About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

Un piccolo tributo a Ray Bradbury

“Offri al videogiocatore sfide che si possano vincere toccando appena i tasti del joypad, o muovendo le levette in modo inconsulto o partecipando a quick time event guidati. Riempi i loro crani di notizie e storie non combustibili e seriali, imbottiscili di “fatti” al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d’essere veramente bene informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch’è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.”

Parafrasi di un passaggio di Fahrenheit 451

Gaming Effect EPISODIO VENTIQUATTRO

Locandina episodio ventiquattro

Nel ventiquattresimo episodio di Gaming Effect torniamo sull’argomento voti, per andare a riscoprire quei titoli che sono stati maltrattati dalla critica ma che, da differenti punti di vista, sono meritevoli di attenzione.

Sfortunatamente la stampa di settore tende ormai ad appiattire i giudizi ed è difficile farsi un’idea su un gioco, affidandosi solamente al celebre Metacritic.
Ci sono quindi titoli che hanno ottenuto scarsissimo successo sul mercato, a causa di medie voto che ormai non sono più in grado di riflettere davvero la qualità di un prodotto.

Abbiamo quindi scelto dodici titoli, dell’attuale generazione e di quella precedente, che non hanno una media altisonante ma che meritano comunque di essere riscoperti e giocati.

Scriveteci o commentate per segnalarci quali sono i vostri giochi “brutti ma belli”.

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Players Podcast ep. 4 – Featuring Karat!!!

Come non segnalarvi un podcast di cui sono stato ospite? Se le stronzate che dico su Arsludicast non vi bastano, scaricate anche questo, ascoltatelo e sommate.

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In un episodio interlocutorio in attesa di una puntata con grossi ospiti in arrivo verso la metà di Aprile, Players si interroga sulla propria utenza. Feedback, commenti e discussioni sono il pane quotidiano di chi lavora con internet, allora perchè è così complesso instaurare un rapporto con l’utenza?

Partendo da uno spunto interno alla Redazione, andiamo ad esaminare la situazione di altre realtà, e discutiamo se e quanto sia importante sapere come l’utenza si interfaccia alle varie proposte – editoriali o meno – ai tempi di internet. Tempi in cui chiunque può dire quello che gli pare nel giro di pochi secondi e un paio di click.

In più, la consueta rubrica Players Roundtable, che vi presenta quello che stiamo leggendo/giocando/vedendo.

In streaming: http://www.playersmagazine.it/2012/03/30/players-podcast-episodio-4-discutere-su-internet/
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Gaming Effect Episodio 23

Sarà un episodio fortunato?
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Locandina episodio ventitré
remake sono ormai una presenza fissa sul mercato e il 2011 potrà essere ricordato come l’anno della riproposta in HD di numerosi titoli del passato.

Quali sono, però, i motivi che spingono una software house o un publisher a riproporre sul mercato titoli che ormai hanno alcuni anni sulle spalle, a volte con un degno trattamento e altre con un adattamento che può arrivare a snaturare l’opera originale?

Analizziamo il fenomeno, discutendo titoli per titolo quelli già disponibili, con un occhio di riguardo per ciò che ci aspetta nel corso del 2012.

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