La Rivoluzione ha un nuovo nome. E suona buffo

“Spiazzante” è il termine più adatto a commentare il nome definitivo della nuova console Nintendo. Revolution, come per Dolphin (Gamecube) e Project Reality (Nintendo 64) è stato il nome temporaneo del nuovo progetto dell’azienda di Kyoto: “Wii” è quello definitivo.
Non riesco a descrivere ciò che mi passa per la mente in questo momento. Le reazioni che posso scorgere sulla rete sono tra le più disparate ed estreme. La maggior parte dei videogiocatori è sconcertata, un’altra parte incuriosita e lo zoccolo duro dei fan più estremisti, entusiasta.

Wii

È facile intuire perchè Nintendo abbia preferito divulgare pubblicamente il nome definitivo della sua console qualche tempo prima dell’E3: sicuramente per smorzare le prevedibili reazioni di sgomento che si sarebbero presentate alla conferenza. Scelta saggia questa, forse un po’ meno quella di scegliere un nome che si presta facilmente ad assonanze scomode e poco eleganti nell’idioma inglese. Semplice svista? Un po’ troppo clamorosa, mi viene da pensare.
Una cosa è certa, Nintendo vuol far parlare di sé oggi più che mai. Un gesto di sfrontatezza che suona come un messaggio atto a dimostrare quanto il colosso stia prendendo le distanze dai concorrenti (se di concorrenza si può ancora parlare). Chissà quanto studio si nasconde dietro a questo buffo nome e al suo significato; sicuramente nei giorni a venire ne sapremo di più (l’E3 è ormai imminente).
Nell’attesa, divertiamoci a fantasticare ricamandoci sopra.