Dofus è un MMORPG realizzato in Flash che sta riscuotendo un ottimo successo in Francia e nei paesi anglofoni e che sta per essere tradotto anche in italiano. Si parla della bellezza di sei milioni di utenti (questo numero andrebbe meglio contestualizzato, ma in mancanza di possibilità di verifica, tendiamo a fidarci del dato riportato sul sito ufficiale).
Avviare il gioco è come penetrare in un universo dipinto da un pittore naïf. Lo stile visivo pulito e minimale tende al favolistico, con colori accesi e molto saturi.
Si tratta di un gioco easy, che punta tutto sull’esplorazione e sull’immediatezza e che, in onore alla filosofia che lo muove, non complica mai la vita del giocatore… almeno a livello di meccaniche di gioco.
L’interfaccia è pulita e semplicissima. Per creare un personaggio bastano pochi minuti; giusto il tempo di dare uno sguardo alle varie classi presenti e farsi un’idea dei diversi incantesimi così da capire quello che si vuole (ogni classe dispone di tre incantesimi di base).
Le fasi esplorative si svolgono ovviamente in tempo reale, mentre i combattimenti sfruttano un sistema a turni con la necessità di imparare a gestire una serie minima di variabili, tra le quali i punti movimento e il range dei diversi incantesimi.
Non mancano varie statistiche, anche se sono molto semplici da leggere.
Il sistema di gioco prevede la presenza di quest principali e secondarie, la possibilità di riunirsi in gilde o, più semplicemente, di affrontare gli scontri più difficili insieme ad altri giocatori.
In sostanza Dofus segue la filosofia del casual gaming, risultando giocabile sin da subito e non richiedendo download pesanti o installazioni invasive.
Nonostante questo non aspettatevi tutti combattimenti all’acqua di rose perché non è così. Il sistema a turni si rivela abbastanza appassionante, anche se andrebbe verificato sulla lunga distanza.
L’uso di flash ne assicura la compatibilità su quasi tutti i computer.
In attesa della versione italiana, potete farvi un giro sul SITO UFFICIALE e scaricare il client Inglese.
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sembra davvero carino, meno male che qualcuno dà spazio a queste realtà…..
Eh, ho supportato Dofus per un anno e mezzo (pagando l’account usandolo raramente) e devo ammettere che, sulla lunga distanza, il sistema è veramente troppo lento e limitativo.
Raramente c’è più di una build valida per le classi, le build vanno pianificate dal livello 1 facendo molti sacrifici per quasi tutto l’early e mid-game, diventando realmente efficienti e competitive solo dopo il 50esimo livello (alcune sono giocabili solo dopo il 70). Il triste è che se non si fanno queste scelte sin dall’inizio mesi di gioco risultano vanificati in un lampo quando realizzi che nesusno vuole un PG che non abbia la build minmaxata, visto che tutto il gioco è stato creato e bilanciato su una rigida e determistica progressione che non lascia spazio alla sperimentazione.
Come per EVE si tratta di gioco che può essere falsamente identificato come casual game e per il quale recensioni erronee hanno creato più problemi che vantaggi.
Il resto lo fa la community che come in tutti i giochi free è spesso ostile, immatura e piena di bot e spammer. Gli utenti paganti sono pochi, e allontanarsi troppo dal territorio comune con gli utenti free vuol dire spesso ore di gioco in solo se non c’è un gruppo in zona.
In Dofus la community è anche molto orientata ad emarginare chiunque non sia francofono (ultimamente ci sono anche un sacco di comunità slave che fanno lo stesso) con un’aggressività degna dei teenager in crisi ormonale, anche su server dichiaratamente inglesi, senza che nessuno faccia nulla per frenare la cosa.
Anche trovando una gilda efficiente ed organizzata e scremando i propri contatti, Dofus è un gioco amatoriale creato da persone che, francamente, farebbero meglio a fare i grafici a tempo pieno (il core business di Akanama rimane quello) e a lasciare il game design a chi se ne intende sul serio, invece di creare un sistema del tutto deterministico, scarsamente vario e senza un supporto adeguato alla community (i problemi di lingua sono inaccettabili).
Un po’ meglio riuscito Dofus Arena, dove un altrettanto rigido e dilettantesco sistema di gioco trova una collocazione migliore (si tratta di un ibrido di card e board game, la rigidità qui è un requisito), peccato che per atteggiarsi a pro hanno scelto la via di un buggatissimo e meno accessibile client ibrido Java\C++ vanificando il vantaggio tecnologico che Ankama aveva su una concorrenza più tradizionalista.
Speriamo in Wakfu, ma da quello che ho visto in anteprima pare proprio che in Ankama non si sia raggiunta la maturità necessaria a farsi da parte per lasciare operare dei veri esperti sul design di gioco.
Io l’ho provato per un pò e non essendo un utente smaliziato come deltr33 mi sono divertito. poi non è il gioco della vita, certo, ma un’ occhiata la merita imho
Io l’ho provato tempo fa e sebbene l’idea fosse carina e graficamente piacevole l’ho trovato poco ispirante e noioso o cmq qualcosa in cui non ci spenderei del tempo.
Però ad avere del tempo giocherei a WoW quindi eventualmente vedete voi se far partire o meno il linciaggio.
A piccole dosi è carino, resta l’interrogativo di capire a cosa serve un sistema di tipo RPGistico se poi ogni personaggio deve necessariamente tirare su solo un singolo attributo perché 15-18 delle sue 20 skill che deve sviluppare nei primi 100 livelli si focalizzano solo su quello!
Per altre classi la situazione è molto peggio: le skill che si prendono nei primi 30 livelli (le prime 7 o 8 circa) si focalizzano su un attributo, quelle successive su di un altro. Se progredisci in modo “naturale” le spell di alto livello saranno troppo deboli anche perché una volta fuori dalle zone free ed iniziati ad esplorare i dungeon, i mob sono quasi impossibili se non usi le build di riferimento.
La cosa che mi fa incavolare è il supporto. Dofus, grazie a dio funziona bene essendo basato su Flash, Dofus Arena ha volte ha l’updater buggato per settimane, altre volte va in errore in modo strano ed Aknama è lentissima a fixare i problemi, anche perché, come ho detto, è un’azienda che principalmente si occupa di grafica web che fa giochi quasi per hobby, quando lo staff è scarico (la beta di Dofus Arena è durata quasi 2 anni ed è un boardgame fatto con grafica, regole ed asset riciclati da Dofus!).
Ultimamente hanno focalizzato le survey sulla qualità della community e delle pessime traduzioni (a volte le quest non si capiscono, specie una volta abbandonata l’area free, dove le cose, paradossalmente, sono meno rodate e curate di quelle che sono sotto gli occhi di tutti dall’inizio). Pare che fare soldi con il gioco stia diventando il problema fondamentale per loro e probabilmente in futuro diventerà un gioco sul modello coreano dove alcuni pezzi di ogni set (gli unici veri item magici del gioco, che già ora richiedono un farming che WOW al confronto è una passeggiata) saranno disponibili solo a pagamento.
@MIK0
Beh, Dofus in realtà avrebbe un altro target rispetto a WOW e ai giochi free to play, o almeno una volta ce l’aveva: funzionava dal browser e lo potevi giocare per pochi minuti alla volta, visto che una battaglia dura poco ma essendo strategica ti lascia più soddisfatto della semplice sveltina classica da MMOG.
Certo, nel gioco fuori dalle aree free il discorso è diverso, i mob aggrano, i combattimenti possono durare svariate decine di minuti, serve un gruppo di almeno 4 persone ben assortite per fare XP in maniera appena sufficiente, ma era comunque un gioco che riuscivi ad infilare in una mezzoretta in pausa pranzo…
Ora si preparano al free to play, quindi hanno frenato ancora di più la progressione, resi gli oggetti molto più rari, aumentato i dungeon quasi impossibili senza item specifici.
@d3ltr33:
tutto ciò è solo xchè non ci hai giocato ora.