Archivi autore: Simone "Karat45" Tagliaferri
[Podcast] TIScast #4 – Vive la France
Quando ti arrivano sul forum certi brutti ceffi che ti parlano del loro podcast e iniziano a tirarsi le caccole in simpatia, meglio assecondarli e segnalarli direttamente in home. Insomma, visto che nella vostra inutile vita avete scaricato una quantità di merda inquantificabile, non si capisce perché dobbiate fare gli schizzinosi proprio con TIScast, podcast dedicato ai peli pubici.
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Sempre più lunghi coi tempi, questo TIScast esce in un mercato podcastistico in cui non abbiamo rivali. Monopolio assoluto. Tradotto: sono tutti in ferie, tranne noi. È un numero speciale per diverse ragioni: prima di tutto, come appena accennato, è la puntata più lunga mai registrata, con le sue quasi due ore e mezza, poi è la puntata in cui fa capolino la nostra BELLISSIMA mascotte, che potete ammirare alla fine del post e, last but not least, abbiamo il nostro primo ospite, Bruno Barbera di Recensopoli.it, che è stato meraviglioso in una scala da zero a Otamatone.
Parleremo di un sacco di roba, lasciandoci controllare mentalmente dal caldo ed esibendoci in meravigliose dimostrazioni di “i cazzi nostri” che riguardano stati mentali depressivi, omofobia e uscite dal bagno con musiche trionfali.
Per non rovinarvi la sorpresa vi lasciamo all’episodio, cogliendo l’occasione di ringraziare Bruno per la sua simpaticissima presenza.
Buon ascolto!
Fabio Di Felice, Ennio Spione, Aurelio Maglione, Bruno Barbera.
Le news di Tiscast: [4:47] Un nuovo componente del podcast! La nostra Mascotte!; [7:50] (Ancora) Nintendo e gli azionisti del ca… si possono dire le parolacce in questo podcast?; [33:30] Diablo III e lo store interno [43:44] PSP Merda e Wii Family Merda; [50:30] Heavy Rain versione Vive la France!; [56:26] I have a Dream: Catch’em All!; [1:00:31] Notch contro tutti. Giocando a Quake 3.
Ricordi a caso verso il nulla che avanza: [1:07:40] Dei del tuono e gente molto più onesta che invece va al Grande Fratello.
A cosa stiamo giocando: [1:22:51] Driver San Francisco; [1:32:30] El-Shaddai:Dio Onnipotente (Pegasus verrà! Con i quattro amici eroi…); [1:44:20] Armed with Wings 2 e Alice is Dead; [1:56:00] Ennio è nell’oblio e ci parla della frustrazione di Oddworld e No Time to Explain; [1:59:00] Bodycount = 1 giga e mezzo di merda; [2:01:08] Aurelio e le anteprime + Runespell; [2:03] L’angolo dei giochi da cesso: Mega mall Story, Tiny Tower e Coins vs Zombies;
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From Dust per PC è semplicemente offensivo
Normalmente non inizio gli articoli parlando dei DRM, soprattutto quelle di giochi che meriterebbero di vedere schivate le questioni più meschine del nostro ambiente. From Dust potrebbe essere annoverato nell’elenco di quei titoli che permettono a chi scrive di volarsene vie e di scrivere concetti più profondi di grafica, sonoro, feature e cazzatelle varie. Purtroppo, ho avuto la sfortuna di provare il gioco su PC e, peggio ancora, di acquistarlo originale senza aspettare che si rivelasse per il porting disastroso che è. Per parlare del gioco in sé scriverò un altro articolo, sperando che questo diventi inattuale una volta uscita qualche patch.
Leggendo le recensioni delle versioni console, superficialità a parte, ho notato che molti hanno scritto che From Dust sarebbe sicuramente stato migliore su PC per via del controllo via mouse. I meschini non potevano certo immaginare che controllare il gioco via mouse sarebbe stato cento volte peggio che via joypad. Il problema, più generale, è che Ubisoft ha fatto un lavoro disastroso con la versione per computer di From Dust, mostrando un disprezzo completo per l’utenza e raggiungendo un livello che pochi publisher hanno toccato, ovvero quello dell’offensività.
Oltre al sistema di controllo peggiorato, con il cursore che se ne va dove gli pare, a volte arrivando a impazzire completamente, c’è la questione DRM e ci sono tutta una serie di mancati accorgimenti che rendono difficile iniziare a giocare. Non sono uno di quelli che spalanca la bocca ogni volta che sente parlare di DRM e all’epoca accettai anche quello di Assassin’s Creed 2 senza troppe tragedie. Purtroppo, il DRM di From Dust ha due grossi problemi: il primo è che Ubisoft aveva negato di averlo implementato, ovvero ha mentito agli acquirenti; il secondo è che sta causando una miriade di problemi ai giocatori molti dei quali, per risolverli, sono stati costretti a scaricare il crack che permette di giocare anche offline. Sostanzialmente il DRM ha difficoltà a sincronizzare i dati di gioco e spesso causa crash completi. Io stesso ho rivisto più volte il desktop e non ho mai avuto il piacere di vedere una sincronizzazione dei dati andare a buon fine.
Ora, per completare il discorso bisogna accennare anche alle mancanze più meramente tecniche, di cui m’interessa poco ma che permettono di avere un quadro completo della situazione. Praticamente non ci sono opzioni di configurazione, risoluzione a parte, e molti si sono lamentati del malfunzionamento del V-Sync e della mancanza dell’antialiasing per eliminare un po’ di scalettature grafiche. Ovviamente in molti si sono lamentati anche del già citato sistema di controllo.
Insomma, non sono famoso per essere tenero con l’utenza PC, spesso fin troppo viziata e fin troppo pronta a lamentarsi per dei dettagli francamente ridicoli, ma in questo caso ci troviamo di fronte a un publisher che ha immesso sul mercato un prodotto molto atteso, ben tre settimane dopo le altre versioni, senza prestare la minima cura all’utenza e raccontando oltretutto un sacco di balle. Brava Ubisoft, è così che ci si fa amare.
The Legend of Zelda 25th Anniversary Flipnote Studio
GTA e i tumulti di Londra
Un ufficiale di polizia ha affermato di aver raccolto alcune testimonianze di ragazzini tra i 10 e i 14 anni che avrebbero additato la serie GTA come ispiratrice dei tumulti di Tottenham e Brixton (Link).
A dargli manforte ci ha pensato un abitante di Enfield, che ha parlato di GTA come di un elemento culturalmente catalizzante per la violazione delle leggi. Le voci riportate sono state raccolte dal quotidiano London Evening Standard che, pur lanciando l’accusa in prima pagina, pare non l’abbia approfondita all’interno del giornale, dando elementi per verificare le testimonianze.
In che modo i GTA avrebbero ispirato questi ragazzini nel partecipare agli scontri che negli scorsi giorni hanno incendiato Londra è un mistero. Forse si vuole sottintendere che l’aver giocato con i GTA abbia facilitato il loro coinvolgimento nella violenza? Quindi, il titolo di Rockstar sarebbe stato determinante per la sua funzione desensibilizzatrice e colonizzatrice dell’immaginario dei giovani, mentre ad esempio il fatto che i riottosi provengano in gran parte da quartieri degradati, i cui abitanti sono stati colpiti più di altri dalla crisi economica, sarebbe un fattore secondario per spiegare la rabbia sociale serpeggiante in occidente e che sempre più spesso sta sfociando in manifestazioni di violenza più o meno organizzate, delle quali raramente ci viene data notizia?
L’uccisione del ventinovenne Mark Duggan è stato solo il casus belli di un fatto che va letto in una chiave globale e che ha delle sfaccettature molto complesse, non certo riducibili al teppismo o, peggio ancora, a “videogiocatori ispirati da una serie violenta”.
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