Le ore

Finalmente è uscito il film di Metal Gear Solid 4. Ora speriamo che esca anche il gioco, che lo sto aspettando con trepidazione.

Scherzi a parte, conosco l’ultima opera di Kojima soltanto per numeri, e quelli mi limiterò a commentare, partendo dall’affermazione di un recensore di Wired: “My clear time for Metal Gear Solid 4 was 18 hours, and more than half of that was spent watching”.

Mi ha inquietato. Più di 9 ore di filmati su 18 totali di gioco?

L’idea di videogioco d’autore è così pervertita? Ovvero: è un autore di videogiochi chi non fa videogiochi? Il complesso d’inferiorità nei confronti del cinema è così marcato che ci esaltiamo per la bellezza dei filmati di MGS 4 arrivando a considerarlo “arte” solo per questo? Proprio come un film, del resto…

Ovvio emozionarsi davanti ad un film emozionante, altrimenti sarebbe un fallimento. Non contesto la “regia” delle sequenze cinematiche di Metal Gear Solid 4 perché ne ho viste troppo poche, ma contesto senza mezzi termini l’idea che un videogioco in quanto tale possa essere giudicato “arte”, o semplicemente bello, in relazione ai filmati che contiene. Ovvero mi sembra assurdo che si stia commentando e valutando MGS 4 soprattutto sulle fasi non giocate.

In effetti, del gameplay si è parlato pochissimo, relegandolo in un angolo quasi fosse un extra non necessario… quasi una curiosità esotica. Non nego il fascino della produzione in sé, e non nego che i filmati possano essere coinvolgenti, ma se la bellezza di un titolo qualsiasi è concentrata soprattutto nella sua “cinematograficità”, allora facciamolo recensire da Ciak e non chiamiamolo videogioco. Ho troppo rispetto per il medium videoludico da poter tollerare in silenzio un’umiliazione simile.

Ma forse mi piace semplicemente chiamare le cose con il loro nome. È da quando ho giocato con Metal Gear Solid 2 che ho la certezza della vera ambizione di Kojima, ovvero dirigere un film. Anzi, dirò di più: Kojima sembra quasi infastidito dal dover concepire le sezioni giocate con cui condire i filmati. Non per niente Metal Gear Solid 2 aveva un gameplay stealth decisamente mediocre, basato su una concezione bidimensionale dello spazio superata da anni. Si fosse chiamato “Parappa the Assassin” e fosse stato monco dei filmati avrebbe ricevuto valutazioni molto differenti.

E invece, per l’ennesima volta, stiamo qui a discutere di bei filmati dimenticandoci completamente il medium che abbiamo davanti, come se la cinematograficità fosse un valore assoluto da perseguire e non un abuso da evitare. Insomma: al cinema ci sono arrivati decenni fa a stroncare i film troppo teatrali o troppo letterari… chissà l’intellighenzia videoludica quando arriverà a capire che bisogna tentare di staccare il cordone ombelicale che tiene attaccato il medium videoludico al medium cinema, piuttosto che esaltarsi ogni volta che viene annodato intorno al collo del bambino rischiando di strozzarlo.

53 commenti su “Le ore

  1. In coda, mi associo a Nevade. Io sta serie l’adoro, avrà tutti i diefetti che volete e avete pure ragione, ma per me resta una delle più belle, o comunque una di quelle che mi hanno emozionato di più.

    Ha un fascino la commistione di gioco e filmati ideata da Kojima che a stento capisco che possano esserci dei denigratori.

    E se in rapporto c’è meno gameplay, devo però dire che quando c’è vale l’attesa. Peccato solo non avere i soldi ora per una PS3 😀

  2. Concordo in pieno con l’articolo.
    Ho davvero adorato il primo MGS su PSOne (uno dei giochi migliori che la console ci abbia dato), mi sono divertito con MGS2 per poi rivalutarlo a gioco completato (la trama non sta in piedi e mi sembra una presa in giro, sia per la struttura della “base” da esplorare che per gli escamotage nella trama e le situazioni proposte), e il 3 invece non l’ho gicato quindi non mi esprimo in merito, anche se mi hanno detto che è davvero bello.

    Questo MGS4 se davvero contiene 9 ORE di filmati non lo comprerò ne’ ci giocherò mai.
    In tutte le opere di Kojima si sente che vorrebbe fare il regista, e che prende il mondo dei videogiochi come il suo “fratello povero”.
    Fa scelte narrative che non reggono e che quindi in un film nessuno accetterebbe (il braccio di Liquid/Ocelot, tanto per dirne una), da’ al tutto una cinematograficità eccessiva e spettacolare (questo lo ammetto), ma allora vado al cinema a vedere un film come Wanted se voglio vedere azioni “stile Matrix”. Non dura 9 ore, costa di meno e ci posso andare con la fidanzata invece che chiudermi in camera da solo.

    Non per essere volgare o cattivo, ma mi sa di onanismo fine a se’ stesso.
    Vedo la grafica spettacolare, i filmati di ottima qualità e dopo il primo minuto di ammirazione accendo il DS con FFVI per GBA e mi meraviglio di come quella sia vera arte videoludica (trasmettere tante sensazioni con dei semplici pixel e creare una trama completa e convincente al 100%) senza nemmeno un minuto di fullmotionvideo.

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