About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

Outcast su gog.com

Su gog.com nei giorni scorsi era iniziato un conto alla rovescia accompagnato da una frase sibillina: “Don’t be an outcast from Orion…” che aveva fatto sperare a molte persone nella ripubblicazione di Outcast o di Master of Orion. Per accontentare tutti sono stati pubblicati contemporaneamente Outcast e il pacco Master of Orion 1+2, entrambi al prezzo di 5,99$.

Soprattutto Outcast merita di essere giocato per l’originalità dell’ambientazione e della tecnologia usata per rappresentare l’ambiente di gioco.  All’epoca della sua prima pubblicazione venne premiato con scarse vendite, ma ciò non gli impedì di diventare un gioco di culto ancora oggi ricordato e amato.

Per acquistarlo andate su: gog.com

Ringcast ancora in Giappone

Tornati dal Giappone, i ragazzi di Ringcast hanno deciso di farci capire chi sono pubblicando diversi speciali sul loro viaggio. Visto che noi siamo gelosi, li trattiamo male e vi chiediamo di scrivergli delle email infuocate in difesa della cultura orientale e del sakè, oltre che degli splendidi vibratori che arrivano da quel paese.
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Lavarsi la testa con polvere bianca di dubbia provenienza è una buona idea? Cosa succede ai vecchi giapponesi quando hanno scalato i 120.000 gradini del castello di Himeji? Qual’è il mistero che avvolge i cassoni dell’immondizia nella Terra del Sol Levante? Devi essere un ninja per camminare sui tetti o è tutta una montatura?  Come comportarsi se al ristorante cercano di fregarti rifilandoti una costosissima alga nera con fagioli? Ma soprattutto, si può giocare a Tetris con uno dietro che fa la telecronaca?

La risposta a queste e ad altre domande (che non avete fatto) in RingCast Extra 10 (seconda parte di un gustosissimo reportage), che vi porta per mano nei meandri di Kyoto e Himeji. Quattro idioti in vacanza si preoccupano di spiegare il lato oscuro del Giappone a chi, come voi, è troppo pezzente per andarci di persona.

In streaming: QUI

link itunes: QUI

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Link diretto MP3 (Extra 10): QUI

Blog: http://www.parliamodivideogiochi.it

Gioca con Padre Pio

Padre Pio, il santo che beve Coca Cola, il francescano dal sarcofago d’oro miliardario, l’uomo che fa sobbalzare gli ormoni a tre quarti delle vecchiette d’Italia è diventato il protagonista di un gioco da tavolo.

Sì, proprio lui, il gran sacerdote pop del cattolicesimo ipocrita maccheroni style, l’uomo la cui vera storia è stata rimossa per poterne fare un santo da vendere nelle bancarelle e in edicola, ha ricevuto l’onore dei dadi e delle pedine.

Perché parlarne qui su Ars Ludica? Perché io spero che ne facciano un videogioco.

Vi prego! Ascoltami industria italiana dei videogiochi! TU CHE NON FAI GIOCHI, FANNE ALMENO UNO SU PADRE PIO! Chissà se almeno il santo riuscirà nel miracolo.

Industria italiana dei videogiochi -10%

UNA altalena. Anzi no, le montagne russe. Il mercato dei videogame in Italia, che molti pensavano immune alla crisi, passa dal più 21.6% del 2008 a meno 10.6% del 2009. Un bel salto indietro…

Inizia così l’articolo di Jaime D’Alessandro su Repubblica.it che traccia un quadro a tinte fosche delle vendite dei videogiochi in Italia nel 2009 (per sapere i numeri dei videogiochi prodotti nel bel paese, invece, bisogna affidarsi alla filosofia più che alla matematica, tanto sono piccoli). Va detto che la situazione è perfettamente in linea con quella mondiale ed è coerente con l’anno della crisi, nonostante qualche intelligentone del settore avesse predetto che il mondo dei videogiochi non sarebbe stato toccato più di tanto dal crollo dell’economia (il bello è che questi geni lavorano ancora).

Il rapporto è stato stilato dall’AESVI mette in luce la fatica del settore, dovuta soprattutto al crollo delle vendite delle console portatili. Per avere tutti i dati, andate a leggere l’articolo originale.

Questi sono i venti videogiochi più venduti in Italia nel 2009:

1)    Pro Evolution Soccer 2010 (Konami)
2)    Fifa 10 (Ea)
3)    Wii Sport Resort (Nintendo)
4)    Call of Duty: Modern Warfare 2 (Activision Blizzard)
5)    Assassin’s Creed II (Ubisoft)
6)    Wii Fit Plus (Nintendo)
7)    Pokémon Platino (Nintendo)
8)    Resident Evil 5 (Capcom)
9)    Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali (Sega)
10)    The Sims 3 (Ea)
11)    New Super Mario Bros. (Nintendo)
12)    Need for Speed Shift (Ea)
13)    Mario Power Tennis (Nintendo)
14)    Uncharted 2 (Sony)
15)    Professor Layton e lo Scrigno di Pandora (Nintendo)
16)    Killzone 2 (Sony)
17)    Tekken 6 (Namco Bandai)
18)    L’Era Glaciale 3 (Activision Blizzard)
19)    Ben 10: Alien Force (Namco Bandai)
20)    Prototype (Activision Blizzard)

Fonte: Repubblica.it