About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

Ninja Five-0

Che dovrei dirvi su Ninja Five-0? Non è mai stato distribuito in Italia, ed è considerato uno dei più bei platform usciti per Gameboy Advance. I due fatti saranno consequenziali? Non lo so. Quello che so è che vale la pena provarlo e che, pigramente, vi invito a guardare il filmato che correda questo post, nato soltanto per la gioia di STM. Enjoy.

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Final Fantasy III

Chi ha recensito positivamente questo gioco non è sicuramente arrivato fino alla fine, altrimenti avrebbe assaporato uno dei titoli peggio equilibrati usciti negli ultimi anni.

final fantasy III 1

Diciamo che il gioco in se non è male: è un vecchio Final Fantasy, non troppo elaborato nella trama e sicuramente meno “mastodontico” dei capitoli più recenti (ma anche di quelli immediatamente successivi), con un interessante sistema di classi e la grafica completamente rifatta… insomma, bla bla bla. Queste cose le potete leggere anche sui press kit, quindi sorvoliamo.

Per arrivare alla fase finale del gioco ci vogliono circa 20 ore. Il sistema di salvataggio è mal fatto: si salva veramente solo all’esterno, visto che i salvataggi degli interni vengono cancellati una volta caricata la partita; ma si può tollerare nonostante le volte in cui si viene costretti a riattraversare interi dungeon perché si è stati sconfitti dal boss di turno che, ovviamente, si trova in fondo (si parla di una media di 40 minuti di gioco buttati ogni volta che si è costretti a ricaricare).

Però le magie ci sono, le summon anche e i chochobo non mancano. Di cosa ci lamentiamo?

Dicevo che per arrivare alla fine del gioco ci vogliono circa 20 ore. Questo tempo comprende anche i dungeon segreti per ottenere le summon più potenti e un po’ di vagabondaggio alla ricerca di oggetti, tra cui una passata in un mondo speciale pieno di roba interessante.

I miei personaggi sono tutti di livello 50.

Entro nell’ultimo dungeon perché fuori non ho più niente da fare. I nemici sono duri ma non impossibili. Vado avanti per un’ora e arrivo verso la fine della torre di cristallo di proprietà del cattivone di turno, tale Xande. Tra i numerosi incontri random mi capita un drago verde. Vabbé… sarà un po’ più cattivo degli altri ma andrà giù. Purtroppo non è così. Il drago sventra il party in un solo turno, facendomi capire che i miei personaggi non sono abbastanza potenti per proseguire e costringendomi a ricominciare il dungeon.

Inutile ritentare nelle stesse condizioni.

Esco fuori dalla torre e mi metto a livellare.

con circa tre ore di scontri random arrivo al livelllo 55 con tutti i membri del party. Cinque livelli in più non sono pochi. Ritentiamo la sorte.

Entro nel dungeon, supero i nemici, mi incontro con un drago giallo e lo batto a fatica. Però lo batto. Vado avanti, arrivo dal cattivone. Mi aspetto uno scontro epico e invece non è niente di che. Batto anche lui senza troppi problemi e scopro con orrore che c’è un altro dungeon ad attendermi. Peccato che non si possa salvare. Dal punto dell’ultimo salvataggio fino all’ultimo scontro ci sono 2 1/2, 3 ore di gioco senza la possibilità di salvare, se non in modo provvisorio.

Che faccio? Vado avanti, ovvio.

final fantasy III 2

I nemici di questo dungeon sono potenti ma non eccessivamente per il mio party. Nel frattempo ho guadagnato qualche altro livello e sono circa al sessantesimo con tutti i personaggi. Le classi sono abbastanza livellate e, in generale, quando colpisco faccio male.

Ci sono quattro boss da affrontare prima dello scontro finale. Vanno giù abbastanza agilmente senza darmi troppi grattacapi.

Insomma, non ho il party più forte del mondo, ma è adeguato alla sfida… (così credevo).

Poi arrivo alla fine e… vengo sconfitto senza troppa fatica dall’ultimo boss. Tre ore di gioco buttate al vento.

Mollo Final Fantasy III per riprenderlo dopo più di due settimane. Lo ammetto, sono stato pervaso da un forte senso di frustrazione per aver sprecato tanto tempo inutilmente e, soprattutto, non mi andava a genio la prospettiva di dovermi mettere a livellare per arrivare alla fine.

Quando riprendo il gioco porto tutti i personaggi al livello 65 prima di riaffrontare il dungeon finale. 10 ore a livellare. Una palla infinita (quando ci vuole ci vuole).

Ovviamente con tutti questi livelli in più il gioco è diventato doppiamente noioso: non solo i nemici standard non sono più riusciti ad impensierirmi, ma anche i boss sono diventati poca cosa. I temibili draghi, poi, li domavo come i cani di Nintendogs. Insomma, a parte il boss finale, il resto dei nemici sembrava un esercito di pezzenti contro dei cavalieri a cavallo. Uff. Ma chi lo ha equilibrato questo gioco?

Ora dovrei dare un giudizio definitivo, vero? Ma cosa dire di più?

final fantasy III 3

Voto finale: cacca di cavallo in diarrea

Gli Ani in Faccia – Electronic Arts cambia la sua storia

electronic arts

Ispirata da George Orwell, pare che l’Electronic Arts abbia deciso di cambiare la sua storia su Wikipedia.

A questo link è possibile leggere le modifiche apportate al testo.

Non ci sono dubbi sulla provenienza delle modifiche perché è stato rintracciato l’IP del loro autore che, guardacaso, proveniva dalla sede EA di Redwood City.

Ovviamente a sparire sono soprattutto le critiche e i fatti negativi, tra cui va citato un certo accanimento contro il povero Trip Hawkins, che scompare tra i nomi dei fondatori della società e che si vede decurtati alcuni paragrafi con dei riferimenti storici alle sue attività più recenti.
Interessanti anche le modifiche alle singole parole, per cui, ad esempio, viene cancellata la parola “quickly” riferita allo sviluppo di Ultima IX, o, per fare un altro esempio, la parola “Some” all’inizio di un paragrafo viene sostituita con un paio di righe agiografiche.
Le modifiche maggiori, comunque, riguardano il paragrafo in cui vengono illustrate le accuse mosse alla società sugli orari di lavoro massacranti a cui verrebbero sottoposti gli sviluppatori.

Fonte: Joystiq

A far meritare il premio “Ani in Faccia” non è però questo increscioso caso di censura, quanto la risposta data da EA alle accuse che le sono state mosse:

“EA sometimes updates websites with info about the company, games and employees. For example, EA has sent a correction to Yahoo Finance when they had misspelled the name of an EA executive.”

Fonte: gameindustry.biz

Insomma, la EA ci dice che è sua comune pratica aggiornare i profili della compagnia che girano online… ma certo EA, è normale e apprezzabile modificare una voce di Wikipedia cancellando dei fatti e imbrattandola con dei paragrafi che sembrano usciti da una biografia di Berlusconi scritta da Sandro Bondi. Tutti noi abbiamo apprezzato e abbiamo premiato lo sforzo di questa risposta data alla comunità, che ha il retrogusto di un peto acido.

Survivor (Commodore 64)

survivor

Uno sparatutto multidirezionale in cui, guidando un asterisco spaziale, bisogna distruggere i cannoni che difendono delle figure geometriche che potrebbero essere: delle astronavi, degli avamposti spaziali, dei pianeti o dei distributori di preservativi.

L’asterisco è in grado di sparare in due direzione per volta, seguendo la direzione impartita dal giocatore.

Oltre i cannoni, i nemici sono: degli asteroidi verdi, degli strani esseri volanti tra cui un piccione, una rotella e una specie di smile deformato. L’arrivo di questi ultimi tre nemici è accompagnata da un suono fastidiosissimo che crea una certa tensione, visto che non si sa bene da che direzione sta arrivando la minaccia.

Il gioco ha termine quando si riesce a distruggere tutte le astronavi (facciamo che sono astronavi? Tutti d’accordo e lasciamo perdere il manuale?) .

Survivor è un gioco astratto, nel suo voler rappresentare lo spazio. Tutti gli elementi di gioco vengono rappresentati con figure geometriche semplicissime, tranne i nemici che godono di una maggiore figuratività, nonostante proprio per questo appaiano slegati dal contesto.

E ora, visto che sappiamo che non vi va di giocarci, eccovi il longplay di Survivor, realizzato da noi arsludicizzati.

Enjoy