Don’t Look Back

Don’t Look Back è un affascinante videogioco basato sul mito di Orfeo e Euridice, che sembra uscito da un Commodore Vic 20.


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25 commenti su “Don’t Look Back

  1. Io mi son perso il finale perché mi son girato (non nel gioco :D), e non ho assolutamente voglia di rigiocarci.

    Chi me lo racconta? Cioè una volta arrivati alla tomba mh

  2. Bh, sì, carino, ma parte della sua difficoltà viene data di controlli di gioco mal calibrati.
    Si potesse usare un joypad forse sarebbe più semplice.

  3. Stavo per gettare la spugna nello schema con le piattaforme invisibili, salvo poi scoprire di avere scrollato troppo in basso perdendo una grossa porzione dello schermo superiore (quella con le piattaforme, appunto). Divertentemente ludico e lucidamente espressivo; il finale lo trasforma in una sorta di elaborazione del lutto o almeno tale è parso a me.

  4. @Cherno: mi sa non hai capito.

    “Io mi son perso il finale perché mi son girato (non nel gioco :D)
    Chi me lo racconta? Cioè una volta arrivati alla tomba mh”

    Insomma, credo si capisse che NON mi sono girato nel gioco, ma ho girato il mio collo e con esso la testa una volta arrivato all’ultima schermata.

    Vabbè, comunque l’ho rigiocato e rifinito 😛

  5. sarebbe stato bello se girandoti euridice svanisse e punto. hai una sola possibilità e se sbagli ti resta l’amaro in bocca, come nella storia originale. quello sarebbe stato geniale.
    e no a star li a scazzare perchè ti giri per sbaglio e riparti d’accapo…

    però almeno il finale era proprio bello, ha salvato la baracca.

  6. ok, ci voleva stomaco, il 90% della gente ci sarebbe rimasta di merda. ma sarebbe stato il primo gioco in cui la poesia sta nel game over.

  7. concordo con P6, saerebbe stata una scelta nemica del gameplay, ma per una volta avrebbe trasceso il gioco per dare qualcosa di personale.

  8. Inoltre si sarebbe potuto prevdere, la storia di Orfeo e Euridice è piuttosto nota e avrebbe premiato il giocatore che la conosceva. Anche se il giocatore, per natura, vuole provare tutto per vedere che succede, mentre gioca, e così avrebbe fatto la fine di Orfeo! Perfetto.

  9. voi non state bene, è già abbastanza frustrante salire sulle corde girandosi per sbaglio …
    cmq il mostro finale è più semplice del cane guardiano

  10. Ottimo esperimento, sia come idea che come realizzazione.
    Un incrocio ante litteram tra ICO e Dante’s Inferno.

    Ma il codice? Vorrei embeddarlo nel mio blog…

  11. Sinceramente non vedo l’ora che questo post finisca in seconda pagina. Ogni volta che parte l’audio mi si stimola la vescica 😀

  12. bellissimo finale. Non me lo aspettavo. Thx for sharing.

    (scrivendo questo messaggio non volevo andare indietro con la freccia per correggere un typo 😀 )

  13. Questa è la mia personale interpretazione.
    Il protagonista inizia il gioco piangendo sulla lapide della sua amata. La successiva sequenza dell’avventura giocata in realtà non si è mai verificata, il nostro avatar non si è mai mosso da quella tomba ( simbolicamente parlando) nè si è ripreso dal dolore che lo ha attanagliato…uccidendo se stesso ed il ricordo della sua amata.
    Qual’è il significato che voi gli avete attribuito? Rispondete perchè questo titolo mi ha davvero scosso!

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