GTA e i tumulti di Londra

Un ufficiale di polizia ha affermato di aver raccolto alcune testimonianze di ragazzini tra i 10 e i 14 anni che avrebbero additato la serie GTA come ispiratrice dei tumulti di Tottenham e Brixton (Link).

A dargli manforte ci ha pensato un abitante di Enfield, che ha parlato di GTA come di un elemento culturalmente catalizzante per la violazione delle leggi. Le voci riportate sono state raccolte dal quotidiano London Evening Standard che, pur lanciando l’accusa in prima pagina, pare non l’abbia approfondita all’interno del giornale, dando elementi per verificare le testimonianze.

In che modo i GTA avrebbero ispirato questi ragazzini nel partecipare agli scontri che negli scorsi giorni hanno incendiato Londra è un mistero. Forse si vuole sottintendere che l’aver giocato con i GTA abbia facilitato il loro coinvolgimento nella violenza?  Quindi, il titolo di Rockstar sarebbe stato determinante per la sua funzione desensibilizzatrice e colonizzatrice dell’immaginario dei giovani, mentre ad esempio il fatto che i riottosi provengano in gran parte da quartieri degradati, i cui abitanti sono stati colpiti più di altri dalla crisi economica, sarebbe un fattore secondario per spiegare la rabbia sociale serpeggiante in occidente e che sempre più spesso sta sfociando in manifestazioni di violenza più o meno organizzate, delle quali raramente ci viene data notizia?

L’uccisione del ventinovenne Mark Duggan è stato solo il casus belli di un fatto che va letto in una chiave globale e che ha delle sfaccettature molto complesse, non certo riducibili al teppismo o, peggio ancora, a “videogiocatori ispirati da una serie violenta”.

Movimento contro la disinformazione sui videogiochi

Vi segnalo questa iniziativa, di cui sono uno dei fondatori, che stiamo portando avanti con Antonio Fucito e con la redazione di Multiplayer.it.

Riporto la news del portale:

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In seguito al clamore e alle reazioni suscitate dal nostro articolo (Link) dedicato allo scandaloso servizio del TG1, in cui i videogiochi sono stati sostanzialmente descritti come il movente della strage di Oslo, è nato, su iniziativa della redazione di Multiplayer.it, il Movimento contro la disinformazione sui videogiochi (Link), un’iniziativa che si propone di diffondere tra i media una maggiore consapevolezza del valore culturale dei videogiochi.

Sarà nostro impegno diffondere e cercare di contrastare la disinformazione sull’argomento, che regna sovrana nei media tradizionali. Per farcela avremo bisogno anche dell’aiuto di voi lettori che ci avete dimostrato l’interesse per l’argomento, rispondendo con calore e intelligenza all’ennesimo attacco insensato al medium videoludico.

Insomma, se vi imbattete in un caso di disinformazione videoludica, non esitate a segnalarcelo. Noi faremo di tutto per tenere alta la guardia. In futuro renderemo note nuove iniziative in merito.

La pagina Facebook del Movimento contro la disinformazione sui videogiochi

L.A. cretineide

Il fatto: 130 sviluppatori di Team Bondi si sono lamentati dei turni di lavoro massacranti a cui sono stati sottoposti per realizzare il videogioco L.A. Noire per Rockstar, circa dodici ore al giorno, e poi di non essere stati ricompensati in nessun modo e di essere stati estromessi dai crediti.

Le implicazioni sono abbastanza chiare, per chiunque abbia un cervello: scarsa considerazione del lavoro, nessuna remunerazione dei risultati, difficoltà nel presentare il gioco tra i propri lavori e così via.

Lo so, in Italia sono tutti argomenti alieni e poco comprensibili. Qui devi fare tutto gratis ed essere felice di farlo. I giocatori vogliono tutto gratis perché tu fai un lavoro bellissimo e non devi essere pagato per farlo (figurarsi i lettori). Se ti pagano (poco) devi considerarti fortunato, quasi un privilegiato, anche se lavori 25 ore al giorno. Qui ci sono i geni che guadagnano con il lavoro degli altri… e fanno bene, visto quello che pensano alcuni rappresentati del mondo dei videogiocatori. Dei novelli Brunetta, ma più cretini.

Ho rubato per voi alcuni commenti alla notizia postata su Multiplayer.it

L’articolo: L.A. Noire: accuse a Rockstar sul trattamento degli sviluppatori

I commenti (non metto il singolo autore perché li considero parte di un cervello collettivo bacato che opera attraverso diverse fonti. Le parentesi sono mie):

“certo nn è bello nn comparire nei crediti ma credo ke debbano solo baciare i piedi a rockstar ke ha investito più di 50 milioni di dollari in questo gioco!!!” (sillogismo perfetto)

“Un’altro caso da risolvere per Cole Phelps!! ” (questo pensa che sia tutto un bel gioco)

“Ok, Mi spiace per loro … però cavolo avrebbero potuto farlo uscire anche per pc! :'( “ (uno che sa quali sono le priorità della vita)

“Un giallo su L.A. Noire… che coincidenza…XD XD XD” (anche questo si diverte tanto… in fondo si parla solo di sfruttamento sul lavoro)

“si ma nn x forza bisogna fare questo casino, sono sicuro ke c’è stato un errore risolvibile facilmente, questa notizia mette in cattiva luce i rockstar ke sicuramente nn era loro intenzione” (questo ha un altarino della Rockstar in casa… guai a toccargli i suoi miti. È uno di quelli che considera bene le notizie solo quando non vengono date)

“ma che cazzate, ma chi li legge i titoli di coda??? l’importante e’ che percepiscano lo stipendio, il resto sono solo lagne…il lavoro e’ stato retribuito (tra l’altro bene)?ok, a posto cosi’!” (zi badrone, noi continuare a fare tuoi giochini e tu non arrabbiare)

“Bè turni da 12 ore al giorno mi sembrano un tantino esagerati. Comunque lavorare il fine settimana ora è una cosa ”normale”. Specialmente in Italia. Io lavoro il sabato mattina e a volte anche la domenica. Un mio amico ed altri fanno i turni in fabbrica sia il sabato che la domenica e, sicuramente, non percepiscono i loro stipendi. Quindi non capisco le lamentele del fine settiamana. Non comparire nei crediti è una cosa grave, però sono cose che noi non possiamo giudicare ne sapere.” (questo, vivendo in un paese di merda in cui è normale sfruttare la gente senza pagarla, non ci vede niente di strano nello scoprire che tali abusi succedono anche altrove. Anzi, secondo me, dopo aver letto la notizia, è pure un po’ più soddisfatto della sua vita)

“DI sicuro non saranno sfruttati come pescatori o muratori poverini, andate a lavorare invece di lamentarvi….” (genio assoluto)

“io sinceramente nn ci credo ke la rockstar sia così cogliona da trattenere 12 ore al giorno un lavoratore così da infrangere i loro diritti e iniziare delle cause legali, a ke pro fare tutto questo sopratutto nella loro posizione??” (questo è sceso dal pianeta di tamarreide, lo si capisce da come scrive)

“”stranamente” le lamentele arrivano solo DOPO i bassi numeri di vendita :” (i bassi numeri di vendita li ha visti solo lui, ma un bel complotto estivo ci sta bene)

“x me i gioki rockstar hanno anke dei difetti ke si potrebbero risolvere come la grafica ke rispetto ad altri gioki è scadente e il doppiaggio sl in inglese” (questo non ha proprio resistito a parlare di grafica in una notizia su questioni che riguardano il mondo del lavoro, è stato più forte di lui).

“chi di voi ha mai letto i crediti di un gioco…nessuno al mondo lo ha fatto…!!!!!” (quando si dice: “centrare un problema”)

Treenne uccisa per aver lanciato una console

Nella notte del 30 Marzo, la piccola Shizuku Tanaka di Osaka è stata uccisa dalla madre, Yui Tanaka di ventisei anni. La donna gli ha avvolto i piedi nel nastro isolante e l’ha infilata e chiusa in un sacco dei rifiuti, dove la bambina è morta soffocata.

Parlando con gli investigatori, l’assassina ha dichiarato che Shizuku dava fastidio mentre lei e il suo fidanzato di venti anni, che l’ha aiutata nell’omicidio, giocavano e che aveva gettato via la loro console. Sgridarla non era servito a niente, quindi perché non infilarla in un sacco?

I due, conosciutisi tramite un sito di dating, ora in custodia della polizia, hanno dichiarato che non volevano uccidere la bambina, ma un rapporto ha rivelato che la donna non doveva amare troppo sua figlia per scrivere online che “anche se morisse, non piangerei”.

Fonte: Kotaku

Interrogazione parlamentare su Gioventù Ribelle

Apprendo da Gamesource che un deputato dell’Italia dei Valori, Pierfelice Zazzera, ha intenzione di chiedere un’interrogazione parlamentare su Gioventù Ribelle, il capolavoro italico che celebra il Risorgimento a colpi di bersaglieri che fanno killing spree e rutti. A darne notizia è stata l’Agenzia Parlamentare stessa (AgenParl). Ovviamente non mi metto a ripetere tutta la storia, visto che se n’è parlato ampiamente (QUI, QUI, QUI e QUI, solo per linkare Ars Ludica) e che per noi è finita con il ritiro del ‘coso’ da internet.

Ma è importante festeggiare il fatto che finalmente un videogioco italiano si è fatto notare dalla politica… per quanto è brutto. Sono soddisfazioni. Preferivo quando i politici attaccavano i videogiochi perché rendono i giovani violenti e i politici ladri.

Fonte: Gamesource

Il Tentacolo Viola: L’intervista Doppia – Gatsu vs Quakeman

Per gli amanti del feticismo estremo, ecco un’intervista doppia fatta da quelli de Il Tentacolo Viola. Scaricate e rabbrividite.
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In attesa del tredicesimo episodio del Tentacolo Viola, eccoci qui con un’idea bislacca nata in un attimo di follia insensata: un’intervista doppia che manco la Blasi si sogna la notte, con i “tenutari” dei due podcast videoludici italiani più storici. Tommaso “Gatsu” di Ringcast versus Pierpaolo “Quakeman” di Multiplayer.it
Basta girarci intorno, scaricate e scoprite come si sono comportati i due fanciulli :)

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Blog?: http://iltentacoloviola.splinder.com/

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