About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

Il caso Euthanasia

Vi segnalo questa notizia di Multiplayer.it (indovinate chi l’ha scritta?) in cui si parla del caso Euthanasia e delle polemiche strumentali che stanno scoppiando in ambito politico, soprattutto nell’area ultraconservatrice:

Articolo su Multiplayer.it: Link

Articolo sull’Unità: Link

Per maggiori informazioni sul gioco: Idealsoftblog.it

Riporto le due considerazioni fatte sul gioco, che prescindono dalla polemica politica:

Secondo me merita [il gioco] attenzione per un paio di questioni fondamentali, pur non essendo una grossa produzione:

– l’autore ha scelto di trattare un tema importante e sentito attraverso un medium considerato adatto solo all’intrattenimento (spesso dai videogiocatori stessi);
– conseguentemente al punto precedente, va notato il coraggio dimostrato, superiore a quello dei grandi publisher, che invece scelgono spesso la via dell’autocensura ogni volta che incappano in contenuti controversi.

[podcast] Multiplayer.it: episodio #124 – PSN Plus, PSN Pass, PSN…

Dai che ce la fate a sentire un altro podcast! Su, non siate timidi e scaricate il podcast di Multiplayer.it. Ascoltandolo ritroverete la potenza sessuale sopita a causa del consumo eccessivo di siti porno… oppure non farete più sesso per il resto della vostra superflua esistenza.
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PSN Pass, questo sconosciuto. Michael Pachter e i franchise annuali. Il leak di Gears of War 3. Le idiozie della settimana.

Con la partecipazione di Antonio Fucito, Pierpaolo Greco, Antonio Jodice, Andrea Palmisano.

Le notizie della settimana

PSN Pass… ma cosa diavolo è? Valutazioni e teorie della cospirazione. 2:11

Michael Pachter dice la sua sul valore dei franchise annuali. Evvai con la scoperta dell’acqua calda! 34:34

Microsoft si conferma nuovamente l’azienda videoludica più sicura: leakatao Gears of War 3. 47:52

Le idiozie della settimana. 56:11
Il salvataggio contestato di Resident Evil: Mercenaries 3D. Capcom lo difende ma annuncia che non lo utilizzerà più.
Gli occhiali in stile 8 bit. Riusciremo a farne a meno?
Incredibile ma Mario era già morto nella copertina di Super Mario Bros!

Le pubblicazioni della prossima settimana 68:16

A cosa stiamo giocando? 72:15

La posta dei lettori 84:39

SCARICATE IL FILE

Il podcast audio settimanale di Multiplayer.it è la rubrica disponibile settimanalmente quando pronta su iTunes e su multiplayer.it/podcast per ascoltare i caporedattori (e qualche ospite speciale) della rivista online mentre commentano le principali notizie della settimana. Inoltre potrete conoscere in anteprima gli articoli in via di stesura e pronti per la pubblicazione, scoprire a cosa stanno giocando e avere una pronta e dettagliata risposta a tutte le domande inviate a podcast@multiplayer.it.

[podcast] Ringcast #49

Altro giro, altro Ringcast. Questa volta, incredibile a dirsi, Gatsu si è addirittura registrato. Un grande risultato.
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Vi sono mancato, lo so. Dopo una puntata di RingCast in cui la mia voce è stata irrispettosamente sostituita da quel birbante di Vitoiuvara (“tortorella!”), torno in tutto il mio fulgore assieme agli amicici Ferruccio e Michele per parlare dei giochi che stiamo giocando e per rispondere alle vostre inutili domande. Vitoiuvara invece l’abbiamo mandato a mangiare un boccone, che l’ultima volta che l’abbiamo visto aveva gli avvoltoi appollaiati sulla testa.

Si parla anche di quartieri residenziali per diversamente bianchi, macchine nel salotto, degli effetti benefici delle radiazioni Bielorusse ma soprattutto di un gioco bellissimo che promuovo senza alcun conflitto di interessi (ironia inside): Rochard, in uscita questo mese come esclusiva PSN. Pensatemi mentre premete “Aggiungi al carrello!”.

In streaming: QUI

link itunes: QUI

feed RSS: QUI

Link diretto MP3 (Episodio 49): Click con il tasto destro del mouse > Salva con nome QUI

Blog: http://www.parliamodivideogiochi.it

Vecchie pubblicità dei videogiochi


omb Barry è un sito che si occupa di raccogliere vecchie pubblicità dei videogiochi. A vederle oggi alcune fanno quasi tenerezza, ma sono abbastanza indicative di alcune delle differenze sostanziali tra come venivano visti i videogiochi allora e di come sono considerati oggi.

Sarebbe quasi da mettersi a esaminare gli schemi compositivi delle diverse immagini, confrontandoli con quelli moderni, molto più impostati, professionali e freddi nella loro perfezione. Ma preferiamo lasciarvi alle immagini e alla consultazione di queste piccole meraviglie, anche quando orribili, che un tempo facevano sbavare i giocatori di tutto il mondo.

Lanfeust de Troy

Pubblicato da Atari | Sviluppato da Visual Impact | Piattaforme: Nintendo DS (versione testata), PSP | Rilasciato nel 2007

Lanfeust de Troy. Probabilmente non ne avete mai sentito parlare (se non male). È un gioco d’azione ben poco pubblicizzato o recensito, tratto da un fumetto francese. Incidentalmente è anche una schifezza immonda che meriterebbe l’oblio eterno. Potevo lasciarmelo sfuggire?

Il gioco inizia con Lanfeust, l’eroe più triste dell’universo, che si è fatto rubare una preziosa spada da sotto il naso come un cretino qualsiasi. Tornato nella sua città la trova assediata dai nemici. Cosa fare se non farsi forgiare un’altra spada e darsi al massacro?

Non fatevi ingannare dalla filosofia post moderna: è brutto come sembra

La prima cosa che colpisce, in negativo, è il posizionamento della telecamera. L’inquadratura sfrutta entrambi gli schermi del DS, ma guardacaso la parte che viene coperta dalla zona divisoria è proprio quella che sarebbe più utile da vedere per l’esplorazione, ovvero il punto di fuga. Fortunatamente non ci sono livelli troppo complessi da far perdere inesorabilmente il giocatore, ma in diversi casi ci si trova disorientati e senza riferimenti.

Altro problema che salta subito all’occhio è il framerate: si muove tutto a scatti. Non dico che sembra di essere tornati ai tempi di Total Eclipse, ma poco ci manca. Il framerate è così ballerino che si fanno notare i pochi momenti di fluidità. Accoppiate gli scatti dello scenario con i movimenti scattosi dei nemici e dei quattro personaggi protagonisti (uno dei quali si trova praticamente alla fine del gioco) e avrete qualcosa di vicino a un film d’animazione con i fotogrammi bucati, ovvero Lanfeust de Troy.

Altra caratteristica che spicca subito è il sistema di combattimento. In teoria è possibile attaccare, portare un attacco potente, schivare, parare e usare un’abilità speciale, in pratica conviene premere il tasto d’attacco finché il nemico non è morto. I nemici, pur di foggia diversa, sono tutti uguali: o picchiatori corpo a corpo, o arcieri strabici che difficilmente azzeccano un colpo (ma riescono a sparare attraverso gli edifici). In pratica si passa l’intero gioco a premere attacco, quasi dimenticandosi degli altri tasti. Con i boss vale la stessa tattica, a parte un paio di eccezioni. In realtà ho provato a combattere in modo un po’ più tecnico, almeno all’inizio, ma ogni tentativo di variazione, anche in virtù dello schifoso e viscido sistema di collisioni, si è risolto in un sacco di mazzate, e allora ho lasciato perdere.

Uno dei minigiochi. Fortunatamente apparirà una sola volta nel corso dell'avventura

Guardando uno degli screenshot avrete sicuramente notato un paio di dettagli: i soldi e il livello del personaggio. Quindi ci sono negozi e si accumula esperienza! Sì, ma fa tutto un po’ ribrezzo. Nelle prime mappe i nemici danno poca esperienza, rendendo molto lenta la crescita dei livelli (che, a conti fatti, servono solo ad aumentare la potenza d’attacco). Nelle fasi finali, invece, i nemici danno molta più esperienza e i livelli più alti si superano in poco tempo. Soprattutto sfruttando il respawn selvaggio dei nemici, ci sono delle zone in cui il grinding regna sovrano e permette di portare tutti i personaggi al massimo livello in mezz’ora (ad esempio quando ci si trova dalla regina dei ragni). Il paradosso è che, essendo i nemici praticamente identici dall’inizio alla fine del gioco, foggia a parte, gli ultimi scenari risultano più facili dei primi. Lo stesso discorso vale per i soldi. All’inizio se ne accumulano pochi ed è difficile anche riuscire a comprare una singola pozione curativa (nel negozio si possono acquistare solo due tipi di pozioni e un potenziamento dalla dubbia utilità, mentre le armi e le abilità rimangono identiche per tutto il gioco), invece alla fine se ne trovano così tanti che è possibile fare scorta di decine di pozioni, rendendo una passeggiata anche gli scontri più difficili (tra i quali il ridicolo combattimento finale con un certo Thanos).

Ma inferiamo, che è divertente. Continuando a parlare di nemici, come non sottolineare che spesso e volentieri s’incantano da soli? E vogliamo raccontare di quando, durante un combattimento, si girano, se ne tornano nella posizione iniziale dello spawn e poi ripartono all’attacco? E vogliamo parlare di quando, dopo aver fatto acquisti in uno dei pochi negozi del gioco, ci si trova circondati dai nemici appena uccisi? E dei soldi? Parliamo dei soldi difficilissimi da prendere perché spariscono regolarmente nel pavimento?

Il gioco è talmente brutto che come schermate promozionali hanno rilasciato gli artwork usati nelle schermate di caricamento

Affrontando uno dei boss, una specie di scimmione bianco che t’insegue in una mappa piccolissima, a un certo punto ho notato che il bestione era rimasto incastrato. Impietosito, l’ho ammazzato lanciandogli delle bombe con il personaggio vecio. Garrulo per aver tolto dal ridicolo una così tapina creatura, sono andato a prendere l’oggetto per far finire il livello e… niente, era bloccato in una zona inaccessibile. Risultato, dopo qualche minuto di tentativi vani, ho dovuto uccidere lo sventurato una seconda volta.

La parte peggiore, comunque, l’ho lasciata per il gran finale: le fasi platform. Lanfeust de Troy usa un sistema di salti automatico molto semplice: si arriva al bordo e l’eroe sfigato di turno salta automaticamente nella direzione data sul D-Pad. Il problema è che i salti sono sensibilissimi e che basta sfiorare il bordo di una piattaforma per spiccarne uno, con il risultato che si finisce immancabilmente in qualche burrone se non si sta attenti. Insomma, le sezioni platform sono un vero inferno, grazie soprattutto alla scattosità dei personaggi e all’imprecisione del sistema di controllo. Ci si riduce a fare delle vere operazioni chirurgiche per compiere ogni singolo balzo, con movimenti lenti e controllati e con la necessità di riorientare continuamente la telecamera di gioco. Muoversi liberamente, in questi casi, è un suicidio che porta a morte certa.

Un paio di parole le meritano anche i PNG. In giro non ce ne sono molti, ma fortunatamente sono inutili. Posizionati a caso (ad esempio perché un essere dotato di ragione dovrebbe starsene fermo su una piattaforma di ghiaccio?), premiano i giocatori con frasi inutili e spesso fuori contesto, che non danno alcuna indicazione sul gioco. Volendo uno li eviterebbe pure, se solo i negozianti avessero dei segni per distinguersi dagli altri PNG. Ergo: bisogna parlare un po’ con tutti e leggere i loro non-sense.

La parte migliore di Lanfeust de Troy sono dei minigiochi veramente brutti che richiedono un minimo di abilità con il pennino per essere superati, pennino che altrimenti su usa soltanto per accedere allo scomodo inventario; sono la parte migliore perché sono rari e durano poco. Cosa avevate capito?

Commento: se lo trovate usato a 2€, regalatelo a un nipote antipatico o alla ragazza che vi ha mollato.