderno che deve vedere tutto, subito e il più rapidamente possibile per passare ad altro.

    Ripeto: secondo me l’aspetto emozionale è stato vincente e davvero non credo che ci sia nessuno che ne sia rimasto indifferente. Se alcune scene di Heavy Rain non vi hanno toccato cosa può farlo? L’ennesimo action a base di mostri antropomorfi? O il nuovo FPS bellico in cui si combattono eserciti nemici dai soliti cinque paesi a rotazione?

    Chiudo segnalando Silent Hill Shattered Memories su Wii per chi ha voglia di continuare a giocare a qualcosa di, come dire, “diverso”.

  22. Rispondi a questo: per baciare una donna in una certa situazione una persona normale pensa “lofaccio”/”non lo faccio”, come è possibile veicolare un’emozione in questa scelta se devo premere L2, R1, X e cerchio?

  23. @diego se anche fosse stata una recensione quale sarebbe stato il problema? E’ valido solo il compitino allineato ai comunicati dei pr e al plebiscito dei fanboy?Fai bene a precisare sui caricamenti ma da qui a pretendere che tutti debbano essere impressionati o coinvolti alla stessa maniera c’è nè passa.

    Non ho niente contro heavy rain ,non mi è semplicemente mai interessato come non mi è mai interessato fahrenheit, poiché la concezione del videogioco di Cage mi ha sempre fatto ribrezzo.
    Massimo rispetto per chi invece la apprezza ,ma non sarò mai d’accordo sul considerarla l’unica evoluzione sensata del videogioco come medium

  24. William “Cherno” Izzo wrote:

    Rispondi a questo: per baciare una donna in una certa situazione una persona normale pensa “lofaccio”/”non lo faccio”, come è possibile veicolare un’emozione in questa scelta se devo premere L2, R1, X e cerchio?

    Premetto che non ho effettuato la tua scelta nella scena che dici.
    In ogni caso quello è solo una delle interazioni possibili e se proprio in quella ti obbliga a compiere magie con le dita potrei anche darti ragione: è fuori luogo. Peccato che la necessità di combo virtuose è perfettamente giustificata in molti altri casi, soprattutto nelle scene action o di tensione, dove sia visivamente che a livello di controlli si è messi in difficoltà dal gioco.

    Vorrei poi sottolineare che credo sia stato necessario forzare l’interazione anche dove forse non era strettamente necessario, anche solo per non dare adito ai soliti commenti negativi che accomunano il gioco ad un film interattivo di bassa lega, cosa che per me non è, anzi.

    Rispondimi tu ora: possibile che non ci sia un personaggio al quale ti sei affezionato? E non c’è stata un scena che ti ha scioccato, spaventato, entusiasmato?

  25. Applausi a Cherno. Con tutto che a me il gioco è piaciuto, nelle sue unicità dai limiti giganteschi. Si è provato a fare qualcosa di nuovo, interpretando il linguaggio videoludico secondo una formula più affine al librogame che al cinema. Troppo facile applaudirlo per questo, preferirei che ne sia delineata una struttura di gioco fallace e incompleta, fin troppo aderente all’escamotage dell’esperienza emozionale (quando la reazione è pesantemente veicolata da determinate azioni ineludibili). Mi sono talvolta chiesto se fosse il caso di interpretarlo come si potrebbe valutare un film, il paragone sembra sensato ma ne uscirebbe una visione talmente distorta da minare alla base ogni regola di gioco. Però il modo in cui viene del tutto palesata l’identità dell’assassino ha molto da insegnare a tanti blockbuster.

  26. @ Alessandro “Neon” Mazzega: non so se l’ho detto prima fra i commenti, ma la scena con ethan dove vai dallo spacciatore è molto bella e lì ho pensato “Giusto così”.

    Ti dò ragione sulle scene action: i QTE e le contorsioni delle dita sui tasti mi sono andati anche bene; ma ripeto, questo “pensiero” è generato proprio dalle cose che invece mi han fatto cadere le braccia, per non dire palle, che mi hanno rovinato l’esperienza.

    Sono contento per voi che l’avete apprezzato, io semplicemente non ce l’ho fatta.

  27. #Giuseppe
    ..ho infatti chiesto venia per averla scambiata per una recensione:)
    #Kaos ..no..non bisogna essere tutti allineati sullo stesso pensiero nemmeno nelle recensioni..ma bisogna guardare al tutto nell’insieme,evidenziare i pregi e i difetti senza limitarsi ne ai primi quanto ai secondi,,perchè fermarsi ad unop dei due punti non porta ad un giudizio obbiettivo,tutto lì..e anzi ti diro..è una regola buona anche mentre si gioca,se uno si fossilizza su un difetto particolare(o limitatamente pure un pregio)non si può godere il gioco e pure l’esperienza personale va a farsi benedire
    ..poi discorso mio personale:i giochi costano tanto,costa tantissimo farli,ci lavorano un sacco di persone,li considero portatori di interazione ed intrattenimento molto di più che i film…e mi scazzerebbe rovinarmi tutto perchè sono pignolo o cieco(un esempio a caso..Army of two..il primo,è decisamente imperfetto,quasi brutto,bruttarello,ma trova un amico con cui giocarci insieme sullo stesso divano e ti passi 10 ore buone di divertimento come nessun film mai…ma sto decisamente divagando

  28. Infatti sulle recensioni sono d’accordo con te, devono prendere in considerazione il gioco in toto e riportare pregi, difetti ed anche una buona argomentazione su cosa è piaciuto e cosa no.

    Sull’altro discorso andiamo più sul personale, nel senso arrivi a casa, metti il gioco e ti rompe le palle quasi in fretta: beh qui ognuno risponde al suo carattere, c’è chi lancia i cd dalla finestra e chi si fustiga fino alla fine. Ti dico che io faccio parte dell’ultima delle due, tant’è che HR l’ho finito 😀

  29. Totalmente d’accordo con questa recensione o pensieri o quello che volete voi :D. Non capisco che c’entrino i caricamenti con il fatto che fin dall’inizio questo gioco ti viene presentato come un capolavoro-per-forza che ti deve emozionare e coinvolgere a ogni costo o sei un tamarro…come per una sorta di signoraggio virtuale, quasi.

    Se i caricamenti sono buggati è solo un lato negativo in più. Per il resto vale quanto altri hanno detto: non basta mettere 3-4 facce tristi, qualche piagnisteo e una decina di musiche da trailer cinematografico per far diventare Cage un genio.

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