La Breccia


Dal blog ufficiale del progetto:

La Breccia è una ricostruzione storica interattiva della Presa di Roma, un piccolo evento militare dal grande valore simbolico, avvenuto la mattina del 20 Settembre 1870. Calatevi nei panni di un Bersagliere tagliato fuori dai suoi commilitoni, in una strenua lotta per la sopravvivenza attraverso il campo di battaglia che vide la connessione di Roma al neonato Stato Italiano! Il gioco non è stato ratificato da alcuna associazione dei consumatori predisposta (come PEGI). Per la sua natura violenta è lecito valutarlo come non adatto ai ragazzi di età inferiore ai 17 anni. Se siete curiosi riguardo ai retroscena che hanno portato alla produzione di La Breccia, seguite il blog. Pubblicheremo documenti, dietro le quinte e tutti gli asset prodotti, che saranno scaricabili gratuitamente perchè possiate creare i vostri livelli personalizzati!

https://www.youtube.com/watch?v=6g7rIzKuLiA

La Breccia è un grosso livello dimostrativo ancora in fase beta che dimostra come si possa usare l’UDK per realizzare un prodotto indipendente di buon livello. Lungi dall’essere finito, è un’operazione celebrativa del Risorgimento che ci sentiamo di promuovere per diversi motivi:

– Non viene presentato come l’alternativa a Call of Duty;
– Non viene presentato davanti a Presidenti della Repubblica come la massima espressione dell’industria videoludica mondiale;
– Non serve per fare propaganda a un ministro;
– L’UDK è usato molto bene;
– Nonostante le ingenuità storiche, il level design si preoccupa di dare un senso allo scenario;
– I nemici si muovono;
– Mi dispiace, niente tunnel cioccolatosi e nemmeno Papi immortali.

Insomma, avete capito no? Non è Gioventù Ribelle.

Se volete, potete aiutare lo sviluppatore andando sul sito ufficiale, scaricando la beta e mandandogli un po’ di feedback.

Sito ufficiale: http://labreccia.wordpress.com
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Gioventù Ribelle non esiste più

Una breve notizia per dare il triste annuncio della dipartita definitiva di Gioventù Ribelle, il famoso gioco di Raul Carbone sul Risorgimento italiano che doveva far tremare la serie Call of Duty (e un po’ anche Battlefield 3, suvvia).

Sul sito ufficiale sono spariti i riferimenti al titolo che, di fatto, esce fuori dal progetto generale di celebrazione dei centocinquant’anni dell’unità d’Italia (a meno che non lo tengano in caldo per il duecentenario… beh, così avrebbero un sacco di tempo per realizzarlo).

Quindi, niente più tunnel cioccolatosi e killing spree a Porta Pia, niente più papi impalati dietro le barricate e nemici che quando muoiono spariscono come fantasmi. Un vero peccato.

A noi, che abbiamo conservato gelosamente i file del gioco, piace ricordarlo così:

https://www.youtube.com/watch?v=C4KdcRHoXOA

Grazie per averci fatto sognare!

Oggi esce!

Oggi dovrebbe essere il gran giorno di Gioventù Ribelle! Ovvero quello della pubblicazione della versione definitiva. Per ora sul sito ufficiale non è stato pubblicato nulla, ma spero che entro sera sia mantenuta la promessa (parola di lupetto) di avere una versione semi-definitiva dello sparatutto del Risorgimento!

Porta Pia, portami via!

 

Interrogazione parlamentare su Gioventù Ribelle

Apprendo da Gamesource che un deputato dell’Italia dei Valori, Pierfelice Zazzera, ha intenzione di chiedere un’interrogazione parlamentare su Gioventù Ribelle, il capolavoro italico che celebra il Risorgimento a colpi di bersaglieri che fanno killing spree e rutti. A darne notizia è stata l’Agenzia Parlamentare stessa (AgenParl). Ovviamente non mi metto a ripetere tutta la storia, visto che se n’è parlato ampiamente (QUI, QUI, QUI e QUI, solo per linkare Ars Ludica) e che per noi è finita con il ritiro del ‘coso’ da internet.

Ma è importante festeggiare il fatto che finalmente un videogioco italiano si è fatto notare dalla politica… per quanto è brutto. Sono soddisfazioni. Preferivo quando i politici attaccavano i videogiochi perché rendono i giovani violenti e i politici ladri.

Fonte: Gamesource

Gioventù Ribelle – l’emozionante soluzione completa con annotazioni storiche

Una foto d'epoca della Breccia di Porta Pia. La ricostruzione architettonica realizzata per il gioco è talmente accurata che potete usarla come mappa.

Dalle faq ufficiali del gioco, non alterate se non nel colore e nel carattere (ma i geni che l’hanno scritte non hanno le accentate sulla tastiera? Oppure non sanno che esistono? Mistero…):

Gioventu’ Ribelle e’ storicamente accurato?

Si, lo e’. Della fedelta’ della ricostruzione storica si e’ occupato l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Alcuni dettagli possono essere stati lievemente alterati o risultare differenti dai modelli reali per meri limiti tecnici nella realizzazione degli oggetti 3D.

Iniziamo.

Premete fuoco e, dopo il conto alla rovescia, iniziate a correre. Salutate i bersaglieri clonati, correte lungo la staccionata, guardate l’obelisco messo a caso tanto per fare cultura e salite la scalinata. Arrivati davanti al palazzo, andate a destra e scendete nella botola. Abbassatevi per entrare nel tunnel lucidato e andate dritti.

Girate a destra alla seconda svolta. Arrivati in fondo andate a sinistra e seguite il tunnel nutelloso fino alla scala a pioli. Salite, aspettate che carichino tutte le texture per non finire di sotto e iniziare a ruttare a ripetizione, quindi uscite all’aperto.

Vedete i nemici che vi sparano? Sono dei fake senza IA (non hanno fatto in tempo a implementarla perché dovevano curare la ricostruzione storica), quindi non preoccupatevene, tanto non possono uccidervi nemmeno se gli ballate nudi davanti. Superateli e passate il cancello sulla destra, quindi passate un altro cancello sulla destra e, infine, uno sulla sinistra.

Dopo aver plaudito alla capacità dei romani di dividere dei campi di una decina di metri quadrati con delle mura degne di Alatri (qualcuno non deve avere ben chiaro in testa come funzionava l’agricoltura prima dell’abolizione del latifondo), oltretutto costruite proprio davanti a Porta Pia (già all’epoca la speculazione edilizia era una piaga) cercate la scala a pioli dietro la casa e scendete.

Seguite il tunnel svoltando nell’ordine seguente: destra, destra, sinistra, fino ad arrivare alle solite scale. Se vi perdete, siete dei coglioni.

Vi ritroverete dentro Roma, uno strano agglomerato urbano in cui le carrozze sono parcheggiate in vie più strette (come ci saranno entrate? Bisognerà chiederlo a Giacobbo) di loro e in cui i palazzi sono più bassi delle persone. Pare che la città sia stata ricostruita sulla base di foto d’epoca e che di verificare l’accuratezza della ricostruzione se ne sia occupato l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, istituzione evidentemente dalle idee un po’ confuse e che sfrutta foto sulle quali è caduta della varecchina, perché qui della Roma della seconda metà dell’ottocento non c’è veramente traccia.

Per vostra conoscenza, ho aggiunto all’articolo una foto rivelatrice scattata subito dopo la famosa Breccia di Porta Pia e non ritoccata con Photoshop. La foto si trova su internet scrivendo “Porta Pia” e, comunque, è stata in mostra per mesi al museo di Roma in Trastevere insieme ad altre foto d’epoca, dedicate, guarda un po’, proprio al Risorgimento italiano (informarsi e consultare il catalogo in una biblioteca costava troppo all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano?).

Come potete vedere, intorno alla zona non c’erano campi arati, vigneti pieni di statue romane (capisco che capitava di trovare dei reperti in mezzo ai campi, ma qui si è esagerato) o le altre amenità presenti nel gioco, così come superando la porta non si finiva subito in mezzo a un labirinto di strade e piazze. Ovviamente sono sottigliezze. Le faccio notare non per piaggeria, ma perché il gioco ha la pretesa di essere una “demo culturale” storicamente attendibile, quindi va giudicata anche in base alle promesse riportate in cima all’articolo.

Proseguiamo con la soluzione, perché immagino che alcuni di voi, quelli senza braccia, non siano riusciti a domare la prima sezione cittadina, una delle più difficili. Seguite l’unica strada presente, superando i soliti innocui nemici, per arrivare a un altro buco nel terreno (visto, non era complicato). Anche qui, nel caso in cui vi perdeste, sareste annoverabili nell’insieme dei coglioni.

Annotazione: come mai i bersaglieri hanno dovuto fare la breccia per entrare in città? Non potevano sfruttare questi magnifici cunicoli sguarniti e storicamente accurati (garantisce l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano)?

Avanti Savoia! Seguite il tunnel svoltando a destra e poi a sinistra, quindi salite sull’ennesima scala a pioli per trovarvi dentro quello che dovrebbe essere il Quirinale (che come tutti sanno, si trova a 30 secondi da Porta Pia… a piedi, ovviamente).

Ehi, anche qui ci sono dei nemici innocui! Superateli aggirando le varie barricate per trovarvi davanti a quello che dovrebbe essere Papa Pio IX. Non gli somiglia per niente, tanto per fare un altro applauso all’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Aspettate qualche secondo per essere teletrasportati all’inizio della mappa dal potere di Dio. Bravi, avete finito il gioco e anche voi siete entrati a far parte della Gioventù Ribelle. Ora non vi resta che trovare il modo di uscirne.