[DDS:I] Hands on su Digital Devil Story: IMAGINE

Digital Devil Story: IMAGINE, come è facile intuire, è un MMOG basato sullo spin off conosciuto da noi come Shin Megami Tensei: Digital Devil Saga (Digital Devil Story è la traduzione più letterale del sottotitolo giapponese). Grazie a quei simpaticoni di Aeria Games, Ars Ludica è riuscita ad avere accesso alla prima assoluta del lancio occidentale di questo MMOG, la prima produzione Triple A basata su microtransazioni ad avere una certa visibilità qui in occidente, che inaugura l’era dello sbarco di nomi importanti del settore, come Atlus, in questo segmento industriale ancora per lo più ignoto nel nostro mainstream.

Character design, colonne sonore ed ambienti sono rimasti fedelissimi ai due bellissimi RPG per PS2 e guadagnano solo in qualità e resa grafica grazie all’alta risoluzione. Il sistema di gioco, ovviamente, è stato pesantemente adattato a meccaniche massive e al real time, con qualche innovazione che sarebbe interessante vedere in uno Shin Megami single player. Tutti i dettagli dopo il cut…

Andiamo con ordine. Dagli screen allegati nella gallery, potete vedere tutte le prime fasi di gioco (i primi 3 livelli). Come tradizione insegna, il gioco parte in medias res, il mio PG e la sua mentore (una Demon Buster) stavano pattugliando quel che rimane della superficie terrastre quando notano qualcosa di strano nel rifugio Home II. Giunti sul posto, si dividono per indagare ed è qui che inizia il tutorial e l’Atto 0 della storia.

La prima differenza sostanziale rispetto ai MMOG classici è che tutto il gioco è basato su story arc, suddivisi in Capitoli,  a loro volta suddivisi in Atti. La presentazione degli sviluppi della storia ricorda molto da vicino i giochi per PS2 (esplorazione associata a frequenti intermezzi) ma si ispira anche ad altri classici massivi nipponici come Phantasy Star Online/Universe: durante le battaglie vedremo dialoghi e accadranno eventi che renderanno l’azione un po’ meno ripetitiva e stucchevole. A quanto pare le missioni sono istanziate, quindi non ci sarà il classico marasma di giocatori che farmano e powerlivellano all’impazzata.

Dopo il breve tutorial e la certezza che ci saranno alcuni demoni classici della serie, è chiaro come funziona il sistema di combattimento. Al sistema ed alle statistiche di Shin Megami Tensei sono state affiancate delle Skill da usare in combattimento e delle Expertise. Esse permettono di specializzare il PG con attacchi o abilità tipiche di determinate discipline (come l’uso delle armi da fuoco o di quelle da lancio).

La vera ciliegina sulla torta è il combattimento, piuttosto originale. Nel gioco c’è la classica pulsantiera delle skill tipica dei MMOG, solo che premendo i tasti non succede nulla! Ci ho messo un po’ a capire che il sistema prevede che si prepari una skill agendo sull’hotkey e che la si deve rilasciare manualmente cliccando sul bersaglio. A differenza dei MMOG classici, nonostante sia possibile fissarsi su un bersaglio, questo è in grado di spostarsi ed attaccare liberamente e non ti sta incollato addosso. Sin dai primi scontri è chiaro quanto sia importante gestire gli affollamenti per evitare di essere attaccati su più fronti contemporaneamente. I nostri colpi andranno a segno solo se si clicca sul bersaglio al momento giusto. Scoprirsi per attaccare può esporci a delle combo da parte dei nemici (e viceversa) quindi il tempismo e l’imparare a capire i pattern dei nemici è fondamentale, specie in gruppo.

Per ora questo è quanto, sono riuscito a scappare da Home II senza venire massacrato come il resto dei Demon Buster a rifugiarmi nella zona abitata di Home III (in pratica sono arrivato nel primo Quest Hub del gioco) ed ho incontrato Snakeman (un uomo, una citazione) che mi sta erudendo sull’arte di schiavizzare i demoni e sulle conseguenze dei cambi di Karma ed allineamento. Il mio primo obiettivo rimane quello di prendere il brevetto da Demon Buster, il secondo vendicare la mia compagna!

Al più presto posterò altre novità ma anche se è prematuro dare così presto una valutazione (stiamo pur sempre parlando di un MMOG ed in Beta, perfino), posso sbilanciarmi ad asserire che ci sono molti spunti interessanti in questo DDS:IMAGINE che meriterebbero di essere presi in considerazione per il design di futuri titoli.

7 commenti su “[DDS:I] Hands on su Digital Devil Story: IMAGINE”

  1. Sembra MoLtO promettente! Sto quasi findendo Lucifer Call per Ps2 e mi ha veramente preso.
    Matteo, SMT significa il “Risveglio della Dea”, Digital Devil Saga è un sottotitolo derivante dal fatto che nel primo episodio il protagonista evoca Luki usando un pc 486 (io con un P4 e Win XP non riesco a evocare manco un Azrael qualsiasi)

    qui è spiegato tutto sulla saga:
    http://hg101.classicgaming.gamespy.com/megaten/megaten.htm

  2. domande:
    1)esisterà pvp?

    2)le microtransazioni su cosa si baseranno?sarà possibile divertirsi anche senza spendere niente?

    3)sarà grind based o no?cosa si potrà fare nel gioco?solo combattere con i mostri?

    cmq un mmorpg su questa saga potrebbe essere interessante, e l’idea sul combattimento, se la ho ben capita e se sarà realizzata bene potrebbe essere puiuttosto positiva…

  3. @Fleym
    Si Fleym, lo so, è che era scritta molto male la prima frase. Le mie considerazioni sul significato erano unicamente dirette al sottotitolo (DD Saga vs DD Story).

    Comunque, questo MMOG è ispirato al moderno Digital Devil Saga (Digital Devil Story altrove) uscito qualche anno fa per PS2, non ai primi Megami Tensei che portavano un sottotitolo simile (anche se poi i MegaTen sono tutti piuttosto simili per temi e sistemi di gioco).

    Abbi pietà ma ho scritto tutto di getto ieri notte verso le 2!

  4. @Duppolo
    1) Il gioco è ancora piuttosto limitato. Al momento la GUI non lascia trasparire nessuna informazione sul PVP (in Giappone ci sono le arene).

    2) Saranno basate principalmente su item per personalizzare il look del personaggio (in Giappone ci sono centinaia di vestiti ed accessori acquistabili!) e su item per funzionalità specifiche, come il respec o il reset del PG. Al momento non sembrano essere necessarie le solite pozioni ed elisir vari per aumentare gli HP o curarsi in battaglia senza le quali non si affrontano determinati Mob.

    3) Da quello che ho visto non molto. Con le quest si livella molto facilmente ed al momento l’unica ragione per farlo è ottenere i prerequisiti per il controllo dei demoni (il cui livello deve essere <= del tuo). Il sistema è molto fedele alla serie: servono resistenze e demoni specifici per sconfiggere nemici specifici, la tua abilità conta fino ad un certo punto, come anche quella dei demoni che ti accompagnano (bisogna far livellare anche loro). Non è nemmeno un gioco Gear-Based, come la serie. Al momento c’è un sacco di roba acquistabile ma non dà quasi nessun bonus al personaggio. Essi arrivano tutti dalla combinazione dei demoni e dal loro utilizzo in combinata. Non parliamo di semplici addizioni a stat stile wow, ma di veri e propri proc o combinazioni parametriche dovute ad avversari, al party di sei demoni che porti con te, alle condizioni tue, del nemico, al tipo di elemento che usi o affronti, etc etc. E’ un vero casino e senza l’enciclopedia sarebbe quasi impossibile gestire tale complessità (in media i miei demoni scarselli hanno almeno 5 abilità speciali del genere, al momento). Qualcosa mi fa credere che non ci saranno solo demoni come nemici, ma è presto per dirlo!

  5. cavolo sembra molto interessante…grazie della veloce risposta e continuate così, che siete forse il sito migliore di vg in italia

  6. In realtà il gioco è ambientato, se non ricordo male, precisamente tra il primo e il secondo capitolo di Shin Megami Tensei.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.