Ars Ludica via e.mail e una panoramica

Ci sono molti modi di seguire Ars Ludica.

Il primo, il più semplice, è accedere alla home; se all’esperienza della lettura in sé poco aggiunge rispetto agli altri, questo è l’unico modo per godere ogni giorno della varietà degli header prodotti dai vulcanici Carlo Piscicelli e Karat45. E scusate se è poco.

Il secondo è usare i feed RSS, che per chi non li conoscesse sono particolari indirizzi web che elargiscono le informazioni nude e crude lasciando dietro di sé la zavorra della “presentazione”. Per Ars Ludica trovate il feed RSS per gli articoli qui, e quello per i commenti al blog qui. La lettura dei feed rss è ormai cosa possibile all’interno di software molto diffusi, come Mozilla Firefox e Thunderbird, Opera, Internet Explorer 7, oltre che da numerosi servizi online, come bloglines o Google Reader. Con i feed viene meno la preoccupazione di non poter piombare in tempo reale sugli aggiornamenti del vostro blog preferito: il vostro feed reader vi avviserà con pochissimo ritardo.

Il terzo è adattissimo se non volete perdere una virgola del vostro blog preferito, ma non volete nemmeno permettere allo stress della vita moderna di logorarvi: abbiamo attivato per voi il servizio di spedizione giornaliera degli (eventuali) aggiornamenti direttamente nella vostra casella di posta elettronica (offerto da Feedburner). Se volete Ars Ludica nella vostra casella di posta, cliccate qui per gli articoli e qui per i commenti al blog; nel pop-up che si aprirà, inserite il vostro indirizzo di posta elettronica e i caratteri che vedete nell’immagine anti-spam nei campi appropriati, quindi date conferma alla e.mail che vi arriverà in casella; ricordate che potrete annullare la sottoscrizione in qualsiasi momento, e non vi si vorrà male per questo.

Infine, per chi capitasse da queste parti e pur avendo letto svariati articoli non riuscisse a liberarsi della martellante e lecita domanda “ma alla fine Ars Ludica che è?“, abbiamo creato, forse con colpevole ritardo, una pagina di presentazione del progetto; e per chi già avesse un’idea e volesse piluccare gli arretrati senza andare troppo alla cieca, consigliamo vivamente un giro nella mappa del blog.

Per ogni suggerimento o lamentela, potete cogliere l’occasione di questo post e lasciare un commento, oppure iscrivervi al forum (che male non fa) ed esporre le vostre idee.

Si ringrazia gls per aver messo a disposizione le icone per feed e e.mail che trovate nella barra laterale.

Forum Highlights #2

Eccoci alla seconda carrellata di segnalazioni concernenti la vita del forum di Ars Ludica. Negli ultimi tempi abbiamo notato un discreto aumento di registrazioni (sebbene il computo totale impallidisca al confronto di altre realtà, ne siamo comunque orgogliosi perché sappiamo che ogni singolo iscritto porta con sé concetti, immagini, emozioni, che ci dispiacerebbe perdere se soffocati nell’inevitabile affollamento di una moltitudine confusa di un numero elevatissimo di persone), e si sono fatti strada alcuni topic meritevoli di un cenno.

Sto scrivendo un videogioco
Il nostro prode Karat ha fatto outing. No, non ha dichiarato di essere omosessuale (a dire il vero, non penso ci fregherebbe un granché), bensì ci ha svelato di star concependo un videogioco. Poiché noi di Ars Ludica non siamo nuovi a sessioni di game design collettivo (consultate gli archivi 2004 e 2006 per averne la prova), abbiamo deciso di dargli una mano. E voi, perché non vi fate avanti?

Starwalker, il J-RPG troppobello
Evidentemente in questi ultimi tempi gli utenti di AL si sentono particolarmente ispirati: è infatti la volta del buon AIO (il quale a sua volta ha un blog personale dedicato ai videogiochi, che consiglio di visitare) mostrare a tutti le proprie qualità in ambito creativo. E, quasi quasi, forse ne potrebbe scaturire un progetto comune…

STALKER
Croce o delizia dell’universo videoludico? S.T.A.L.K.E.R. è un titolo capace di impressionare per la sua grandiosa complessità e per la sua incantevole profondità, eppure è affetto da sviste di design e da bug tali da renderlo – per alcuni – ingiocabile. Raccontateci le vostre esperienze in proposito!

Scripti
Stavolta ad essere segnalato non è un topic, bensì un’intera board, nella quale si analizza, tra una manifestazione (scherzosa, si intende) di odio al Bittanti e l’altra, l’intero panorama dell’editoria videoludica nostrana ed internazionale. Se avete qualcosa da dire sulla recente trasformazione di Videogiochi, o sulla efficacia dei Podcast come mezzo espressivo, questo è il posto giusto!

Decesso E3 e simili: solo aspetti positivi?
Come ben tutti sanno, l’E3 è morto, o meglio, è stato rielaborato in modo tale da risultare più sobrio e meglio digeribile (sotto il punto di vista economico) dall’industria. Non tutti, però, sono concordi nel definire questo un passo positivo: c’è infatti chi paventa che una maggiore frammentazione degli eventi mondani potrebbe portare ad una maggiore manipolabilità della stampa specializzata. Inoltre, c’è anche un aspetto prettamente “romantico” della faccenda: l’E3, così come l’ECTS, era un punto di aggregazione collettivo per i videogiocatori, era un posto dove “far massa” e riconoscersi come appartenenti ad una comunità. Quali sono dunque i pro e i contro di un simile cambiamento?

I migliori Designer
State tranquilli, Ars Ludica non sta diventando come quei magazine che periodicamente ci propinano chi è – secondo valutazioni altamente opinabili – il miglior chitarrista o il miglior ruttatore professionista. Piuttosto, la discussione iniziata da NEO-GEO è un semplice spunto per parlare di persone che hanno definito, e continuano a definire, i contorni dell’universo videoludico nel quale amiamo bearci frequentemente. Un’occhiata è doverosa.

I nuovi Commodore
Forse non tutti lo sanno, ma la vecchia C è tornata a far parlare di sé: i nuovi proprietari del marchio, infatti, hanno pensato (bene? Male? Ai posteri l’ardua sentenza) di mettere in piedi una linea di Personal Computer dedicata agli hardcore gamers (cioé quelli che amano spendere migliaia di euro per una piattaforma degna di una rendering farm al solo scopo di andare a 200 fps, per intenderci), volta a “ridefinire il confine tra gioco e realtà”. Una commercialata? Alla nuova Commodore giurano di mantenere intatto lo spirito della “Old Skool”… Ma sarà davvero così?

NINTENDO DS
Si può tranquillamente affermare che la console portatile di Nintendo sia un successo: macchine e videogiochi sempre in cima alle classifiche di vendita. Da videogiocatori incalliti, però, non ci interessano granché i numeri, quanto le emozioni e la qualità generale. Credete che il DS sia veramente una console rivoluzionaria o che le sue grandi potenzialità siano state affogate nel mare dei vari Brain Training e Nintendogs?

Naturalmente, il forum di Ars Ludica non si esaurisce in questi pochi flash, per cui il vero invito resta quello di viverlo nella sua interezza, assaporandone i topic e partecipando alle discussioni.

Forum Highlights #1

Il forum di Ars Ludica ha ospitato, in queste ultime settimane, discussioni davvero interessanti che meritano di essere richiamate in questa sede (con il presente post, infatti, verrà inaugurata una nuova usanza, quella cioé di segnalare, periodicamente, alcuni thread – secondo l’insidacabile giudizio di chi scrive 😀 – al fine di aumentare la loro visibilità).

Bambole o avatar?
In quali casi il nostro alter ego assume la forma di mera interfaccia per il mondo di gioco (è il caso della “bambola”) o consiste nel personaggio che vogliamo impersonare (è il caso dell'”avatar”)? Oppure la questione è molto più complessa?

Decostruzione del Gameplay
Paolo Tajé (in arte Monkey Soft) propone un nuovo metodo per analizzare il gameplay, basato su una scomposizione dei componenti fondamentali del gioco e una ricostruzione all’interno di una struttura ordinata basata su Layer. Scoprite come!

Eutanasia in Trauma Center
La trama di Trauma Center: Under the Knife è piuttosto banale, riempita del solito complotto di un’organizzazione segreta che vuole infettare tutti con una misteriosa patologia. Però… c’è un evento, secondario al canovaccio e davvero “inutile”, nel quale si scopre che un collega del protagonista pratica l’eutanasia, e che viene praticamente “perdonato” ed, anzi, giustificato. Perché i creatori di TC hanno voluto un simile riferimento? Com’è possibile che il dettaglio sia sfuggito alle censoree maglie dei media tradizionali?

Tu chiamale se vuoi…
C’è chi sostiene che i videogiochi facciano suscitare poche emozioni rispetto ai film, che poche volte abbiano preso una strada diversa dallo spara, uccidi, ammazza, con qualche concessione al costruisci, all’esplora e rarissime escursioni sul ridi e sull’eiacula. Se qualcuno ha qualcosa da dire, parli adesso o taccia per sempre. 😀

OKAMI
Ciò che impressiona immediatamente della fatica Clover Studio è il suo stile grafico, forse il requiem più sontuoso che una console come la PS2 potesse desiderare. Quali sono le vostre impressioni?

Cosa volete da una Webzine, oggi?
Ogni Webzine racchiude in sé molteplici significati: oltre a quello che vi si trova esplicitamente scritto, una creazione del genere contiene anche le visioni, le pulsioni, le passioni di chi vi si dedica con tanta abnegazione. Non si mette assieme una Webzine per compiacere gli altri, lo si fa per conoscere meglio se stessi. E voi, creatori o fruitori, cosa volete in proposito?

Editoria videoludica
Il mondo delle riviste italiane di videogiochi è stato ancora una volta sconvolto da manovre di mercato, che rischiano di portare alla chiusura definitiva di alcune testate. Quali sono i periodici (in tema, ovviamente, coi videogiochi) che più vi piace sfogliare? Siete preoccupati per la sorte di qualcuno?

– [OT] Sono sicuramente un eretico: Ken il guerriero…
Hokuto No Ken è un manga/anime che ha fatto storia, conosciuto ed apprezzato quasi da tutti. Quali sono i suoi punti di forza? Da dove nasce il suo fascino?

Sfogliando la lista qui sopra potrà sembrare che non vi siano altre chiacchierate degne di nota: nulla di più falso, e vi invitiamo a scoprirlo coi vostri occhi puntando i browser nell’opportuna direzione. Have fun!

Un nuovo inizio

Ciclicamente, nella vita di ognuno di noi, si avverte la necessità di un cambiamento, di compiere un redde rationem del passato e partire poi verso dimensioni nuove, magari più consone all’evoluzione del proprio spirito. Ciò è avvenuto per Ars Ludica: mi piace pensare che il progetto, dopo la giovinezza trascorsa sul forum di tgmonline, dopo l’adolescenza impegnata tra webzine e blog, sia finalmente giunto alla sua maturità grazie alla piattaforma sulla quale si trova adesso (completa di forum e archivio, ma in futuro ancora più ricca).

Ho anelato all’indipendenza di AL sin dal suo primo vagito, sin dalla prima timida discussione nella quale tutto nacque una primavera di qualche anno fa, perché ritengo che solo tramite una sostanziale (non ottusa e né austera, attenzione) autarkeìa si possa fare in modo di lasciare una traccia, un segno pure minuscolo ma riconoscibilissimo, capace di avere una dignità propria, slegata da “vettori” ingombranti. Nell’era della massificazione, della standardizzazione di culture, simboli e metodi, è mia profonda convinzione che si debba ricercare la tutela della personalità, per non far assomigliare il famoso e venturo “villaggio globale” ad una serie di capannoni tutti uguali.

Voci, indiscrezioni, screenshot, anteprime, speciali, interviste, esclusive si susseguono nel mondo dell’editoria dei videogiochi ad un ritmo infernale, senza la possibilità di fermarsi un attimo a riflettere, senza lasciare spazio alla meditazione. Oggi, in soli sei giorni si fa un viaggio di andata e ritorno negli USA, si prova un gioco, si parla velocemente con due o tre sviluppatori, magari si firma uno di quei famigerati NDA che tanto piacciono ai publisher, si scrive una recensione, e avanti il prossimo. Questo modello, ormai diffusosi pressoché ovunque, sia su Internet sia sulle riviste cartacee, non è condiviso da Ars Ludica, che vuole altresì affermare il primato della riflessione, dell’emozione, sulla mera cronaca videoludica.

Seguiteci, non ve ne pentirete.

Avviso per chi ci legge via feed

Se ci leggete tramite feed assicuratevi, per vostra comodità, di stare utilizzando uno di questi due (a vostra scelta):

http://feeds.feedburner.com/ArsLudica (RSS 2.0)
http://feeds.feedburner.com/ArsLudicaAtom (Atom)

Se non lo farete entro due settimane, ci vedremo costretti a fare intervenire le teste di cuoio, che non solo vi aggiorneranno i feed ma provvederanno anche a mettervi Ars Ludica come homepage. Non che sia una brutta cosa.

Fuor di scherzo, tra un paio di settimane dovrete farlo comunque, quindi vi si avvisa per tempo.

Nuovo template (2.0)

Grazie. Grazie per aver resistito fino ad oggi. Grazie per aver visitato questo blog perché volevate leggere cose belle, interessanti, divertenti, innovative, e lo volevate così tanto che riuscivate a sorvolare sul quotidiano stupro delle vostre pupille. Grazie, ancora.

Il nuovo template si basa sul template predefinito di Splinder "Classic rose" (creato dalla bravissima V4NY), del quale abbandona l’ottimizzazione per la risoluzione orizzontale di 800 pixel, involandosi deciso per i 1024. Nel nostro laboratorio di R&S sono allo studio soluzioni per rendere la navigazione godibile anche a risoluzioni inferiori.

Per qualsiasi segnalazione o consiglio, sentitevi liberi di lasciare un commento a questo post.

Ars Ludica wants YOU!

Come avrete notato dal certamente poco originale titolo di questo post, AL ha bisogno di allargare la rosa dei suoi redattori. Il motivo è presto detto: il progetto richiede impegni continui, che l’attuale staff non è in grado di soddisfare.

La situazione che ci troviamo a fronteggiare non appare delle più idilliache: al fine di ottimizzare gli sforzi è stata abbandonata la webzine, e forse il forum andrà incontro alla stessa fine, a causa di un deprimente disinteresse che aleggia intorno a tal sorta di iniziative. Il blog rimane dunque la piattaforma principale nella quale ospitare le visioni proprie di Ars Ludica: “scrivere in totale libertà quello che vogliamo, puntando lo sguardo dove ci pare fuori dalla logica ‘grafica, sonoro, giocabilità, longevità’ e fuori dalla settarietà di un settore (quello della critica videoludica… se così vogliamo chiamarla) che sembra non avere più nulla da dire e che non può dire proprio più nulla“. Queste le parole di Karat, sufficientemente eloquenti nel definire i principi guida di AL, gli stessi principi che ispirano la passione delle persone elencate qui a sinistra, e, ne sono convinto, gli stessi principi condivisi anche da coloro che una capatina qui dentro ogni tanto la danno.

Perché allora restare nell’ombra? Non indugiate oltre, e contattate o me, o Karat.

Au revoir!