Nintendo 3DS provato in anteprima

Per promuovere l’imminente 3DS, Nintendo sta organizzando un po’ in tutta Europa degli eventi dedicati, durante i quali è possibile toccare con mano la nuova console portatile e provare alcuni dei giochi che saranno disponibili nei prossimi mesi. Questo il breve resoconto da una delle prime tappe italiane.

Lato organizzativo: delusione pressoché totale. Mi aspettavo infatti come minimo una decina di console disponibili, ciascuna con uno dei numerosi titoli già pronti per il lancio o in fase avanzata di programmazione: invece mi son trovato davanti la metà scarsa, ovvero cinque 3DS, peraltro attaccati, in stile E3-2010, ad altrettante simpatiche standiste. Per dirla tutta di questi cinque uno era con la batteria in carica, pertanto non mi è stato possibile provarlo: dalla descrizione ho intuito che potesse trattarsi del software che sfrutta la fotocamera per automatizzare la creazione dei Mii, ma non posso darlo per certo.

Le altre quattro console consentivano di provare: Super Mario Land (Virtual Console GB), Dead or Alive, Nintendogs+Cats e The Legend of Zelda : Ocarina of Time.
Fine. End. Tutto qua. Quindi niente Resident Evil Mercenaries, niente Pilotwings Resort, niente Ridge Racer, niente Kid Icarus… niente di niente. E no, la maglietta in regalo non basta ad alleviare la delusione. Mah!

Tutti i 3DS non erano esattamente retail… infatti mostravano chiaramente all’avvio delle scritte da unità test o debug, molto simili a quelle del primissimo leak di qualche tempo addietro. Credo anche fossero prive del sistema operativo,  perché in uno dei giochi ho cercato di premere il tasto “HOME” e non è successo niente. La console esteticamente è un po’ sgraziata, forse per via delle molte linee squadrate, ma appare sufficientemente robusta alla presa. I tasti mi son sembrati gli stessi del DSi, ma prendete questa impressione con le pinze perché non mi sono concentrato molto su questo particolare; ho invece prestato un po’ più di attenzione a questo nuovo stick analogico: a mio parere molto migliore di quello presente su PSP, ma gli spazi per forza di cose impongono dei limiti che non so quanto sia facile superare; per farla breve comunque siamo distanti anni luce dalla risposta di uno stick analogico degno di tal nome come può essere quello del pad 360 o del nunchuck del Wii. La cosa buona è che funzionava anche con Super Mario Land, quindi presumo sia confermata la voce che lo voleva utilizzabile anche al di fuori dei titoli nativi 3DS; auspicabilmente andrà bene anche sui giochi del DS, sebbene l’effettiva praticità sia tutta da verificare.

Ma veniamo al pezzo forte della console: il 3D glasses-free. Per quanto mi riguarda si trattava della prima esperienza in assoluto con un dispositivo del genere, e fortunatamente posso dirvi che… funziona, funziona molto molto bene. Chiaramente con un test di pochi minuti non sono in grado di dir nulla sui fastidi che qualcuno lamenta dopo un utilizzo eccessivo, pertando rimando questo tipo di controverifica a quando ci sarà modo di giocarci per periodi più prolungati. A parte questo però, ripeto, l’effetto si nota senza particolare fatica: da questo punto di vista svettano Zelda e Nintendogs, in particolare il primo, mentre per Dead or Alive il 3D mi è parso meno d’impatto. Il trucco sembra risiedere nel trovare la giusta distanza dal viso, e soprattutto la giusta angolazione della console: infatti basta eccedere un po’ troppo nell’inclinarla orizzontalmente e il 3D svanisce, lasciando spazio a dei colori un po’ sfasati, un po’ come gli schermi LCD non eccelsi di qualche anno addietro quando li si visionava da una posizione troppo obliqua. Da verificare l’utilità dei sensori di movimento, che ho visto in azione sempre con Zelda (con la fionda la visuale va in soggettiva ed è possibile mirare spostando fisicamente la console): non so fino a che punto si possano conciliare con la necessità di mantenere la visuale relativamente stabile in modo da non far sfumare l’effetto 3D.

Last but definitely not least, i giochi. Come detto le mie aspettative erano di ben altro livello e speravo di poter vedere un numero ben più elevato di titoli; in compenso quel che c’era francamente non è che facesse strappare i capelli. Super Mario Land… vabbè, lo conosciamo tutti. In tutta sincerità a Dead or Alive Dimensions avrò dedicato un minuto, il genere non è tra i miei preferiti e quindi comunque non sarei stato in grado di giudicarlo a dovere. Qualche istante in più l’ho invece speso su Zelda e Nintendogs+cats. Il primo, come detto, è quello che mi ha convinto di più come resa della profondità, ho pure provato a smanettare con lo slider che regola il “peso” dell’effetto 3D ma, personalmente, settato al massimo mi è parso perfetto; è fondamentalmente lo stesso titolo del N64 con degli apprezzabili (e inevitabili) ritocchini alla grafica e con la piccola novità del menu/HUD che si gestisce direttamente dal touch screen; chiaramente speriamo tutti che ne abbiano approfittato per risolvere le magagne del dungeon più odiato di questa pietra miliare, cioè quello dell’acqua. E ahimè, pure qui non ho pensato a disabilitare del tutto il 3D per verificare eventuali migliorìe al frame rate. Infine, Nintendogs+cats pare estremamente simile a quello uscito originariamente su DS, forse pure qui c’è qualche miglioria grafica ma non ci giurerei… per il resto un po’ curioso il dare carezze ed altro alle bestiole (che son visualizzate sullo schermo superiore) sfruttando la loro sagoma  proiettata sul touch screen, credo comunque che ci si possa fare l’abitudine.

Per concludere: in generale l’impressione non è certo quella di trovarsi davanti ad un mostro di potenza: per un semi-profano come il sottoscritto i giochi sembrano da PSP, grossomodo. È pur vero che siamo di fronte alla primissima generazione di software e che quindi potrebbe esserci un’evoluzione nelle capacità di sfruttare l’HW man mano che gli sviluppatori prendono dimestichezza con esso, però,  ripeto ancora, questo tipo di valutazioni non mi compete particolarmente quindi preferisco lasciarle ad altri. Detto questo, non posso che ribadire il solito – banale – concetto: alla fin fine è il software che decreta il successo di una piattaforma hardware, staremo a vedere cosa sforneranno in futuro.

3DS, la console portatile inutilizzabile in viaggio?

Che il 3D sia una tecnologia tutta da verificare è una verità che va prendendo sempre più piede, visto l’enorme calo di interesse del pubblico negli ultimi mesi. Molti si aspettano che sia il 3D senza occhialini a farla affermare definitivamente, ma sono in pochi a porsi domande sui problemi di fruizione che può comportare un effetto simile in un ambiente domestico non adatto. Comunque, bando alle ciance e ai dubbi che non ci competono e parliamo di videogiochi. La prima console a supportare il 3D senza occhialini sarà il 3DS e, a pochi mesi dall’uscita, emergono alcuni problemi, denunciati da Masahiro Sakurai, director di Kid Icarus (uno dei giochi di lancio).

Più che denunciare, il buon Masahiro ha affermato che per godere dell’effetto 3D bisognerà evitare di far vibrare la console, tenendola dritta e ferma. Immaginate quanto questo sia possibile sull’autobus o in qualunque altro ambiente che non sia casa propria. Oltretutto, una limitazione del genere la renderà poco utilizzabile in situazioni tipo come starsene sdraiati sguaiatamente sul divano, o durante una noiosa lezione scolastica. La soluzione è sempre la stessa: disattivare il 3D. Bella forza per una console che si chiama 3DS e che vede nel 3D il suo più grande appeal.

A questo punto urge l’ovvia profezia: dopo l’eccitazione iniziale per il 3D, i videogiocatori si accorgeranno che possono farne a meno e, per non rinunciare a usare la console ovunque, attiveranno il suddetto effetto solo per curiosità personale. Si ritroveranno quindi con un Nintendo DS più potente e con un effetto speciale da far vedere ogni tanto agli amici.

Fonte: Kotaku

Riflessioni pre-lancio sul Nintendo 3DS

Nel settembre del 2005 Satoru Iwata durante un keynote al TGS presentò per la prima volta al pubblico il Wiimote, allora noto ancora come “Revolution Controller”, dato che proprio Revolution era il nome in codice della console che sarebbe divenuta il Wii.

Mi colpì in modo particolare la reazione entusiastica di molti utenti, me compreso, sui forum di mezzo mondo: certo gli scettici non mancavano (e tantissimi se ne sono aggiunti nel corso degli anni) ma sembrava che una ventata di novità stesse per invadere il mondo dei videogiochi, e questo diede origine a lunghissimi thread dentro i quali si fantasticava sulle possibili applicazioni ludiche di quell’aggeggino così simile a un telecomando.

Potrei sbagliarmi, ma la mia impressione è che di fronte al potenziale del 3DS l’utenza non stia mostrando il medesimo (ingenuo?) entusiasmo di allora. Mi riferisco naturalmente a quelli che è ragionevole ipotizzare costituiscano il target iniziale della nuova console portatile di Nintendo, ovvero gli appassionati di videogiochi: il prezzo elevato, le caratteristiche tecniche e la quasi totalità della lineup nota ad oggi non hanno granchè di casual.

Intendiamoci, le discussioni sui forum italiani e stranieri non stanno mancando, com’è giusto che sia di fronte a quello che è pur sempre il successore di un portatile non solo di grande successo, ma anche pressoché universalmente apprezzato. Mi pare però che scarseggi la fantasia dei potenziali, futuri acquirenti: laddove ieri ci si sbizarrì giungendo ad immaginare gli utilizzi più disparati del pad-telecomando, dalla spada alla racchetta virtuale passando per la torcia e così via (tralasciando il fatto che alcune le stiamo ancora aspettando nonostante l’introduzione del motionplus, ma non è questo il punto) oggi al più ci si domanda se il 3DS possa far girare o meno l’Unreal Engine, se sia in grado di sfornare giochi visivamente paragonabili a quelli PS3/360 oppure se sia effettivamente più o meno potente di iPhone.

La gente è rimasta scottata dal Wii e preferisce restare coi piedi per terra? Stiamo dando sfoggio di una insaziabile fame di tecnologia nuda e cruda? O che altro? Fatto sta che mi aspettavo un’attesa riempita dai videoGIOCATORI con aspettative ben diverse.

In altre parole, oltre allo scontato boost prestazionale (peraltro non esente da curiosi chiaroscuri, giacché nel materiale video diffuso si notano dei titoli con sensibili differenze grafiche) mi domando:
che tipo di novità si aspetta la gente dalla prima console portatile con display 3D che non necessita di occhiali ad-hoc?
è lecito attendere la nascita di applicazioni ludiche più o meno di massa mai viste in precedenza?

Ma non sono questi gli unici interrogativi che mi pongo.

Che la strada sia in salita lo sa pure Iwata, che come l’azienda che dirige potrà anche stare antipatico a tanti, ma resta, forse anche grazie al suo passato da sviluppatore, un dirigente di altissimo livello con una capacità di leggere il mercato non comune e per questo tranquillamente paragonabile a Yamauchi (nonostante quest’ultimo non fosse in grado di stendere nemmeno una riga di codice).

Le perplessità non sono poche:

  • veicolare al grande pubblico una delle caratteristiche chiave, ovvero la visuale in 3D: la console va provata sul campo, al massimo si possono ipotizzare degli spot nei cinema visto che di recente stanno tornando di moda i lungometraggi tridimensionali;
  • prezzo: in Giappone ormai le console portatili vanno forte da un pezzo, ma il 3DS avrà un costo elevatissimo, superiore persino al Wii; siamo forse di fronte alla messa definitiva in secondo piano delle macchine casalinghe (perlomeno in terra natia) oppure si tratta semplicemente di una regola non scritta (prezzo portatili < prezzo home) che viene infranta perchè si ritiene che ve ne siano le condizioni?
  • la questione della batteria: non sono stati forniti dati precisi, ma in maniera un po’ sibillina Iwata ha già dichiarato che sarà necessario ricaricare il 3DS con frequenza superiore all’attuale DS; l’autonomia è sempre stato uno dei punti di forza del DS nello scontro con PSP, e nel 3DS sarà importantissimo verificare quanto verrà ad essere intaccata dalle feature basate sull’interscambio dati tramite wi-fi, oltre naturalmente a CPU/GPU nel normale utilizzo videoludico;
  • il famigerato slider per regolare l’effetto 3D: sono pressoché certo che sia la classica soluzione Nintendo-style per mettersi al riparo dalle beghe legali (già si legge in giro di utenti che dopo una prova del 3DS lamentavano giramenti di testa e/o un certo affaticamento visivo), tuttavia c’è da domandarsi se questo non possa porre un freno enorme agli sviluppatori nello sfruttamento di questa funzionalità… sempre ammesso naturalmente che ci si possa costruire attorno dei concept di gioco che ne impongano l’attivazione ininterrotta;
  • Ultimo, ma decisamente non meno importante: il 3DS, tolta l’innovazione della visione stereoscopica, mi pare si stia presentando al pubblico con delle caratteristiche tecniche di stampo decisamente più conservatore, insomma senza rischiare in maniera eccessiva con delle scelte fuori dal comune contrariamente a quanto visto con Wii e DS, console di rottura col passato sotto vari punti di vista. Un percorso evolutivo quindi che al momento appare simile a quello canonico (PSX –> PS2, Xbox –> Xbox360 ad esempio), peraltro condiviso da Nintendo stessa fino alla generazione di GBA e GC.

Il DS è riuscito nel non facile compito di offrire qualità e quantità unendo al riscontro commerciale senza precedenti, difficilmente contestabile, una ludoteca che a detta di molti lo ha reso uno dei migliori portatili mai concepiti; per qualcuno è addirittura “la” console della generazione attuale (affermazione che mi astengo dal commentare, avendo sfruttato tale macchina decisamente poco rispetto alle altre).
Non è facile prevedere come verrà accolto dai consumatori il suo successore, 3DS: l’eredità che raccoglie è pesantissima. Al momento, forse fin troppo banalmente, ritengo si possa solo supporre che molte delle sue chance di successo, se non tutte, dipenderanno dalla capacità di Nintendo in primis, e delle terze parti a seguire, di realizzare applicazioni in grado di trascinare le vendite in maniera quanto più possibile simile ai vari Brain Training, Mario Kart, Nintendogs, New Super Mario Bros et similari.

Aspettando l’E3

L’E3 di quest’anno torna a rappresentare un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati videoludici come noi. Dopo diversi anni in cui si è provato a trasformare la fiera losangelina (che per un anno ha pure cambiato location, con amari risultati) in qualcosa che non le appartiene nel DNA, ovvero un evento immerso nella castità, luci soffuse e musica da sala, si torna alle origini che le appartengono: caos, luci, frastuono, gnocche e videogiochi, tanti videogiochi. I nomi che presenzieranno l’E3 sono tanti e altisonanti,  i nostri polpastrelli cominciano già a sudare, fantasticando sui nuovi annunci software e hardware.

Sono curioso di sapere cosa presenterà Valve che ci ha maltrattati alquanto negli ultimi anni sul fronte Half Life, un pezzo di storia che ha saputo rivoluzionare un genere attivissimo come quello degli FPS. Si rumoreggia addirittura di un possibile annuncio combo Source2/Half Life 3. A me piace sognare e a voi? Ho visto un po’ di gameplay di Crysis 2 e un teaser del trailer che verrà mostrato in fiera; il precedente mi lasciò un po’ così, tecnologicamente spaccamascella ma dal gameplay condizionato dai poteri della tuta fin troppo sgravati. Da quanto ho visto, quest’ultima è rimasta e sarà anche possibile combinare i vecchi poteri per ottenere altre abilità, il tutto in un contesto urbano (il che non mi dispiace). Tecnicamente non mi è sembrato così impressionante, forse per via delle risorse impiegate per svilupparlo anche su console? E che diciamo del nuovo XCOM? Un nome storicamente così importante che probabilmente verrà nuovamente rovinato da un titolo che ammicca al giocatore moderno -con la g minuscola- che di sparare non puo’ fare a meno. E’ sicuramente una scommessa ad alto rischio.

Sul fronte PC, da buon adventure gamer quale sono non posso che attendere una data realmente definitiva per il rilascio di Gray Matter, gioco che segna il ritorno dell’amatissima Jane Jensen (autrice dell’intera saga di Gabriel Knight) e che ha subito non pochi ritardi. Bethesda si presenta con dei pezzi da 90 come Brink e RAGE, entrambi di mio speciale interesse, soprattutto quest’ultimo (essendo un iD fag). Brink sembra voler portare l’FPS multiplayer un passettino avanti, cercando di migliorare l’esperienza di gioco di squadra offrendo laute ricompense a chi contribuisce agli obiettivi del team, spingendolo sempre a collaborare come si deve in titoli di questo tipo. Con Quake Wars fecero un discreto lavoro e spero che grazie a Brink arrivi la consacrazione per gli Splash Damage. Cosa dire su RAGE? E’ vero, forse arriva un po’ in ritardo presentando quel tipo di ambientazione (che comunque conosciamo già da un paio di anni) ma a me piace da matti e il connubio FPS/Racing mi ingrifa alquanto, purché ques’ultima componente non prenda il sopravvento sullo sparacchiare a piedi a tutto ciò che si muove.

CliffyB ha di recente dichiarato, che secondo lui, tecnicamente gli sviluppatori nipponici sono indietro rispetto a quelli occidentali; anche se mi trova sostanzialmente d’accordo (per quel che si è visto in questa generazione) non posso che compiacermi nei confronti dell’ultimo trailer di Vanquish (di Shinji Mikami) che sembra un Gears of War sotto steroidi, più veloce, dinamico, caotico e tecnicamente assolutamente rilevante (da ciò che si vede nei video) e poi c’è qualcosa che mi ricorda un po’ i lavori del buon Kojima. Cliffy dal suo canto al di là dello scontato Gears of War 3 ci proporrà Bulletstorm, un FPS pirotecnico dal character design piatto ma dal gameplay interessante per chi ama inanellare combo spettacolari quasi da picchiaduro. Lo reputo un titolo senza particolari pretese, appoggiato (ma non sviluppato) da un nome altisonante come Epic Games. Magari saprà conquistarmi.

Passando all’hardware, c’è molta curiosità e attesa per il 3DS. Non sono un amante del 3D (seppur posseggo un Virtual Boy giapponese), ma tanta è la voglia di vedere Nintendo impegnarsi in qualcosa di nuovo data la puzza di vecchio che emanano le sue attuali console domestiche e portatili. Sarà potente quanto un Gamecube? Sarà macchinoso come quel catorcio del Virtual Boy? Curerà la miopia? Questi sono tanti dei quesiti che molti appassionati si pongono da diversi giorni e tutti, come sempre, staremo a vedere pendendo dalle labbra del duo Fils-Aime/Iwata (sperando che la Dunaway non spunti nuovamente sul palco). Continuando a parlare di Nintendo, tutti si aspettano la presentazione del nuovo Zelda, nato e pensato attorno al Wii e alle sue peculiari caratteristiche di controllo; difficile che Nintendo sbagli uno Zelda (su NES ne è uscito uno solo, no?! E il CD-I non è mai esistito) ma la domanda nasce spontanea: sarà qualcosa di realmente nuovo? O il solito (ormai) scontato adventure game con il pedissequo iter spadina, boomerang, arco, bombette e così via? Speriamo sia un reboot di quelli tosti, ma ne dubito. C’è ancora qualcuno  convinto di assistere all’annuncio di un Wii HD tanto millantato in passato da quel vecchio pazzo di Pachter ma io dissento,  sicuramente scopriremo come verrà impiegato il Vitality Sensor!

Microsoft e Sony dovranno (ri)puntare i riflettori sulle loro nuove proposte casual con la conferma di date, costi e nomi definitivi di Natal e Move con un sacco di fuffa (probabilmente ridmensionata, nel caso di Natal) assortita in movimento. Il carnevale dei microcefali è alle porte e dobbiamo esserne tutti coscienti (basti guarda qualche video uscito su youtube di recente) ricordando chi faceva commenti sarcastici verso la proposta di Nintendo di qualche anno fa per poi piegarsi scendendo allo stesso livello. Si prevedono anche la presentazione della Xbox360 Slim (sarebbe anche ora) e la tanto rumoreggiata PSP 2, forse provvista di touch screen. Voi ci credete? Penso che Sony stia osservando Apple, forse anche più di Nintendo, per progettare una console multifunzione che sia appetibile anche ai non-giocatori.

Occasioni come queste mi spingono anche a fantasticare. Qual’è il vostro sogno? E cosa vi spaventa?

Come ogni anno sogno l’annuncio di una nuova console domestica di SEGA con allegato Shenmue 3 ma allo stesso tempo ho il terrore che sistemi come Gaikai ricompaiano per questo E3 in versione finale e perfettamente funzionanti.

Potrei stare qui a sproloquiare per centinaia di righe ma eviterò, invitandovi tutti a seguire e commentare insieme le novità di questo E3 sul nostro forum. Iscrivetevi se non lo avete già fatto!