Ubisoft contro la pirateria… chi vincerà?


Ubisoft manderà in pensione l’inutile StarForce in favore di un nuovo sistema di protezione dei giochi PC, basato sull’autenticazione online sul sito Ubi.com.

Pare che ogni volta che si avvierà il gioco bisognerà connettersi al sito per l’autenticazione online, ergo, per giocare ai titoli Ubisoft bisognerà avere necessariamente una connessione internet attiva sul PC.

In questo modo gli utenti potranno lanciare i giochi senza la necessità di tenere il disco originale nel lettore. Ma c’è dell’altro. Anche i salvataggi verranno salvati online sui server della Ubisoft, sullo stile del sistema Cloud di Valve. Associati all’account dell’utente, saranno accessibili da qualsiasi computer.

Aggiungo io che in questo modo, oltre a combattere la pirateria, combatteranno anche la vendita del software usato.

La posizione di Ubisoft sull’argomento è affidata a Brent Wilkinson, il director of customer service and production planning (lo lascio in inglese perché fa molto figo e Brent ci tiene): “Pensiamo che la maggior parte delle persone non avrà problemi. Sono moltissimi quelli sempre connessi a internet”. Come dargli torto?

Questa nuova mossa fa parte di una strategia generale di Ubisoft atta a combattere il dilagare della pirateria che ha danneggiato enormemente i suoi affari.

Probabilmente la versione PC di Assassin’s Creed 2, prevista per il 5 Marzo un UK e per il 16 Marzo in Nord America, si avvarrà del nuovo sistema.

Se volete apro un topic sul forum in cui riporto in anticipo tutte le lamentele che i pirati opporranno all’argomento. Ma anche no.

Riuscirà la Ubisoft a sconfiggere la pirateria?

28 Commenti

  1. Obli

    o_O
    Ma ci sono o ci fanno? Hanno capito che questi sistemi danno fastidio solo a chi ha il gioco originale?
    Non è che ci voglia tanto ad aggirare un sistema del genere -.-

  2. Certo, soprattutto rendendo il gioco su PC inutilmente macchinoso. Grande tattica, complimenti.

  3. ABS

    Finalmente ci sono arrivati… penso che le soluzioni di questo tipo siano le uniche realmente valide ed efficaci. Il videogame diventerà, definitivamente, un hobby per bambocci del Primo mondo ricchi, ciccioni e non digitaldividizzati, com’è giusto che sia :D .

  4. Premesso che ormai non gioco ai giochi pc da secoli (installazioni di 2-3 ore che occupano 10-20 gb e vogliono che il dvd sia anche presente nel drive, attivazioni che rendono impossibile la rivendita, programmi in autoesecuzione che a ogni accensione del computer ti spammano con il meglio delle notizie del mondo Rockstar games, requisiti minimi da fantascienza, ecc ecc); se vengono permesse multiple installazioni (es: casa e notebook), mi pare un’ottima idea: i miei salvataggi sempre con me, niente obbligo di fare la caccia al tesoro al cd, ecc ecc…
    Peccato che i pirati si inventeranno, chessò, un server di auto-autenticazione rediretto con il file hosts su localhost…
    Secondo me ubisoft ha già perso in partenza

  5. Tommy

    Più che altro non capisco il dover essere connessi ad internet per fare una cosa che non ha niente a che fare con internet.

    D’accordo che sta diventando normale essere sempre connessi, ma se per un qualche motivo non ho la linea (a volte cade, modem rotto, non ricordo la password, non ho ancora attivato un contratto ecc) non capisco perché non possa giocare ad un gioco che ho pagato regolarmente.

    Va a finire che ti obbligano a scaricare almeno una copia pirata che gira nonostante tutto.

  6. Secondo me dovranno scrivere sulla scatola in ROSSO e a caratteri cubitali che il gioco richiede obbligatoriamente una connessione a internet, se no gli americani gli faranno causa di sicuro.
    Spore voleva una attivazione antipirateria ogni settimana se non sbaglio, attivazione che i pirati hanno aggirato con agilità, e questo fece arrabbiare molte persone…

  7. StM

    Dandandin wrote:

    Peccato che i pirati si inventeranno, chessò, un server di auto-autenticazione rediretto con il file hosts su localhost…

    Be’, il server bisogna vedere quanto sarà complicato da emulare, ma in effetti se l’integrazione di tanti componenti fondamentali del gioco sarà gestita da questo sistema ci sarà bisogno di qualcosa di più di un crack che bypassi una banale protezione contro la copia. Niente di inespugnabile, ma è lavoro in più.

  8. fleym

    Giocare originale significa rompersi i coglioni a sopportare le protezioni mentre coi crack funziona tutto.
    La registrazione su Steam è durata 2 settimane (offline, online non so); questa ne durerà 3.
    Io sono a favore di semplificare la vita a chi spende i propri soldi.

  9. fleym

    Su Steam mi riferivo a MW2

  10. Beh, il motivo per il quale le “cure” per i giochi con starforce, securom e altro, è che gli umani sono un po’ faticoni, quindi il modo in cui il gioco si interfaccia con la protezione non cambia mai totalmente radicalmente… e quindi “curato” uno, “curati” tutti…
    Qua l’unica protezione difficile da curare veramente è il salvataggio online…
    Comunque, meglio così. Una volta che un gioco sarà incopiabile, non avranno più il capro espiatorio della pirateria per commentare basse vendite, magari dovute a un gameplay trito e ritrito…

  11. @ Dandandin:

    Ne sei sicuro? Secondo me sarebbero capaci di auto-hackerarsi pur di non ammettere una cosa simile :)

  12. Hamcha

    Sarei d’accordissimo con il sistema se non fossi stato più volte nella situazione di voler giocare ai miei amati giochi su Steam proprio quando non avevo la connessione internet, dovendoci rinunciare del tutto.

    Ora passi se tocca a 2/3 giochi, ma se tutti iniziassero ad intraprendere questa strada allora tantovale che mi compri una console.

    Il problema sarà che se anche questo sistema sarà crackato ci si ritroverà nella stessissima situazione che si ha sempre:
    Chi ha l’originale deve stare a rompersi le palle tra account e cazzi vari, chi l’ha scaricato via torrent non ha bisogno di preoccuparsi.

  13. pincopallo

    ma questa cosa del dover essere sempre online era già stata annunciata mesi fa con C&C4… mah.

  14. Anceh su console vogliono tentare strade simili per combattere la pirateria e l’usato. In questa generazione non accadrà nulla, ma dalla prossima qualcosa si vedrà.

  15. però questa strada potrebbe essere molto costosa per le sw house: ogni tanto un server avrà qualche problema e andrà anche spento… quel giorno prevedo folle inferocite di utenti…
    E se per sbaglio tutte le partite salvate venissero cancellate come è successo a t-mobile con il sidekick? Dove per sbaglio il sistema di backup ha cancellato la sorgente da backuppare… lol

  16. Simone Tagliaferri

    I rischi ci sono, ma non sono riusciti ad arginare la pirateria in nessun altro modo, che dovrebbero fare?

  17. Dicono che nel caso in cui i server dovessero essere spenti, rilasceranno una patch per permettere comunque ai consumatori di consumare.

  18. StM

    Un po’ come ha detto Microsoft per quando XP sarà alla fine della sua vita (parlando dell’attivazione online).

  19. Beh lo diceva anche Red Five Labs per il suo Net60 (programma – non gioco). Attivazione online – server spenti, e tutti i clienti onesti possono andare a…..
    Ora, è improbabile che ubisoft chiuda i server, ma se l’attivazione o i salvataggi online la facessero anche gli indie, gli utenti onesti rischerebbero veramente di prenderlo in… con l’impossibilità sia di caricare il gioco, sia di recuperare la partita salvata, mentre i pirati sarebbero immuni dal problema…

  20. StM

    Gli indie potrebbero usare Steam, che darebbe maggiori garanzie ma quel punto li terrebbe per gli attributi più che mai…

  21. Accidenti ho inserito il commento prima di finirlo di scrivere.
    A parte i fallimenti, le chiusure del server possono anche essere causate dalla stupidità manageriale.
    Un esempio? AppForge è stata comprata da Oracle, che ha deciso di mandare tutti a casa, far sparire il software, e spengere il server di attivazione, con buona pace di chi ha comprato il software originale.
    Magari tra 5-6 anni ubisoft sarà comprata da qualche altra società, il nuovo presidente dirà “ehi, ma qua si sta spendendo 1000 euro l’anno per la corrente utilizzata dai server di attivazione di assassins creed 2! Spengetelo subito!”

  22. MIK0

    Secondo me comberanno la vendita del software… PUNTO.
    E se non vogliono vendere che ci si può fare. Rischiano di gonfiare un fenomeno sopravvalutato come la pirateria con scelte ancora peggiori, non che in questi anni ne stiano facendo di buone. Ubisoft, come publisher che perde via via sempre più la propria identità, non capisce che dovrebbe combattere le mancate vendite prima di inventarsi altre scuse, e per farlo dovrebbe produrre titoli migliori (per non dire di qualità) a prezzi più contenuti.
    Inoltre se anche possiamo chiudere un occhio sul voler limitare la pirateria, capro espiatorio di una moltitudine di problemi, è inammissibile che venga anche solo permesso di limitare il mercato dell’usato con certi mezzi. Una cosa simile andrebbe sanzionata in modo pesante, così che anche solo un tentativo diventi un forte deterrente. Ovviamente la solità mafia di chi fa le leggi non muoverà un dito contro certi abusi.

  23. è sì Miko, come no.
    AC 2 su console a settanta euro ha venduto milioni di copie. Su PC quanto avrebbe venduto?
    Vogliamo scorrere l’elenco di tutti i giochi che hanno venduto poco nonostante rispettassero le richieste degli utenti?
    Purtroppo dovete accettare che la gente scarica anche le applicazion iper iPhone che costano 70 centesimi. Anzi, la gente scarica dai circuiti illegali anche la roba gratuita togliendo a chi la realizza la soddisfazione di sapere almeno quanti fruitori ha avuto. Se può la gente scarica qualsiasi cosa, che costi 10 o che costi 1000. Non voglio fare la verginella, ma continuare ad addossare tutta la colpa ai publisher sta diventando un mantra abbastanza ridicolo. Quando esce fuori che MW 2 su PC è stato scaricato più di quattro milioni di volte dal solo canale dei torrent (dato espresso per difetto che sarà enormemente più alto considerando tutti gli altri canali di approvvigionamento dei pirati) non ti viene da pensare che si sta un po’ esagerando? Possibile che bisogna credere ancora alla balla che si tratti di tutte persone a cui il gioco non interessa e lo scaricano tanto per? Conosco gente (molti) con cui giocavo a Unreal Tournament che lo avevano scaricato. Ci giocavano tutti i giorni per ore. Anche loro utenti disinteressati? Oppure, semplicemente, lì dove è possibile commettere reati senza il rischio di essere inquisiti li si commette perché va bene così? Ripeto che non voglio fare la verginella onesta, ma la pirateria ha raggiunto un livello intollerabile. Non per niente sta ammazzando anche una console vendutissima come il Nintendo DS.

  24. se è per quello la pirateria ha già ammazzato la psp
    sono secoli che non esce un gioco nuovo decente… eppure potrebbero fare il port di un sacco di giochi ps2

    però dark_alex loggò tutte le richieste di aggiornamento del suo custom firmware e vide che solo 500mila console erano state modificate

    e inoltre non c’è modo di piratare usando la pspgo, le ultime psp-2000 e la psp-3000… c’è qualcosa che non mi torna…

  25. Hamcha

    Io continuo a dire che se Ubisoft continua con questa strada, possa uscire Rayman 4, possa uscire Assassin’s Creed 3, io non li compro.

  26. pincopallo

    ehr, credo che le ultime PSP 2000 e 3000 siano ancora piratabili, seppur non in modo “permamente” (la modifica sparisce ad ogni spegnimento).

  27. si ma l’hen per le psp-2000 e 3000 non è assolutamente a portata di tutti.
    i nuovi utenti prima aggiornano all’ultimo firmware della sony, poi vanno a piangere sulle board di hacking psp dicendo che hanno comprato la psp-3000 con l’unica intenzione di piratarla ma ora non possono più farlo, infamando la sony senza motivo (…)

  28. In effetti non capisco come si possa avere pietà di certi imbecilli.

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