Retrocrap – Human Killing Machine (Amiga, 1988)

Siamo lieti (non troppo in realtà) di presentarvi una nuova rubrica di Ars Ludica: Retrocrap, quando i ricordi diventano incubi. Solitamente siamo portati a ricordare con piacere tutti quei giochi che ci hanno particolarmente colpito, divertendoci e appassionandoci. Come dimenticare, ad esempio, Super Mario Bros. su NES? Oppure come non amare Dungeon Master su Amiga? Purtroppo, però, ogni videogiocatore sa che, accanto a titoli degni di memoria, in tutte le generazioni ludiche sono uscite anche delle immani schifezze che meritano l’oblio… ma anche no, visto che spesso tornano alla mente sottoforma di incubi. In fondo la nostra esperienza è formata da esperienze positive e negative, e non è detto che le prime siano più importanti delle seconde.

Noi siamo qui per rendere giustizia alle più grosse porcate della storia dei videogiochi, prodotti talmente orribili da rimanere stampati irrimediabilmente nella memoria di chi ha avuto la sventura di provarli. Alcuni sono così brutti che possono essere usati per spiegare fenomeni come la scissione dell’atomo o la pelata di Joe Slap.

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Ad esempio come considerare Human Killing Machine (per gli amici HKM)? La Tiertex (brrr) se ne esce nel 1988 con questo clone del primo Street Fighter, probabilmente realizzato durante dei lunghi momenti di onanismo spinto, riuscendo a sconvolgere il mondo intero con quello che forse è il peggior picchiaduro a incontri mai realizzato. Dei giocatori pentiti testimoniano che, mentre stavano uscendo da un negozio con una copia di HKM in mano, alcuni cani gli urinarono addosso mentre altri gli mordevano le chiappe. Nonostante la Tiertex avesse già ampiamente dimostrato di essere una software house capace di produrre palta pura o vomito caldo, a seconda del cibo ingerito durante le ore di sviluppo, con questo aborto riuscì veramente a superarsi. Mi chiedo perché nessuno li abbia mai fatti perseguire per i loro innumerevoli attacchi al buon gusto sotto forma di pixel.

Ma cosa rende questo gioco in particolare così orrendo? Beh, a parte l’unico personaggio selezionabile e a parte la bruttezza generale della grafica, a farlo puzzare di cadavere imputridito è il gameplay: per vincere uno qualsiasi dei dieci incontri di cui è composto basta abbassarsi e mettersi a dare pugni (come potete verificare guardando il filmato allegato all’articolo). I nemici sembrano usciti da un concorso per veline e non riescono ad abbozzare strategie offensive e difensive. Spesso se ne stanno fermi a prendere botte suscitando una certa pietà nel giocatore che tenta di farsi colpire per non ferirne l’orgoglio. Purtroppo per loro attaccare è difficile come difendesi. Probabilmente qualche pensiero in testa ce l’hanno pure, ma non riescono ad applicarlo per la cronica mancanza di animazioni che li rende simili a delle action figure brutte. Come se questo non bastasse, sono così anonimi e fuori luogo da risultare ridicoli. Ad esempio il secondo scenario è un vicolo malfamato dove bisogna combattere contro due prostitute, probabili frequentatrici del nigh club sullo sfondo (interessante che gli unici due personaggi femminili siano due puttanoni… tanto per corroborare la teoria dell’onanismo spinto di cui parlavo sopra). Dopo averle battute, però, sullo stesso scenario bisogna combattere contro… un torero e il suo toro… che ci fanno un torero e, soprattutto, il toro Brutus in questo vicolo a quest’ora della notte?

Non temete, nessuno risponderà mai a questa domanda come nessuno risponderà mai alle seguenti: perché gli è stato permesso di far uscire sul mercato una schifezza del genere? Quale mente malata ha considerato questo gioco della qualità adatta ad essere pubblicato?

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Commento: cercare un lato positivo in questo gioco è come pretendere di profumare una discarica con un deodorante stick.

Da ricordare: le scritte Bam! e Pow! che appaiono quando si colpisce un nemico.

Giudizio sintetico: bello come il culo sventrato di una foca morta

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21 commenti su “Retrocrap – Human Killing Machine (Amiga, 1988)

  1. Ma… la discussione di ieri?!? 😀 LOL

    Comunque gran bel gioco :/
    Bella la nuova rubrica, basta che non ci mettiate dentro il solito E.T… per favore!

  2. No no, solo merda rara JacoPOP. Sparare su ET è come sparare sulla croce rossa.
    Comunque un giorno andrò a fare buche nel deserto per prenderne qualche copia.

  3. Siamo sicuri del puttanone???

    ….a me sa di trans…..(guardateci le spalle….sembrano quelle di un camionista moldavo)…….

    TERIBBBILE..!!!!!!!!

  4. Incredibile spirito di autoconservazione: ho sicuramente provato e posseduto questo gioco ma ne avevo completamente scordato l’esistenza!!
    Bella rece, in ufficio ridevo da solo.
    Up!

  5. Oddio bellissimo, le animazioni (?!?) del toro mi hanno fatto morire dal ridere. Ma anche i fumetti “bam!” e “pow!”, sono dei tocchi di classe indescrivibili.

  6. Pensavo di averne viste di schifezze nella mia carriera di videogiocatore, ma questa devo dire le batte (quasi) tutte. Ma per quale piattaforma è uscito? Amiga?

  7. Karat…diamine hai ragione! Comunque questi articoli sono spassosissimi e faccio i miei complimenti a tutti gli autori di questo bel blog, scoperto per puro caso 🙂

  8. Il top viene raggiunto nella quarta fotografia dove si combatte contro un innocente cameriere in divisa da lavoro con tanto di cabaret in mano con bottiglia e bicchiere di vino! Praticamente il giocatore impersona un truzzo che va in giro a pestare gente che lavora!

  9. Pings/Trackbacks Street Fighter (il primo) per Amiga… - Ars Ludica

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