Le Specie Videoludiche – Parte 1

Comincia con questo post un viaggio nel mondo dei videogiocatori, quegli strani esseri che affollano i forum di tutto il mondo e che amano passare il tempo a guardare schermi pieni di strani personaggi e lucine colorate. Ma cominciamo con brio:

————————————————————–

Il Fanboy

Il Fanboy è un animale che vive dentro ognuno di noi, ma che bisogna imparare a domare per poter ambire ad essere considerati esseri umani. Il Fanboy ha gli occhi accesi da tonnellate di rabbia repressa, che sfoga tentando di far affermare la sua macchina da gioco come la migliore del mondo. Generalmente si lega ad una multinazionale in particolare, diventandone il portabandiera, un guerriero sempre pronto a scendere in campo a difendere la propria macchina, anche a costo di sparare cazzate grosse come macigni o di iniziare insulsi flame portati avanti al suono di offese e frasi senza senso. Il Fanboy non ha cognizione di quello che dice e non ha nessun interesse nell’analizzare oggettivamente il mondo dei videogiochi, per lui conta soltanto riuscire a dimostrare di avere fatto la scelta giusta e di essere schierato dal lato vincente.

Ovviamente nella testa del Fanboy i videogiochi sono il mezzo primario con cui combattere la sua guerra: ama spassionatamente e acriticamente ogni esclusiva per la su macchina, anche se considera il multipiattaforma un male necessario per non lasciare campo libero al nemico.

Una delle sue attività preferite è quella di spulciare fra le micro differenze dei giochi usciti per diversi formati… ovviamente cercando di dimostrare che la versione per la sua macchina è sicuramente la migliore.

Esistono vari tipi di Fanboysmo. Il più diffuso è quello che lega il Fanboy alla sua macchina da gioco in modo indissolubile, arrivando ad eccessi di idiozia, come ad esempio acquistare un console della concorrenza per farsi filmare mentre la si distrugge e poi mettere il tutto su YouTube. Un altro tipo di Fanboysmo, sicuramente meno diffuso del precedente, è quello che riguarda i singoli videogiochi. Doom 3 vs Half-Life 2, Fifa vs PES ecc. Un altro tipo di Fanboysmo ancora, forse il più patetico, è quello dei quarantenni schierati che proseguono le guerre storiche di cui non frega praticamente più niente a nessuno. Ad esempio come considerare quelli che si scannano ancora per decidere il computer migliore tra il C64 e lo Spectrum?

Fatevi un favore, se incontrate un Fanboy su un forum, in una chat o in qualsiasi altro posto, evitatelo e non dategli spago. Questi esseri vanno compatiti e assecondati.

Ma passiamo ora ad esaminare nel dettaglio i Fanboy delle macchine da gioco più diffuse.

fanboy d

SonyBoy (Sonaro)

Quando il Nintendo 64 era superiore tecnicamente alla PSOne, e quando l’Xbox era superiore tecnicamente alla PS2, il Sonaro aveva come slogan: “tanto sono i giochi che contano”. Ora che è la PS3 ad essere tecnicamente superiore alle rivali, ma i giochi latitano così come i risultati, il Sonaro ha un nuovo slogan, che sfodera in ogni discussione “la PS3 è più potente, vedrete quando arriveranno i giochi che la sapranno sfruttare”. Per affrontare degnamente la console war della next gen, il Sonaro ha comprato dei corposi manuali tecnici, con cui spiattellare le caratteristiche dell’ultima macchina della Sony in ogni dove. In realtà non capisce bene cosa dice, ma intanto lo dice. Ovviamente per lui il formato del futuro è il Blue Ray e la stentata partenza della PS3 è solo un abbaglio che annuncia un futuro roseo fatto di decine di milioni di console vendute. Il Sonaro aspetta Killzone 2 come il nuovo messia, nonostante il primo non fosse granché, aspetta Gran Turismo 5 come una rivelazione e aspetta, soprattutto, che tornino le esclusive nel frattempo migrate altrove.

Il sonaro è talmente schierato e succube del marchio Sony che riesce a difendere un gioco mostruoso come Lair anche di fronte all’evidenza. In fondo gli è stato promesso che si sarebbe trattata di una delle Killer Application necessarie alla console per risollevarsi… come può il sonaro contraddire la Sony? E quindi eccolo prodursi in artifici dialettici per cercare di dimostrare che, in fondo, se la grafica è stupenda allora il sistema di controllo può anche andare a cagare.

Gioco preferito: Gran Turismo XXX
Personaggio Preferito: ics, cerchio, quadrato, triangolo
Sogno Proibito (donna): riuscire a pronunciare sixaxis senza farsi venire il ciclo
Sogno Proibito (uomo): eliminare Kojima per aver annunciato MGS 4 anche sull’Xbox 360

fanboy b

 

 

 

XboxBoy (Boxaro)

Il Boxaro è un animale strano, sempre in trincea. Quando la prima, pesante, Xbox è apparsa sul mercato, il Boxaro si scopre tale ed elegge a suo salvatore Master Chief. In preda a raptus isterici ogni volta che un gioco per la sua macchina può essere confrontato qualitativamente con i classici per PS2, il Boxaro cresce con il complesso degli FPS e approda nella next gen deciso a vincere su tutti i fronti. L’Xbox 360, arrivata sul mercato un anno prima delle macchine della concorrenza, vende bene ma non fa risultati esaltanti, cosa che costringe il Boxaro a dichiararsi vincitore della console war (pur sapendo di stare correndo da solo), ma con riserva e sempre con una certa inquietudine, accresciuta negli ultimi mesi dagli inaspettati risultati del Wii, capace in meno di un anno di vendere quanto la macchina Microsoft in due.

Ovviamente l’anno di vantaggio ha dato al Boxaro delle carte da giocare in ogni occasione, come Gears of War e il recente Bioshock, capolavori che da soli riescono a glorificare il suo ego.

Il Boxaro guarda con diffidenza al Giappone, luogo dove la sua amata console non riesce proprio a vendere, e ha sviluppato un tale livello di nevrosi da possibile ribaltamento della situazione attuale, che lo vede vincitore provvisorio sulla concorrenza, da farlo scagliare contro le rivali anche quando si parla dei peli pubici delle marmotte egiziane.

Il top del patetismo del boxaro viene raggiunto quando parla delle numerose rotture che la sua console si concede, costringendo il suo proprietario a continue visite all’assistenza tecnica. Ecco, al boxaro la console continuamente rotta pare non dia fastidio e, anzi, la considera un modo per socializzare e per esaltare la velocità dell’assistenza tecnica di Microsoft.

Gioco preferito: Halo XXX
Personaggio Preferito: Master Chief
Sogno Proibito (donna): esistono giochi per ragazze su Xbox 360?
Sogno Proibito (uomo): passare un’intera giornata dentro Dead or Alive Xtreme Beach Volley

fanboy a

 

 

 

NintendoBoy (Nintendaro)

Il Nintendaro ha avuto un periodo di profonda crisi, superato brillantemente negli ultimi anni. Dopo il dominio del mercato dei videogiochi negli anni 80, il declino degli anni 90 ha segnato irrimediabilmente il Fanboy Nintendo, facendolo diventare più saggio, oltre che un amante viscerale delle console portatili, unico ambito in cui il dominio della grande N è da sempre incontrastato. La vittoria delle prime due PlayStation sulle macchine Nintendo ha irrimediabilmente segnato la vita psichica di questo individuo che, vittima di una crisi d’identità, spesso si è abbandonato acquistando altri sistemi da gioco ma subendo effetti collaterali nefasti come l’impotenza permanente o il sognare tutte le notti un Pikachu triste violentato da Ratchet. Ovviamente è rimasto fedele ai personaggi Nintendo, ma non sono mancati i Nintendari voltagabbana che hanno lasciato la retta via per abbracciare il male rappresentato da Sony. Comunque, negli ultimi anni, il Nintendaro si è ripreso, grazie soprattutto alle vendite stratosferiche del DS, che ha doppiato la PSP, e a quelle del Wii, che in un solo anno ha raggiunto le vendite della Xbox 360 e ha doppiato la PS3.

Ovviamente il Nintendaro sa di non poter confrontare la sua macchina con quelle delle rivali dal lato tecnico. La sua parola d’ordine, ormai, è “originalità”, anche se questa significa l’annunciato gioco del fitness per Wii, che va contro tutti i principi del videogiocatore medio (ovvero stare sbragati in poltrona sfoderando una discreta pancetta mentre si gioca).

Il Nintendaro si sente ormai fuori dalla console war per il semplice fatto che la sta vincendo, contro tutte le previsioni e su tutti i fronti.

 

Gioco preferito: tutti quelli della grande N
Personaggio Preferito: tutti quelli della grande N
Sogno Proibito (donna): sposare un idraulico italiano grasso e baffuto che indossa tutine dai colori improponibili e che mentre fa l’amore urla in continuazione “mamma mia”
Sogno Proibito (uomo): vedere Super Mario che si masturba filmando un rapporto sessuale tra la Samus Aran, Link e la Principessa Peach, che nel frattempo si masturba analmente con un telecomando del Wii con sopra serigrafato Pikachu

fanboy c

 

 

PCBoy (PCista)

Il PCista ha paura. Paura che nessuno faccia più giochi per PC. Paura che qualcuno inventi una protezione efficace contro la pirateria. Paura di non poter giocare a 120 frame per secondo all’ultimo FPS.

 

Considera i possessori delle console dei bambocci incapaci di apprezzare i videogiochi veramente profondi, anche se lui stesso, negli anni, ha rinunciato a gran parte della profondità di alcuni generi, ad esempio gli RPG, a favore di meccaniche più arcade (non diteglielo, però, che tanto non ci crede).
Il Pcista ama parlare di originalità, ma snobba completamente i giochi originali che vengono pubblicati. I suoi giochi preferiti sono quelli che dimostrano l’incontrovertibile superiorità dei computer sulle console. Ad ogni dove ama ricordare che “i computer non servono solo per giocare”, anche se lui stesso passa intere giornate a fare soltanto quello. Ovviamente il PCista glorifica il mouse e la tastiera, aberra i joypad, strumenti del demonio incapaci di far godere appieno dei videogiochi, e vive nell’assoluta convinzione che il PC non morirà mai come macchina da gioco, anche se nel suo profondo ha paura che questo accada.

Ovviamente il PCista è legato a quei generi che su console non riescono proprio a rendere bene (FPS ed RTS su tutti) anche se questo ha significato per anni giocare a videogiochi fotocopia. Ma non diteglielo, potrebbe rattristarsi e cadere in depressione.


Gioco preferito: i driver della sua scheda grafica
Personaggio Preferito: le DirectX
Sogno Proibito (donna): poter incontrare Scamarcio in un FPS
Sogno Proibito (uomo): che tutti i giochi per console escano anche per PC

71 commenti su “Le Specie Videoludiche – Parte 1

  1. Quello che scrive Karat45 merita di essere letto anche da solo 😉

    Le visioni globali sono una nuvola dai contorni poco definiti e di scarsa utilità.

  2. Il fanboy è semplicemente un essere senziente poco informato sulla materia ludica che si lascia trascinare dalle passioni irrazionali umane.

    Quelli anormali siamo noi.

    Il videogioco?
    Catalisi culturale interattiva

    A quando un bel canale #ArsLudica su irc per sfotterci in diretta? 😀

  3. StM

    Per fortuna, il muro di berlino l’hanno abbattuto. Se tu avessi ragione
    Karat45 meriterebbe di evangelizzare i popoli della popolazione videoludica
    (sicuramente è un ottimo giornalista, come te e altri). Ma è perfettibile
    come tutti non credi ?
    La visione globale può nascere anche da me e te evitanto el roccaforti, nel piccolo.
    Se l’articolo non nasce dal confronto, ricadi sempre nello stesso errore del relativismo. Tanto vale allora che tutti scriviamo degli articoli personali, siamo noi stessi a leggerli e complimentarci con essi.

  4. “La visione globale può nascere anche da me e te evitanto el roccaforti, nel piccolo.”
    Ecco perchè abbiamo abilitato i commenti agli articoli e soprattutto abbiamo aperto il forum. 🙂

  5. Claudio, ti hanno disattivato il dominio?

    Per fortuna, il muro di berlino l’hanno abbattuto. Se tu avessi ragione
    Karat45 meriterebbe di evangelizzare i popoli della popolazione videoludica
    (sicuramente è un ottimo giornalista, come te e altri). Ma è perfettibile
    come tutti non credi ?

    Non raccolgo l’allusione al muro di Berlino, decisamente fuori luogo.

    Certamente che ciascuno è perfettibile. Ma chi ha un’esperienza pluriennale probabilmente è meno perfettibile di chi non ce l’ha.

    La visione globale può nascere anche da me e te evitanto el roccaforti, nel piccolo.
    Se l’articolo non nasce dal confronto, ricadi sempre nello stesso errore del relativismo. Tanto vale allora che tutti scriviamo degli articoli personali, siamo noi stessi a leggerli e complimentarci con essi.

    Stai dicendo che vuoi un forum. Be’, quello lo vogliamo anche noi, e infatti c’è già 😀 : puoi iscriverti se ti va. Il blog è una cosa diversa. Diversa dal forum perché fa come il giornale, parte da un’idea di una persona e in genere RICHIEDE che quest’idea si autoconcluda nello spazio del post. Però è anche diverso dal giornale, in quanto permette l’arricchimento dell’idea iniziale con le osservazioni dei lettori.

    Ho scritto:

    Le visioni globali sono una nuvola dai contorni poco definiti e di scarsa utilità.

    Che non va inteso come un mio desiderio di censura dei pareri diversi da quelli che hanno i miei amici; ma solo la mia preferenza per lo svisceramento dell’opinione delle singole persone fino ai minimi dettagli (o fin dove arriva la “capacità di risoluzione”), piuttosto che per il copia & incolla di belle frasi avulse dal contesto pronunciate da varie persone. Anche perché, esponendoti con la tua opinione completamente a nudo, la metti alla prova molto meglio che tirandola fuori solo quando puoi ribattere a qualcuno sapendo di vincere (perché, in un particolare caso, non mostra alcuno dei suoi punti deboli).

    Insomma ci vuole sia il dialogo che la riflessione solitaria, ciascuno dove più opportuno. Come vedi, anche sotto un post pronunciato ex-cathedra, di spazio per il dialogo ne abbiamo trovato UN BEL PO’ 😀

    (a proposito… qui su Ars Ludica qualcuno è giornalista professionista, qualcuno potrebbe ben esserlo, qualcun altro è “solo” un dilettante 😉 ).

  6. beh questo non è un Flame, che comunque è uno scontro forte di pareri ai minimi termini dell’educazione, questo è un pacifico scambio di visuale che onestamente trovo costruttivo e piacevole da leggere rispetto a tante fesserie che ci sono sparse nel Web.

    Uno scambio di visuali pacifico porta alla conoscenza, anche se poi si rimane delle proprie idee e concordo con Karat45 quando dice che:
    “beh.. una manciata di messaggi non cambiano il mondo… si parla.”

    E se siamo fortunati, anche di poco cambiano il mondo (spero in meglio) ^_^

  7. Senza nulla levarti Gianlù … ma se avesse scritto angelina jolie saremmo stati molti di + a postare … ahahhahahahahahahah

  8. Avete dimenticato i fanboy SEGA (i Segaioli), razza quasi estinta da preservare e ricordare.

    Grave mancanza.

  9. Purtroppo non ho potuto accludere tutti i fanboy che volevo, altrimenti avrei ottenuto un articolo sterminato (l’ho scritto a metà agosto… un po’ di pigrizia…)

  10. Ci sarebbero anche i wapanese,ovvero quelli che antepongono il Giappone a tutto anche nel campo videoludico.
    Su un forum inglese un wapanese arrivo’ a dire che il primo shoot em up non giapponese era Nanostray. 😐

  11. Fermi fermi, questi articoli sono libertà di pensiero!
    Non tarpatemi le ali al Karattolo, evviva l’eclettismo, l’ironia, le cazzate intelligenti. Utilissimo sicuramente, capita di capire meglio le cose con un sorriso beota in faccia.
    Sono videogiochi, intrattenimento, e quindi possiamo permetterci di tutto.
    Certo, se si parlasse di temi più delicati sarebbe un altro discorso, ma questa è un’altra storia…

  12. “Il più diffuso è quello che lega il Fanboy alla sua macchina da gioco in modo indissolubile, arrivando ad eccessi di idiozia, come ad esempio acquistare un console della concorrenza per farsi filmare mentre la si distrugge e poi mettere il tutto su YouTube.”
    porca miseria! questa è uguale alla descrizione del leggendario Alessandro “[Smith]” Cabras!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.